La concimazione dei pomodori è uno dei fattori che più incidono su produttività, sapore e sanità della coltura. Il pomodoro è una pianta esigente che richiede una nutrizione equilibrata: azoto moderato per la crescita, fosforo per radici e fioritura, molto potassio per la qualità dei frutti e un adeguato apporto di calcio per prevenire il marciume apicale. Concimare correttamente significa accompagnare la pianta in ogni fase, dal trapianto alla raccolta, adattando gli apporti alle esigenze del momento e alle caratteristiche del terreno, senza eccessi che favorirebbero malattie e squilibri.
In questa guida agronomica vediamo come impostare la concimazione dei pomodori: le esigenze nutrizionali della coltura, il ruolo dei singoli elementi, la concimazione di fondo e quella in copertura, la fertirrigazione, le carenze più comuni e la loro correzione. L’obiettivo è offrire indicazioni pratiche e tecnicamente corrette sia a chi coltiva pomodori nell’orto familiare sia a chi opera su superfici più ampie, per ottenere piante robuste e frutti di qualità nel rispetto del terreno.
Le esigenze nutrizionali del pomodoro
Il pomodoro è una coltura a ciclo relativamente lungo e con elevate asportazioni, in particolare di potassio, l’elemento più richiesto in assoluto. L’azoto governa lo sviluppo vegetativo e va dosato con equilibrio: in eccesso produce piante rigogliose ma poco fruttifere, più sensibili alle malattie e con frutti di minore qualità. Il fosforo sostiene lo sviluppo radicale e la fioritura, mentre il calcio è determinante per l’integrità dei tessuti e per prevenire il temuto marciume apicale.
Accanto ai macroelementi, il pomodoro necessita di magnesio, importante per la fotosintesi, e di microelementi come ferro, boro e manganese, la cui carenza si manifesta con ingiallimenti e alterazioni fogliari. La corretta concimazione dei pomodori parte quindi dalla conoscenza del terreno, attraverso l’analisi chimica, e dalla comprensione delle diverse fasi fenologiche, ciascuna con esigenze specifiche. Solo così è possibile fornire alla pianta ciò di cui ha bisogno nel momento giusto, evitando sprechi e squilibri.
Concimazione di fondo dei pomodori
La concimazione di fondo, effettuata prima del trapianto, ha lo scopo di dotare il terreno di sostanza organica e di una riserva di elementi nutritivi. L’apporto di letame maturo o compost migliora la struttura, la capacità di trattenere acqua ed elementi e l’attività biologica del suolo, creando le condizioni ideali per l’attecchimento delle giovani piante. A questo si aggiungono, secondo i risultati dell’analisi, fosforo e potassio, che essendo poco mobili è bene siano presenti in profondità fin dall’inizio.
Nell’orto familiare l’incorporazione di sostanza organica ben decomposta alcune settimane prima del trapianto è una pratica semplice e molto efficace. È importante evitare letame fresco, che può bruciare le radici e apportare azoto in forma non equilibrata. Una buona concimazione di fondo riduce la necessità di interventi frequenti in copertura e rende la pianta più autonoma nelle prime fasi. Per approfondire la gestione complessiva della coltura si può consultare la guida su come coltivare i pomodori.
Concimazione in copertura e per fasi
Dopo il trapianto la concimazione dei pomodori prosegue in copertura, seguendo le fasi di sviluppo. Nella fase vegetativa iniziale la pianta ha bisogno soprattutto di azoto e fosforo per costruire apparato radicale e vegetazione. Con l’avvio della fioritura e dell’allegagione cresce l’esigenza di potassio e calcio, mentre l’azoto va contenuto per non favorire uno sviluppo fogliare eccessivo a scapito dei frutti. Durante l’ingrossamento e la maturazione delle bacche il potassio diventa l’elemento dominante, perché migliora colore, consistenza, sapore e contenuto zuccherino.
Questo andamento suggerisce di modulare gli apporti nel tempo: azoto ben distribuito nelle prime fasi, poi progressiva prevalenza del potassio con l’avanzare della fruttificazione. Un supporto di calcio costante durante tutto il ciclo è essenziale per prevenire il marciume apicale. La linea professionale SKL distribuita da Agrimag offre concimi idrosolubili a diverso rapporto NPK, formulati potassici, apporti di calcio con Calcio Complex e boro con Boro Complex, oltre a biostimolanti come Protein Top, utili per accompagnare il pomodoro in ogni fase secondo le indicazioni di etichetta.
Fertirrigazione del pomodoro
La fertirrigazione, cioè la distribuzione dei concimi disciolti nell’acqua d’irrigazione, è la tecnica più efficiente per nutrire il pomodoro, soprattutto negli impianti a goccia. Consente di fornire piccole quantità di elementi in modo frequente e mirato, seguendo con precisione le esigenze delle diverse fasi e migliorando l’efficienza d’uso dei nutrienti. È il metodo d’elezione nelle coltivazioni professionali, ma è sempre più diffuso anche nell’orto grazie ai semplici impianti a goccia.
In fertirrigazione si utilizzano concimi idrosolubili, calibrando il rapporto tra azoto, fosforo e potassio in base alla fase: più equilibrato all’inizio, con crescente prevalenza del potassio verso la fruttificazione. Gli apporti di potassio possono essere integrati con solfato di potassio, mentre il calcio si distribuisce efficacemente come nitrato di calcio, prezioso per prevenire le fisiopatie da carenza. È importante evitare miscele incompatibili, come calcio e solfati o fosfati nella stessa soluzione, che possono dare precipitati.
Carenze nutrizionali e come riconoscerle
Saper leggere i sintomi delle carenze è parte integrante di una buona concimazione. Il marciume apicale, con la classica macchia scura sul fondo del frutto, è dovuto a una carenza di calcio nella parte apicale della bacca, spesso legata a irregolarità idriche più che a una reale mancanza dell’elemento nel terreno. Gli ingiallimenti fogliari possono indicare carenze di azoto, quando interessano le foglie più vecchie, o di ferro e magnesio, con quadri diversi a seconda dell’elemento coinvolto.
Una carenza di potassio si manifesta con ingiallimenti e disseccamenti dei margini fogliari e con frutti che maturano in modo irregolare. Le carenze di microelementi come il ferro provocano clorosi delle foglie giovani, correggibili con apporti mirati, per esempio a base di ferro chelato. Un’osservazione attenta della pianta, unita all’analisi del terreno, consente di intervenire tempestivamente. Va ricordato che molti disturbi nutrizionali sono legati a irrigazione irregolare o pH del suolo non ottimale, più che a una vera assenza dell’elemento.
Concimazione e difesa: l’equilibrio della pianta
Una nutrizione equilibrata non serve solo alla produttività, ma anche alla sanità della coltura. Piante ben nutrite ma non forzate con l’azoto sviluppano tessuti più robusti e resistenti agli attacchi di parassiti e patogeni. Al contrario, un eccesso di azoto rende la vegetazione tenera e appetibile agli afidi e più suscettibile a malattie fungine come l’oidio del pomodoro e le altre malattie del pomodoro.
Calcio e potassio, in particolare, contribuiscono a irrobustire le pareti cellulari e a migliorare la resistenza agli stress. Per questo la concimazione va sempre inserita in una strategia di difesa integrata, che tenga conto anche degli aspetti fitosanitari e agronomici. L’obiettivo non è la massima crescita, ma l’equilibrio della pianta: una coltura nutrita in modo corretto produce di più, meglio e con minore necessità di interventi di difesa, nel segno della sostenibilità.
Domande frequenti sulla concimazione dei pomodori
Qual e il miglior concime per i pomodori?
Non esiste un unico concime ideale, ma un programma che segue le fasi della coltura. All’inizio serve un apporto piu equilibrato di azoto, fosforo e potassio; con la fioritura e la fruttificazione diventa prevalente il potassio, accompagnato da un costante supporto di calcio. I concimi idrosolubili in fertirrigazione permettono di modulare con precisione il rapporto tra gli elementi secondo la fase.
Quando concimare i pomodori?
La concimazione parte dalla preparazione del terreno con sostanza organica prima del trapianto, poi prosegue in copertura durante tutto il ciclo. Nelle prime fasi si sostiene lo sviluppo vegetativo, poi si aumenta gradualmente il potassio verso fioritura e fruttificazione. Il calcio va garantito con continuita per prevenire il marciume apicale. La fertirrigazione consente apporti frequenti e mirati.
Perche i pomodori hanno la macchia nera sul fondo?
La macchia scura sul fondo del frutto e il marciume apicale, dovuto a una carenza di calcio nella parte apicale della bacca. Spesso non dipende da una reale mancanza di calcio nel terreno, ma da irrigazione irregolare che ne ostacola l’assorbimento e il trasporto. Si previene mantenendo un’irrigazione costante e assicurando apporti regolari di calcio, ad esempio con nitrato di calcio.
Troppo azoto fa male ai pomodori?
Si, un eccesso di azoto stimola una vegetazione lussureggiante a scapito della fruttificazione, rende i tessuti teneri e appetibili agli afidi e aumenta la sensibilita alle malattie fungine. Per questo l’azoto va dosato con equilibrio, concentrandolo nelle prime fasi e riducendolo con l’avanzare della fruttificazione, quando diventa prevalente il fabbisogno di potassio.
Si puo concimare il pomodoro in modo biologico?
Si, la concimazione biologica del pomodoro si basa su letame maturo, compost, ammendanti e concimi organici consentiti, integrati da prodotti minerali ammessi in agricoltura biologica secondo il Regolamento UE 2018/848. La sostanza organica migliora la fertilita del terreno nel tempo, mentre biostimolanti e apporti mirati sostengono la coltura nelle fasi critiche, sempre secondo etichetta.
Agrimag, con sede a Corato in provincia di Bari, affianca al catalogo di nutrizione professionale della linea SKL il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl di Milano, con strumenti utili a pianificare la concimazione e la difesa delle colture orticole. La consulenza tecnica e la fornitura, disponibile anche in quantita da bancale, coprono l’intero territorio nazionale, per accompagnare chi coltiva il pomodoro verso raccolti abbondanti e di qualita.





salve ho trapiantato delle piantine di pomodoro provenienti da un semenzaio fatto da me dopo 2 giorni ho concimato con un 10 10 10 il mio e un terreno lpilloso alle falde del vesuvio come devo conportarmi con le prossime concimazioni grazie
Ciao Lucia, grazie per aver condiviso la tua esperienza! Hai fatto un ottimo lavoro partendo dal semenzaio e utilizzando un concime bilanciato (10-10-10) poco dopo il trapianto. Considerando che il tuo terreno è lapilloso e quindi ben drenante ma tendenzialmente povero di sostanza organica, ti consiglio di monitorare da vicino la crescita delle tue piantine.
Per le prossime concimazioni, potresti intervenire ogni 2-3 settimane, alternando eventualmente con un concime leggermente più ricco in potassio (es. 5-10-15) durante la fase di fioritura e allegagione dei frutti, per favorire una buona produzione. Ricorda anche l’importanza di una buona irrigazione, soprattutto nei terreni vulcanici che tendono ad asciugarsi più rapidamente. In bocca al lupo per la tua coltivazione!
salve ho trapiantato delle piantine di pomodoro provenienti da un semenzaio fatto da me dopo 2 giorni ho concimato con un 10 10 10 il mio e un terreno lpilloso alle falde del vesuvio come devo conportarmi con le prossime concimazioni grazie
Salve! Ottimo lavoro nel coltivare piantine da semenzaio, e complimenti per aver già effettuato una prima concimazione. Il terreno lapilloso, tipico delle zone vesuviane, è generalmente ben drenante e ricco di microelementi, ma può avere bisogno di integrazioni regolari di macroelementi, soprattutto azoto, fosforo e potassio.
Dopo la concimazione iniziale con un 10-10-10, ti consiglio di osservare attentamente lo sviluppo delle piante. Una possibile strategia è continuare con concimazioni ogni 2-3 settimane, preferibilmente usando un fertilizzante più ricco in potassio (ad esempio un 5-10-15) quando le piante iniziano la fioritura e la fruttificazione. Questo aiuta a migliorare la qualità e la quantità dei frutti.
Ricorda inoltre di non eccedere con le dosi e, se possibile, integra con sostanza organica come compost ben maturo. In ogni caso, l’osservazione diretta delle piante ti darà sempre le indicazioni migliori.
Buona coltivazione!
Coltivo solo pomodori – melanzane – peperoni – cetrioli – zucchine- Per detti ortaggi servono concimi specifici per specie oppure ne esiste uno valido per tutte?
Ciao Oriano,
Grazie per la tua domanda! Anche se ogni ortaggio può avere esigenze nutrizionali leggermente diverse, esistono concimi che possono essere utilizzati efficacemente per un’ampia gamma di piante, inclusi pomodori, melanzane, peperoni, cetrioli e zucchine.
Un concime bilanciato con un rapporto NPK (azoto, fosforo, potassio) di 10-10-10 o 20-20-20 può essere una buona scelta generale. Tuttavia, per ottenere i migliori risultati, potresti voler fare qualche piccola modifica in base alle specifiche esigenze di ciascuna pianta. Ad esempio, i pomodori spesso beneficiano di un po’ più di fosforo per favorire la fioritura e la fruttificazione, mentre zucchine e cetrioli potrebbero richiedere un po’ più di azoto per sostenere la loro crescita vigorosa.
In definitiva, un concime bilanciato può essere un’ottima opzione per semplificare la gestione del tuo orto, ma presta attenzione ai segnali delle tue piante e aggiusta il tipo di concime se noti che una particolare specie ha esigenze specifiche.
Si puo usare la calce invece del calcio?
Ciao Letterio, grazie per la tua domanda. La calce può essere utilizzata come correttivo del pH del suolo, ma non è una fonte di calcio assimilabile direttamente dalle piante come lo sarebbe un fertilizzante a base di calcio. Se il tuo obiettivo è fornire calcio alle tue piante di pomodoro per prevenire o correggere carenze, ti consiglio di usare un prodotto specifico per la concimazione che contenga calcio sotto forma di nitrato di calcio o cloruro di calcio, che sono facilmente assorbibili dalle piante. La calce, invece, agisce più lentamente e può essere utile per migliorare la struttura del suolo e ridurre l’acidità, ma non è la scelta migliore se hai bisogno di un apporto immediato di calcio per i tuoi pomodori. Spero che questa informazione ti sia utile!
Buonasera , gentilmente vorrei un consiglio riguardo ai pomodori. Ho un orto in riva al lago di varano coltivo pomodori però ogni anno ho problemi con il marciume apicale.Quest’anni mi e stato consigliato di coltivare pomodori di varietà 8114 ed ho fatto l’impianto di irrigazione a goccia , vorrei sapere quando concimare ed i tipi di concime, grazie m
Buonasera Michele,
Grazie per il tuo commento e per aver condiviso il tuo problema con il marciume apicale. Per quanto riguarda la concimazione dei pomodori, è importante che tu segua un programma regolare per garantire che le piante ricevano tutti i nutrienti di cui hanno bisogno. In generale, si consiglia di concimare i pomodori ogni due settimane con un fertilizzante equilibrato, come un 10-10-10 o un 5-10-10. Tuttavia, dal momento che hai avuto problemi con il marciume apicale in passato, potresti voler considerare l’uso di un fertilizzante con un contenuto più basso di azoto e un contenuto più alto di calcio, che può aiutare a prevenire questo problema. Inoltre, assicurati di mantenere un’irrigazione costante con il tuo impianto a goccia per evitare fluttuazioni nell’umidità del suolo, che possono anche contribuire al marciume apicale. Spero che questi consigli ti siano utili e ti auguro buona fortuna con la tua coltivazione di pomodori quest’anno!
Sono un obbista, vorrei sapere, per la concimazione di varietà diverse di pomodoro, che ho messo a dimora vicino, come mi devo regolare?
Ciao Erasmo, grazie per la tua domanda! Quando si coltivano varietà diverse di pomodoro vicine, è importante considerare che ogni varietà potrebbe avere esigenze leggermente diverse in termini di concimazione. Tuttavia, una regola generale è quella di utilizzare un concime equilibrato, come un 10-10-10, che fornisca una buona quantità di azoto, fosforo e potassio. È possibile applicare il concime al momento della messa a dimora, e poi di nuovo quando i pomodori iniziano a fiorire. Assicurati di seguire le indicazioni sul pacchetto del concime per evitare di sovradosare le piante. Inoltre, è importante mantenere un buon livello di umidità nel terreno per aiutare le piante ad assorbire i nutrienti in modo efficace. Spero che questo ti sia di aiuto, e buona coltivazione!
Dopo quanti giorni si puo mangiare pomodori concimati?
Ciao, grazie per aver commentato nel nostro blog.
La questione di quando si possono mangiare i pomodori dopo la concimazione dipende da vari fattori, tra cui il tipo di concime utilizzato. Se stai utilizzando un fertilizzante organico come il compost o il letame ben decomposto, i nutrienti si rilasciano lentamente nel corso di diverse settimane o mesi e non dovrebbero esserci problemi nel mangiare i pomodori subito dopo la concimazione.
Se stai utilizzando fertilizzanti chimici, è generalmente consigliabile aspettare un po’ di tempo prima di raccogliere e mangiare i pomodori. Questo perché alcuni fertilizzanti chimici possono lasciare residui sulla pianta. Tuttavia, se i pomodori sono lavati accuratamente prima di essere consumati, i rischi dovrebbero essere minimi.
In generale, è una buona pratica concimare le piante di pomodoro all’inizio della stagione di crescita e poi continuare con applicazioni regolari durante la stagione di crescita per sostenere lo sviluppo del frutto. Questo dovrebbe garantire che i pomodori siano sicuri da mangiare quando vengono raccolti.
Ricorda sempre di seguire le istruzioni specifiche del tuo concime, sia organico che chimico, per ottenere i migliori risultati e assicurare la sicurezza alimentare.
Spero che questa risposta ti sia stata utile. Se hai altre domande, non esitare a chiederle!