Poltiglia Bordolese: Guida 2026 a Dosi, Preparazione e Impieghi

Pubblicato il 9 Gennaio 2023

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Da Massimiliano Dal Pra

Poltiglia Bordolese: Guida 2026 a Dosi, Preparazione e Impieghi

La poltiglia bordolese resta, dopo oltre un secolo dalla sua scoperta nel bordolese francese, il fungicida rameico di riferimento per la difesa di vite, olivo, fruttiferi e orticole. Si ottiene dalla neutralizzazione del solfato di rame con la calce idrata e libera lentamente ioni rame (Cu2+) ad azione fungicida e battericida di copertura. In sintesi: la poltiglia bordolese e una sospensione di solfato basico di rame che protegge i tessuti vegetali creando una barriera multisito contro funghi e batteri, efficace solo in via preventiva e da impiegare nel rispetto del limite di 28 kg di rame metallo per ettaro in 7 anni fissato dalla normativa europea.

Conoscere con precisione le dosi della poltiglia bordolese, le tre formulazioni classiche (acida, neutra e alcalina) e le finestre di intervento per ciascuna coltura permette di massimizzare la persistenza del trattamento riducendo al minimo i rischi di fitotossicita e l accumulo di rame nel suolo. In questa guida tecnica aggiornata al 2026 troverai la chimica della reazione, il procedimento corretto di preparazione, il calendario degli interventi e l inquadramento normativo per l agricoltura biologica e integrata.

Che cos e la poltiglia bordolese

La poltiglia bordolese e una miscela fitoiatrica ottenuta facendo reagire solfato di rame pentaidrato (CuSO4 5H2O) con idrossido di calcio (calce idrata, Ca(OH)2). La reazione di neutralizzazione porta alla formazione di un solfato basico di rame insolubile, che resta in sospensione come una sospensione gelatinosa di colore azzurro intenso. E proprio questa forma poco solubile a garantire la lenta cessione di ioni rame e quindi la persistenza sulla vegetazione.

La denominazione deriva dalla regione di Bordeaux, dove a fine Ottocento i viticoltori osservarono che i grappoli trattati con solfato di rame e calce, inizialmente per scoraggiare i furti, restavano indenni dalla peronospora. Da quell intuizione nacque il primo anticrittogamico di sintesi della storia agronomica. Oggi la poltiglia bordolese rientra tra i prodotti ammessi in agricoltura biologica ai sensi del Reg. UE 2018/848, con le limitazioni quantitative previste per tutti i composti del rame.

Rispetto ad altri formulati rameici come l ossicloruro di rame o l idrossido di rame, la poltiglia si distingue per la maggiore tenacita e adesivita, che la rende particolarmente resistente al dilavamento. Per un confronto diretto tra i formulati e utile leggere l approfondimento sulle differenze tra ossicloruro di rame e poltiglia bordolese e quello sulle differenze tra ossicloruro e solfato di rame.

Come agisce il rame come fungicida di copertura

Il rame e un fungicida e battericida multisito: gli ioni Cu2+ rilasciati dalla poltiglia penetrano nelle cellule dei patogeni e ne denaturano gli enzimi respiratori e le proteine di membrana, bloccando la germinazione delle spore. Questa azione aspecifica su piu bersagli cellulari spiega perche, in oltre cent anni di impiego, non si siano sviluppate resistenze rilevanti, a differenza di quanto accade con molti fungicidi di sintesi monosito catalogati nelle liste FRAC.

Il limite operativo fondamentale e che il rame agisce esclusivamente in via preventiva: forma una pellicola protettiva sulla superficie di foglie, frutti e germogli, ma non possiede attivita curativa o sistemica. Per questo i trattamenti vanno posizionati prima delle piogge infettanti e rinnovati dopo la crescita di nuova vegetazione non protetta o dopo dilavamenti superiori a 30-40 mm di pioggia. La distribuzione deve essere uniforme e bagnante, con volumi d acqua adeguati allo sviluppo della chioma.

Poltiglia bordolese dosi: le tre formulazioni classiche

La caratteristica chimica decisiva della poltiglia bordolese e il rapporto tra solfato di rame e calce, che determina il pH finale della miscela. In funzione di questo rapporto si distinguono tre formulazioni storiche, ciascuna con un diverso equilibrio tra efficacia, persistenza e selettivita verso la coltura.

Soluzione acida (eccesso di solfato)

Si ottiene quando la calce e in difetto rispetto al solfato di rame. La miscela presenta pH inferiore a 7, cede ioni rame in modo rapido ed e percio molto energica, ma anche piu fitotossica. E sconsigliata sulle colture sensibili e nelle fasi di vegetazione tenera, perche puo provocare bruciature fogliari e rugginosita sui frutti. Storicamente veniva impiegata solo su piante in riposo vegetativo.

Soluzione neutra (rapporto bilanciato)

E la formulazione piu equilibrata e oggi la piu utilizzata: il solfato di rame e la calce sono in rapporto tale da portare il pH attorno alla neutralita. Garantisce un buon compromesso tra pronta efficacia, persistenza e selettivita, risultando adatta alla maggior parte delle situazioni di campo. La dose classica orientativa prevede circa 1 kg di solfato di rame e 1 kg di calce idrata per 100 litri d acqua, sempre da verificare in etichetta del formulato commerciale.

Soluzione alcalina (eccesso di calce)

Con un eccesso di calce il pH sale sopra 7,5: la cessione di rame e piu lenta e graduale, la miscela e la piu delicata e adatta alle vegetazioni sensibili, ma anche la meno pronta nell azione. E la scelta tipica per i trattamenti primaverili su organi giovani. In tutti i casi la dose di rame metallo per ettaro va calcolata sul titolo del prodotto e conteggiata nel plafond annuale ammesso.

Come preparare la poltiglia bordolese passo per passo

La preparazione corretta e fondamentale per evitare fitotossicita e intasamenti degli ugelli. Il principio guida e che il solfato di rame non va mai mescolato direttamente con la calce concentrata, ma le due soluzioni vanno diluite separatamente e poi unite.

Procedimento consigliato: sciogliere il solfato di rame in un primo contenitore con acqua tiepida (la solubilizzazione e piu rapida); preparare a parte il latte di calce diluendo la calce idrata, ad esempio la Calce Fiocco SKL distribuita da Agrimag, in un secondo contenitore; versare lentamente la soluzione di solfato di rame nel latte di calce, mai il contrario, mescolando con continuita. Verificare infine il pH con una cartina tornasole o, secondo il metodo tradizionale, immergendo una lama di ferro pulita: se si ricopre di rame metallico la miscela e ancora troppo acida e occorre aggiungere calce. La poltiglia va preparata al momento e impiegata in giornata, perche tende a flocculare e a perdere omogeneita.

Quando usare la poltiglia bordolese: calendario per coltura

Trattandosi di un fungicida preventivo, il posizionamento della poltiglia bordolese e piu importante della dose stessa. Gli interventi vanno programmati in funzione delle fasi fenologiche piu sensibili e delle condizioni meteo favorevoli alle infezioni.

Sulla vite il rame e cardine della difesa contro la peronospora: si interviene dalla fase di pre-fioritura e si prosegue fino all invaiatura, alternando o integrando con altri principi attivi nei periodi di maggiore pressione. Su olivo i trattamenti rameici autunnali e di fine inverno contengono l occhio di pavone e svolgono azione di contenimento contro la rogna dell olivo. Sulle drupacee, in particolare il pesco, i trattamenti a caduta foglie e a rottura gemme sono decisivi contro la bolla del pesco. Su pomacee il rame integra la difesa contro la ticchiolatura nelle fasi di riposo, mentre su pomodoro e orticole protegge da peronospora e batteriosi, come illustrato nella scheda su quando dare il rame ai pomodori.

Avversita controllate dalla poltiglia bordolese

Lo spettro d azione del rame e ampio e copre numerose crittogame e batteriosi di interesse agrario. Tra le principali avversita contenute dalla poltiglia bordolese rientrano la peronospora della vite e del pomodoro, la bolla del pesco, l occhio di pavone dell olivo, la ticchiolatura di melo e pero, diverse batteriosi come la rogna dell olivo, il colpo di fuoco batterico e le maculature batteriche delle drupacee.

Va precisato che il rame non e efficace contro gli oidi (mal bianco), per i quali si ricorre a zolfo o bicarbonati, ne contro la botrite, che richiede strategie specifiche. Per le avversita di origine animale la poltiglia non ha alcuna azione: in regime biologico si integra la difesa con prodotti dedicati come l azadiractina. La conoscenza esatta del bersaglio evita trattamenti inutili e consumo di plafond di rame.

Normativa e limiti d impiego del rame

L impiego del rame in agricoltura e regolato a livello europeo. Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1981 la Commissione ha rinnovato l approvazione dei composti del rame come sostanze attive, introducendo il limite quantitativo di 28 kg di rame metallo per ettaro nell arco di 7 anni (in media 4 kg/ha/anno), applicabile sia in convenzionale sia in biologico. Il riferimento normativo generale per l immissione in commercio dei prodotti fitosanitari resta il Reg. CE 1107/2009.

Chi opera in agricoltura biologica deve rispettare anche le disposizioni del Reg. UE 2018/848 e annotare i trattamenti nel registro dei trattamenti, in coerenza con il Piano di Azione Nazionale per l uso sostenibile dei fitofarmaci (D.Lgs. 150/2012). Per gli aspetti agronomici e di etichetta e sempre opportuno consultare le fonti ufficiali come CREA e i testi normativi su EUR-Lex, oltre al riferimento al Reg. CE 1107/2009.

Errori comuni e nutrizione di supporto

Gli errori piu frequenti nell uso della poltiglia bordolese sono il trattamento curativo a infezione avvenuta, le miscele estemporanee con prodotti a reazione acida che destabilizzano la sospensione, le applicazioni in piena fioritura o con vegetazione bagnata e l uso su cultivar e fasi sensibili con formulazioni acide. Un altra criticita e l accumulo di rame nel suolo nei reimpianti pluriennali, che impone di razionalizzare il numero di interventi.

La difesa rameica da migliori risultati se accompagnata da una nutrizione equilibrata che rafforzi le pareti cellulari e la resistenza dei tessuti. In questo ambito Agrimag affianca alla Calce Fiocco SKL la linea di nutrizione professionale SKL, con formulati a base di calcio e boro come Calcio Complex AHA e Boro Complex per irrobustire cuticole ed epidermidi, l idrolizzato proteico Protein Top come biostimolante nelle fasi di stress e il bagnante adesivante Base Gold per migliorare distribuzione e persistenza dei trattamenti.

Poltiglia bordolese fai da te o formulati pronti all uso

Preparare la poltiglia bordolese in azienda partendo da solfato di rame e calce ha il vantaggio di consentire la modulazione del rapporto rame-calce in funzione della coltura e della fase fenologica, ottenendo formulazioni acide, neutre o alcaline su misura. E inoltre spesso piu economica sui grandi volumi. Lo svantaggio e la necessita di manodopera, di controllo del pH e l obbligo di impiego in giornata, perche la sospensione tende a flocculare. I formulati commerciali gia pronti, al contrario, garantiscono titolo costante, granulometria controllata e migliore sospensibilita in botte, riducendo il rischio di intasamento degli ugelli e di errori di dosaggio. La scelta tra autoproduzione e prodotto pronto dipende dalla dimensione aziendale, dalla dotazione di attrezzature e dal grado di precisione richiesto. In entrambi i casi resta valido il principio di conteggiare il rame metallo distribuito ai fini del rispetto del plafond europeo.

Compatibilita di miscela e distribuzione in campo

La poltiglia bordolese, avendo reazione tendenzialmente neutra o alcalina, e generalmente compatibile con lo zolfo e con molti insetticidi, ma va evitata la miscela con prodotti a reazione fortemente acida, con i concimi fogliari fortemente acidi e con formulati che potrebbero destabilizzare la sospensione di rame. In caso di dubbio e buona norma eseguire una prova di compatibilita in un piccolo recipiente prima di riempire l atomizzatore. Per la distribuzione si raccomandano volumi d acqua proporzionati allo sviluppo della chioma, una taratura accurata della macchina irroratrice e l intervento nelle ore fresche della giornata, con vegetazione asciutta e in assenza di vento. Una bagnatura uniforme di tutta la superficie, comprese le pagine inferiori delle foglie e i grappoli, e determinante perche il rame, agendo solo per contatto, protegge unicamente le parti effettivamente raggiunte dalla miscela. L aggiunta di un bagnante adesivante come Base Gold SKL migliora la distensione della goccia e la resistenza al dilavamento.

Sul piano agronomico il rame distribuito nel tempo tende ad accumularsi negli strati superficiali del terreno, dove puo influenzare la microflora e i lombrichi: per questo, soprattutto nei vigneti e negli oliveti storici trattati da decenni, e consigliabile monitorare periodicamente il contenuto di rame del suolo con analisi di laboratorio e adottare strategie di riduzione, come l alternanza con altri mezzi di difesa, l uso di formulati a basso dosaggio di rame e l ottimizzazione del numero di interventi sulla base dei modelli previsionali. Una gestione attenta della poltiglia bordolese coniuga cosi efficacia fitosanitaria e sostenibilita ambientale di lungo periodo.

Domande frequenti sulla poltiglia bordolese

Quali sono le dosi della poltiglia bordolese per 100 litri d acqua?

La dose orientativa della formulazione neutra prevede circa 1 kg di solfato di rame e 1 kg di calce idrata ogni 100 litri d acqua, valori che vanno sempre adattati al titolo in rame del formulato e alle indicazioni di etichetta. Quel che conta dal punto di vista normativo e la quantita di rame metallo distribuita per ettaro, che non deve superare la media di 4 kg all anno nel rispetto del tetto di 28 kg in 7 anni. Sulle colture e nelle fasi piu sensibili e prudente ridurre le concentrazioni e preferire la formulazione alcalina.

Quando si usa la poltiglia bordolese?

La poltiglia bordolese si usa esclusivamente in via preventiva, prima delle piogge che favoriscono le infezioni fungine e batteriche. Sulla vite si interviene da pre-fioritura all invaiatura contro la peronospora, sull olivo in autunno e fine inverno contro occhio di pavone e rogna, sul pesco a caduta foglie e rottura gemme contro la bolla. Il trattamento va rinnovato dopo piogge dilavanti o dopo la crescita di nuova vegetazione non protetta, evitando le applicazioni durante la fioritura.

La poltiglia bordolese e ammessa in agricoltura biologica?

Si, i composti del rame, poltiglia bordolese compresa, sono ammessi in agricoltura biologica ai sensi del Reg. UE 2018/848, ma con il vincolo quantitativo di 28 kg di rame metallo per ettaro in 7 anni stabilito dal Reg. UE 2018/1981. L agricoltore biologico deve registrare i trattamenti e razionalizzare le applicazioni per non superare il plafond, integrando dove possibile con sostanze di base e altri mezzi di difesa a basso impatto.

Che differenza c e tra poltiglia bordolese e ossicloruro di rame?

Entrambi sono fungicidi rameici di copertura, ma la poltiglia bordolese e piu tenace e adesiva, quindi piu persistente e resistente al dilavamento, mentre l ossicloruro di rame e di piu pronta efficacia e in genere meglio tollerato dalla vegetazione tenera. La poltiglia richiede preparazione e attenzione al pH, l ossicloruro e gia formulato e pronto all uso. La scelta dipende da coltura, fase fenologica e condizioni meteo, come spiegato nell approfondimento dedicato al confronto tra i due formulati.

La poltiglia bordolese e fitotossica?

Puo esserlo se preparata in formulazione acida, se applicata su organi giovani e fioriture o in condizioni di elevata umidita e basse temperature, situazioni che favoriscono bruciature fogliari e rugginosita dei frutti. Per ridurre il rischio si preferisce la formulazione neutra o alcalina, si verifica il pH della miscela e si evitano i trattamenti nelle ore piu calde e nelle fasi piu sensibili della coltura.

Agrimag, con sede a Corato (BA), distribuisce la linea SKL e la Calce Fiocco SKL su tutto il territorio nazionale, anche in quantitativi professionali a bancale, e affianca alla fornitura il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl (Milano), che integra previsioni meteo localizzate e modelli previsionali delle principali fitopatie, tra cui la peronospora della vite, per posizionare i trattamenti rameici nel momento agronomicamente piu efficace.


Scritto da Massimiliano Dal Pra

Mi chiamo Massimiliano Dal Prà e sono specializzato in marketing digitale, automazioni AI, funnel e crescita eCommerce con WooCommerce. Gestisco personalmente ogni risposta ai commenti e ogni strategia di crescita su questo blog, che oggi conta oltre 300.000 visite mensili. Il mio obiettivo è aiutare le aziende a ottenere risultati concreti online, combinando tecnologia, strategia e automazione.

commenti

12 Commenti

  1. Mi può consigliare la giusta dose per il trattamento ai primi di marzo su alberi da frutto e olivo?

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    • Ciao Domenico, per il trattamento ai primi di marzo su alberi da frutto e olivo, la dose consigliata di poltiglia bordolese è di circa 500 grammi per 100 litri d’acqua. Tuttavia, ti consiglio di controllare le specifiche esigenze dei tuoi alberi e di seguire le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto che utilizzi. È importante anche assicurarsi che le condizioni meteorologiche siano favorevoli prima di procedere con il trattamento, per garantire la massima efficacia e ridurre il rischio di danni alle piante.

      Rispondi
  2. si m’interessa la dose per combattere la peronospora della vite, quanti trattamenti e con che cadenza
    grazie

    Rispondi
    • Ciao,

      Sono felice che tu abbia trovato interessante il nostro articolo sulla Poltiglia Bordolese! Per combattere la peronospora della vite, ti consiglierei di seguire i seguenti passaggi:

      1. **Dosi**: La dose standard della Poltiglia Bordolese è di 100 grammi di solfato di rame e 150 grammi di calce idrata per ogni 10 litri di acqua. Tuttavia, la concentrazione potrebbe variare a seconda della specificità del prodotto che utilizzi e delle indicazioni del produttore, quindi ti consiglierei sempre di controllare l’etichetta del prodotto.

      2. **Frequenza dei Trattamenti**: In genere, i trattamenti dovrebbero iniziare quando le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo della peronospora, solitamente in primavera quando le piogge sono frequenti e le temperature iniziano a salire. A seconda della gravità dell’infestazione e delle condizioni climatiche, potresti aver bisogno di fare trattamenti ogni 10-14 giorni.

      3. **Numero di Trattamenti**: Il numero di trattamenti necessari varia in base alle condizioni climatiche e alla presenza della malattia. In condizioni favorevoli alla peronospora, potrebbero essere necessari fino a 6-8 trattamenti in una stagione.

      Ricorda che la prevenzione è la chiave per gestire la peronospora. Monitora le tue viti regolarmente, soprattutto durante i periodi di clima umido.

      Spero che queste informazioni ti siano d’aiuto! Se hai altre domande, non esitare a chiedere.

      Cordiali saluti,
      Massimiliano

      Rispondi
      • Buongiorno
        Vorrei gentilmente una spiegazione a riguardo dei trattamenti su vigneto di uva da vino .
        Qui è indicato 1 Kg di verderame in 100 litri di acqua, mentre sulla poltiglia bordolese 20 WG già pronta è indicato 500 g in 100 litri di acqua, in pratica 100 g di verderame in 100 litri di acqua…mi sapreste spiegare questa incongruenza ?
        La poltiglia bordolese preparata in casa è efficace sulla botrite ? È incontenibile negli ultimi anni nonostante gli accorgimenti agronomici ed i costosissimi prodotti specifici .
        Grazie

        Rispondi
        • Ciao Giorgio,

          Grazie per il tuo commento e per aver condiviso le tue perplessità riguardo alle dosi di verderame nella poltiglia bordolese. Posso capire come questa incongruenza possa sembrare confusa.

          La differenza nelle dosi di verderame tra la poltiglia bordolese preparata in casa e quella già pronta potrebbe essere attribuita alle formulazioni dei prodotti. La poltiglia bordolese già pronta potrebbe avere una concentrazione di verderame più elevata rispetto alla versione fatta in casa. È importante seguire le indicazioni specifiche riportate sull’etichetta del prodotto che stai utilizzando, in quanto queste sono state testate e calibrate per garantire l’efficacia e la sicurezza.

          Per quanto riguarda l’efficacia della poltiglia bordolese nella lotta alla botrite, è un trattamento comunemente usato per prevenire e controllare questa malattia. La sua efficacia può variare a seconda delle condizioni ambientali e dell’infestazione presente. È importante tenere presente che la poltiglia bordolese non è l’unico metodo di controllo disponibile e potrebbe essere necessario combinare diverse strategie agronomiche per ottenere i migliori risultati.

          Se hai avuto difficoltà a contenere la botrite nonostante gli accorgimenti agronomici e l’uso di prodotti specifici, potrebbe essere utile consultare un esperto agronomo o enologo per valutare la situazione specifica del tuo vigneto e ricevere consigli personalizzati.

          Spero che queste informazioni ti siano state utili. Se hai altre domande o dubbi, non esitare a chiedere.

          Cordiali saluti,
          Massimiliano

          Rispondi
      • Buon giorno, si parla dell’importanza della velocita nella preparazione della poltiglia.
        Meglio essere veloci o lenti nella miscelazione e cosa cambia ?
        Grazie

        Rispondi
        • Buon giorno Damiano,

          La velocità nella preparazione della poltiglia Bordolese è un aspetto fondamentale per garantire l’efficacia del trattamento. È importante essere rapidi nella miscelazione per evitare che il solfato di rame e la calce idrata reagiscano tra loro prima di essere diluiti nell’acqua. Se la miscelazione è troppo lenta, si rischia di formare dei grumi che possono ostacolare l’omogeneità del composto e quindi ridurre l’efficacia del trattamento sulle viti.

          Inoltre, una miscelazione veloce garantisce che la poltiglia si disperda in modo uniforme quando viene spruzzata sulle piante, garantendo una copertura ottimale e prevenendo l’insorgere della peronospora. Ricorda sempre di seguire le istruzioni specifiche del prodotto che stai utilizzando e di rispettare le dosi consigliate.

          Spero che questa risposta sia stata utile. Se hai ulteriori domande, non esitare a chiedere.

          Cordiali saluti,

          Rispondi
      • Non dovrebbe essere il contrario?
        La calce deve essere inferiore al solfato di rame?
        Grazie

        Rispondi
        • Ciao Antonio,

          Grazie per il tuo commento e la tua domanda. La proporzione tra solfato di rame e calce nella preparazione della Poltiglia Bordolese può variare leggermente in base alle indicazioni dei produttori e alle specifiche esigenze del trattamento. Tuttavia, la dose standard consigliata è generalmente di 100 grammi di solfato di rame e 150 grammi di calce per ogni 10 litri di acqua, come indicato nel nostro articolo. Questo perché la calce serve a neutralizzare l’acidità del solfato di rame, rendendo la miscela meno fitotossica per le piante.

          È importante seguire attentamente le istruzioni per evitare danni alle viti e garantire l’efficacia del trattamento contro la peronospora. Se hai dubbi o le istruzioni del prodotto che stai utilizzando suggeriscono proporzioni diverse, ti consigliamo di attenerti a quelle per ottenere i migliori risultati.

          Spero di aver risposto alla tua domanda. Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti, non esitare a chiedere.

          Cordiali saluti,

          Rispondi
          • Ciao Maximilian,
            nell’ articolo dice che per ottenere una poltiglia alcalina bisogna inserire il 70% di calce rispetto al solfato di rame
            Quindi la quantità di calce non può essere più elevata del solfato di rame
            In 10 litri di acqua bisogna inserire 100 grammi di solfato di rame e 70 grammi di calce
            Giusto?
            Grazie

          • Ciao Antonio,

            Mi scuso per la confusione. Hai ragione, la proporzione corretta per ottenere una poltiglia alcalina è di 70 grammi di calce per 100 grammi di solfato di rame in 10 litri di acqua. Questo significa che la quantità di calce deve essere inferiore al solfato di rame, come hai sottolineato. Grazie per avermi corretto e per aver prestato attenzione ai dettagli nell’articolo.

            Se segui questa proporzione, dovresti ottenere una miscela efficace per combattere la peronospora della vite. Ricorda sempre di diluire e mescolare bene i componenti per assicurarti che la poltiglia sia omogenea prima di applicarla sulle piante.

            Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a contattarmi.

            Cordiali saluti,
            Massimiliano

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