Articolo aggiornato il 5 Ottobre 2022 da Massimiliano Del Pra

Diserbo Vigneto: la gestione delle infestanti in regime bio

Il controllo delle erbe infestanti è una tecnica Agronomica molto importante in Agricoltura.

Un controllo programmato delle erbe infestanti permette una migliore crescita e resa delle nostre Colture.

Attualmente l’agricoltore ha a sua disposizione molti tecniche, pratiche e prodotti da poter utilizzare per il controllo delle erbe infestanti, anche in Agricoltura Biologica.

Il concetto di ‘trattamento’ non è più attuale quado parliamo della gestione moderna delle infestanti. Questa gestione riguarda una serie di tecniche e azioni da dover effettuare nei giusti momenti e nel giusto ordine, in quanto dobbiamo considerare il nostro vigneto, o qualsiasi altra coltura, un vero e proprio sistema in cui le erbe infestanti sono parte integrante.

Le piante, arboree o erbacee, influenzano la presenza dei parassiti vegetali o fungini nel suolo agrario. Allo stesso modo, i diversi metodi di lavorazione del terreno (che dipendono dalla coltura), influenzano la presenza di una particolare specie di infestante.

In un vigneto, la gestione delle infestanti deve cominciare prima della messa a dimora delle barbatelle. Se dovesse esserci una forte presenza di erbe infestanti perenni (di difficile gestione), lo studio di un piano di controllo dovrebbe cominciare prima dell’impianto.

Perchè è importante gestire le infestanti nel Vigneto?

Diserbo Vigneto: la gestione delle infestanti in regime bio

 

Una gestione sbagliata delle erbe infestanti, provoca l’esposizione delle nostre colture ad uno stress prolungato, in quanto si ritroveranno in un forte stato competitivo nei confronti di acqua, luce ed elementi nutritivi.

Questa competizione è molto dannosa nei primi anni di crescita dei nuovi impianti arborei, soprattutto se ci troviamo in terreni compatti e poco profondi.

Inoltre le infestanti che crescono e avvolgono i giovani tronchi, sono fonte di inoculo e luoghi di sviluppo di animali, insetti e fughi patogeni che posso provocare forti danni ai nuovi impianti.

Un giovane impianto soggetto a forte stress causato dalla presenza di infestanti, potrebbe anche entrare in produzione in ritardo o in maniera discontinua.

La gestione delle erbe infestanti non può essere unica ma deve variare in base alla situazione aziendale.

Tra le varie tecniche che l’agricoltore può utilizzare, ci sono il diserbo chimico o diserbo meccanico.

È inoltre possibile utilizzare teli pacciamanti e il pirodiserbo se disponibile.

Anche l’irrigazione ha il suo ruolo in questa gestione. La sub irrigazione, ad esempio, priva le infestanti superficiali di acqua disponibile per la loro crescita.

 

Diserbo vigneto: Come organizzare un programma di gestione delle infestanti?

 

Un programma di gestione delle erbe infestanti deve tener conto di molti fattori.

La struttura e tessitura del suolo agrario (che di conseguenza influenza il tipo e il numero delle lavorazioni) ha una forte influenza sul tipo delle infestanti presenti.

Anche il clima ha una forte influenza sul tipo delle erbe infestanti, mentre il caldo e la piovosità influenzano la degradazione dei principi attivi degli erbicidi chimici.

La tessitura del terreno può influenzare anche il tipo e il dosaggio degli erbicidi chimici.

Ad esempio, in terreni sciolti, sabbiosi e privi di sostanza organica, è consigliabile intervenire con basse dosi, in quanto la soluzione chimica potrebbe raggiungere con facilità strati di terreno più profondi e di conseguenza le radici della Vite.

La crescita e lo sviluppo delle infestanti è influenzato dalla tecnica di irrigazione, dalla quantità di acqua che viene applicata e dalla frequenza degli interventi irrigui in campo. Bagnature frequenti tendono a degradare più velocemente i principi attivi erbicidi applicati al terreno.

Inoltre, i gocciolatori e i microirrigatori hanno un’influenza diversi sulla velocità di degradazione.

Anche l’irrigazione successiva al trattamento erbicida ha una importante influenza: tramite la quantità di acqua applicata, si avrà una diversa collocazione del principio attivo dell’erbicida lungo il profilo del suolo.

 

Diserbo vigneto chimico nel Vigneto in Integrato

 

Il diserbo chimico, usato correttamente, è un importante aiuto per l’agricoltore. Esso va inserito in un programma che prevede più pratiche agricole, alternato, ad esempio, alle lavorazioni del suolo.

Si consiglia sempre di osservare le indicazioni riportate in etichetta riguardo dosaggio ed epoca di somministrazione.

Se dovesse essere necessaria una combinazione di più principi attivi, attenersi sempre a quanto riportato in etichetta. Per effettuare un diserbo efficiente è importante riconoscere le infestanti presenti sul proprio terreno.

Generalmente, il diserbo chimico prevede l’utilizzo di due tipi di formulati: erbicidi con azione pre-emergenza (inibiscono la germinazione dei semi delle infestanti) e erbicidi con azione post-emergenza (agiscono sulle piante in crescita).

Un ulteriore divisione che si incontra è la specie target: gli erbicidi possono essere specifici per le monocotiledoni (foglia stretta), per le dicotiledoni (foglia larga) o totali (agiscono su tutte le piante).

 

Gli erbicidi di pre-emergenza

Gli erbicidi di pre-emergenza (che agiscono sui semi delle erbe infestanti) vengono distribuiti sul terreno prima della semina o della messa a dimora delle nostre piante e vengono movimentati lungo il profilo del terreno attraverso l’irrigazione o le piogge. Questi principi attivi vanno incontro a rapida degradazione se dovessero restare in superficie, esposti alla luce solare.

Il riconoscimento della specie infestante è importante, in quanto alcuni semi riescono a germogliare anche in profondità, ben oltre il livello del terreno in cui il principio attivo dell’erbicida si trova.

 

Gli erbicidi di post-emergenza

Questi formulati vengono applicati e agiscono sulle infestanti già presenti in campo.

Generalmente sono applicati nell’interfila durante i periodi più sensibili per le nostre colture. Se applicati sulla fila, si raccomanda la protezione delle nostre colture e la consultazione dell’etichetta aziendale del prodotto.

Per poter effettuare un trattamento adeguato e sicuro, è opportuno controllare e calibrare attentamente l’attrezzatura irroratrice.

In questo modo l’applicazione sarà uniforme senza sprechi e rischi di deriva. Ricorda che ugelli che sviluppano una spruzzatura minore di 200 micron hanno un’ottima distribuzione del prodotto, ma anche alto rischio di deriva. Il consiglio è quello di leggere sempre l’etichetta del prodotto erbicida.

 

Diserbo vigneto: La gestione delle infestanti in un vigneto Biologico

diserbo vigneto

L’obiettivo della gestione delle infestanti in Agricoltura Biologico è quella di eliminare la competizione che si crea tra le nostre colture e le malerbe, nei periodi più sensibili e di maggiore stress.

Oltre ad esercitare una competizione per luce, acqua ed elementi nutritivi, le malerbe sono sede di sviluppo di insetti e di malattie fungine.

Diversa influenza si avrà in un vigneto o in un frutteto: nel vigneto, le foglie e i grappoli sono molto più vicini alle infestanti rispetto ad un meleto.

Il controllo delle infestanti in un’azienda a conduzione Biologica richiede una importante programmazione, in quanto non sarà possibile intervenire chimicamente.

L’inerbimento tra le file e il controllo meccanico sulla fila, è la strategia più utilizzata nei vigneti condotti in Biologico. Questa tecnica preserva la sostanza organica del terreno e evita la competizione tra Viti e Infestanti.

Un nuovo impianto beneficia molto dell’assenza delle infestanti. Nei primi tre anni è molto importante lasciare il filare libero, per permettere alle Viti di crescere in maniera uniforme, senza periodi si stress, che possono provocare un’entrata in produzione non omogenea.

 

Come gestire le infestanti in un Vigneto Biologico?

Durante le primi fasi di crescita e sviluppo delle giovani Viti è importantissimo avere poca o nessuna competizione per acqua, elementi nutritivi e luce.

Il suolo si comporta come una banca semi, in quanto nel terreno si depositeranno tutti i semi delle erbe infestanti nei diversi profili del terreno.

Ogni specie è caratterizzata da una vitalità specifica dei propri semi e le lavorazioni del terreno (più o meno profonde) tendono a riportare in superficie o a far scendere lungo il profilo i semi prodotti dalle malerbe.

Prima del trapianto delle Barbatelle si rivela utile anche una irrigazione estiva, che provoca lo sviluppo dei semi infestanti (falsa semina), subito seguito da una lavorazione del terreno. In questo modo verranno eliminate le infestanti presenti nello strato più superficiale.

 

Diserbo vigneto: La Solarizzazione del terreno

 

La solarizzazione è una pratica che prevede la stesura di un film plastico che, attirando maggiormente i raggi solari, riscalda la porzione di terreno interessata devitalizzando i semi delle infestanti presenti.

La solarizzazione la si può effettuare anche lungo la futura fila del nuovo vigneto. I teli plastici vengono interrati lungo i bordi, in modo da creare un effetto “chiuso” ed evitare che il vento possa sollevarlo o spostarlo. La solarizzazione è effettuata da macchinari appositi che stendono e fissano il telo al terreno automaticamente.

La solarizzazione dura di solito dalle 4 alle 6 settimane; una volta rimossa la plastica si può procedere con l’impianto delle nuove Barbatelle.

 

Il diserbo meccanico in un Vigneto Biologico?

Una lavorazione superficiale del terreno distrugge le infestanti che sono presenti al momento del passaggio. Queste operazioni si possono effettuare tra le file e con appositi macchinari anche sulle fila.

Lavorando superficialmente il terreno, si evitano danni alle radici della Vite e di portare in superficie semi di infestanti presenti in profondità.

La lavorazione del terreno potrebbe avere anche dei risvolti negativi sulle infestanti perenni. Queste malerbe sono dotate di sistema radicale rizomatoso che viene sminuzzato e diffuso con la lavorazione stessa.

In questi casi la lavorazione deve essere molto superficiale, in modo da danneggiare la sola parte area.

L’infestante sarà costretta a sviluppare nuovi germogli utilizzando le sue riserve nutritive. Il risultato è un progressivo indebolimento delle malerbe colpite.

 

La pacciamatura nel Vigneto Biologico

 

La pacciamatura consiste nella copertura di una parte del terreno (generalmente la fila) con materiale che blocca il passaggio della luce.

L’effetto fisico e la sottrazione di spazio vitale ha un’interessante effetto “pacciamante-diserbante” sul terreno.

Non solo, la pacciamatura ha diversi effetti benefici sul terreno: mantenimento dell’umidità del suolo e protezione del suolo dalla pioggia battente, che oltre a provocare il fenomeno dell’erosione, provoca la formazione di crosta superficiale.

I materiali utilizzabili sono svariati: trucioli di legno, residui di segatura, paglia, fieno, erba da sfalcio, etc.

 

Intervento diserbante nel Vigneto Biologico

Gli erbicidi biologici presenti in commercio agiscono solo per contatto.

Agendo per contatto, è necessaria una buona e omogenea copertura del suolo.
Questi prodotti sono ideali per il diserbo sulla fila in quanto non danneggiano rami e tronco. Gli erbicidi Biologici più utilizzati sono l’Acido Pelargonico e l’Aceto.

 

Il Pirodiserbo nel Vigneto Biologico

Il Pirodiserbo consiste in un getto di forte calore che brucia istantaneamente le erbe infestanti investite. Questo calore provoca il disfacimento fisiologico di tutte le parti verdi della pianta in tempi brevissimi.

Il Pirodiserbo è effettuato tramite macchinari che utilizzano acqua calda, vapore o fiamma libera. Mentre il getto di acqua calda provoca una vera e propria “lessatura” delle infestanti, la fiamma libera è considerata il metodo più efficace.

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