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Articolo aggiornato il 1 Dicembre 2022 da Francesco Di Noia

Concimazione Vigneto: come farla – Guida completa

La qualità dell’Uva e del Vino dipende molto dal tipo di conduzione effettuata in campo. La buona qualità di un Uva o di un Vino dipendono sostanzialmente dalla varietà, dal clima, dal tipo di terreno e infine, per quanto riguarda il vino, dai diversi metodi di vinificazione.

 

Il terreno è un elemento molto importante e la sua conduzione può cambiare di molto il risultato finale ottenuto dal viticoltore. Anche i tipi di fertilizzanti utilizzati hanno una grande importanza in questo caso. L’utilizzo di concimi chimici potrà avere un impatto migliore sulla produzione nel breve periodo, ma a lungo termine, i terreni condotti in Biologico, che utilizzano fertilizzanti naturali, possiedono una fertilità superiore.

 

L’incremento del contenuto di Sostanza Organica, il livello di Microflora e Microfauna dipendono sostanzialmente dal tipo di fertilizzanti utilizzati e dal tipo di lavorazione del terreno condotte anno per anno. L’utilizzo spropositato di Concimi Chimici e ripetute lavorazioni profonde del terreno, impoveriscono sempre più il suolo agrario. In Biologico esistono diversi concimi che possono aumentare la fertilità del terreno e aiutare le piante a produrre di più senza tralasciare affatto la qualità.

 

Una buona pratica agricola prevede, infatti, di effettuare ogni 4 anni una completa analisi del terreno, in quanto nel tempo le colture, gli agenti atmosferici e i nostri interventi in campo, apportano profonde trasformazioni nei terreni agrari.

I fertilizzanti possono apportare profonde modifiche nel tempo, ma è importante utilizzarli nel modo corretto. I fertilizzanti Organici hanno un lento rilascio dei nutrienti, quindi bisognerebbe applicarli con largo anticipo rispetto a quelli minerali. Per di più, è molto importante effettuare anche una leggera lavorazione, in modo da interrare il concime applicato. In questo modo la Sostanza Organica contenuta non va incontro a rapida mineralizzazione. In seguito ad una lavorazione, i concimi Organici si trovano nelle migliori condizioni per liberare elementi nutritivi gradualmente e per umificare lentamente la propria sostanza organica.

 

Per questo motivo è necessario introdurre i fertilizzanti per tempo e regolarne accuratamente l’applicazione per quanto riguarda i nutrienti essenziali. Un uso adeguato dei fertilizzanti si basa sui risultati degli studi sul suolo e sulla vite stessa. Un Vigneto sano, ben condotto, non in stress, sarà sempre meno soggetto a rischi fitosanitari rispetto ad un Vigneto in perenne sofferenza.

Concimazione vigneto
Concimazione Vigneto: Modalità di concimazione

Le esigenze nutritive di un Vigneto possono essere determinate tramite diversi metodi:

  • Mediante ispezione visiva attraverso cambiamenti nel colore delle foglie, nella loro forma, nel tasso di crescita e maturazione dei germogli (le cosiddette caratteristiche morfologiche e biologiche);
  • Applicando il metodo della diagnostica funzionale delle foglie per composizione chimica;
  • Mediante analisi chimiche del suolo.

 

Partendo da questi punti fermi viene sviluppato un sistema nutrizionale per la Vite, il cosiddetto Piano di Concimazione annuale. In questo modo saprò già, a grandi linee, quali concimi utilizzare e di conseguenza quali input nutrizionali fornirò al vigneto durante tutta la stagione vegetativa e produttiva.

La scelta e l’utilizzo moderato dei concimi minerali (in minor misura rispetto a quelli organici) è fondamentale, in quanto possono provocare gravi danni alle piante e all’ambiente. Soprattutto per quanto riguarda i Concimi Azotati, essi sono responsabili di un forte impatto sull’ecosistema, a causa di un loro utilizzo sempre più massiccio.
I Fertilizzanti ei Concimi Azotati, utilizzati senza criterio, causano una progressiva acidificazione del suolo, inquinamento atmosferico, fenomeni di eutrofizzazione delle acque e impoverimento progressivo dei terreni.

I concimi minerali azotati sono sotto accusa per il rilascio soprattutto di Nitrati e Ammoniaca. Il rapido rilascio di Nitrati e Ammoniaca non è seguito dall’assorbimento da parte delle radici delle piante. Questi elementi vengono persi dal terreno a causa di ruscellamento orizzontale e lisciviazione orizzontale. I Nitrati e l’Ammoniaca così dispersi nell’ambiente inquinano sempre più le falde acquifere, compromettendo la qualità generale delle nostre acque.

Per poter limitare l’inquinamento ambientale da Nitrati, una buona pratica agricola prevede:

  • Attento studio delle tempistiche di esigenze nutritive delle piante e della distribuzione dei concimi;
  • Utilizzo attento e moderato dei concimi azotati minerali durante la stagione piovosa;
  • L’utilizzo dell’inerbimento durante la stagione invernale e piovosa;
  • Posticipo dell’aratura all’inizio della stagione primaverile;
  • Scelta bilanciata delle varie forme di Azoto presenti nei concimi (Ureica, Ammoniacale e Nitrica) privilegiando l’utilizzo di concimi Organici a lento rilascio.

 

 

La moderazione e la razionalità nella scelta dei diversi tipi di concime, il loro dosaggio e il periodo di utilizzo sono elementi fondamentali per un piano di concimazione che non prevede sprechi e, di conseguenza, inquinamento. Un’eccessiva concimazione azotata provoca anche gravi danni alle piante: eccessivo sviluppo dei germogli, bruciatura delle giovani radici, privilegiamento della fase vegetativa piuttosto che produttiva delle colture.

Molto importante in questo senso, è il soddisfacimento delle esigenze nutritive della Vite, anche durante le ultime fasi della maturazione. I concimi minerali a rapido rilascio difficilmente riescono a mantenere le loro forme azotate fino all’ultima fase di produzione, diversamente dai Fertilizzanti Organici che, liberando i proprio elementi nutritivi molto lentamente e gradualemnte, riescono a soddisfare tutte le esigenze nutritive delle piante senza provocare danni ambientali.

Si può tranquillamente affermare, quindi, che senza una profonda conoscenza dei diversi tipi di concimi e fertilizzanti e del loro comportamento nel terreno una volta distribuiti, è impossibile condurre un Vigneto (o qualsiasi altro impianto colturale) in maniera razionale e senza sprechi.

Importante è la comprensione dei vari tipi di Macro, Meso e Microelementi presenti dei concimi e nei fertilizzanti e delle diverse esigenze delle colture, anche nelle sue diverse fasi fenologiche. In questo modo si potranno effettuare delle concimazioni mirate, senza sprechi che portano inevitabilmente a danni alla coltura e all’ambiente.

 

Concimazione Vigneto: Tipologia Fertilizzanti da utilizzare

Passiamo in rassegna quelli di base utilizzati in viticoltura.

In primo luogo, in linea generale, tutti i fertilizzanti ricadono nella classificazione di Organici e Minerali.

I fertilizzanti organici sono ottenuti prevalentemente da sostanze di origine vegetale e animale (humus, compost, letame, torba, farina di ossa, residui vegetali).

I fertilizzanti minerali invece, derivano da composti minerali inorganici con un’alta concentrazione di sali minerali, necessari per la nutrizione delle piante. I fertilizzanti minerali che includono un solo  elemento chimico sono detti semplici mentre i fertilizzanti complessi, rispettivamente, includono una combinazione di due o più elementi nutritivi (binari o ternari).

I Macroelementi fondamentali per la crescita delle colture sono Azoto (N), il Fosforo (P) e il Potassio (K) ma ci sono anche molti altri elementi minerali di cui le piante hanno bisogno in quantità diverse.

In secondo luogo, in base all’effetto che hanno sul terreno e al regime nutrizionale delle piante, si distinguono i Concimi e i Fertilizzanti.

 

Concimazione Vigneto: la differenza tra Concime e Fertilizzante.

 

Spesso questi due termini sono confusi tra loro e utilizzati senza la reale conoscenza del loro significato.

I Concimi sono composti essenzialmente da sostanze nutritive e svolgono soltanto la funzione di Nutrizione delle colture. Nei concimi, sono inclusi tutti i concimi minerali e chimici presenti in commercio.

I Fertilizzanti non hanno come primo obiettivo la Nutrizione diretta delle piante, ma migliorano in primo luogo la fertilità e le caratteristiche chimico fisiche del terreno. In secondo luogo, apportano elementi nutritivi contenuti gradualmente alle colture. L’applicazione di Concimi Organici migliora la struttura chimico fisica delle piante, la ritenzione idrica, il contenuto di Sostanza organica e il contenuto Microbiologico del terreno agrario.

Una ulteriore semplice classificazione è sullo stato fisico del concime o del fertilizzante: solido, liquido e sotto forma di sospensione. I solidi si dividono a loro volta in: polvere, granulari e pellettati.

Concimazione Vigneto: le varie forme di applicazione

A seconda delle esigenze del suolo e della pianta, nonché del tipo di fertilizzante da utilizzare, esistono diversi modi per l’applicazione dei diversi Concimi e Fertilizzanti:

  • Applicazione radicale classica (spargimento dei concimi o dei fertilizzanti lungo tutto il terreno, spesso seguito da aratura);
  • Applicazione solo nell’interfila (spargimento su una fascia di terreno circoscritta, in direzione delle radici della coltura);
  • Concimazione fogliare (applicazione di concimi o fertilizzanti disciolti in una soluzione, da irrorare direttamente alle foglie);

In base al tipo di concime o fertilizzante da dover applicare e al tipo di applicazione da voler fare, saranno ovviamente necessarie diverse attrezzature agricole. La selezione dei macchinari e delle attrezzature utilizzate a tale scopo si basa, quindi, sul metodo di introduzione del fertilizzante.

Gli spandiconcime possono essere utilizzati sia per i concimi minerali granulari che per i concimi Organici Pellettati. L’applicazione effettuata è a spaglio e non è di precisione. Questo tipo di seminatrici è più adatto ai fertilizzanti, che prevedono l’apporto di un’alta quantità di materiale Organico in campo.

Per la concimazione di precisione, sarà necessario utilizzare seminatrici che introducono contemporaneamente in campo la semente e il concime, disposti nelle dirette vicinanze. L’applicazione di entrambe le parti avviene in quantità e altezza ben definite dalla macchina, che è regolata prima della messa in opera.

Per i fertilizzanti liquidi è necessario utilizzare gli atomizzatori portati o trainati di diverso tipo e diversa potenza. L’applicazione avviene durante la stagione vegetativa, in quanto l’organo recettivo è la foglia.

 

Concimazione Vigneto: quale stagione è più adatta?

I periodi, i dosaggi e la frequenza dell’applicazione dei concimi e dei fertilizzanti dipendono da numerosi fattori: condizioni climatiche, varietà della Vite, proprietà del suolo, ecc.

I Concimi e i Fertilizzanti radicali vengono introdotti solitamente nel suolo in primavera e in autunno.

In Autunno vengono applicati, nella maggior parte dei casi, i Fertilizzanti Organici, che migliorano le proprietà del terreno e rilasciano elementi nutritivi molto lentamente nel suolo. Gli elementi nutritivi contenuti, vengono trattenuti dal suolo e dalla Sostanza Organica contenuta, senza il rischio di provocare perdite e sprechi.

In Primavera vengono introdotti principalmente i Concimi Azotati, che liberando le varie forme di Azoto più o meno velocemente, sorreggono la rapida crescita vegetativa delle colture.

Mentre per i Fertilizzanti è sempre consigliabile un leggero interramento, per i concimi minerali non è necessario, ma comunque consigliabile per migliorare l’efficienza.

 

Durante lo sviluppo vegetativo sono previsti più applicazioni di concimazione fogliare.

La Concimazione Fogliare prevede l’applicazione, attraverso atomizzatore, di una soluzione contenente concimi liquidi o disciolti in esso. Quest’ultimo spruzza le piante sulla massa fogliare con soluzioni acquose contenenti macro e microelementi.

Inoltre, la Concimazione Fogliare può essere combinata a trattamenti fungicidi o insetticidi, ottimizzando tempo e acqua.

I dosaggi, il rapporto tra i nutrienti e i tipi di fertilizzanti sono determinati sulla base delle caratteristiche biologiche del vitigno e della disponibilità di elementi nutritivi nel terreno. La periodicità dell’introduzione dei fertilizzanti dipende dagli indicatori delle capacità del suolo.

Pertanto, l’utilizzo dei fertilizzanti in vigneto richiede un lavoro integrato di professionisti altamente qualificati che eseguano la diagnostica della carenza di macro e microelementi, l’accurata selezione dei tipi di fertilizzanti e la loro introduzione diretta nel terreno o sulla pianta.

 

 

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