Articolo aggiornato il 30 Settembre 2022 da Massimiliano Del Pra

Acido Pelargonico: l’erbicida Biologico del futuro?

 

Acido Pelargonico è un composto organico con formula chimica CH3(CH2)7CO2H ed è un acido grasso formato da 9 atomi di C. Si presenta incolore ma con un caratteristico odore rancido.

Questo composto è insolubile in acqua, lo è invece in solventi organici.

L’Acido Pelargonico si trova naturalmente negli organismi animali e vegetali e si degrada molto facilmente a contatto con l’ambiente.

Pur essendo un composto naturale, a livello commerciale viene prodotto chimicamente.

In Agricoltura è utilizzato per il controllo Biologico delle Erbe infestanti.

Inoltre si è dimostrato un efficace strumento per il diradamento dei fiori di Pero e Melo.

 

Acido Pelargonico: L’azione Erbicida efficace

Acido Pelargonico

L’Acido Pelargonico provoca un rapido e non selettivo disgregamento dei tessuti vegetali erbacei colpiti.

L’efficacia dell’Acido Pelargonico dipende dalla condizioni ambientali ma generalmente il suo effetto è visibile dai 15 ai 60 minuti dopo l’applicazione e ha una durata relativamente breve rispetto agli erbicidi chimici, in genere di 3-5 ore.

L’Acido Pelargonico si comporta come un erbicida di contatto e non viene traslocato all’interno dei tessuti vegetali. Alcuni studi scientifici hanno rivelato una sua azione collaterale contro Muschi e alcune specie di funghi presenti nel suolo agrario.

L’applicazione di Acido Pelargonico ha effetto solo sulle parti erbacee colpite. Questo erbicida Biologico non ha effetto sulle parti di infestanti (radici, gemme) che sono protette dal terreno e che non vengono colpite dal getto diretto, quindi non previene la ricrescita delle infestanti perenni.

Al contrario, si dimostra un ottimo rimedio biologico per tantissime infestanti annuali, che non riescono a svilupparsi dopo essere state danneggiate dal trattamento.

 

Come agisce l’Acido Pelargonico?

Come agisce l'Acido Pelargonico

Anche se il suo effetto è diseccante, l’Acido Pelargonico non agisce solo a livello esterno della foglia colpita.

Acido Pelargonico ha la capacità di penetrare la cuticola fogliare e di diffondersi fino alla membrana cellulare, dove riesce ad abbassarne il pH. Questo abbassamento di pH causa importanti modificazioni a livello fisiologico e biochimico della cellula, che causa un rapido collasso e disgregamento dei tessuti fogliari colpiti.

Acido Pelargonico: I test condotti in campo

In Agricoltura Biologica il controllo delle infestanti deriva dall’unione di più tecniche agronomiche: diserbo meccanico, pacciamatura, controllo chimico a base di prodotti naturali, etc.

Molti studi scientifici sono stati condotti per cercare soluzioni alternative ed efficaci per il controllo delle infestanti in regime Biologico.

Le sostanze ammesse in Biologico per il controllo delle infestanti derivano da fonti vegetali e agiscono in post-emergenza, non sono sistemici e sono generalmente non selettive.

Le sostanze che sono state più studiate in questi anni, sono state gli oli vegetali. Queste sostanze hanno un lieve effetto erbicida ma i test hanno dimostrato che la loro azione non è omogenea.

Infatti, in base alla temperatura ambientale, alla macchina irroratrice e allo stadio di crescita delle infestanti, il risultato si è rivelato sempre diverso e non soddisfacente a livello agronomico ed economico. La molecola che ha fornito i migliori risultati in diversi studi, è stato l’Acido Pelargonico.

L’Acido Pelargonico si è dimostrato un’erbicida efficace in post-emergenza, non selettivo verso le colture e di rapido effetto sulle erbe infestanti, in grado di disgregare in pochissimo tempo la membrana delle cellule vegetali.

 

Gli studi in campo dell’Efsa (Unione Europea)

Come già accennato, l’importanza di una strategia efficiente ed economica per il diserbo in Agricoltura Biologica, ha condotto gli enti di ricerca ad effettuare molti studi e test sulle sostanza naturali in grado di esercitare un controllo sulle erbe infestanti.

Le infestanti sono considerate un importante minaccia per l’Agricoltura Biologica, in quanto riescono ad influenzare indirettamente, lo sviluppo e la produzione delle coltivazioni attraverso l’effetto competitivo riguardo acqua, luce, spazio ed elementi nutritivi.

L’Agricoltura è sempre stata fortemente dipendente dai classici erbicidi di sintesi, grazie alla loro efficacia e il loro basso costo.

L’uso incondizionato di queste sostanze però, ha portato all’attenzione degli organi di competenza il fenomeno dei residui nell’acqua, nel suolo e nel cibo, oltre ai gravi rischi per la sicurezza e la salute dell’uomo.

Le sostanze naturali con effetto erbicida hanno dimostrato un discreto controllo sulle infestanti, unito ad una limitata persistenza in campo.

Inoltre agendo a livello fisico, non sviluppano resistenza nelle infestanti e sono decisamente eco-friendly rispetto ai classici erbicidi di sintesi.

L’Efsa, che negli ultimi ha condotto numerosi studi sulle sostanze e molecole naturali che hanno un’azione fungicida, insetticida ed erbicida, ha stilato un report molto dettagliato sull’Acido Pelargonico.

Di seguito vengono citati i punti di maggiore interesse.

 

Acido Pelargonico.: Effetto Residuale

Acido Pelargonico.: Effetto Residuale 

Lo studio Metabolico su piante e animali non è stato necessario, in quanto l’Acido Pelargonico è un composto naturale, presente naturalmente negli organismi vegetali e non ha rivelato nessun tipo di rischio ambientale di salute per uomo e animali.

Inoltre l’Acido Pelargonico, essendo regolarmente ammesso come additivo alimentare facilita il suo inserimento nei gruppi di prodotti a basso rischio utilizzabili in Agricoltura.

 

Effetti ambientali dell’Acido Pelargonico.

Una volta raggiunto il suolo, gli studi condotti hanno dimostrato il rapido disgregamento della molecola ad opera dei microorganismi del suolo, in frammenti contenenti 2 atomi di Carbonio.

Questo risultato indica che i residui riscontrabili nel terreno di Acido Pelargonico sono acidi grassi a corta catena, ancor più facilmente degradabili dai microrganismi, producendo come ultima molecola la CO2.

 

Effetti di rischio su Mammiferi e Uccelli.

Pur riscontrando un elevato livello di Acido Pelargonico nelle colture dove è stato testato come erbicida, rispetto ai livelli presenti naturalmente, non è stato rilevato nessun rischio di intossicazione acuta o a lungo termine negli Uccelli e nei Mammiferi.

 

Disturbi del Sistema Endocrino sull’Uomo.

Gli studi condotti in questo ambito hanno dimostrato un effetto nullo sul Sistema Endocrino Umano.

Questo risultato è confermato, inoltre, dalla presenza dell’Acido Pelargonico negli Organismi Viventi e di conseguenza, anche nel cibo che consumiamo regolarmente, sia in modo naturale che come additivo alimentare.

 

Acido Pelargonico: ecco tutti i vantaggi

Acido Pelargonico: ecco tutti i vantaggi

In Italia, l’Acido Pelargonico inizia ad essere un prodotto di forte interesse, soprattutto per le aziende vinicole condotte in Biologico. L’Acido Pelargonico si è rivelato una soluzione in grado di poter aiutare molto l’agricoltore nella gestione delle infestanti, fornendo una soluzione in più, utilizzabile nel corso del ciclo di produzione.

 

Un’altra interessante applicazione dell’Acido Pelargonico, si è rivelata la manutenzione del verde urbano.

Molte aziende specializzate hanno scelto di utilizzarlo per la manutenzione di ferrovie, aree cimiteriali, piste ciclabili.

La rapida azione ha favorito il suo utilizzo e la sua diffusione, in quanto è stato rapida la dimostrazione della sua efficacia. La manutenzione urbana è un’applicazione molto interessante a livello economico e a livello ambientale.

L’effetto residuale pressoché nullo dell’Acido Pelargonico lo rende una sostanza ideale per questo tipo di impiego.

 

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