Poltiglia Bordolese Dosi: Come farla da soli

Pubblicato il 9 Gennaio 2023

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Da Massimiliano Del Pra

Poltiglia Bordolese Dosi: Come farla da soli

In agricoltura il Solfato di Rame viene neutralizzato con la Calce Fiocco SKL per preparare la classica Poltiglia bordolese.

Preparare da soli la poltiglia bordolese, con solfato di rame e la calce, permette di modulare la formulazione ideale secondo le proprie esigenze.

La dose classica della Poltiglia bordolese prevede (per 100 lt di acqua):

  • Solfato di Rame 1 kg
  • Calce Fiocco SKL 0.8 kg

 

Si può anche variare in più o in meno la dose della calce Fiocco SKL pertanto possiamo preparare:

Poltiglia Bordolese dosi: Soluzione Acida

La Poltiglia Acida (con meno calce rispetto alla norma): ha un’azione fungicida più pronta e aggressiva (verso la malattia fungina ma anche verso la pianta) e quindi utilizzata prevalentemente in casi di forte pericolo o di infezione in atto.

 

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Poltiglia Bordolese dosi: Soluzione Neutra

La Poltiglia Neutra (ottenuta con la dose standard): ha un’azione fungicida più moderata sia verso la malattia fungina che verso la pianta. Viene utilizzata prevalentemente in casi di moderato pericolo o in previsione di una infezione prossima.

 

Poltiglia Bordolese dosi: Soluzione Alcalina

La Poltiglia Alcalina (con più calce rispetto alla norma) ha un’azione fungicida più lenta ma molto più prolungata, quindi utilizzata prevalentemente come prevenzione quando si vuole proteggere a lungo la pianta dalla malattia delle infezioni previste.

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Istruzioni  per la preparazione

Nel cestello posto all’imboccatura della botte irroratrice si versa la quantità di solfato di rame neve o granitello, lo si spruzza con un getto d’acqua che lo scioglie velocemente; in un recipiente a parte si fa sciogliere, in poca acqua, una quantità di calce Fiocco SKL pari a:

• circa il 50% del solfato di rame per ottenere la Poltiglia neutra (controllare con la cartina tornasole sul giallo/verde);

• circa il 30% del solfato di rame per ottenere la Poltiglia acida (controllare con la cartina tornasole sull’arancio/rosso);

• circa il 70% del solfato di rame per ottenere la Poltiglia alcalina (controllare con la cartina tornasole sull’azzurro/blu).

Il latte di calce così ottenuto viene versato nella botte o nel serbatoio dove si è preparata la soluzione di solfato di rame.

 

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La velocità di miscelazione è molto importante ai fini delle dimensioni delle particelle in formazione.

Nel caso si voglia preparare una poltiglia neutra, bisogna controllare con la cartina reattiva di tornasole la neutralizzazione della miscela: quando la strisciolina si colora di un bel giallo/verde, la poltiglia è pronta per essere irrorata.

commenti

8 Commenti

  1. Mi può consigliare la giusta dose per il trattamento ai primi di marzo su alberi da frutto e olivo?

    Rispondi
    • Ciao Domenico, per il trattamento ai primi di marzo su alberi da frutto e olivo, la dose consigliata di poltiglia bordolese è di circa 500 grammi per 100 litri d’acqua. Tuttavia, ti consiglio di controllare le specifiche esigenze dei tuoi alberi e di seguire le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto che utilizzi. È importante anche assicurarsi che le condizioni meteorologiche siano favorevoli prima di procedere con il trattamento, per garantire la massima efficacia e ridurre il rischio di danni alle piante.

      Rispondi
  2. si m’interessa la dose per combattere la peronospora della vite, quanti trattamenti e con che cadenza
    grazie

    Rispondi
    • Ciao,

      Sono felice che tu abbia trovato interessante il nostro articolo sulla Poltiglia Bordolese! Per combattere la peronospora della vite, ti consiglierei di seguire i seguenti passaggi:

      1. **Dosi**: La dose standard della Poltiglia Bordolese è di 100 grammi di solfato di rame e 150 grammi di calce idrata per ogni 10 litri di acqua. Tuttavia, la concentrazione potrebbe variare a seconda della specificità del prodotto che utilizzi e delle indicazioni del produttore, quindi ti consiglierei sempre di controllare l’etichetta del prodotto.

      2. **Frequenza dei Trattamenti**: In genere, i trattamenti dovrebbero iniziare quando le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo della peronospora, solitamente in primavera quando le piogge sono frequenti e le temperature iniziano a salire. A seconda della gravità dell’infestazione e delle condizioni climatiche, potresti aver bisogno di fare trattamenti ogni 10-14 giorni.

      3. **Numero di Trattamenti**: Il numero di trattamenti necessari varia in base alle condizioni climatiche e alla presenza della malattia. In condizioni favorevoli alla peronospora, potrebbero essere necessari fino a 6-8 trattamenti in una stagione.

      Ricorda che la prevenzione è la chiave per gestire la peronospora. Monitora le tue viti regolarmente, soprattutto durante i periodi di clima umido.

      Spero che queste informazioni ti siano d’aiuto! Se hai altre domande, non esitare a chiedere.

      Cordiali saluti,
      Massimiliano

      Rispondi
      • Buongiorno
        Vorrei gentilmente una spiegazione a riguardo dei trattamenti su vigneto di uva da vino .
        Qui è indicato 1 Kg di verderame in 100 litri di acqua, mentre sulla poltiglia bordolese 20 WG già pronta è indicato 500 g in 100 litri di acqua, in pratica 100 g di verderame in 100 litri di acqua…mi sapreste spiegare questa incongruenza ?
        La poltiglia bordolese preparata in casa è efficace sulla botrite ? È incontenibile negli ultimi anni nonostante gli accorgimenti agronomici ed i costosissimi prodotti specifici .
        Grazie

        Rispondi
        • Ciao Giorgio,

          Grazie per il tuo commento e per aver condiviso le tue perplessità riguardo alle dosi di verderame nella poltiglia bordolese. Posso capire come questa incongruenza possa sembrare confusa.

          La differenza nelle dosi di verderame tra la poltiglia bordolese preparata in casa e quella già pronta potrebbe essere attribuita alle formulazioni dei prodotti. La poltiglia bordolese già pronta potrebbe avere una concentrazione di verderame più elevata rispetto alla versione fatta in casa. È importante seguire le indicazioni specifiche riportate sull’etichetta del prodotto che stai utilizzando, in quanto queste sono state testate e calibrate per garantire l’efficacia e la sicurezza.

          Per quanto riguarda l’efficacia della poltiglia bordolese nella lotta alla botrite, è un trattamento comunemente usato per prevenire e controllare questa malattia. La sua efficacia può variare a seconda delle condizioni ambientali e dell’infestazione presente. È importante tenere presente che la poltiglia bordolese non è l’unico metodo di controllo disponibile e potrebbe essere necessario combinare diverse strategie agronomiche per ottenere i migliori risultati.

          Se hai avuto difficoltà a contenere la botrite nonostante gli accorgimenti agronomici e l’uso di prodotti specifici, potrebbe essere utile consultare un esperto agronomo o enologo per valutare la situazione specifica del tuo vigneto e ricevere consigli personalizzati.

          Spero che queste informazioni ti siano state utili. Se hai altre domande o dubbi, non esitare a chiedere.

          Cordiali saluti,
          Massimiliano

          Rispondi
      • Buon giorno, si parla dell’importanza della velocita nella preparazione della poltiglia.
        Meglio essere veloci o lenti nella miscelazione e cosa cambia ?
        Grazie

        Rispondi
        • Buon giorno Damiano,

          La velocità nella preparazione della poltiglia Bordolese è un aspetto fondamentale per garantire l’efficacia del trattamento. È importante essere rapidi nella miscelazione per evitare che il solfato di rame e la calce idrata reagiscano tra loro prima di essere diluiti nell’acqua. Se la miscelazione è troppo lenta, si rischia di formare dei grumi che possono ostacolare l’omogeneità del composto e quindi ridurre l’efficacia del trattamento sulle viti.

          Inoltre, una miscelazione veloce garantisce che la poltiglia si disperda in modo uniforme quando viene spruzzata sulle piante, garantendo una copertura ottimale e prevenendo l’insorgere della peronospora. Ricorda sempre di seguire le istruzioni specifiche del prodotto che stai utilizzando e di rispettare le dosi consigliate.

          Spero che questa risposta sia stata utile. Se hai ulteriori domande, non esitare a chiedere.

          Cordiali saluti,

          Rispondi

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