I fungicidi rameici (a base di sali di rame: ossicloruro, idrossido, ossido rameoso, solfato tribasico, poltiglia bordolese) sono ad oggi la principale strategia di difesa anticrittogamica e antibatterica autorizzata in agricoltura biologica e integrata contro Peronospora, Bolla del pesco, Ticchiolatura, Occhio di Pavone, Rogna dell’olivo, Cancri batterici e Marciumi corticali. Il rame agisce per contatto come fungicida e battericida ad ampio spettro, inibendo enzimi essenziali al metabolismo degli agenti patogeni.
L’autorizzazione del rame come sostanza attiva e regolata dal Reg. UE 2018/1981 che ha imposto il limite di 28 kg di rame metallo per ettaro distribuiti in 7 anni (4 kg/ha/anno con flessibilita pluriennale). Questo vincolo richiede una pianificazione attenta delle distribuzioni in viticoltura, frutticoltura, olivicoltura e orticoltura biologica, dove il rame e spesso l’unica alternativa efficace ai principi attivi di sintesi non autorizzati.
Agrimag distribuisce ai viticoltori, frutticoltori, olivicoltori e orticoltori in tutta Italia formulati rameici autorizzati in agricoltura biologica e convenzionale, accompagnati da consulenza tecnica agronomica e dal DSS Agrimag sviluppato da Spagro Srl per ottimizzare il posizionamento dei trattamenti.
Come funziona il rame come fungicida
Il rame esercita un’azione fungicida e battericida ad ampio spettro per contatto, multisito (FRAC M01). Lo ione rame (Cu++) inibisce contemporaneamente numerosi enzimi vitali per il metabolismo degli agenti patogeni, in particolare quelli contenenti gruppi sulfidrilici e ossi-acidi. L’azione multisito riduce drasticamente il rischio di selezione di ceppi resistenti, una proprieta che distingue il rame dalla maggior parte dei fungicidi di sintesi.
Il rame agisce sulla superficie esterna delle foglie e dei frutti formando una pellicola protettiva. Le spore di funghi e i batteri che si depositano sulla superficie trattata, in presenza di umidita (rugiada, pioggia), si imbibiscono e attivano il rilascio degli ioni rame dal formulato, che penetrano nella spora bloccandone la germinazione. L’efficacia e quindi preventiva e non curativa: il rame deve essere presente sulla pianta prima dell’infezione.
Formulati di rame: tipologie e differenze
I principali formulati rameici disponibili in Italia differiscono per il sale di rame impiegato, la solubilita, la persistenza e l’aggressivita sulla vegetazione. L’ossicloruro di rame (CuCl2.3Cu(OH)2) e il piu diffuso, con buona persistenza e bassa fitotossicita. L’idrossido di rame (Cu(OH)2) ha azione rapida grazie alla solubilita maggiore, particolarmente efficace nei trattamenti curativo-preventivi precoci.
L’ossido rameoso (Cu2O) ha la concentrazione piu alta di rame (75 percento) e una grande persistenza, ideale per trattamenti a lunga residualita. Il solfato tribasico di rame (CuSO4.3Cu(OH)2) e una formulazione moderna con buona compatibilita di miscela e basso impatto vegetativo. La poltiglia bordolese (solfato di rame + calce) e la formulazione storica, ancora efficace ma piu fitotossica e con maggior carico di calcio. La scelta del formulato dipende da fase fenologica, sensibilita varietale e obiettivo (preventivo vs curativo-preventivo).
Patogeni controllati dai fungicidi rameici
Il rame e efficace contro un ampio spettro di patogeni fungini e batterici. Tra i funghi i bersagli principali sono Plasmopara viticola (Peronospora della vite), Phytophthora infestans (Peronospora di pomodoro e patata), Taphrina deformans (Bolla del pesco), Venturia inaequalis e V. pirina (Ticchiolatura di melo e pero), Venturia oleaginea (Occhio di pavone dell’olivo), Spilocaea oleagina, Phytophthora citrophthora (marciumi del colletto).
Tra i batteri il rame controlla Pseudomonas savastanoi (Rogna dell’olivo), Pseudomonas syringae (Cancro batterico delle drupacee), Xanthomonas arboricola (Cancro batterico dell’olivo, della vite, di drupacee e pomacee), Erwinia amylovora (Colpo di fuoco batterico), Pseudomonas tomato (Maculatura batterica del pomodoro). La gestione della Bolla del pesco e degli altri attacchi richiede trattamenti rameici nei momenti specifici della fenologia.
Limiti normativi e dosi annuali
Il Reg. UE 2018/1981 ha rinnovato l’approvazione del rame come sostanza attiva, imponendo il limite di 28 kg di rame metallo per ettaro distribuiti in 7 anni (media 4 kg/ha/anno). Questa flessibilita pluriennale permette di concentrare 6 kg/ha in annate di forte pressione fitosanitaria, compensandoli con 2 kg/ha in annate favorevoli, mantenendo il rispetto del cumulato.
In agricoltura biologica il Reg. UE 2018/848 conferma il rame tra i prodotti ammessi nel rispetto del limite quantitativo, con vincoli aggiuntivi posti dai singoli disciplinari nazionali e regionali. I disciplinari di produzione integrata (PSR) impongono spesso restrizioni piu severe sui tempi e sulle dosi. La tracciabilita richiede registro di campo aggiornato (data, formulato, dose, fase fenologica, motivazione tecnica).
Posizionamento dei trattamenti per coltura
Il posizionamento dei trattamenti rameici varia per coltura e patogeno. In viticoltura contro Peronospora: trattamenti pre-fiorali (BBCH 53-59) a dose maggiore (2-3 kg/ha rame metallo), trattamenti di copertura post-fiorali ogni 10-14 giorni con dosi ridotte. In frutticoltura contro Ticchiolatura: trattamenti pre-fiorali nelle infezioni primarie con persistenza secondo curva Mills/A-Scab.
In olivicoltura: trattamenti contro Occhio di pavone e Rogna a fine inverno (gennaio-febbraio) dopo le potature e in autunno alla caduta foglie. In orticoltura contro Peronospora di pomodoro e patata: trattamenti preventivi al raggiungimento dei rischi epidemiologici secondo modelli previsionali. In drupacee contro Bolla del pesco: trattamento alla caduta foglie autunnale (BBCH 93-99) e trattamento alla rottura delle gemme (BBCH 01-03) sono i due momenti chiave.
Compatibilita di miscela e fitotossicita
I formulati rameici hanno alcune limitazioni di miscela. Sono incompatibili con prodotti a reazione acida (rilascio di rame disciolto fitotossico), con olii minerali in fase vegetativa (rischio di fitotossicita su foglie e frutti), con alcuni nutrienti fogliari acidi (fosfiti, alcuni biostimolanti). Sono generalmente compatibili con zolfo, ferro chelato, calcio, boro nelle formulazioni adeguate, sempre verificando le note di etichetta del prodotto specifico.
La fitotossicita del rame varia per cultivar e fase fenologica. Le drupacee in fioritura, le foglie giovani di vite, gli agrumi in fase di accrescimento attivo sono particolarmente sensibili. Su fragola, asparago, melone e tabacco il rame puo causare bruciature anche a basse dosi. La temperatura elevata (sopra 28-30 gradi C) e l’umidita alta amplificano il rischio. Le dosi vanno modulate in base alla fase fenologica e alla cultivar, sempre nel rispetto dell’etichetta.
Sostenibilita ambientale del rame
L’uso prolungato di rame in agricoltura pone interrogativi sulla sostenibilita ambientale per via dell’accumulo nei suoli (il rame e un metallo non degradabile). I suoli viticoli e olivicoli storicamente trattati possono presentare concentrazioni di rame totale superiori a 200-300 mg/kg di terreno, con effetti su microflora, lombrichi, micorrize e radici dei nuovi impianti. Il D.Lgs. 150/2012 richiede valutazione del rischio e gestione integrata.
Le strategie di riduzione includono: rotazione di formulati con titolo variabile, sostituzione del rame con prodotti alternativi nelle fasi di basso rischio (biocontrollo con Bacillus subtilis, Aureobasidium pullulans, Trichoderma, fosfiti dove autorizzati come fertilizzanti), uso di modelli previsionali per posizionare i trattamenti nei soli momenti di rischio reale, scelta di varieta tolleranti o resistenti, applicazione di calcio fogliare per ridurre la suscettibilita dei tessuti. Le micorrize (vedi guida micorrize) possono mitigare la tossicita del rame al suolo.
Nutrizione e integrazione con la difesa
Una pianta ben nutrita resiste meglio agli attacchi fungini e batterici. Il calcio rinforza la parete cellulare e la lamella mediana riducendo la suscettibilita all’invasione patogena. Il boro stabilizza la parete cellulare e la fioritura. Il potassio regola gli scambi idrici e la lignificazione. L’equilibrio azotato evita vegetazione tenera e suscettibile. La linea SKL distribuita da Agrimag offre formulati complementari ai trattamenti rameici: Calcio Complex AHA per la nutrizione calcio-fosforica fogliare, Boro Complex per la disponibilita di boro, Protein Top biostimolante con amminoacidi e peptidi vegetali per il metabolismo secondario di difesa, Base Gold con Pinolene per migliorare adesione, persistenza e copertura dei trattamenti rameici fogliari.
Domande frequenti sui fungicidi rameici
Qual e la dose massima di rame ammessa in agricoltura?
Il Reg. UE 2018/1981 ha imposto il limite di 28 kg di rame metallo per ettaro distribuiti in 7 anni, con media di 4 kg/ha/anno. La flessibilita pluriennale permette di concentrare fino a 6 kg/ha in annate di forte pressione fitosanitaria, compensandoli con 2 kg/ha in annate favorevoli mantenendo il rispetto del cumulato. In agricoltura biologica il Reg. UE 2018/848 conferma il rame con gli stessi limiti, vincoli aggiuntivi posti da disciplinari nazionali e regionali e tracciabilita di registro di campo aggiornata.
Il rame e curativo o solo preventivo?
Il rame agisce essenzialmente in modo preventivo: deve essere presente sulla superficie di foglie e frutti prima che le spore o i batteri si depositino e germinino. Non penetra nei tessuti come i fungicidi sistemici di sintesi. Alcuni formulati di idrossido di rame hanno azione curativo-preventiva nelle primissime fasi di germinazione delle spore (entro 24-48 ore), ma in nessun caso curativa su infezioni gia stabilite. La pianificazione dei trattamenti su base previsionale (modelli meteo-fenologici) e quindi fondamentale.
Quale formulato di rame scegliere?
La scelta dipende da fase fenologica, sensibilita varietale, patogeno target. L’ossicloruro di rame e versatile, con buona persistenza e bassa fitotossicita. L’idrossido di rame agisce piu rapidamente ed e ideale per interventi di rincalzo. L’ossido rameoso ha la massima persistenza per trattamenti di pieno autunno o pre-fiorali. Il solfato tribasico ha buona compatibilita di miscela. La poltiglia bordolese resta efficace ma piu fitotossica. La consulenza agronomica e fondamentale per selezionare il formulato adeguato alla situazione specifica.
I trattamenti rameici sono compatibili con le micorrize?
I trattamenti fogliari rameici hanno impatto limitato sulle micorrize del suolo perche il rame applicato sulla chioma raggiunge il terreno solo in piccola parte (dilavamento). L’accumulo storico di rame nel suolo, viceversa, puo ridurre l’attivita micorrizica nei vigneti e oliveti tradizionali. Strategie di mitigazione includono: rotazione di formulati, uso di modelli previsionali per ridurre il numero di trattamenti, inoculazione micorrizica al rimpianto, gestione conservativa del suolo, integrazione con biocontrollo.
Posso usare il rame in agricoltura biologica?
Si, il rame e autorizzato in agricoltura biologica dal Reg. UE 2018/848 nel rispetto del limite di 28 kg metallo/ha in 7 anni. Tutti i formulati commerciali devono essere iscritti negli elenchi nazionali dei mezzi tecnici ammessi in biologico. Il registro di campo deve documentare data, formulato, dose, fase fenologica e motivazione tecnica. I disciplinari di produzione integrata regionali (PSR) impongono spesso restrizioni piu severe sui tempi e sulle dosi rispetto al regolamento europeo.
Affidati ad Agrimag per la difesa anticrittogamica
Agrimag distribuisce a viticoltori, frutticoltori, olivicoltori e orticoltori in tutta Italia formulati rameici autorizzati in agricoltura biologica e convenzionale (ossicloruro, idrossido, ossido rameoso, solfato tribasico, poltiglia bordolese) accompagnati da consulenza tecnica agronomica. Il DSS Agrimag sviluppato da Spagro Srl con sede a Milano integra dati meteo locali e fenologici per stimare il rischio epidemiologico e ottimizzare il posizionamento dei trattamenti rameici, riducendo il numero di interventi a parita di efficacia e rispettando il limite normativo di 28 kg/ha in 7 anni. Per consulenza, preventivi su bancale e supporto tecnico contattaci attraverso la sezione consulenza agronomica.





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