Bacillus Thuringiensis: che cos’é? Guida completa aggiornata

Pubblicato il 2 Gennaio 2023

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Da Massimiliano Del Pra

Bacillus Thuringiensis: Che Cos’é? Guida completa aggiornata

Il BacilluBacillus Thuringiensis: Che Cos'é? Guida completa aggiornatas thuringiensis (Bt) è un batterio definito sporigeno (capace di produrre endospore) che vive naturalmente nei suoli agrari.

La sporulazione è una caratteristica essenziale per questo batterio, in quanto ne conferisce l’azione insetticida. Bacillus thuringiensis esplica la sua azione solo se ingerito dagli insetti target. L’ingestione è possibile applicando il Bacillus thuringiesis tramite applicazioni fogliari sulla vegetazione delle piante.

La sporulazione nel corpo dell’insetto produce delle importanti e fondamentali tossine, denominate Tossine BT o Endotossine, assolutamente innocue per l’uomo e gli animali.

Queste tossine infatti, vengono liberate in seguito a particolari condizioni che si creano solo nell’intestino di alcuni tipi di insetti. In questi casi, il pH necessario per la liberazione di queste tossine deve essere molto alcalino; nel corpo umano invece, il pH è molto acido e non sono prodotte.

In agricoltura, il Bacillus thuringiensis è considerato uno dei migliori insetticida Biologici in commercio. il prodotto che irroriamo sulle piante e composto dalle spore del batterio. Le spore sono nocive solo se vengono ingerite da alcun insetti target.

La tossina è letale per diversi ordini di insetti, soprattutto per i lepidotteri (farfalle e falene). In natura (e in commercio) ci sono diversi ceppi di Bacillus thuringiensis, caratterizzati da diverse proprietà.

 

Bacillus Thuringiensis: Applicazione

Il Bt fu scoperto per la prima volta nel 1901 da uno scienziato giapponese che studiava il declino delle popolazioni di falena del baco da seta, che attribuì in seguito, ad opera proprio del batterio Gram-positivo Bacillus thuringiensis.

Nel 1911 poi, fu riscoperto da uno scienziato tedesco e si scoprì che una soluzione di tossine Bt cristallizzate era altamente efficace contro alcuni parassiti delle colture, tra cui la piralide del mais e diverse altre specie di tignole, di Pomodoro e Vite.

Negli Stati Uniti, a livello commerciale, il prodotto è stato utilizzato per la prima volta per applicazioni fogliari nel 1958 e diversi ceppi del batterio sono attualmente utilizzati per controllare in maniera biologica un certo numero di insetti nocivi per le colture agrarie.

La tossina Bt può essere applicata alle colture, comprese patate, mais e cotone, e su tutti gli alberi da frutto interessati dai danni da tignole. Il Bacillus viene applicato via fogliare ed ha un’azione di contatto sulle larve di alcune specie vegetali, soprattutto nei confronti dei Lepidotteri.

Le proteine Bt possono anche essere introdotte nelle colture stesse attraverso l’ingegneria genetica.

Queste colture, denominate Transgeniche o Colture Bt, sono progettate per produrre in autonomia una proteina tossica per insetti specifici e sono utilizzate in aree con alti livelli di infestazioni dei parassiti bersaglio.

Dal 1995, quando la US Environmental Protection Agency (EPA) ha approvato per la prima volta l’uso della tecnologia, la produzione commerciale di mais, cotone, patate e riso Bt è aumentata notevolmente in molti paesi, anche se la coltivazione di queste particolari varietà non è autorizzata in tutti gli Stati.

 

 

Proprietà del Bacillus Thuringiensis

Gli insetti sensibili alla tossina prodotta dal Bacillus thuringiensis devono ingerire le spore del batterio per essere colpiti dal loro effetto insetticida.

A differenza dei classici insetticidi presenti sul mercato, che provocano danni al sistema nervoso degli insetti, le proteine Bt bloccano le funzionalità dell’apparato digerente degli insetti target, causandone la morte.

Gli insetticidi biologici a base di Bacillus thuringiensis hanno un’azione abbastanza rapida: l’insetto sensibile alla sua azione smetterà di nutrirsi entro poche ore dall’ingestione, causandone la morte, che avviene generalmente nel corso di 24 ore.

Sia che venga applicato attraverso applicazioni fogliari o attraverso l’ingegneria genetica, ogni ceppo Bt è efficace contro una gamma ristretta di insetti. Il ceppo più comunemente usato di Bt (kurstaki o Btk) prende di mira solo alcune specie di lepidotteri nello loro stadio larvale.

Dalla fine degli anni ’70, sono stati sviluppati ceppi Bt (ad esempio, israelensis o Bti) che controllano alcuni tipi di larve di mosche, comprese quelle di zanzare, mosche nere e moscerini dei funghi.

Altri ceppi comuni includono san diego e tenebrionis, che sono efficaci contro alcuni coleotteri fogliari, come il coleottero della Patata del Colorado e il coleottero delle foglie dell’Olmo.

 

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Bacillus Thuringiensis: Vantaggi

A differenza della maggior parte degli insetticidi ad ampio spettro d’azione, che prendono di mira un ampio numero di insetti parassiti, il Bt è tossico per una gamma ristretta di insetti.

Gli studi effettuati suggeriscono che il Bt non danneggia gli insetti benefici presenti in campo al momento del trattamento, né danneggia le api mellifere e altri impollinatori fondamentali per i sistemi agroecologici. Bt si integra bene con altri metodi di controllo naturali ed è utilizzato tantissimo per la lotta ai parassiti da molti agricoltori in conduzione biologica.

Le applicazioni di pesticidi convenzionali, raccomandati per il controllo della piralide del mais, ad esempio, sono diminuite di circa un terzo dopo l’introduzione degli insetticidi biologici a base di Balcillus thuringiensis.

Sebbene letale per alcune specie di insetti, la tossina Bt applicata come insetticida o consumata con colture alimentari OGM è considerata non tossica per l’uomo e altri mammiferi perché nell’intestino umano mancano degli enzimi digestivi necessari per attivare i cristalli della proteina Bt.

Tuttavia, qualsiasi introduzione di nuovo materiale genetico è potenzialmente una fonte di allergeni e, per questo motivo, alcuni ceppi di Bt non sono approvati per il consumo umano da tutte le autorità per la Sanità Mondiale.

 

 

Bacillus Thuringiensis: Svantaggi

Il Bacillus thuringiensis, quando applicato in forma spray o liquida, è suscettibile di degradazione da parte della luce solare.

La maggior parte delle formulazioni persiste sul fogliame meno di una settimana dopo l’applicazione.

Alcuni dei ceppi più recenti, sviluppati per il controllo dei coleotteri, diventano inefficaci in circa 48 ore.

Gli additivi, come gli agenti bagnanti, sono spesso utili in un’applicazione Bt per migliorare le prestazioni, permettendogli di coprire il fogliame più accuratamente e di resistere al dilavamento.

 

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commenti

25 Commenti

  1. C’è la possibilità che le spore si riformino naturalmente dopo la prima somministrazione sulla vegetazione?

    Rispondi
    • Sì, Lucio, c’è la possibilità che le spore di Bacillus Thuringiensis si riformino naturalmente sulla vegetazione dopo la prima somministrazione. Bacillus Thuringiensis è un batterio che produce spore che possono rimanere inattive nel terreno o sulla vegetazione circostante. Quando le condizioni sono favorevoli, ad esempio in presenza di nutrimento e umidità, le spore possono germinare e dare origine a nuovi batteri. Questo processo di formazione di spore è una delle caratteristiche chiave di Bacillus Thuringiensis e contribuisce alla sua efficacia come agente di controllo biologico degli insetti nocivi. Tuttavia, è importante notare che la ricomparsa delle spore dipende da molti fattori, come le condizioni ambientali e la presenza di insetti suscettibili.

      Rispondi
  2. Buongiorno, vorrei sapere se il Bacillus Thurigiensis può essere utile nella lotta alla cecidomua dell ‘ulivo ( Dasineura oleae)
    Grazie
    Pier Giovanni

    Rispondi
    • Ciao Pier Giovanni, grazie per la tua domanda. Il Bacillus Thuringiensis (BT) è un batterio che produce una tossina pesticida naturale, ed è spesso utilizzato come insetticida biologico. Tuttavia, per quanto riguarda la lotta alla cecidomia dell’ulivo (Dasineura oleae), le informazioni disponibili sulla specifica efficacia del BT sono limitate.

      Alcuni studi suggeriscono che il BT potrebbe avere un effetto positivo sulla cecidomia dell’ulivo, ma è importante considerare che l’efficacia può variare a seconda delle condizioni specifiche dell’area di coltivazione e delle caratteristiche dell’insetto.

      Ti consiglio di consultare un esperto o un agronomo specializzato nella coltivazione dell’ulivo per ottenere informazioni più precise sull’utilizzo del BT nella lotta alla cecidomia dell’ulivo. Saranno in grado di fornirti consigli specifici in base alla tua situazione e alle migliori pratiche agricole attuali.

      Spero che queste informazioni ti siano state utili e ti auguro buona fortuna nella lotta alla cecidomia dell’ulivo!

      Rispondi
  3. Per quanto riguarda l’uso su un terrazzo dove normalmente vivono anche dei gatti, vorrei sapere quanti giorni , dopo aver utilizzato il Bacillus thuringiensis sottospecie kurstaki ceppo EG 2348, posso permettere ai mici di ritornare sulla terrazza in sicurezza?
    Ho irrorato un grosso vaso con piante pendenti fino al pavimento

    Rispondi
    • Ciao Daniela, comprendo la tua preoccupazione riguardo all’uso del Bacillus thuringiensis sottospecie kurstaki ceppo EG 2348 sul tuo terrazzo dove vivono anche dei gatti. È importante prendere le giuste precauzioni per garantire la sicurezza dei tuoi amici felini.

      Di solito, dopo aver utilizzato il Bacillus thuringiensis, è consigliabile aspettare almeno 24-48 ore prima di consentire ai gatti di tornare sulla terrazza. Questo permette al prodotto di asciugarsi completamente e di essere meno accessibile per i mici.

      Tuttavia, ti consiglio vivamente di leggere attentamente le istruzioni specifiche del prodotto che hai utilizzato, in quanto potrebbero esserci indicazioni più precise riguardo ai tempi di attesa. In caso di dubbi o perplessità, non esitare a contattare il produttore o un esperto del settore per ottenere ulteriori informazioni e consigli.

      In generale, è sempre importante assicurarsi di utilizzare prodotti sicuri per gli animali domestici e di seguire le indicazioni riportate sull’etichetta. La sicurezza dei tuoi gatti è una priorità, quindi è meglio prendere precauzioni extra per evitare rischi indesiderati.

      Rispondi
  4. Bongiorno.
    Vorrei sapere come questo prodotto agisce su organismi aquatiche esempio : pesci rossi nel laghetto.

    Rispondi
    • Ciao,

      Il Bacillus thuringiensis (Bt) è una batterio che produce proteine tossiche per molte specie di insetti, in particolare le larve di alcune falene, coleotteri e moscerini. Quando queste larve mangiano le proteine del Bt, queste proteine diventano tossiche nello stomaco degli insetti, causandone la morte.

      Rispetto agli organismi acquatici come i pesci rossi, la maggior parte degli studi ha dimostrato che il Bt ha un basso potenziale di tossicità. Ciò è dovuto in gran parte al fatto che il meccanismo d’azione delle tossine Bt è molto specifico e mira principalmente ai recettori presenti nell’intestino di certi insetti. Gli organismi acquatici come i pesci, in genere, non possiedono questi recettori specifici, e quindi non sono sensibili alle tossine.

      Detto ciò, come per qualsiasi prodotto, è importante utilizzare il Bt in modo responsabile e secondo le indicazioni del produttore. Se stai considerando l’uso di Bt vicino ad un laghetto con pesci rossi o altri organismi, assicurati di seguire le raccomandazioni per evitare contaminazioni eccessive o inutili. Anche se il Bt non è tossico per i pesci, possono esserci altri fattori ambientali o interazioni da considerare.

      Inoltre, ci sono diverse sottospecie e ceppi di Bacillus thuringiensis che producono diverse tossine, ciascuna delle quali ha una specificità leggermente diversa per i suoi bersagli. La maggior parte dei prodotti a base di Bt in commercio sono stati valutati per la loro sicurezza, ma è sempre una buona pratica informarsi sul prodotto specifico che si intende utilizzare.

      In sintesi, quando utilizzato correttamente, il Bacillus thuringiensis dovrebbe avere un impatto minimo o nullo su pesci rossi e altri organismi acquatici non target. Tuttavia, come per qualsiasi trattamento, è sempre meglio essere informati e prudenti.

      Rispondi
  5. Salve sono Bergantin. Chiedo se il BT funziona sui peperoni bucati. se si quale + indicato?
    Anticipatamente ringrazio.

    Rispondi
    • Ciao Bergantin,

      Grazie per la tua domanda. Il Bacillus thuringiensis (BT) è un batterio che produce delle tossine molto efficaci contro diversi tipi di insetti. Queste tossine vengono rilasciate nel tratto intestinale dell’insetto dopo l’ingestione, causando la sua morte.

      In merito alla tua domanda specifica, l’efficacia del BT dipende dal tipo di insetto che sta causando i problemi ai tuoi peperoni. Se stai affrontando un’infestazione di tarme o altri lepidotteri (come la Tuta absoluta), il BT dovrebbe funzionare bene, dato che queste specie sono particolarmente sensibili alla tossina prodotta da questo batterio.

      Tuttavia, se i buchi nei tuoi peperoni sono causati da coleotteri, afidi, cocciniglie o altri insetti, il BT potrebbe non essere efficace, poiché queste specie non sono sensibili alle sue tossine. In tal caso, potrebbe essere necessario utilizzare altri metodi di controllo dei parassiti.

      Per una diagnosi più precisa, ti consiglierei di cercare di identificare l’insetto che sta causando i problemi, o di consultare un esperto in materia.

      Spero che queste informazioni ti siano utili. Per ulteriori domande, non esitare a chiedere.

      Cordiali saluti,

      Rispondi
  6. Buongiorno
    Quale tipo di bacillus thuringiensis serve per il grillo talpa? In quali modalità deve essere usato.
    Grazie per l’attenzione.
    Silvia e Ulisse

    Rispondi
    • Ciao Silvia e Ulisse,

      Grazie per il vostro commento! Il grillo talpa (Gryllotalpa gryllotalpa) può essere controllato con il Bacillus thuringiensis sottoforma di variante ‘tenebrionis’ (Bt tenebrionis), una specie specifica di questo batterio bio-insetticida che è particolarmente efficace contro gli insetti della famiglia dei coleotteri, alla quale appartiene il grillo talpa.

      Per quanto riguarda il metodo di applicazione, generalmente il Bt viene distribuito sotto forma di polvere o di soluzione liquida che può essere spruzzata o innaffiata sull’area infestata. Il Bt deve essere ingerito dagli insetti, quindi è importante che il trattamento copra le aree dove gli insetti stanno mangiando. La quantità da applicare può variare a seconda del prodotto, quindi è importante leggere e seguire attentamente le istruzioni dell’etichetta.

      Ricorda anche che il Bt perde la sua efficacia alla luce diretta del sole, quindi è meglio applicarlo la sera o in un giorno nuvoloso. Inoltre, può essere necessario ripetere l’applicazione ogni settimana o due, o dopo una forte pioggia, poiché il Bt può essere lavato via.

      Infine, tenete a mente che il Bt è altamente specifico per certi tipi di insetti e generalmente non danneggia gli insetti utili, gli uccelli, i mammiferi o gli esseri umani.

      Spero che queste informazioni vi siano utili. Non esitate a fare altre domande se ne avete!

      Cordiali saluti,
      Il team di agrimag.it

      Rispondi
      • Mi risulta che non c’è alcun prodotto commerciale, a base di B. tenebrionis, registrato.
        Voi invece potete procurarlo?
        Enrico Accorsi

        Rispondi
        • Ciao Enrico Accorsi,

          Grazie per il tuo commento. Al momento non siamo in grado di fornire direttamente il B. tenebrionis o qualsiasi altro prodotto commerciale a base di questo batterio bio-insetticida. Tuttavia, ti consigliamo di contattare i rivenditori locali o i negozi di giardinaggio specializzati nella tua zona. Potrebbero avere informazioni su dove procurare il prodotto o potrebbero essere in grado di consigliarti alternative efficaci per il controllo del grillo talpa.

          Inoltre, ti consigliamo di consultare esperti agricoli o entomologi locali per ottenere ulteriori informazioni sulle opzioni disponibili per il controllo del grillo talpa nella tua area specifica. Questi professionisti potrebbero essere in grado di consigliarti su prodotti o metodi specifici che funzionano bene nella tua regione.

          Speriamo che queste informazioni ti siano utili. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori chiarimenti, non esitare a chiedere. Siamo qui per aiutarti!

          Cordiali saluti,
          Il team di agrimag.it

          Rispondi
  7. contro la tridonta che vive in terreni sabbiosi attacca la vite, che tipo di bacillus thuringiensis posso usare

    Rispondi
    • Ciao,

      Grazie per la tua domanda. La Tridonta, una specie di farfalla le cui larve possono danneggiare le viti, può effettivamente essere combattuta con il Bacillus thuringiensis (Bt), un batterio del suolo che produce proteine tossiche per molte specie di insetti.

      Il tipo di Bacillus thuringiensis che potrebbe essere più efficace contro le larve di Tridonta è il Bacillus thuringiensis var. kurstaki (Btk). Questa varietà è comunemente usata per controllare vari tipi di larve di lepidotteri, tra cui quelli delle falene. Il BtK agisce mangiando le larve, che poi muoiono di fame e di malattia.

      Tuttavia, la sua efficacia può variare a seconda delle condizioni specifiche, tra cui il tempo di applicazione, la presenza di altri predatori naturali, e l’età e lo stadio delle larve. Il Bt è generalmente più efficace se applicato quando le larve sono giovani.

      È importante seguire le istruzioni del produttore quando si utilizza il Bacillus thuringiensis, e ricordare che non tutti gli insetti nocivi alla vite possono essere controllati con il Bt.

      Spero che queste informazioni ti siano state d’aiuto.

      Cordiali saluti,
      Massimiliano

      Rispondi
    • Buongiorno,
      lo sto sperimentando per le larve di Licenide del Geranio e vedo che funziona (ahimè, vedo che la farfallina inizia ad andare anche su surfinie e Coleus, quindi l’ho spruzzato anche su di loro).
      Volevo sapere se per la Popillia Japonica esiste qualche battere. Intendo Popillia già adulta.
      Grazie

      Rispondi
      • Buongiorno,

        Grazie per il tuo commento e per aver condiviso la tua esperienza con l’uso del Bacillus Thuringiensis (BT) contro le larve di Licenide del Geranio. BT è infatti un ottimo bioinsetticida per molte larve di lepidotteri.

        Per quanto riguarda la Popillia Japonica (comunemente nota come scarabeo giapponese), il suo controllo può essere un po’ più complesso. Gli adulti sono noti per essere dannosi per molte piante e, a differenza delle larve, non sono altrettanto sensibili al BT.

        Tuttavia, ci sono alcuni metodi biologici che possono essere utilizzati per controllare le popolazioni di Popillia Japonica:

        1. **Nematodi benefici**: Questi sono microrganismi che possono infettare e uccidere le larve dello scarabeo giapponese nel terreno. I nematodi più comunemente usati per questo scopo sono Heterorhabditis bacteriophora e Steinernema glaseri.

        2. **Beauveria bassiana**: Questo è un fungo entomopatogeno che può infettare e uccidere sia le larve che gli adulti dello scarabeo giapponese. Spruzzando le piante con una soluzione di Beauveria bassiana, puoi ridurre le popolazioni dello scarabeo.

        3. **Trappole per scarabeo giapponese**: Anche se le trappole possono attrarre più scarabei di quanti ne catturino, possono essere utilizzate come parte di una strategia integrata per ridurre le popolazioni. È importante posizionare le trappole lontano dalle piante che si desidera proteggere.

        Tieni presente che, come con tutti i metodi di controllo biologico, l’efficacia può variare in base alle condizioni ambientali e alla densità della popolazione dello scarabeo. L’uso combinato di più metodi può offrire i migliori risultati.

        Spero che queste informazioni ti siano state utili! Buona fortuna con il tuo giardino.

        Cordiali saluti,

        Rispondi
  8. Ottimo articolo, chiaro e completo

    Rispondi
    • Ti ringrazio per il tuo commento!
      Continua a seguire il nostro blog sull’agricoltura 🙂

      Rispondi
    • Ti ringrazio per il tuo commento!
      Continua a seguire il nostro blog 🙂

      Rispondi
    • Buongiorno
      Complimenti per sua chiarezza.
      Chiedo il bacillus thuringiensis
      funziona anche per la maledetta farfallina del geranio?
      Cortesemente se sì mi indica esattamente quale devo acquistare.
      Grazie di cuore

      Rispondi
      • Buongiorno,

        Grazie per il suo commento e per l’interesse dimostrato verso il nostro blog.

        Per quanto riguarda la sua domanda sul Bacillus Thuringiensis, questo batterio è effettivamente utilizzato come insetticida biologico e può essere efficace contro una varietà di insetti, inclusi alcuni tipi di farfalle. Tuttavia, è importante notare che l’efficacia può variare a seconda della specie specifica di insetto.

        Nel caso della farfallina del geranio (Tuta absoluta), il Bacillus Thuringiensis può non essere completamente efficace. Questa specie di farfalla, infatti, è particolarmente resistente a molti tipi di insetticidi.

        Quindi, se sta cercando una soluzione più mirata e efficace, le consiglierei di provare il nostro Olio di Neem emulsionato, un prodotto naturale che è stato dimostrato essere molto efficace contro una varietà di insetti, compresa la farfallina del geranio. Può trovare il prodotto direttamente a questo link: [Olio di Neem Emulsionato](https://www.agrimag.it/prodotto/olio-di-neem-emulsionato/)

        Spero che questa informazione sia stata di aiuto e rimango a disposizione per qualsiasi altra domanda o dubbio.

        Cordiali saluti,
        Il tuo team Agrimag.it

        Rispondi
        • Si può usare in allevamento di bovini sotto ai grigliati?

          Rispondi
          • Bacillus thuringiensis (Bt) è un batterio comunemente utilizzato come insetticida biologico nell’agricoltura, in particolare per il controllo di vari tipi di insetti dannosi per le colture. Si tratta di una scelta popolare per molti agricoltori perché è sicuro per l’ambiente e non tossico per l’uomo e la maggior parte degli animali.

            Riguardo all’uso di Bt nell’allevamento bovino, la tua domanda sembra suggerire l’uso del prodotto sotto ai grigliati, probabilmente per controllare gli insetti che potrebbero infestare queste aree. Teoricamente, l’uso di Bt in queste aree potrebbe aiutare a controllare alcune specie di insetti.

            Tuttavia, è importante notare che l’efficacia di Bt dipende dal tipo di insetto. Bacillus thuringiensis è più efficace contro gli insetti lepidotteri (come i bruchi), alcuni tipi di coleotteri e zanzare. Non è generalmente efficace contro altri tipi di insetti come mosche, acari, o pulci, che potrebbero essere più comuni in un ambiente di allevamento bovino.

            Inoltre, prima di utilizzare Bt o qualsiasi altro tipo di prodotto per il controllo degli insetti nell’allevamento, è sempre consigliato consultare un veterinario o un esperto in gestione dei parassiti per assicurarsi che il prodotto sia sicuro ed efficace per il tuo uso specifico.

            Ricorda anche che l’uso di qualsiasi prodotto dovrebbe essere parte di un programma di gestione integrata dei parassiti, che potrebbe includere anche l’igiene, l’uso di barriere fisiche, e altre misure di controllo dei parassiti.

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