Acido Pelargonico: Guida 2026 al Diserbante Biologico

Pubblicato il 30 Settembre 2022

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Da Francesco Di Noia

L acido pelargonico (acido nonanoico, C9H18O2) e un erbicida biologico di contatto, naturale, ammesso in agricoltura biologica dal Reg. UE 2018/848, attivo per disseccamento delle foglie verdi entro poche ore dal trattamento, senza azione sistemica e senza residuo nel suolo. Si tratta di un acido grasso a catena media presente naturalmente in molte piante (geranio, melo, mais) e impiegato come diserbante non selettivo per il controllo delle infestanti annuali a foglia larga e graminacee giovani. La rapidita d azione, l assenza di tempo di carenza e la compatibilita con i programmi biologici lo hanno reso uno strumento sempre piu diffuso per il diserbo bio in vigneto, oliveto, frutteto e orticole specializzate. Questa guida 2026 raccoglie le indicazioni tecniche aggiornate su dosi, momenti di intervento, miscibilita e limiti di impiego.

Cosa e l acido pelargonico e come agisce

L acido pelargonico e un acido grasso saturo a nove atomi di carbonio (C9), presente naturalmente nei pelargoni (Pelargonium spp.) e in molte specie vegetali. In agricoltura viene formulato come erbicida da contatto non selettivo, generalmente in concentrazioni tra il 18% e il 68% di sostanza attiva, con coformulanti tensioattivi che ne facilitano la penetrazione cuticolare. Il meccanismo d azione e fisico-chimico: il pelargonico distrugge la membrana plasmatica delle cellule epidermiche delle foglie verdi, provocando una rapida disidratazione e necrosi del tessuto colpito entro 1-3 ore dall applicazione in condizioni di luce e temperatura ottimali. Non ha alcuna azione sistemica, motivo per cui le infestanti a robusto apparato radicale (graminacee perennanti, dicotiledoni con rizoma) possono ricacciare dalla base. L acido pelargonico e classificato HRAC gruppo Z (meccanismi non specifici): non induce resistenze e si integra bene nei programmi di rotazione erbicida.

Spettro d azione e infestanti controllate

L efficacia dell acido pelargonico e massima sulle infestanti dicotiledoni annuali in stadio giovanile (cotiledoni-4 vere foglie): convolvolo (Convolvulus arvensis) in fase giovanile, amaranto (Amaranthus retroflexus), portulaca (Portulaca oleracea), chenopodio (Chenopodium album), stellaria (Stellaria media), senape selvatica (Sinapis arvensis), Galinsoga, Fumaria, Lamium e Veronica. Su graminacee annuali (Setaria, Digitaria, Echinochloa, Lolium) l efficacia e buona solo fino allo stadio di 2-3 foglie. Le specie perennanti come Cynodon dactylon, Sorghum halepense, Cyperus, Convolvulus adulto, Equisetum e Rumex richiedono trattamenti ripetuti o associazione con metodi meccanici. Su muschi e licheni in pavimentazioni e zone non agricole l acido pelargonico ha efficacia immediata. Le condizioni ambientali ottimali sono: temperatura 15-25 C, umidita relativa 50-70%, luminosita piena, assenza di pioggia nelle 6 ore successive. Trattamenti effettuati con tempo fresco, umidita elevata o cielo coperto risultano meno efficaci.

Dosi, volumi e tecnica applicativa

Le dosi di etichetta dei formulati commerciali a base di acido pelargonico variano in base alla concentrazione e alla coltura, ma le indicazioni medie sono: vigneto 10-16 L/ha di prodotto formulato al 68% (corrispondenti a 6,8-10,9 kg di sostanza attiva), oliveto 10-16 L/ha, frutteto 10-20 L/ha, agrumeto 10-16 L/ha, orticole bio 10-15 L/ha, pavimentazioni e aree non coltivate 15-25 L/ha. I volumi d acqua consigliati sono di 200-400 L/ha per le colture arboree (irrorazione direzionata sotto-chioma) e 200-300 L/ha per orticole e pavimentazioni. Le ugelli a getto piatto a basso angolo riducono la deriva e migliorano la copertura delle infestanti. Il momento ottimale di intervento e nelle ore centrali della mattinata, con piena luce solare e temperature crescenti, evitando le ore piu calde (oltre 30 C) per limitare la deriva da evaporazione. La cadenza dei trattamenti dipende dalla pressione delle infestanti: 2-4 interventi all anno in viticoltura e olivicoltura biologica, fino a 6 interventi in colture orticole intensive.

Acido pelargonico in viticoltura, olivicoltura e fruttiviticoltura

In viticoltura biologica l acido pelargonico e oggi lo strumento principale per il diserbo sotto-fila, in sostituzione del glifosate vietato in molte regioni e dei piu costosi interventi meccanici. Si utilizza in 2-3 interventi annuali tra primavera e estate, con ugelli direzionati e schermatura per evitare il contatto con il fogliame della vite. Su olivo, soprattutto in Puglia, Sicilia e Calabria, viene impiegato per il controllo del sottobosco infestante prima e dopo la raccolta meccanica, con cadenza di 2-4 interventi all anno. In frutticoltura (pesco, albicocco, susino, ciliegio, melo, pero) si applica sotto-fila per ridurre la competizione idrica e nutrizionale, migliorando la produttivita del frutteto biologico. In agrumicoltura il pelargonico e particolarmente apprezzato per la rapidita d azione e l assenza di residui sul frutto: ammesso anche in capitolati GlobalG.A.P. e nei principali DOP/IGP. La sua compatibilita con la pacciamatura biologica e con le cover crop autunno-vernine ne fa uno strumento centrale dei programmi di gestione del suolo a basso impatto.

Vantaggi, limiti e quadro normativo

I principali vantaggi dell acido pelargonico sono: ammissibilita in agricoltura biologica (Reg. UE 2018/848), nessun tempo di carenza, rapidita d azione visibile (1-3 ore), assenza di residuo nel suolo, biodegradabilita totale entro 24-48 ore, nessun rischio di accumulo idrico, classificazione tossicologica favorevole (irritante moderato, biodegradabile), basso rischio di resistenza per le infestanti. I limiti sono altrettanto rilevanti: assenza di azione sistemica e quindi di controllo radicale, ricaccio delle perennanti, dipendenza dalla copertura completa dell infestante, costo per ettaro relativamente elevato (80-150 EUR/ha per trattamento, contro 15-40 EUR/ha di un erbicida sistemico convenzionale), necessita di buona tecnica di irrorazione. Il quadro normativo italiano lo accredita come prodotto fitosanitario registrato secondo Reg. CE 1107/2009, ammesso in agricoltura biologica e nei DPI regionali. Il D.Lgs. 150/2012 (recepimento Direttiva 2009/128/CE PAN) impone la registrazione nel quaderno di campagna. La Direttiva Acque 2000/60/CE e la Direttiva Nitrati 91/676/CEE non sono critiche per il pelargonico vista la rapida degradazione.

Miscibilita ed errori comuni

L acido pelargonico e generalmente miscibile con altri prodotti, anche se la formulazione concentrata e la natura acida richiedono prove di compatibilita preventiva. Miscele utili in pratica agronomica: con acido caprilico (acido ottanoico C8) per ampliare lo spettro e aumentare l efficacia su infestanti piu sviluppate; con coadiuvanti olei minerali al 1-2% per migliorare la penetrazione; con bagnante non ionico al 0,1-0,2%. La miscela con rame, zolfo e nutrizionali fogliari e generalmente sconsigliata per il rischio di precipitazione e di alterazione del pH. Gli errori piu comuni in applicazione sono: trattamenti su infestanti gia troppo sviluppate (oltre le 4 vere foglie), volumi d acqua troppo bassi (sotto 200 L/ha), ugelli non direzionati con conseguente deriva sulla coltura, applicazione in ore troppo calde con evaporazione precoce, mancanza di tensioattivo, irrigazione sub-orarica successiva. Una buona pratica e effettuare un test di efficacia su 100 m2 prima di estendere il trattamento all intero appezzamento.

Integrazione con nutrizione SKL e diserbo integrato

Una gestione efficace delle infestanti in agricoltura biologica e integrata combina l acido pelargonico con strategie agronomiche complementari: lavorazioni superficiali del terreno, cover crop autunno-vernine, pacciamatura organica, gestione attiva dei flussi di emergenza. Sotto il profilo nutrizionale, una coltura vigorosa compete piu efficacemente con le infestanti riducendo la frequenza dei trattamenti. La linea SKL distribuita da Agrimag mette a disposizione i biostimolanti per la nutrizione bilanciata della coltura principale: Protein Top (idrolizzato proteico vegetale) come anti-stress in fase di applicazione del diserbante, Calcio Complex AHA per il rinforzo cuticolare della pianta utile, Boro Complex per l impollinazione e la stabilita delle membrane, HydroBlend 20-20-20 per la fertirrigazione equilibrata. L abbinamento dei trattamenti di acido pelargonico con la nutrizione SKL nei programmi di viticoltura, olivicoltura e fruttiviticoltura biologica e integrata e il modello operativo consigliato da Agrimag per la stagione 2026.

Domande frequenti sull acido pelargonico

L acido pelargonico e ammesso in agricoltura biologica?

Si, l acido pelargonico e ammesso in agricoltura biologica certificata dal Reg. UE 2018/848 e dall allegato I del Reg. CE 889/2008. E inoltre registrato come prodotto fitosanitario secondo il Reg. CE 1107/2009. Va sempre verificata l etichetta del formulato commerciale impiegato, l iscrizione nel Registro Nazionale Fitofarmaci e le indicazioni del disciplinare di produzione regionale prima dell uso.

Quanto tempo impiega l acido pelargonico per uccidere le erbe infestanti?

L effetto erbicida e visibile in 1-3 ore in condizioni ottimali (sole pieno, temperatura 18-25 C, umidita 50-70%) con disseccamento progressivo delle foglie verdi. In condizioni meno favorevoli (cielo coperto, temperatura inferiore a 15 C, umidita superiore al 70%) il tempo si allunga a 6-12 ore. Le infestanti perennanti possono ricacciare dalla base entro 2-3 settimane e richiedono trattamenti ripetuti.

Si puo usare l acido pelargonico in vigneto e oliveto?

Si, e particolarmente indicato per il diserbo sotto-fila in vigneto e oliveto biologico e integrato. Si applica con ugelli direzionati a basso angolo e con schermo protettivo per evitare la deriva sulla coltura. Cadenza tipica 2-4 interventi all anno, da primavera a tardo autunno, evitando trattamenti durante la fioritura o in fasi di sensibilita fogliare della coltura. Sempre nel rispetto delle indicazioni di etichetta.

L acido pelargonico lascia residui nel suolo?

No, l acido pelargonico e completamente biodegradabile e si degrada nel suolo entro 24-48 ore senza accumulo a lungo termine. Non ha tempo di carenza e non lascia residui rilevabili nei frutti al raccolto. Questo lo rende particolarmente adatto a colture sensibili come ortaggi a foglia, fragola e agrumi, e ai capitolati DOP/IGP con restrizioni sui residui di fitofarmaci.

Quanto costa un trattamento con acido pelargonico?

Il costo di un trattamento con acido pelargonico si colloca tra 80 e 150 EUR/ha a seconda del formulato, della dose e del volume d acqua impiegato. E sensibilmente piu alto dei diserbi sistemici convenzionali ma assolutamente competitivo nel diserbo biologico, considerando l assenza di tempi di carenza, la compatibilita con le certificazioni bio e la riduzione dei costi di lavorazione meccanica. Il rapporto costo-beneficio migliora nelle aziende specializzate in viticoltura, frutticoltura e orticoltura biologica.

Agrimag affianca al catalogo di acido pelargonico per il diserbo biologico la linea di nutrizione professionale SKL (Protein Top, Calcio Complex AHA, Boro Complex, HydroBlend 20-20-20, Base Gold Pinolene) per la gestione integrata della coltura. A supporto della pianificazione degli interventi e disponibile il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl (Milano), con previsioni meteo localizzate, monitoraggio dei flussi di emergenza delle infestanti, modelli previsionali per le principali fitopatie e database aggiornato dei principi attivi ammessi per coltura. Spedizione su tutto il territorio nazionale, anche su bancale per quantita professionali. Per la pianificazione del diserbo biologico nella tua azienda, il team agronomico di Agrimag e a disposizione tramite la consulenza agronomica gratuita.

Acido pelargonico in orticoltura biologica e specializzata

Nelle orticole bio l acido pelargonico ha trovato applicazione crescente per la gestione delle infestanti tra le file in colture come carota, cipolla, aglio, porro, finocchio, lattuga, pomodoro, fragola, asparago, melone e cocomero. Il diserbo presemina (technique della falsa semina) consente di eliminare il primo flusso di emergenza delle infestanti senza intaccare il letto di semina. In trapianto si applica con ugelli direzionati e schermi per proteggere le piantine. Su asparago si effettua un trattamento totale prima della ripresa vegetativa primaverile e successivi interventi tra le file durante la stagione produttiva. Su fragola viene impiegato per il diserbo delle interfile pacciamate e per la pulizia dei perimetri tunnel. Il pelargonico e particolarmente efficace su Stellaria media, Capsella bursa-pastoris, Lamium purpureum, Veronica persica e altre infestanti tipiche degli ambienti orticoli mediterranei.

Confronto acido pelargonico, glufosinate, glifosate

Il confronto fra l acido pelargonico e i piu noti erbicidi totali e centrale per scegliere lo strumento corretto. Il glifosate (HRAC G) e un inibitore EPSP sistemico, attivo su perennanti e con costo basso (15-40 EUR/ha), ma e vietato in molti comuni e regioni italiane per uso pre-raccolta e in zone sensibili, non e ammesso in agricoltura biologica e ha generato problematiche di residui in derrate alimentari e acque superficiali. Il glufosinate ammonio (HRAC H) e un inibitore della glutammina sintetasi, attivo per contatto con azione locale, e stato revocato in UE dal 2018 con scadenza scorte 2018-2020. L acido pelargonico (HRAC Z) e l unico fra i tre ad essere ammesso in agricoltura biologica, con azione di contatto rapidissima, costo medio-alto (80-150 EUR/ha) e nessun rischio di resistenza. Per una azienda biologica certificata il pelargonico e di fatto la scelta obbligata; per una azienda integrata o convenzionale rappresenta una opzione complementare nei programmi a basso impatto, in alternanza con erbicidi sistemici dove ammessi e per gestire la deriva sensibile (vicino a colture orticole, aree residenziali, corsi d acqua).

commenti

28 Commenti

  1. Buonasera, è possibile usare acido pelargonico in vasetteria ed in particolar modo in vaso di olivi di piccole dimensioni in vase di crescita.
    Distinti saluti

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    • Buonasera,

      Grazie per la sua domanda. L’acido pelargonico è un erbicida biologico che può essere utilizzato in vasetteria, incluso per piante come gli olivi di piccole dimensioni in vaso di crescita. È importante seguire attentamente le istruzioni sull’etichetta del prodotto e assicurarsi di applicarlo in modo corretto e sicuro. Si consiglia di testare l’erbicida su una piccola area prima di procedere con un’applicazione su larga scala, per assicurarsi che non ci siano effetti negativi sulle piante. Inoltre, è sempre una buona pratica consultare un esperto o un agronomo per un consiglio specifico sulla situazione delle vostre piante.

      Distinti saluti.

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      • Lil diserbante se usato invasi di piccole dimensioni rimane inodore

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        • Buonasera Lara,

          Grazie per il tuo commento. È interessante sapere che l’acido pelargonico, quando utilizzato in vasi di piccole dimensioni, rimane inodore. Questo è certamente un vantaggio per chi cerca un’opzione di erbicida biologico che non alteri l’ambiente circostante con odori sgradevoli. È sempre importante, però, assicurarsi di utilizzare il prodotto in conformità alle istruzioni del produttore per garantire la massima efficacia e sicurezza. Se hai ulteriori osservazioni o domande sull’utilizzo dell’acido pelargonico, saremmo felici di sentire la tua esperienza.

          Cordiali saluti.

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  2. posso usare acido pelergonico su autobloccanti in cemento ?

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    • Ciao Giuseppe, grazie per la tua domanda. L’acido pelargonico può essere usato su superfici dure come gli autobloccanti in cemento, ma è importante seguire attentamente le istruzioni del produttore per evitare danni alle superfici o alle piante circostanti. Inoltre, assicurati che il prodotto sia registrato per questo tipo di utilizzo e che non vi siano restrizioni locali sull’uso di erbicidi nelle aree pavimentate. Come sempre, è consigliabile testare il prodotto su una piccola area prima di procedere con un’applicazione più ampia.

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  3. Buonpomeriggio, dovrei impiantare un prato pronto a rotoli /per la preparazione del terreno prima di applicare pranto vorrei utilizzare l’Acido pelargonico (in sostituzione di diserbi classici ), considerando che nell’area ci sono olivi e piante da frutto che curo biologicamente , la domanda è: se spruzzarlo su tutta la superfice A.P., non creo problemi agli alberi ? nel caso è possibile e sopratutto efficace posso sapere le fasi della procedura : spruzzare acido pelargonico attendere quanti giorni? per passare alla fresatura e impianto del prato .
    Cordiali saluti
    Gerarda

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    • Buongiorno Gerarda,

      Grazie per la tua domanda riguardo all’uso dell’acido pelargonico come erbicida prima di impiantare un prato a rotoli. L’acido pelargonico è un’ottima scelta per chi cerca un’alternativa biologica ai diserbanti tradizionali, soprattutto se si ha già un approccio biologico per la cura di olivi e piante da frutto.

      Per quanto riguarda la tua preoccupazione sugli alberi esistenti, l’acido pelargonico è un erbicida contatto, il che significa che colpisce solo le piante che vengono direttamente spruzzate con la soluzione. Tuttavia, è sempre consigliabile fare attenzione a non spruzzare direttamente sugli alberi o sulle loro radici esposte.

      Per quanto riguarda la procedura, dopo aver spruzzato l’acido pelargonico, si consiglia generalmente di attendere almeno 24 ore prima di procedere con lavori di terreno come la fresatura. Questo permette al prodotto di agire efficacemente sulle erbe infestanti. Una volta che il terreno è stato preparato, puoi procedere con l’impianto del prato a rotoli come previsto.

      Ti suggerisco di seguire attentamente le istruzioni sul prodotto specifico che utilizzerai per assicurarti di ottenere i migliori risultati. In caso di ulteriori dubbi, non esitare a consultare un esperto locale o il produttore dell’erbicida biologico per consigli specifici per la tua situazione.

      Cordiali saluti e buon lavoro con il tuo prato!

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  4. buonasera possiedo un terreno dove non posso concimare ne diserbare in quanto vicino ad un acquedotto, solitamente faccio colture come orzo, favino oppure colture primaverili come sorgo o girasoli, il problema del campo è che infestato da cardi selvatici oltre a molte altre infestanti, vorrei sapere se l’acido pelargonico potrebbe essere una valida soluzione per combattere anche il proliferare dei cardi e di altre infestanti almeno in superficie, con la speranza che poi la coltura in atto possa prendere il sopravvento sulle infestanti. grazie

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    • Ciao Roberto, capisco la tua preoccupazione riguardo al problema delle infestanti nel tuo terreno vicino all’acquedotto. L’acido pelargonico potrebbe essere una soluzione valida per combattere le infestanti in superficie. È un erbicida biologico che agisce sulle parti aeree delle piante, incluso il cardi selvatico e altre infestanti.

      Tuttavia, è importante tenere presente che l’acido pelargonico è un diserbante non selettivo, il che significa che può danneggiare anche le colture che stai coltivando. Pertanto, è consigliabile fare un’attenta valutazione dei benefici e dei rischi prima di utilizzarlo.

      Potresti considerare anche altre strategie di controllo delle infestanti, come la copertura del terreno con paglia o tessuto non tessuto per ridurre la luce solare che raggiunge le infestanti e limitarne la crescita. Inoltre, la rotazione delle colture e la scelta di varietà resistenti alle infestanti potrebbero essere opzioni da considerare.

      Ti consiglio di consultare un agronomo o un esperto del settore per valutare quale sia la soluzione più adatta alla tua situazione specifica. Spero che queste informazioni ti siano utili e ti auguro buona fortuna nella gestione delle infestanti nel tuo terreno. Grazie a te per aver condiviso la tua domanda.

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    • Salve volevo chiedere se l’acido pelargonico può funzionare contro reynonutria japonica (poligono del Giappone)

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      • Ciao Andrea, l’acido pelargonico è un erbicida biologico che ha mostrato efficacia contro una varietà di infestanti, comprese alcune specie difficili da controllare. Per quanto riguarda la Reynoutria japonica, nota anche come poligono del Giappone, ci sono alcune ricerche che suggeriscono che l’acido pelargonico possa avere un effetto su questa pianta invasiva. Tuttavia, è importante notare che il controllo completo di specie invasive come il poligono del Giappone può richiedere un approccio integrato che combina diversi metodi di gestione. Ti consiglio di consultare uno specialista o di fare un test su una piccola area prima di applicare l’acido pelargonico su larga scala. Inoltre, come ha menzionato Roberto nel commento precedente, l’uso di quest’erbicida potrebbe essere particolarmente vantaggioso in terreni dove non è possibile utilizzare metodi tradizionali di diserbo a causa di restrizioni ambientali.

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  5. Buongiorno,
    questo acido non è selettivo ho letto nel l’articolo. Corretto? Se lo uso in giardino, spruzzandolo su tutto il prato, non eliminerò solo le infestanti, ma anche l’erba? Grazie mille

    Rispondi
    • Buongiorno,

      Hai perfettamente ragione. L’acido pelargonico non è un erbicida selettivo, il che significa che ha la capacità di uccidere un’ampia varietà di piante, non solo quelle considerate infestanti. Se spruzzassi l’acido pelargonico su tutto il tuo prato, rischieresti effettivamente di danneggiare o eliminare anche l’erba, oltre alle infestanti.

      L’acido pelargonico è particolarmente efficace quando viene applicato direttamente sulle foglie delle piante che intendi eliminare. Quindi, se decidi di utilizzare questo erbicida, ti consiglierei di applicarlo con cura solo sulle piante infestanti.

      Un’alternativa potrebbe essere l’uso di un erbicida selettivo, progettato per uccidere specifici tipi di piante infestanti senza danneggiare l’erba. Tuttavia, prima di procedere con qualsiasi trattamento, ti consiglierei di consultare un professionista o un centro giardinaggio locale per garantire l’approccio più efficace e sicuro per il tuo giardino.

      Grazie per averci posto questa domanda. Spero che queste informazioni ti siano state d’aiuto.

      Saluti,
      Massimiliano

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  6. Ho un vigneto bio,posso utilizzare acido pelargonico sotto fila ,a che dosi ?

    Rispondi
    • Ciao,

      Grazie per la tua domanda. L’acido pelargonico è un erbicida biologico che agisce rapidamente per disidratare e uccidere una varietà di erbe infestanti a foglia larga. È derivato naturalmente dai pelargonii ed è generalmente ritenuto sicuro per l’uso in agricoltura biologica.

      Per l’uso in vigneto, l’acido pelargonico può essere una buona soluzione per controllare le erbe infestanti sotto le file di viti. Tuttavia, la dosi esatta dipenderà da vari fattori, tra cui la specifica formulazione dell’erbicida che stai utilizzando e la densità e la tipologia delle erbe infestanti presenti.

      In generale, le dosi di acido pelargonico possono variare da 5 a 10 litri per ettaro, ma è importante seguire le indicazioni specifiche del produttore per la sicurezza e l’efficacia. Ricorda, come con qualsiasi erbicida, l’acido pelargonico dovrebbe essere utilizzato come parte di un approccio integrato al controllo delle erbe infestanti, che può includere anche pratiche di gestione culturale e meccanica.

      Cordiali saluti,
      Massimiliano

      Rispondi
      • Buonasera, verrà usato nel mio comune, rischi per il mio cane? Dopo quanto tempo dal trattamento potrà tornare sul verde?

        Rispondi
        • Buonasera,

          Grazie per il tuo commento e per l’interesse nel mio post sull’acido pelargonico. Questo è un erbicida biologico derivato naturalmente da gerani e altre piante e viene generalmente considerato sicuro per gli animali domestici, compresi i cani.

          Detto ciò, come per qualsiasi prodotto chimico o naturale, è sempre meglio esercitare la dovuta cautela. Non dovresti mai permettere al tuo cane di ingerire l’acido pelargonico, e dovresti evitare di permettere al tuo cane di passeggiare o giocare in un’area recentemente trattata finché il prodotto non si è completamente asciugato.

          Il tempo esatto può variare in base alle condizioni meteo, ma generalmente si raccomanda di aspettare almeno 24 ore prima di permettere al tuo cane di tornare sull’erba trattata.

          Ricorda che se il tuo comune sta usando l’acido pelargonico su larga scala, potrebbe essere utile contattare l’amministrazione locale per avere ulteriori dettagli specifici sul loro uso e sui protocolli di sicurezza.

          Spero che queste informazioni ti siano di aiuto e ti ringrazio ancora per aver letto il mio blog. Se hai altre domande, non esitare a farle!

          Rispondi
          • Buona sera, siamo un,azienda corilicola a conduzione biologico. L’acido pelargonico,secondo lei, potrebbe essere utile come erbicida dei polloni presenti alla base della pianta di nocciolo?

          • Buonasera,

            L’acido pelargonico è un erbicida biologico noto per la sua capacità di controllare efficacemente le erbacce e le piante indesiderate in diversi contesti agricoli. Ha una particolare efficacia contro le erbacce annuali, ma può anche essere utilizzato contro alcune erbacce perenni.

            Tuttavia, l’uso dell’acido pelargonico come mezzo di controllo dei polloni alla base della pianta di nocciolo dovrebbe essere effettuato con cautela. Questo perché, sebbene sia un erbicida naturale, l’acido pelargonico può comunque danneggiare le piante colpite, indipendentemente dal fatto che siano piante desiderate o indesiderate.

            Se i polloni vengono da radici o fusti del nocciolo, ciò potrebbe danneggiare la pianta stessa. Pertanto, l’uso diretto di un erbicida, anche se biologico come l’acido pelargonico, potrebbe non essere il metodo più sicuro o efficace per gestire i polloni in questo contesto.

            Un metodo alternativo per la gestione dei polloni potrebbe essere la potatura manuale. Questo è certamente più laborioso, ma può essere più sicuro per la salute generale del nocciolo.

            Ricordate sempre di consultare un agronomo o un esperto di colture prima di applicare nuovi trattamenti al vostro raccolto, specialmente se siete in una situazione in cui la salute della pianta madre potrebbe essere messa a rischio. Inoltre, è importante osservare le normative locali e nazionali relative all’uso di sostanze come l’acido pelargonico nelle pratiche agricole.

            Spero che queste informazioni siano d’aiuto. Per qualsiasi ulteriore dubbio, non esitate a chiedere.

      • Buongiorno, è stato ammesso, dal ministero della salute, in agricoltura biologica? Nello specifico coltivazione sel melo. Grazie

        Rispondi
        • Buongiorno Omar,

          Grazie per averci contattato con la tua domanda. L’acido pelargonico è stato approvato per l’uso in agricoltura biologica da diversi enti regolatori, tra cui l’Organic Materials Review Institute (OMRI) negli Stati Uniti. Tuttavia, per quanto riguarda l’Italia, è fondamentale verificare che il prodotto specifico che si intende utilizzare sia stato ammesso dal Ministero della Salute per l’uso specifico nella coltivazione del melo in agricoltura biologica.

          Ti consigliamo di contattare direttamente il fornitore del prodotto o di consultare le liste ufficiali dei prodotti ammessi in agricoltura biologica pubblicate dal Ministero della Salute per avere la conferma sull’ammisibilità dell’uso dell’acido pelargonico nelle tue coltivazioni. È sempre importante assicurarsi che qualsiasi prodotto utilizzato sia in linea con le normative vigenti per mantenere lo status biologico della tua coltivazione.

          Cordiali saluti

          Rispondi
    • Ciao,

      Grazie per la tua domanda. L’acido pelargonico è un erbicida biologico che può essere utilizzato anche in agricoltura biologica. È efficace nel controllo di un’ampia gamma di erbe infestanti a foglia larga.

      Per quanto riguarda l’uso dell’acido pelargonico sotto fila nel vigneto, le dosi possono variare a seconda del prodotto specifico che stai utilizzando, delle condizioni locali e delle erbe infestanti presenti. È sempre consigliabile consultare le etichette dei prodotti e seguire le indicazioni del produttore per ottenere dosi precise e sicure.

      In generale, le dosi raccomandate di acido pelargonico per l’uso nel controllo delle erbacce sotto fila nel vigneto possono variare da 100 a 300 litri per ettaro, diluiti in acqua. Tuttavia, queste dosi possono essere soggette a variazioni a seconda dei fattori specifici del tuo vigneto.

      Ti consiglio di consultare un agronomo specializzato in viticoltura o un esperto di controllo delle erbacce per ottenere consigli più specifici e personalizzati per la tua situazione. Saranno in grado di valutare le condizioni specifiche del tuo vigneto e fornirti le dosi appropriate per un controllo efficace delle erbacce sotto fila.

      Spero che queste informazioni ti siano state utili. Se hai altre domande, non esitare a farcele sapere.

      Cordiali saluti,
      Massimiliano

      Rispondi
  7. Buonmgiorno, vortrei sapere se popsso utilizzare l’acido pelargonico nell’ambito del territtorio urbano.

    Rispondi
    • Buongiorno Cosimo,
      l’Acido Pelargonico, pur essendo un erbicida a basso impatto, è comunque un prodotto fitosanitario. Per tanto va acquistato col patentino fitosanitario e va utilizzato rispettando le istruzioni riportate in etichetta.

      Rispondi
    • Ciao,

      Grazie per averci contattato con la tua domanda.

      Sì, l’acido pelargonico può essere utilizzato in ambito urbano. Infatti, l’acido pelargonico è un erbicida biologico che viene spesso utilizzato per il controllo delle erbacce in giardini, aiuole, vialetti e altre aree urbane. È noto per la sua capacità di uccidere rapidamente una vasta gamma di erbacce annuali e perenni.

      Tuttavia, come per qualsiasi erbicida, è importante utilizzarlo responsabilmente. Segui sempre le istruzioni del produttore per quanto riguarda dosi e modalità d’uso. Evita l’applicazione vicino a corsi d’acqua o in prossimità di piante che non vuoi danneggiare, poiché l’acido pelargonico può essere dannoso per la vita acquatica e non è selettivo, quindi può uccidere o danneggiare anche le piante non target.

      Spero che queste informazioni ti siano state utili. Se hai altre domande, non esitare a farcele sapere.

      Cordiali saluti,
      Massimiliano

      Rispondi
      • Buongiorno, è utile come erbicida per le canne? Grazie mille

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        • Buongiorno,

          Grazie per il tuo commento su agrimag.it! L’acido pelargonico è un erbicida biologico non selettivo, il che significa che ha la capacità di uccidere molte tipologie di erbacce a foglia larga e graminacee. Se con “canne” ti riferisci a piante come la canna comune (ad esempio, Arundo donax), l’acido pelargonico potrebbe avere un effetto, soprattutto sulle giovani piantine. Tuttavia, va sottolineato che le canne mature e ben stabilite potrebbero richiedere trattamenti più intensivi o ripetuti, dato il loro sistema radicale profondo e robusto.

          Ti consiglio di testare l’erbicida su una piccola area per osservare gli effetti prima di applicarlo su una superficie più ampia. E, come sempre, leggi attentamente le istruzioni e le raccomandazioni del prodotto prima dell’utilizzo.

          Spero che queste informazioni ti siano state utili. Non esitare a contattarci per ulteriori chiarimenti!

          Cordiali saluti,

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