Erbicidi - Diserbanti

La categoria Erbicidi e Diserbanti raccoglie i prodotti fitosanitari per il controllo delle infestanti su seminativi, arboricoltura, vigneti, oliveti, orticole e aree non agricole. Comprende erbicidi sistemici (glifosate, sulfoniluree), di contatto (paraquat dove ancora ammesso, glufosinate ammonio, acidi grassi), residuali pre-emergenza (S-metolaclor, oxifluorfen, pendimetalin) e post-emergenza selettivi su singole colture. La scelta dipende dalla strategia, pre o post-emergenza, dal tipo di infestanti (graminacee, dicotiledoni, ciperacee), dalla coltura in atto e dalla classe di registrazione. Tutti i prodotti richiedono il patentino fitosanitario per acquisto e uso.

Pre-emergenza vs post-emergenza: due strategie distinte

La distinzione operativa principale è temporale. Gli erbicidi di pre-emergenza vanno applicati dopo la semina o il trapianto e prima dell’emergenza delle infestanti; agiscono attraverso il film di terreno e bloccano lo sviluppo dei semini in germinazione (S-metolaclor su mais, pendimetalin su cereali e ortive, oxifluorfen su oliveti). Richiedono terreno preparato bene, umidità sufficiente per attivare il principio attivo e assenza di residui colturali in superficie. Gli erbicidi di post-emergenza agiscono su infestanti già emerse, con assorbimento fogliare o radicale; sono selettivi (per coltura) o totali. La strategia ottimale spesso combina i due approcci: pre-emergenza in copertura più post-emergenza di correzione su scappate.

Erbicidi sistemici e di contatto: comportamento e impiego

I sistemici (glifosate, sulfoniluree, ALS-inibitori) entrano nella foglia, si traslocano nel floema fino ai punti meristematici e bloccano la crescita; necessitano di alcuni giorni per manifestare l’effetto completo (7-14 giorni); sono efficaci contro perenni con apparati ipogei profondi (gramigna, romice, cardo). I di contatto (glufosinate ammonio, paraquat dove ammesso) bruciano i tessuti direttamente colpiti, hanno effetto rapido (visibile in 24-72 ore) ma non eradicano apparati radicali; sono utili per ripuliture pre-trapianto, controllo infestanti a ciclo breve, gestione del cotico erboso in interfila di vigneto e oliveto. La scelta dipende dal tipo di infestante: per perenni i sistemici sono praticamente obbligatori; per annuali a ciclo breve i contatto offrono velocità maggiore.

Resistenza agli erbicidi: un’emergenza italiana

La resistenza delle infestanti agli erbicidi è uno dei problemi più seri dell’agricoltura italiana e mondiale. Casi documentati: Lolium spp. resistente a sulfoniluree e ACCasi-inibitori su frumento, Amaranthus spp. resistente ad ALS-inibitori su mais e soia, Echinochloa spp. resistente su riso, Conyza spp. resistente a glifosate su arboricoltura. La gestione richiede di alternare gruppi HRAC differenti nello stesso ciclo colturale, integrare strategie meccaniche (zappa, falciatura, pacciamatura), praticare rotazioni colturali che cambino il pattern di infestanti, evitare l’uso ripetuto dello stesso principio attivo. Le linee guida regionali di produzione integrata limitano il numero di applicazioni per coltura e principio attivo proprio per contenere la pressione selettiva.

Diserbo nelle colture italiane: casi tipici

Le strategie si differenziano per coltura. Su frumento e cereali autunno-vernini: pre-emergenza con pendimetalin o post-emergenza precoce con sulfoniluree (Iodosulfuron, Mesosulfuron) per il controllo di graminacee infestanti e ALS-inibitori per dicotiledoni. Su mais: pre-emergenza con S-metolaclor combinato a terbutilazina (dove ancora ammessa), post-emergenza con nicosulfuron e dicamba. Su vigneto e oliveto: gestione del sottofila con glifosate sistemico, glufosinate ammonio o pacciamatura meccanica. Su orticole: pre-trapianto con disseccante totale, mantenimento con prodotti registrati specifici per coltura. Su pomacee e drupacee: diserbo del sottofila con sistemici a basso dosaggio o cotico erboso controllato.

Il DSS Agrimag per il diserbo

Il DSS Agrimag, sviluppato da Spagro Srl, supporta la pianificazione del diserbo attraverso previsioni meteo localizzate sull’appezzamento (importanti per il timing di pre-emergenza che richiede umidità nei giorni successivi al trattamento), database dei principi attivi con colture registrate e modalità d’azione HRAC, indicazioni sulle finestre operative ottimali per evitare deriva e fitotossicità. Per le aziende che gestiscono più colture in rotazione, il sistema aiuta a programmare l’alternanza dei meccanismi d’azione su base pluriennale, riducendo il rischio di selezionare popolazioni resistenti e mantenendo efficaci i principi attivi disponibili.

Domande frequenti

Quando trattare in pre-emergenza vs post-emergenza?

La pre-emergenza ha senso quando si conoscono in anticipo le infestanti tipiche del campo, quando il letto di semina è ben preparato e quando il meteo previsto garantisce umidità nei giorni successivi al trattamento (necessaria per attivare il principio attivo nel film di terreno). La post-emergenza è preferibile quando le infestanti sono già visibili e identificabili (permette la scelta mirata del principio attivo), quando le condizioni meteo dopo la semina non sono state favorevoli alla pre-emergenza, o come correzione di scappate dopo una pre-emergenza parziale. La strategia integrata pre più post-emergenza è la più efficace contro popolazioni di infestanti complesse e contro la pressione resistenza, perché alterna meccanismi d’azione e timing di intervento.

Che differenza c’è tra erbicidi sistemici e di contatto?

Gli erbicidi sistemici (glifosate, sulfoniluree, ALS-inibitori, ACCasi-inibitori) entrano nella foglia, si distribuiscono nei tessuti vascolari fino ai punti di crescita, bloccano lo sviluppo dell’infestante anche nelle parti non direttamente trattate; manifestano l’effetto in 7-14 giorni, eradicano efficacemente anche le perenni con apparato ipogeo (gramigna, cardo, romice). Gli erbicidi di contatto (glufosinate ammonio, paraquat dove ancora ammesso, acidi grassi) bruciano solo i tessuti direttamente colpiti dalla soluzione, hanno effetto rapido (24-72 ore), non eradicano gli apparati radicali perenni, sono utili per ripuliture rapide e per il controllo di infestanti annuali a ciclo breve.

Posso fare diserbo in agricoltura biologica?

Il controllo delle infestanti in biologico esclude gli erbicidi di sintesi e si basa su mezzi meccanici, fisici, agronomici e su pochi principi attivi consentiti. I principali strumenti ammessi dal Reg. UE 2018/848 sono: lavorazione meccanica (zappatura, falsa semina, sarchiatura, scerbatura), pacciamatura organica o telo nero, sovesci e cover crop che competono con le infestanti, pirodiserbo con bruciatori a gas, acidi grassi pelargonici come bioerbicida da contatto. Sono esclusi tutti gli erbicidi di sintesi. Il diserbo biologico richiede più passaggi meccanici e una pianificazione colturale più attenta (rotazioni, periodi di copertura del terreno), ma è praticabile anche su superfici significative se si dispone di attrezzature adeguate.

Come si gestisce la resistenza delle infestanti agli erbicidi?

La gestione della resistenza richiede un approccio multidisciplinare: alternare gruppi HRAC differenti nello stesso ciclo e tra cicli successivi, evitare di usare lo stesso principio attivo o lo stesso meccanismo d’azione più di due volte nella stessa stagione, integrare strategie meccaniche (sarchiatura, falciatura, lavorazione del suolo), praticare rotazioni colturali che cambino il pattern di infestanti selezionate, monitorare periodicamente l’efficacia dei trattamenti e raccogliere semi per test diagnostici se si sospetta resistenza. Le rotazioni cereale-mais-soia-leguminose con erbicidi di gruppi diversi sono la base preventiva; sul singolo trattamento, combinare due principi attivi con meccanismi d’azione differenti riduce il rischio di selezione di ceppi resistenti.

Agrimag distribuisce in tutta Italia gli erbicidi e diserbanti registrati per uso professionale verso clienti in possesso di patentino fitosanitario. Affianca al catalogo il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl, con previsioni meteo localizzate sull’appezzamento, database aggiornato dei principi attivi con relativi gruppi HRAC e indicazioni sulle finestre operative per il diserbo.

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