La fertirrigazione e la tecnica agronomica che consiste nel distribuire i fertilizzanti disciolti nell’acqua di irrigazione, portandoli direttamente alla zona radicale delle colture. E oggi uno dei pilastri dell’agricoltura di precisione, perche permette di nutrire le piante in modo frazionato, tempestivo ed efficiente, riducendo gli sprechi di acqua e di elementi nutritivi. La fertirrigazione consente di somministrare acqua e nutrienti in modo sincronizzato con le reali esigenze della coltura lungo tutto il ciclo, aumentando l’efficienza d’uso di azoto, fosforo, potassio e microelementi e migliorando rese e qualita rispetto alla concimazione tradizionale al suolo.
Diffusa in orticoltura, frutticoltura, viticoltura e nelle colture protette, la fertirrigazione si abbina in genere all’irrigazione a goccia e alla microirrigazione, sistemi che garantiscono una distribuzione localizzata e uniforme. Una corretta gestione richiede la conoscenza dei componenti dell’impianto, dei principi di preparazione delle soluzioni nutritive, del controllo di conducibilita elettrica (EC) e pH, oltre che del bilancio nutrizionale della coltura. In questa guida aggiornata al 2026 vediamo cos’e la fertirrigazione e come funziona, quali sono i componenti di un impianto, come si preparano le soluzioni, i sistemi compatibili, i vantaggi e gli errori da evitare.
Cos’e la fertirrigazione e come funziona
La fertirrigazione unisce in un’unica operazione due interventi agronomici tradizionalmente distinti: l’irrigazione e la concimazione. I fertilizzanti, prevalentemente idrosolubili o liquidi, vengono iniettati nell’acqua di irrigazione e veicolati fino alla rizosfera attraverso l’impianto. In questo modo gli elementi nutritivi raggiungono direttamente le radici, nella zona dove l’attivita di assorbimento e piu intensa, riducendo le perdite per lisciviazione, volatilizzazione o blocco nel terreno.
Il principio cardine della fertirrigazione e il frazionamento: invece di apportare grandi quantita di concime in poche somministrazioni, si distribuiscono dosi ridotte e ripetute, modulate in base alla fase fenologica e alle condizioni climatiche. Questo permette di seguire la curva di assorbimento della coltura, evitare picchi di salinita e mantenere costante la disponibilita di nutrienti. La gestione si basa sul controllo di due parametri fondamentali della soluzione: la conducibilita elettrica (EC), indice della concentrazione salina, e il pH, che influenza la disponibilita degli elementi.
I componenti di un impianto di fertirrigazione
Un impianto di fertirrigazione e costituito da diversi elementi che lavorano in sinergia. Il cuore del sistema e l’unita di iniezione dei fertilizzanti, che puo basarsi su iniettori Venturi (semplici ed economici, sfruttano la depressione creata dal flusso d’acqua), pompe dosatrici (idrauliche o elettriche, garantiscono dosaggi precisi e costanti) o sistemi computerizzati con regolazione automatica di EC e pH. A monte si trovano i serbatoi delle soluzioni madre, dove i fertilizzanti vengono preconcentrati.
Completano l’impianto i sistemi di filtrazione (a rete, a dischi o a sabbia), indispensabili per evitare l’intasamento dei gocciolatori, le valvole, i contatori e i sensori per il monitoraggio di portata, EC e pH. Negli impianti piu evoluti, una centralina elettronica gestisce in automatico la preparazione e la distribuzione della soluzione, regolando l’iniezione in funzione dei valori impostati. La corretta progettazione e manutenzione di questi componenti e determinante per l’affidabilita e l’uniformita della fertirrigazione.
Preparazione delle soluzioni nutritive: vasche A e B, EC e pH
La preparazione corretta delle soluzioni nutritive e il punto piu delicato della fertirrigazione. I fertilizzanti vengono in genere preconcentrati in due serbatoi separati, la classica vasca A e vasca B, per evitare reazioni di precipitazione. Nella vasca A si collocano abitualmente i concimi a base di calcio (come il nitrato di calcio), mentre nella vasca B i solfati e i fosfati: tenere separati questi gruppi impedisce la formazione di precipitati insolubili come il solfato e il fosfato di calcio, che intaserebbero i gocciolatori.
Durante la distribuzione, le soluzioni madre vengono diluite nell’acqua di irrigazione fino a raggiungere la conducibilita elettrica (EC) desiderata, indice della concentrazione di sali e quindi della “forza” nutritiva della soluzione. Il pH va mantenuto generalmente in un intervallo leggermente acido, ottimale per la disponibilita della maggior parte degli elementi: per correggerlo si impiegano acidi (come l’acido nitrico o fosforico) in modo controllato. Il monitoraggio costante di EC e pH, manuale o automatico, e essenziale per garantire una nutrizione equilibrata ed evitare stress salini o blocchi di assorbimento.
Gestione dei nutrienti e bilancio nutrizionale
In fertirrigazione la nutrizione si progetta sulla base del fabbisogno della coltura, espresso come asportazioni di elementi nelle diverse fasi fenologiche. All’inizio del ciclo si privilegiano azoto e fosforo per lo sviluppo vegetativo e radicale; nelle fasi di fioritura, allegagione e ingrossamento dei frutti aumenta la richiesta di potassio e calcio, mentre i microelementi accompagnano l’intero ciclo. Il rapporto tra gli elementi, e non solo la quantita assoluta, determina l’equilibrio nutrizionale.
La fertirrigazione consente di adeguare in tempo reale il programma nutritivo alle condizioni climatiche, allo stadio della coltura e ai risultati delle analisi dell’acqua, del terreno o del substrato e della soluzione drenante (nelle colture fuori suolo). Questa flessibilita e uno dei principali vantaggi della tecnica: permette correzioni rapide in caso di carenze o eccessi, ottimizzando l’efficienza d’uso dei nutrienti e contenendo l’impatto ambientale, in particolare per quanto riguarda l’azoto.
Sistemi irrigui compatibili con la fertirrigazione
La fertirrigazione si abbina idealmente ai sistemi di irrigazione localizzata, in primo luogo l’irrigazione a goccia, che distribuisce acqua e nutrienti in modo puntuale ed uniforme alla base delle piante con le minime perdite. Anche la microirrigazione e gli erogatori sottochioma sono compatibili, cosi come, in determinati contesti, la subirrigazione e i sistemi per colture fuori suolo e in serra. L’aspersione (irrigazione a pioggia) e meno indicata, perche distribuisce i nutrienti in modo meno preciso e puo comportare perdite e bagnatura della vegetazione.
La scelta del sistema dipende dalla coltura, dal tipo di terreno o substrato, dalla disponibilita e qualita dell’acqua e dagli obiettivi aziendali. Negli impianti a goccia, l’uniformita di erogazione e la prevenzione dell’intasamento dei gocciolatori (attraverso filtrazione e manutenzione) sono fattori chiave per una fertirrigazione efficace. Una buona progettazione idraulica garantisce che tutte le piante ricevano la stessa dose di acqua e nutrienti, condizione indispensabile per produzioni omogenee.
Vantaggi della fertirrigazione
I vantaggi della fertirrigazione sono numerosi e ben documentati. Sul piano agronomico, la tecnica aumenta l’efficienza d’uso dei nutrienti, riduce gli sprechi e le perdite, consente un controllo fine della nutrizione e migliora rese e qualita delle produzioni. La somministrazione frazionata e sincronizzata con le esigenze della coltura riduce gli stress e favorisce uno sviluppo equilibrato.
Sul piano economico e ambientale, la fertirrigazione permette risparmi di acqua e di fertilizzanti, riduce la manodopera rispetto alle concimazioni manuali e contiene il rischio di inquinamento delle falde da nitrati, in linea con gli obiettivi della Direttiva Nitrati 91/676/CEE. La possibilita di automatizzare la distribuzione rende inoltre la gestione piu semplice e ripetibile. Questi benefici spiegano la crescente diffusione della fertirrigazione in tutti i comparti produttivi, dalle colture protette al pieno campo.
Errori comuni, qualita dell’acqua e manutenzione
Una fertirrigazione efficace richiede attenzione ad alcuni aspetti critici. La qualita dell’acqua e fondamentale: durezza, contenuto di carbonati, salinita e presenza di ferro o sostanze in sospensione influenzano la solubilita dei concimi, il pH e il rischio di intasamento. Un’analisi dell’acqua e il punto di partenza per impostare correttamente il programma nutritivo e la gestione del pH.
Gli errori piu frequenti riguardano la miscelazione impropria dei concimi (calcio con solfati e fosfati nella stessa vasca concentrata), il mancato controllo di EC e pH, la filtrazione insufficiente e la scarsa manutenzione dei gocciolatori. Anche un dosaggio non commisurato alle reali esigenze della coltura puo generare squilibri e accumuli salini. La manutenzione periodica dell’impianto, il lavaggio delle linee e la verifica dei sensori sono pratiche indispensabili per mantenere nel tempo l’efficienza della fertirrigazione.
Concimi idrosolubili e nutrizione di precisione
La riuscita della fertirrigazione dipende anche dalla qualita dei concimi impiegati, che devono essere completamente solubili, puri e a basso residuo, per non lasciare depositi e non intasare gli impianti. I formulati idrosolubili NPK, i concimi specifici per fertirrigazione e i microelementi chelati sono gli strumenti di una nutrizione di precisione che valorizza appieno i vantaggi della tecnica.
Nel catalogo Agrimag, la linea professionale SKL offre soluzioni dedicate alla fertirrigazione, come gli NPK idrosolubili HydroBlend (ad esempio 20-20-20 e 8-24-24+Mg), Seyfer 320 chelato di ferro EDDHA per la correzione della clorosi, i microelementi complessati e chelati, oltre a Protein Top a base di idrolizzati proteici vegetali per il superamento degli stress. Questi prodotti, pensati per la solubilita e la compatibilita in impianto, supportano una nutrizione efficiente e di qualita.
Domande frequenti sulla fertirrigazione
Che cos’e la fertirrigazione?
La fertirrigazione e la tecnica che consiste nel distribuire i fertilizzanti disciolti nell’acqua di irrigazione, portandoli direttamente alla zona radicale delle colture. Unisce in un’unica operazione irrigazione e concimazione, consentendo di nutrire le piante in modo frazionato e sincronizzato con le loro esigenze. Si abbina in genere all’irrigazione a goccia e alla microirrigazione ed e un pilastro dell’agricoltura di precisione, perche aumenta l’efficienza d’uso di acqua e nutrienti.
Quali sono i vantaggi della fertirrigazione?
I principali vantaggi sono l’aumento dell’efficienza d’uso dei nutrienti, il risparmio di acqua e fertilizzanti, il controllo fine della nutrizione, il miglioramento di rese e qualita e la riduzione della manodopera. La somministrazione frazionata riduce gli stress e gli accumuli salini, mentre la distribuzione localizzata limita le perdite per lisciviazione e il rischio di inquinamento delle falde da nitrati, in linea con la Direttiva Nitrati.
Cosa sono le vasche A e B in fertirrigazione?
Le vasche A e B sono i serbatoi separati in cui si preparano le soluzioni madre concentrate. Nella vasca A si collocano in genere i concimi a base di calcio (come il nitrato di calcio), nella vasca B solfati e fosfati. Tenerli separati evita la formazione di precipitati insolubili (solfato e fosfato di calcio) che intaserebbero i gocciolatori. Le due soluzioni vengono poi diluite insieme nell’acqua di irrigazione fino all’EC desiderata.
Quali sistemi di irrigazione sono adatti alla fertirrigazione?
La fertirrigazione si abbina idealmente ai sistemi localizzati, in primo luogo l’irrigazione a goccia, e poi alla microirrigazione, agli erogatori sottochioma, alla subirrigazione e ai sistemi per colture fuori suolo e in serra. L’irrigazione a pioggia e meno indicata, perche distribuisce i nutrienti in modo meno preciso. La scelta dipende da coltura, terreno o substrato, qualita dell’acqua e obiettivi aziendali.
Come si controllano EC e pH nella fertirrigazione?
La conducibilita elettrica (EC) indica la concentrazione di sali della soluzione e quindi la sua forza nutritiva: si regola variando la diluizione delle soluzioni madre. Il pH va mantenuto in genere leggermente acido per garantire la disponibilita della maggior parte degli elementi e si corregge con acidi in modo controllato. Il monitoraggio, manuale o automatico tramite sensori e centralina, e essenziale per evitare stress salini, blocchi di assorbimento e intasamenti.
Agrimag, con sede a Corato (BA), affianca al catalogo di concimi idrosolubili la linea professionale SKL e il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl (Milano). Il DSS aiuta a pianificare i programmi di fertirrigazione in funzione della coltura, della fase fenologica e delle condizioni dell’appezzamento, ottimizzando l’uso di acqua e nutrienti. Con copertura nazionale e disponibilita anche per quantita professionali a bancale, Agrimag supporta aziende agricole e tecnici nella nutrizione di precisione.




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