Il Bacillus thuringiensis e il bioinsetticida microbiologico piu utilizzato al mondo: un batterio sporigeno del suolo capace di produrre cristalli proteici tossici per le larve di specifici gruppi di insetti, ma selettivo e rispettoso di insetti utili, uomo e ambiente. Per questo rappresenta uno dei pilastri della difesa fitosanitaria in agricoltura biologica e nella produzione integrata. L’efficacia del Bacillus thuringiensis dipende dalla scelta del ceppo corretto in funzione dell’insetto bersaglio, dal trattamento sulle larve nei primi stadi di sviluppo e dal rispetto delle condizioni di impiego indicate in etichetta, perche il prodotto agisce per ingestione e ha una persistenza limitata.
Conosciuto con la sigla Bt, questo microrganismo viene formulato in prodotti commerciali registrati e impiegato contro larve di lepidotteri, ditteri e alcuni coleotteri. La sua azione, mirata e priva di residui significativi, lo rende compatibile con la lotta biologica e integrata, dove convive con parassitoidi, predatori e altri agenti di biocontrollo. In questa guida aggiornata al 2026 analizziamo che cos’e il Bacillus thuringiensis, come agisce, quali sono i ceppi disponibili e i relativi bersagli, le modalita di impiego, i vantaggi e i limiti, fino alla gestione delle resistenze e all’inserimento in una strategia di difesa sostenibile.
Cos’e il Bacillus thuringiensis e come agisce
Il Bacillus thuringiensis e un batterio Gram-positivo, aerobio e sporigeno, naturalmente presente nel suolo, sulle superfici vegetali e in ambienti diversi. La sua peculiarita risiede nella capacita, durante la sporulazione, di produrre inclusioni cristalline di proteine insetticide, le delta-endotossine (proteine Cry e Cyt). Queste proteine sono il principio attivo responsabile dell’azione larvicida e costituiscono il cuore dell’efficacia del Bacillus thuringiensis.
Il meccanismo d’azione e per ingestione: la larva deve nutrirsi del vegetale trattato per assumere spore e cristalli. Nell’intestino dell’insetto, a pH alcalino, i cristalli si solubilizzano e le tossine vengono attivate da enzimi specifici, legandosi a recettori della parete intestinale. Si formano cosi pori che alterano l’equilibrio osmotico delle cellule, provocano la paralisi dell’apparato digerente, l’arresto dell’alimentazione e la morte della larva nel giro di poche ore o giorni. La selettivita deriva proprio dalla specificita dei recettori: solo gli insetti che li possiedono sono sensibili, mentre vertebrati e gran parte degli insetti utili non subiscono effetti.
I ceppi del Bacillus thuringiensis: kurstaki, aizawai, israelensis, tenebrionis
Esistono diverse sottospecie (o varieta) di Bacillus thuringiensis, ciascuna con uno spettro d’azione specifico legato al tipo di tossine prodotte. La scelta del ceppo giusto e il fattore decisivo per il successo del trattamento.
Il Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk) e il piu impiegato contro le larve di lepidotteri (farfalle e falene) defogliatori e carpofagi, su orticole, fruttiferi, vite e colture erbacee. Il Bacillus thuringiensis aizawai (Bta) e particolarmente efficace su alcune nottue e tignole, comprese specie meno sensibili al kurstaki, ed e spesso preferito su orticole a foglia. Il Bacillus thuringiensis israelensis (Bti) agisce sulle larve di ditteri, come zanzare e sciaridi, ed e usato in ambito civile e in alcune situazioni agricole. Il Bacillus thuringiensis tenebrionis (un tempo detto san diego) e attivo su larve di alcuni coleotteri. Conoscere l’insetto bersaglio e indispensabile per orientare la scelta del ceppo corretto.
Bersagli e colture: lepidotteri, ditteri e coleotteri
Il Bacillus thuringiensis kurstaki e aizawai sono impiegati contro un’ampia gamma di larve di lepidotteri dannosi: nottue defogliatrici delle orticole, cavolaia e altre larve su brassicacee, tignola del pomodoro, tignole e tortricidi dei fruttiferi e della vite, processionaria su piante ornamentali e forestali, piralide del mais. Il trattamento e tanto piu efficace quanto piu precoce, ossia indirizzato alle larve nei primi stadi (giovani), che sono molto piu sensibili rispetto alle larve mature.
Il Bacillus thuringiensis israelensis trova impiego contro le larve di ditteri, in particolare zanzare e sciaridi in serra e nei substrati, mentre il ceppo tenebrionis e dedicato ad alcuni coleotteri fitofagi. La corretta identificazione dell’insetto e della coltura, unita alla verifica delle colture e degli usi autorizzati in etichetta, e il presupposto per un intervento efficace e regolare. In caso di dubbio sull’identificazione del fitofago e sempre opportuno il confronto con un tecnico agronomo.
Modalita d’impiego, dosi e momento del trattamento
Il Bacillus thuringiensis si impiega in genere come formulato bagnabile o granulare disperdibile da distribuire in irrorazione fogliare, alle dosi e con le modalita riportate in etichetta del prodotto commerciale. Trattandosi di un insetticida che agisce per ingestione, e fondamentale una bagnatura uniforme e completa della vegetazione, comprese le pagine inferiori delle foglie dove le larve si alimentano. Il momento ottimale coincide con la presenza delle larve giovani, individuata attraverso il monitoraggio e, dove disponibili, i modelli previsionali e i bollettini fitosanitari.
Per preservare l’attivita del prodotto e bene trattare nelle ore fresche della giornata, preferibilmente verso sera, poiche la radiazione ultravioletta degrada rapidamente spore e cristalli. Sono in genere necessari interventi ripetuti a distanza ravvicinata in presenza di sfarfallamenti scalari, sempre nel rispetto del numero massimo di trattamenti e dei tempi indicati in etichetta. L’aggiunta di un bagnante adesivante puo migliorare la distribuzione e la persistenza sulla vegetazione. I dosaggi puntuali vanno sempre desunti dall’etichetta del prodotto e dai disciplinari regionali, non da indicazioni generiche.
Vantaggi del Bacillus thuringiensis in agricoltura biologica
Il principale punto di forza del Bacillus thuringiensis e la selettivita: colpisce le larve bersaglio risparmiando pronubi, parassitoidi, predatori e altri organismi utili, il che lo rende perfettamente integrabile nei programmi di lotta biologica e integrata. Non lascia residui significativi sulle produzioni, ha un intervallo di sicurezza in genere molto breve e una bassissima tossicita per l’uomo e per gli animali a sangue caldo.
Per queste ragioni il Bacillus thuringiensis e ammesso in agricoltura biologica secondo il Reg. UE 2018/848 ed e un riferimento per la difesa a basso impatto. Il suo impiego consente di ridurre la pressione di selezione sugli insetticidi di sintesi, di rispettare gli equilibri dell’agroecosistema e di gestire colture destinate a mercati che richiedono assenza di residui. Questi vantaggi spiegano la sua diffusione capillare in orticoltura, frutticoltura e viticoltura sostenibile.
Limiti, fotostabilita e gestione delle resistenze
Il Bacillus thuringiensis presenta anche alcuni limiti operativi da conoscere. Agendo solo per ingestione, non ha azione su uova, pupe e adulti, e richiede tempismo nel trattare le larve giovani. La persistenza e breve, perche spore e cristalli sono sensibili alla radiazione UV e al dilavamento, da cui la necessita di trattamenti serali e talvolta ripetuti. L’efficacia, inoltre, e fortemente legata alla corretta corrispondenza tra ceppo e insetto bersaglio.
Pur essendo un prodotto biologico, il Bacillus thuringiensis non e immune dal rischio di resistenza: alcuni fitofagi hanno sviluppato, in determinate situazioni, una ridotta sensibilita alle tossine Cry. Per preservarne l’efficacia e buona norma alternare i meccanismi d’azione secondo la classificazione IRAC, evitare trattamenti ripetuti e inutili, intervenire sulle soglie e integrare il Bt con altri strumenti di difesa. Una gestione antiresistenza accorta tutela uno dei pochi insetticidi davvero selettivi a disposizione dell’agricoltore.
Difesa integrata e nutrizione equilibrata
Il Bacillus thuringiensis da il meglio quando e inserito in una strategia di difesa integrata che combina monitoraggio, soglie d’intervento, conservazione dei nemici naturali e, se necessario, altri agenti di biocontrollo o prodotti autorizzati. Una pianta in buono stato nutrizionale tollera meglio gli attacchi e recupera piu rapidamente, riducendo l’impatto economico delle defogliazioni e delle erosioni.
Nel catalogo Agrimag, la linea professionale SKL offre formulati utili a sostenere l’equilibrio nutrizionale e la qualita delle colture, come Protein Top a base di idrolizzati proteici vegetali per il superamento degli stress, Calcio Complex AHA per la consistenza dei tessuti, Boro Complex per allegagione e sviluppo, e Base Gold come bagnante adesivante a base di pinolene, utile a migliorare la distribuzione e la persistenza dei trattamenti fogliari, compresi i bioinsetticidi.
Domande frequenti sul Bacillus thuringiensis
Che cos’e il Bacillus thuringiensis?
Il Bacillus thuringiensis e un batterio del suolo sporigeno che, durante la sporulazione, produce cristalli proteici (tossine Cry e Cyt) tossici per le larve di specifici gruppi di insetti. Formulato in prodotti commerciali registrati, e il bioinsetticida microbiologico piu diffuso al mondo: agisce per ingestione, e selettivo verso gli insetti bersaglio e rispettoso di insetti utili, uomo e ambiente. E ammesso in agricoltura biologica ed e un cardine della difesa a basso impatto.
Contro quali insetti e efficace il Bacillus thuringiensis?
Dipende dal ceppo. Il kurstaki e l’aizawai colpiscono le larve di lepidotteri (nottue, tignole, cavolaia, processionaria, piralide), l’israelensis agisce sulle larve di ditteri come zanzare e sciaridi, mentre il tenebrionis e attivo su alcuni coleotteri. La selettivita e elevata e il trattamento risulta efficace soprattutto sulle larve nei primi stadi di sviluppo. La scelta del ceppo in funzione dell’insetto bersaglio e determinante.
Quando si deve trattare con il Bacillus thuringiensis?
Il momento ottimale coincide con la presenza delle larve giovani, individuata tramite monitoraggio e bollettini fitosanitari. Poiche il prodotto agisce per ingestione e si degrada con la luce UV, conviene trattare nelle ore fresche, preferibilmente verso sera, con bagnatura uniforme della vegetazione comprese le pagine fogliari inferiori. Spesso sono necessari interventi ripetuti, sempre nel rispetto delle indicazioni di etichetta.
Il Bacillus thuringiensis e ammesso in agricoltura biologica?
Si, il Bacillus thuringiensis e ammesso in agricoltura biologica secondo il Reg. UE 2018/848 ed e uno dei principali strumenti di difesa a basso impatto. Non lascia residui significativi, ha un intervallo di sicurezza in genere molto breve e una bassissima tossicita per l’uomo e per gli organismi non bersaglio. Va comunque impiegato con prodotti regolarmente registrati e secondo le indicazioni di etichetta e dei disciplinari.
Il Bacillus thuringiensis e pericoloso per le api?
Il Bacillus thuringiensis e considerato altamente selettivo e, ai dosaggi e usi previsti in etichetta, e ritenuto sostanzialmente sicuro per le api e per i pronubi, perche agisce su recettori specifici delle larve degli insetti bersaglio. Resta comunque buona prassi seguire scrupolosamente le indicazioni di etichetta e le norme di tutela degli impollinatori, evitando trattamenti durante la fioritura quando non strettamente necessari.
Agrimag, con sede a Corato (BA), affianca al catalogo di prodotti per la difesa e la nutrizione la linea professionale SKL e il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl (Milano). Il DSS integra previsioni meteo localizzate e modelli previsionali per le principali avversita, utili a posizionare correttamente i trattamenti con bioinsetticidi come il Bacillus thuringiensis. Con copertura nazionale e disponibilita anche per quantita professionali a bancale, Agrimag supporta aziende e tecnici nella difesa integrata e biologica delle colture.



Buongiorno, si può usare contro la Popilla Japonica? Se sì quale Bt scegliere?
Buongiorno Silvia, il Bacillus thuringiensis (Bt) purtroppo non è efficace contro la Popillia japonica.
Il Bt agisce esclusivamente sulle larve di alcuni insetti, in particolare Lepidotteri (ad esempio cavolaie, tignole e nottue), oppure su altri gruppi specifici a seconda del ceppo (come zanzare o alcuni coleotteri), ma non rappresenta una soluzione efficace contro gli adulti della Popillia japonica, che sono quelli responsabili dei danni alle piante.
Per il controllo degli adulti è necessario ricorrere a strategie specifiche, come la raccolta manuale nelle prime ore del mattino, l’impiego di reti antinsetto sulle colture più sensibili o, nei casi consentiti e necessari, a prodotti fitosanitari autorizzati per questo insetto.
Se ci indica su quale coltura è presente la Popillia (vite, rose, piccoli frutti, ortaggi, ecc.), possiamo suggerirle la strategia di difesa più adatta.
Discussione veramente interessante. Ho un quesito da porre: il trattamento delle brassicacee con soluzione di Bt mi risulta difficoltoso in quanto lo strato ceroso che ricopre le foglie impedisce una buona adesione del prodotto, posso miscelare il Bt con zeolite o con un agente adesivante che potete consigliarmi? Grazie per l’attenzione
Ciao Mauro, grazie per il tuo commento e per la domanda molto pertinente. È vero che le foglie cerosi delle brassicacee possono rendere difficile l’adesione di soluzioni a base di Bacillus Thuringiensis (Bt). L’uso di un agente adesivante può sicuramente aiutare a migliorare l’efficacia del trattamento. Gli agenti adesivanti più comuni includono saponine, olii vegetali o prodotti specifici che si possono trovare nei negozi specializzati in agricoltura. Per quanto riguarda la zeolite, non ci sono evidenze che suggeriscono un suo impiego come adesivante per Bt, quindi sarebbe meglio optare per prodotti specificatamente formulati per questo scopo. Ti consiglio di parlare con un tecnico agronomo o un fornitore specializzato che può consigliarti il prodotto più adatto alle tue esigenze. Ricorda sempre di seguire le istruzioni sull’etichetta del prodotto per un’utilizzo sicuro ed efficace. Spero che questa informazione ti sia di aiuto!
Ho una siepe di bosso lunga 50 mt. che si affianca allo spazio che adibisco ad orto e che tratto con insetticidi tossici, in tempi precedenti alla coltivazione, per ovviare ai danni prodotti dalla Piralide del bosso. Il Bacillus thuringiensis, che vienre suggerito su Gardenia di marzo 2025-pag.35 per il trattamento contro l’oziorrinco, è efficace per la piralide del bosso?
Grato per il Vs. parere porgo distinti saluti.
Gentile Gabriele Lorenzoni,
La ringraziamo per il suo commento e per aver condiviso la sua esperienza. In merito alla sua domanda, sì, il Bacillus thuringiensis (Bt), in particolare nella varietà kurstaki (Bt-k), è efficace contro la Piralide del bosso (Cydalima perspectalis), in quanto agisce selettivamente contro le larve dei lepidotteri, categoria a cui appartiene questo insetto.
È importante applicare il prodotto nel momento in cui le larve sono giovani, idealmente alla prima comparsa, per garantirne la massima efficacia. Inoltre, trattandosi di un insetticida biologico, il Bt non ha effetti nocivi sull’ambiente e può essere utilizzato anche in prossimità dell’orto, favorendo un approccio più sostenibile rispetto agli insetticidi chimici tradizionali.
Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e la ringraziamo ancora per il suo contributo alla discussione.
Cordiali saluti.
buon giorno vorrei sapere se e efficace contro le lumache senza guscio.grazie
Buon giorno Antonio, grazie per la tua domanda. Bacillus Thuringiensis (BT) è un batterio che viene comunemente utilizzato come insetticida biologico contro diverse specie di insetti dannosi. Tuttavia, il suo utilizzo non è specificamente mirato contro le lumache senza guscio. Esistono altri metodi e prodotti più efficaci per il controllo di questi molluschi, come ad esempio l’uso di esche specifiche o barriere fisiche. Ti consigliamo di consultare un esperto o un negozio specializzato per trovare la soluzione più adatta al tuo problema. Speriamo che questa informazione ti sia stata utile.
Complimenti per l’articolo, chiarissimo ed esaustivo. Volevo però sapere se il Bacillus Thuringiensis è efficace (da solo o utilizzato insieme ad altri prodotti biologici, come l’olio di neem) anche contro i cd. “minatori fogliari”
Grazie mille, Italo, per il tuo apprezzamento sull’articolo! Riguardo alla tua domanda sui “minatori fogliari”, il Bacillus Thuringiensis può essere effettivamente utile contro questi parassiti. Questo batterio produce tossine che sono letali per molti insetti larvali, inclusi i minatori fogliari. L’uso di Bacillus Thuringiensis in combinazione con altri prodotti biologici, come l’olio di neem, può aumentare l’efficacia del trattamento, poiché l’olio di neem agisce come repellente e antialimentare per molti insetti. Tuttavia, è importante seguire le istruzioni di applicazione e le indicazioni specifiche per il controllo dei minatori fogliari, poiché potrebbero esserci differenze rispetto ad altri tipi di insetti. Spero che questa informazione ti sia utile!
Buongiorno.
Si può usare la soluzione per innaffiare i gerani e altre piante ornamentali? L’anno scorso ho trattato i gerani e per la prima volta non sono stati attaccati dalla “farfallina” e hanno prodotto ampua fioritura durante tutto l’inverno, a differenza di altri anni. Qualcuno però mi diceva che non potevo usare la soluzione per innaffiare.
Grazie mille.
Buongiorno Franco,
grazie per il tuo commento e per aver condiviso la tua esperienza con il trattamento dei gerani! Il Bacillus Thuringiensis è un prodotto biologico sicuro per molte piante e particolarmente efficace contro le larve di diversi insetti dannosi, come la “farfallina” dei gerani. Tuttavia, la sua applicazione è generalmente consigliata tramite irrorazione sulle parti aeree della pianta piuttosto che attraverso l’irrigazione. Questo perché il batterio deve essere ingerito dalle larve per risultare efficace, e il metodo di applicazione influisce sulla sua azione.
Se l’anno scorso hai ottenuto ottimi risultati trattando i gerani, è probabile che l’applicazione sia stata corretta. Ti consiglierei comunque di attenerti alle indicazioni specifiche riportate sulle confezioni dei prodotti a base di Bacillus Thuringiensis per garantire il massimo della loro efficacia.
Grazie ancora per il tuo contributo e buon giardinaggio!
buongiorno. da quando si puo’usare il bacillus thurigiensis kurstaki contro la carpocapsa del pero? solo trattamento fogliare o anche radicale? e quanti trattamenti fare? puo’ essere usato anche per la lotta al tenebronis delle drupacee? grazie saluti
Buongiorno! Il Bacillus thuringiensis kurstaki è un ottimo strumento di controllo biologico contro la carpocapsa del pero. In genere, si consiglia di utilizzarlo durante il periodo in cui i larve sono più attive, che di solito è tra la primavera e l’estate. Si può applicare attraverso trattamenti fogliari, che sono i più efficaci in questo caso. Per quanto riguarda il numero di trattamenti, dipende dalle condizioni specifiche del tuo frutteto e dalla pressione dell’infestazione, ma di solito si consigliano da 2 a 4 trattamenti a intervalli di 7-14 giorni.
Per quanto riguarda l’utilizzo contro il tenebronis delle drupacee, il Bacillus thuringiensis kurstaki può essere efficace anche in questo caso, purché si miri allo stadio larvale dell’insetto. Come sempre, è importante seguire le indicazioni sull’etichetta del prodotto e rispettare le dosi consigliate per evitare danni alle colture o all’ambiente.
Spero che queste informazioni ti siano di aiuto. Saluti e buona fortuna con i tuoi trattamenti!
Buongiorno ,per la larva della piralide che attacca i peperoni quale tipo di bacillus turingensis sarebbe più opportuno utilizzare?
Può andare bene il kuestaki? Non so che tipo di piralide sia penso possa essere quella del mais perché sono in una zona dove si coltiva quasi esclusivamente mais .Ringrazio anticipatamenterosario
Buongiorno Rosario,
Grazie per la tua domanda. Per combattere la larva della piralide che attacca i peperoni, il Bacillus thuringiensis var. kurstaki (Btk) è una buona scelta. Questa varietà si è dimostrata efficace contro diversi tipi di lepidotteri, tra cui la piralide del mais. Se la zona in cui ti trovi è prevalentemente coltivata a mais, è probabile che la specie di piralide che attacca i tuoi peperoni sia infatti quella del mais. Ti consiglio di verificare con un esperto locale o un agronomo per essere sicuro della specie specifica e per ricevere indicazioni sulla migliore modalità di applicazione del Bacillus thuringiensis per il tuo caso. Grazie per averci contattato e in bocca al lupo con il tuo orto!
Cordiali saluti.
Salve il bacillus si può utilizzare con fungicidi
Ciao Ciulo, grazie per la tua domanda. Sì, il Bacillus thuringiensis può essere usato in combinazione con alcuni fungicidi, ma è importante assicurarsi che i due prodotti siano compatibili. Alcuni fungicidi possono infatti ridurre l’efficacia del Bacillus thuringiensis, quindi è sempre meglio consultare le etichette dei prodotti o chiedere ad un esperto prima di procedere con l’applicazione combinata. Ricorda anche di seguire sempre le istruzioni di sicurezza per l’uso di entrambi i prodotti.
Salve,
Desidererei sapere se le larve dell’oziorrinco, che vivono prima di diventare esemplari adulti in prossimità delle radici delle piante target, possono essere combattute con l’acqua di fertirrigazione contenente il bacillus thuringiensis.
Grazie
Salve,
Grazie per la tua domanda. Il Bacillus Thuringiensis è un batterio che produce tossine letali per alcuni insetti, tra cui le larve di molti coleotteri. Tuttavia, la sua efficacia può variare a seconda della specie di insetto e della fase del suo ciclo di vita. Nel caso specifico delle larve dell’oziorrinco, è possibile che l’acqua di fertirrigazione contenente il Bacillus Thuringiensis possa avere un effetto su di esse, soprattutto se applicata in prossimità delle radici dove le larve si nutrono. Tuttavia, è importante seguire le istruzioni di utilizzo del prodotto e valutare se ci sono altre opzioni di controllo più specifiche per l’oziorrinco. Ti consiglio di consultare un esperto o un agronomo per un parere più dettagliato sulla tua situazione specifica.
Grazie ancora per il tuo interesse e non esitare a fare altre domande se hai bisogno di ulteriori informazioni.
Cordiali saluti.
C’è la possibilità che le spore si riformino naturalmente dopo la prima somministrazione sulla vegetazione?
Sì, Lucio, c’è la possibilità che le spore di Bacillus Thuringiensis si riformino naturalmente sulla vegetazione dopo la prima somministrazione. Bacillus Thuringiensis è un batterio che produce spore che possono rimanere inattive nel terreno o sulla vegetazione circostante. Quando le condizioni sono favorevoli, ad esempio in presenza di nutrimento e umidità, le spore possono germinare e dare origine a nuovi batteri. Questo processo di formazione di spore è una delle caratteristiche chiave di Bacillus Thuringiensis e contribuisce alla sua efficacia come agente di controllo biologico degli insetti nocivi. Tuttavia, è importante notare che la ricomparsa delle spore dipende da molti fattori, come le condizioni ambientali e la presenza di insetti suscettibili.
Salve,
Ma il bacillus può essere applicato direttamente sul terreno tramite la fertirrigazione per combattere le larve dell’oziorrinco?
Grazie
Ciao eg,
Grazie per la tua domanda. Sì, il Bacillus Thuringiensis può essere applicato direttamente sul terreno attraverso la fertirrigazione per combattere le larve dell’oziorrinco. Questo metodo di applicazione permette di distribuire il batterio in modo uniforme nel terreno, dove le larve si nutrono e vivono. Tuttavia, è importante seguire le istruzioni specifiche del prodotto che si sta utilizzando, poiché la concentrazione e la modalità di applicazione possono variare. Inoltre, come è stato menzionato in precedenza nella conversazione, le condizioni ambientali e la presenza di insetti suscettibili influenzano l’efficacia del Bacillus Thuringiensis, quindi è importante monitorare l’area trattata per valutare l’effettiva riduzione delle larve.
Spero che questa informazione sia di aiuto.
Buongiorno, vorrei sapere se il Bacillus Thurigiensis può essere utile nella lotta alla cecidomua dell ‘ulivo ( Dasineura oleae)
Grazie
Pier Giovanni
Ciao Pier Giovanni, grazie per la tua domanda. Il Bacillus Thuringiensis (BT) è un batterio che produce una tossina pesticida naturale, ed è spesso utilizzato come insetticida biologico. Tuttavia, per quanto riguarda la lotta alla cecidomia dell’ulivo (Dasineura oleae), le informazioni disponibili sulla specifica efficacia del BT sono limitate.
Alcuni studi suggeriscono che il BT potrebbe avere un effetto positivo sulla cecidomia dell’ulivo, ma è importante considerare che l’efficacia può variare a seconda delle condizioni specifiche dell’area di coltivazione e delle caratteristiche dell’insetto.
Ti consiglio di consultare un esperto o un agronomo specializzato nella coltivazione dell’ulivo per ottenere informazioni più precise sull’utilizzo del BT nella lotta alla cecidomia dell’ulivo. Saranno in grado di fornirti consigli specifici in base alla tua situazione e alle migliori pratiche agricole attuali.
Spero che queste informazioni ti siano state utili e ti auguro buona fortuna nella lotta alla cecidomia dell’ulivo!
Per quanto riguarda l’uso su un terrazzo dove normalmente vivono anche dei gatti, vorrei sapere quanti giorni , dopo aver utilizzato il Bacillus thuringiensis sottospecie kurstaki ceppo EG 2348, posso permettere ai mici di ritornare sulla terrazza in sicurezza?
Ho irrorato un grosso vaso con piante pendenti fino al pavimento
Ciao Daniela, comprendo la tua preoccupazione riguardo all’uso del Bacillus thuringiensis sottospecie kurstaki ceppo EG 2348 sul tuo terrazzo dove vivono anche dei gatti. È importante prendere le giuste precauzioni per garantire la sicurezza dei tuoi amici felini.
Di solito, dopo aver utilizzato il Bacillus thuringiensis, è consigliabile aspettare almeno 24-48 ore prima di consentire ai gatti di tornare sulla terrazza. Questo permette al prodotto di asciugarsi completamente e di essere meno accessibile per i mici.
Tuttavia, ti consiglio vivamente di leggere attentamente le istruzioni specifiche del prodotto che hai utilizzato, in quanto potrebbero esserci indicazioni più precise riguardo ai tempi di attesa. In caso di dubbi o perplessità, non esitare a contattare il produttore o un esperto del settore per ottenere ulteriori informazioni e consigli.
In generale, è sempre importante assicurarsi di utilizzare prodotti sicuri per gli animali domestici e di seguire le indicazioni riportate sull’etichetta. La sicurezza dei tuoi gatti è una priorità, quindi è meglio prendere precauzioni extra per evitare rischi indesiderati.
Bongiorno.
Vorrei sapere come questo prodotto agisce su organismi aquatiche esempio : pesci rossi nel laghetto.
Ciao,
Il Bacillus thuringiensis (Bt) è una batterio che produce proteine tossiche per molte specie di insetti, in particolare le larve di alcune falene, coleotteri e moscerini. Quando queste larve mangiano le proteine del Bt, queste proteine diventano tossiche nello stomaco degli insetti, causandone la morte.
Rispetto agli organismi acquatici come i pesci rossi, la maggior parte degli studi ha dimostrato che il Bt ha un basso potenziale di tossicità. Ciò è dovuto in gran parte al fatto che il meccanismo d’azione delle tossine Bt è molto specifico e mira principalmente ai recettori presenti nell’intestino di certi insetti. Gli organismi acquatici come i pesci, in genere, non possiedono questi recettori specifici, e quindi non sono sensibili alle tossine.
Detto ciò, come per qualsiasi prodotto, è importante utilizzare il Bt in modo responsabile e secondo le indicazioni del produttore. Se stai considerando l’uso di Bt vicino ad un laghetto con pesci rossi o altri organismi, assicurati di seguire le raccomandazioni per evitare contaminazioni eccessive o inutili. Anche se il Bt non è tossico per i pesci, possono esserci altri fattori ambientali o interazioni da considerare.
Inoltre, ci sono diverse sottospecie e ceppi di Bacillus thuringiensis che producono diverse tossine, ciascuna delle quali ha una specificità leggermente diversa per i suoi bersagli. La maggior parte dei prodotti a base di Bt in commercio sono stati valutati per la loro sicurezza, ma è sempre una buona pratica informarsi sul prodotto specifico che si intende utilizzare.
In sintesi, quando utilizzato correttamente, il Bacillus thuringiensis dovrebbe avere un impatto minimo o nullo su pesci rossi e altri organismi acquatici non target. Tuttavia, come per qualsiasi trattamento, è sempre meglio essere informati e prudenti.
Salve sono Bergantin. Chiedo se il BT funziona sui peperoni bucati. se si quale + indicato?
Anticipatamente ringrazio.
Ciao Bergantin,
Grazie per la tua domanda. Il Bacillus thuringiensis (BT) è un batterio che produce delle tossine molto efficaci contro diversi tipi di insetti. Queste tossine vengono rilasciate nel tratto intestinale dell’insetto dopo l’ingestione, causando la sua morte.
In merito alla tua domanda specifica, l’efficacia del BT dipende dal tipo di insetto che sta causando i problemi ai tuoi peperoni. Se stai affrontando un’infestazione di tarme o altri lepidotteri (come la Tuta absoluta), il BT dovrebbe funzionare bene, dato che queste specie sono particolarmente sensibili alla tossina prodotta da questo batterio.
Tuttavia, se i buchi nei tuoi peperoni sono causati da coleotteri, afidi, cocciniglie o altri insetti, il BT potrebbe non essere efficace, poiché queste specie non sono sensibili alle sue tossine. In tal caso, potrebbe essere necessario utilizzare altri metodi di controllo dei parassiti.
Per una diagnosi più precisa, ti consiglierei di cercare di identificare l’insetto che sta causando i problemi, o di consultare un esperto in materia.
Spero che queste informazioni ti siano utili. Per ulteriori domande, non esitare a chiedere.
Cordiali saluti,
Buongiorno
Quale tipo di bacillus thuringiensis serve per il grillo talpa? In quali modalità deve essere usato.
Grazie per l’attenzione.
Silvia e Ulisse
Ciao Silvia e Ulisse,
Grazie per il vostro commento! Il grillo talpa (Gryllotalpa gryllotalpa) può essere controllato con il Bacillus thuringiensis sottoforma di variante ‘tenebrionis’ (Bt tenebrionis), una specie specifica di questo batterio bio-insetticida che è particolarmente efficace contro gli insetti della famiglia dei coleotteri, alla quale appartiene il grillo talpa.
Per quanto riguarda il metodo di applicazione, generalmente il Bt viene distribuito sotto forma di polvere o di soluzione liquida che può essere spruzzata o innaffiata sull’area infestata. Il Bt deve essere ingerito dagli insetti, quindi è importante che il trattamento copra le aree dove gli insetti stanno mangiando. La quantità da applicare può variare a seconda del prodotto, quindi è importante leggere e seguire attentamente le istruzioni dell’etichetta.
Ricorda anche che il Bt perde la sua efficacia alla luce diretta del sole, quindi è meglio applicarlo la sera o in un giorno nuvoloso. Inoltre, può essere necessario ripetere l’applicazione ogni settimana o due, o dopo una forte pioggia, poiché il Bt può essere lavato via.
Infine, tenete a mente che il Bt è altamente specifico per certi tipi di insetti e generalmente non danneggia gli insetti utili, gli uccelli, i mammiferi o gli esseri umani.
Spero che queste informazioni vi siano utili. Non esitate a fare altre domande se ne avete!
Cordiali saluti,
Il team di agrimag.it
Mi risulta che non c’è alcun prodotto commerciale, a base di B. tenebrionis, registrato.
Voi invece potete procurarlo?
Enrico Accorsi
Ciao Enrico Accorsi,
Grazie per il tuo commento. Al momento non siamo in grado di fornire direttamente il B. tenebrionis o qualsiasi altro prodotto commerciale a base di questo batterio bio-insetticida. Tuttavia, ti consigliamo di contattare i rivenditori locali o i negozi di giardinaggio specializzati nella tua zona. Potrebbero avere informazioni su dove procurare il prodotto o potrebbero essere in grado di consigliarti alternative efficaci per il controllo del grillo talpa.
Inoltre, ti consigliamo di consultare esperti agricoli o entomologi locali per ottenere ulteriori informazioni sulle opzioni disponibili per il controllo del grillo talpa nella tua area specifica. Questi professionisti potrebbero essere in grado di consigliarti su prodotti o metodi specifici che funzionano bene nella tua regione.
Speriamo che queste informazioni ti siano utili. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori chiarimenti, non esitare a chiedere. Siamo qui per aiutarti!
Cordiali saluti,
Il team di agrimag.it
quindi il grillotalpa sarebbe un coleottero? complimenti!
Ciao Roberto,
Grazie per il tuo commento! In effetti, il grillotalpa non è un coleottero ma appartiene all’ordine degli ortotteri. Tuttavia, il Bacillus thuringiensis sottoforma di variante ‘tenebrionis’ è efficace contro una vasta gamma di insetti, inclusi alcuni ortotteri come il grillotalpa. Ci scusiamo per l’eventuale confusione e apprezziamo la tua attenzione ai dettagli. Se hai ulteriori domande o curiosità, non esitare a chiedere.
Cordiali saluti,
Il team di agrimag.it
contro la tridonta che vive in terreni sabbiosi attacca la vite, che tipo di bacillus thuringiensis posso usare
Ciao,
Grazie per la tua domanda. La Tridonta, una specie di farfalla le cui larve possono danneggiare le viti, può effettivamente essere combattuta con il Bacillus thuringiensis (Bt), un batterio del suolo che produce proteine tossiche per molte specie di insetti.
Il tipo di Bacillus thuringiensis che potrebbe essere più efficace contro le larve di Tridonta è il Bacillus thuringiensis var. kurstaki (Btk). Questa varietà è comunemente usata per controllare vari tipi di larve di lepidotteri, tra cui quelli delle falene. Il BtK agisce mangiando le larve, che poi muoiono di fame e di malattia.
Tuttavia, la sua efficacia può variare a seconda delle condizioni specifiche, tra cui il tempo di applicazione, la presenza di altri predatori naturali, e l’età e lo stadio delle larve. Il Bt è generalmente più efficace se applicato quando le larve sono giovani.
È importante seguire le istruzioni del produttore quando si utilizza il Bacillus thuringiensis, e ricordare che non tutti gli insetti nocivi alla vite possono essere controllati con il Bt.
Spero che queste informazioni ti siano state d’aiuto.
Cordiali saluti,
Massimiliano
Buongiorno,
lo sto sperimentando per le larve di Licenide del Geranio e vedo che funziona (ahimè, vedo che la farfallina inizia ad andare anche su surfinie e Coleus, quindi l’ho spruzzato anche su di loro).
Volevo sapere se per la Popillia Japonica esiste qualche battere. Intendo Popillia già adulta.
Grazie
Buongiorno,
Grazie per il tuo commento e per aver condiviso la tua esperienza con l’uso del Bacillus Thuringiensis (BT) contro le larve di Licenide del Geranio. BT è infatti un ottimo bioinsetticida per molte larve di lepidotteri.
Per quanto riguarda la Popillia Japonica (comunemente nota come scarabeo giapponese), il suo controllo può essere un po’ più complesso. Gli adulti sono noti per essere dannosi per molte piante e, a differenza delle larve, non sono altrettanto sensibili al BT.
Tuttavia, ci sono alcuni metodi biologici che possono essere utilizzati per controllare le popolazioni di Popillia Japonica:
1. **Nematodi benefici**: Questi sono microrganismi che possono infettare e uccidere le larve dello scarabeo giapponese nel terreno. I nematodi più comunemente usati per questo scopo sono Heterorhabditis bacteriophora e Steinernema glaseri.
2. **Beauveria bassiana**: Questo è un fungo entomopatogeno che può infettare e uccidere sia le larve che gli adulti dello scarabeo giapponese. Spruzzando le piante con una soluzione di Beauveria bassiana, puoi ridurre le popolazioni dello scarabeo.
3. **Trappole per scarabeo giapponese**: Anche se le trappole possono attrarre più scarabei di quanti ne catturino, possono essere utilizzate come parte di una strategia integrata per ridurre le popolazioni. È importante posizionare le trappole lontano dalle piante che si desidera proteggere.
Tieni presente che, come con tutti i metodi di controllo biologico, l’efficacia può variare in base alle condizioni ambientali e alla densità della popolazione dello scarabeo. L’uso combinato di più metodi può offrire i migliori risultati.
Spero che queste informazioni ti siano state utili! Buona fortuna con il tuo giardino.
Cordiali saluti,
Ottimo articolo, chiaro e completo
Ti ringrazio per il tuo commento!
Continua a seguire il nostro blog sull’agricoltura 🙂
Ti ringrazio per il tuo commento!
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Buongiorno
Complimenti per sua chiarezza.
Chiedo il bacillus thuringiensis
funziona anche per la maledetta farfallina del geranio?
Cortesemente se sì mi indica esattamente quale devo acquistare.
Grazie di cuore
Buongiorno,
Grazie per il suo commento e per l’interesse dimostrato verso il nostro blog.
Per quanto riguarda la sua domanda sul Bacillus Thuringiensis, questo batterio è effettivamente utilizzato come insetticida biologico e può essere efficace contro una varietà di insetti, inclusi alcuni tipi di farfalle. Tuttavia, è importante notare che l’efficacia può variare a seconda della specie specifica di insetto.
Nel caso della farfallina del geranio (Tuta absoluta), il Bacillus Thuringiensis può non essere completamente efficace. Questa specie di farfalla, infatti, è particolarmente resistente a molti tipi di insetticidi.
Quindi, se sta cercando una soluzione più mirata e efficace, le consiglierei di provare il nostro Olio di Neem emulsionato, un prodotto naturale che è stato dimostrato essere molto efficace contro una varietà di insetti, compresa la farfallina del geranio. Può trovare il prodotto direttamente a questo link: [Olio di Neem Emulsionato](https://www.agrimag.it/prodotto/olio-di-neem-emulsionato/)
Spero che questa informazione sia stata di aiuto e rimango a disposizione per qualsiasi altra domanda o dubbio.
Cordiali saluti,
Il tuo team Agrimag.it
Si può usare in allevamento di bovini sotto ai grigliati?
Bacillus thuringiensis (Bt) è un batterio comunemente utilizzato come insetticida biologico nell’agricoltura, in particolare per il controllo di vari tipi di insetti dannosi per le colture. Si tratta di una scelta popolare per molti agricoltori perché è sicuro per l’ambiente e non tossico per l’uomo e la maggior parte degli animali.
Riguardo all’uso di Bt nell’allevamento bovino, la tua domanda sembra suggerire l’uso del prodotto sotto ai grigliati, probabilmente per controllare gli insetti che potrebbero infestare queste aree. Teoricamente, l’uso di Bt in queste aree potrebbe aiutare a controllare alcune specie di insetti.
Tuttavia, è importante notare che l’efficacia di Bt dipende dal tipo di insetto. Bacillus thuringiensis è più efficace contro gli insetti lepidotteri (come i bruchi), alcuni tipi di coleotteri e zanzare. Non è generalmente efficace contro altri tipi di insetti come mosche, acari, o pulci, che potrebbero essere più comuni in un ambiente di allevamento bovino.
Inoltre, prima di utilizzare Bt o qualsiasi altro tipo di prodotto per il controllo degli insetti nell’allevamento, è sempre consigliato consultare un veterinario o un esperto in gestione dei parassiti per assicurarsi che il prodotto sia sicuro ed efficace per il tuo uso specifico.
Ricorda anche che l’uso di qualsiasi prodotto dovrebbe essere parte di un programma di gestione integrata dei parassiti, che potrebbe includere anche l’igiene, l’uso di barriere fisiche, e altre misure di controllo dei parassiti.