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Articolo aggiornato il 12 Ottobre 2022 da Francesco Di Noia

Solfato di Potassio: un importante alleato per l’agricoltore

Come spesso accade, la parola ”fertilizzante” o “concimazione” è associata di solito ai valori “NPK”, ma Azoto, Fosforo e Solfato Potassio sono solo tre nutrienti della pianta.

Questi elementi sono essenziali per le colture e sono richiesti in grandi quantità, ma non sono gli unici importanti per le colture.

Le piante richiedono anche grandi quantità di Calcio, Zolfo e Magnesio e in quantità minore, ma non di importanza, i microelementi, essenziali per le attività fisiologiche di tutte le colture agrarie.

Solfato di Potassio nelle Colture Agrarie

solfato di potassio

 

La disponibilità nei terreni agrari dei Macroelementi citati poco fa (NPK) è il maggiore fattore limitante della produzione finale.

La scarsa presenza, per ragioni diverse, di questi elementi nel terreno rende la concimazione essenziale per garantire o aumentare la produzione agricola.

Per avere una chiara idea dell’importanza del Potassio nelle colture agrarie, bisogna cominciare dal suo peso effettivo nei tessuti vegetali. Il Potassio, infatti, è presente nell’ordine dell’1% del peso secco delle piante.

Solfato di potassio: elemento fondamentale dei processi fisiologici

Il Potassio è un fondamentale regolatore dei processi fisiologici, infatti è essenziale come:

  • Regolatore della permeabilità cellulare: le cellule vegetali utilizzano gli ioni K+ per variare i gradienti di concentrazione e elettrici tra le cellule vegetali. Queste differenze, generano il movimento passivo di acqua o altri elementi chimici.
  • Regolatore equilibrio acido-basico: il Potassio è utilizzato anche come regolatore del pH nelle cellule vegetali.
  • Regolatore della sintesi dei glucidi, delle proteine e degli acidi grassi: tutti i processi di biosintesi hanno come alleato l’alta disponibilità del Potassio.
  • Aumenta la resistenza ad alcune avversità, soprattutto al freddo: aumenta la concentrazione salina della linfa (e quindi della possibilità che si formino cristalli di ghiaccio)
  • Incrementa la turgescenza cellulare e la fotosintesi: il Potassio, regolando l’apertura degli stomi e il bilancio idrico, stimola in maniera diretta la fotosintesi clorofilliana.

 

 

Che cos’è il Solfato di Potassio?

Il Solfato di Potassio è concime granulare dotato di un’alta fonte di Potassio in forma solubile.

In più, presenta il vantaggio di applicare Zolfo al terreno. Il solfato di Potassio, inoltre, al contrario del Cloruro di Potassio, non aumenta la salinità del terreno ed è essenziale, soprattutto per le colture sensibili al Cloro.

Quale è la formula chimica del Solfato di Potassio?

Il Solfato di Potassio ha formula chimica K2SO4 ed è presente in commercio anche con aggiunta di Sali di Magnesio (Solfato di Potassio Magnesiaco) che permette l’importante apporto di Magnesio al terreno.

 

Come viene assorbito il Potassio dalle Piante?

Il Potassio nei vari fertilizzanti, (non intendendo solo di solfato o di cloruro ma di un’intera gamma di possibili materiali) può essere presente come neutro, acido o sale alcalino in cui il catione K+ è combinato con un anione: N03-, CI-, HC03-, SO/-, CO/-, o con anioni contenenti P (es. H2P04 -, HPO/-, POl-).

Questi Sali, una volta applicati al terreno, si disciolgono ed entrano nella soluzione acquosa.

Quando la pianta, attraverso la soluzione circolante, assorbe uno ione K+, deve anche assorbire un anione per mantenere inalterata la carica elettrica cellulare. Se l’assorbimento di ioni S, P e N non crea problemi in quanto facilmente neutralizzati e utilizzati all’interno delle cellule vegetali, lo Ione Cl- rimane nella sua forma ionica.

Inoltre, essendo molto mobile, il Cloro rallenta l’assorbimento di altri anioni.

 

Come accorgersi di una carenza di Potassio?

La carenza di Potassio è spesso facilmente riconoscibile quando non è disponibile in una adeguata quantità per sostenere la crescita e lo sviluppo.

Il Potassio si muove facilmente nella pianta, dal basso verso l’alto.

I sintomi della carenza di Potassio, saranno quindi riscontrabili prima sulle foglie basali della pianta.

 

La carenza di Potassio nel Mais

Una carenza di Potassio nel Mais, si manifesta con un’evidente decolorazione delle parti marginali delle prime foglie basali, con conseguente clorosi e necrosi.

Una carenza di Mais provoca suscettibilità alle malattie e alla carenza di acqua.

Generalmente la carenza di Potassio non si manifesta per scarsa disponibilità del terreno ma perché non assimilabile. Il Mais ha bisogno di un apparato radicale in attiva crescita e di molta acqua nel terreno per favorire il movimento degli ioni Potassio, che di per se è molto lento.

In caso di siccità, le radici rallentano la propria crescita e gli ioni Potassio non riescono a muoversi attraverso la soluzione circolante, causando i tipici sintomi di questa carenza.

 

 

La carenza di Potassio nella Vite

Il Potassio ha un’enorme importanza nella Vite.

Se un eccesso comporta bassa qualità del mosto da vino (causato da un pH alto), la carenza di Potassio della Vite provoca una maturazione non contemporanea dei grappoli e scarsa lignificazione dei tralci, con conseguente maggiore sensibilità alle malattie fungine.

Sulle foglie i sintomi sono inizialmente diversi, a seconda se il vitigno è Rosso o Bianco.

Nella Uva a bacca rossa, si nota un arrossamento del margine fogliare.

Mentre nei vitigni a bacca bianca, sui margini si nota un forte ingiallimento.

In seguito, le foglie che mostrano carenza disseccano e si accartocciano su.

 

Per prevenire una carenza di Potassio, è importante intervenire con concimazione radicale con Solfato di Potassio in autunno o massimo in inverno.

In caso di trattamenti di soccorso, si raccomanda di intervenire nei periodi di maggiore fabbisogno (pre-fioritura, allegagione, pre-chiusura grappolo), in modo da superare la carenza nel breve periodo.

 

solfato di potassio carenza

 

La carenza di Solfato di Potassio nella Fragola

Il Potassio è uno degli elementi cruciali nella coltivazione delle Fragole.

A differenza di altri elementi nutritivi, nelle Fragole è assorbito maggiormente durante fioritura e formazione frutto, il che rende l’idea della sua importanza nelle fasi cruciali della produzione.

Una leggera carenza si manifesta con disseccamenti dei margini fogliari con successiva clorosi che prosegue tra le nervature. In caso di forti carenze di Potassio, invece, gli imbrunimenti si osservano dal peduncolo e continuano per tutta l’area fogliare, con conseguente appassimento delle foglie.

Una forte carenza di Potassio provoca un evidente accrescimento stentato e scarsa fioritura. Il Potassio è spesso poco disponibile in terreni sciolti e sabbiosi e in quelli argillosi, in caso di scarsa disponibilità di acqua.

 

Conclusione

Il Potassio è uno dei Macroelementi più presente e importante nelle piante agrarie. Una carenza, se trascurata, può causare gravi danni alla produzione, sia in termini di quantità che di qualità finale. I sintomi sono evidenti e possono essere dei buoni indicatori ma spesso l’analisi dei tessuti fogliari riesce a determinare meglio un’effettiva carenza, intervenendo per tempo.

Inoltre, attraverso un’attenta analisi del terreno e dei tessuti fogliari è anche possibile intervenire prima che lo stress sia manifesto, agevolando la corretta crescita delle colture senza indurle in stress che inevitabilmente portano all’indebolimento della pianta, con conseguente maggiore suscettibilità a stress biotici e abiotici.

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