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Articolo aggiornato il 12 Ottobre 2022 da Francesco Di Noia

Oidio del Pomodoro: 6 rimedi naturali efficaci

Articolo aggiornato il 16/AGOSTO/2022

 

Hai notato una patina biancastra sulle tue foglie di Pomodoro e ti stai chiedendo come agire?

Probabilmente la tua pianta sta soffrendo di un attacco di Oidio del pomodoro.

in questo articolo ti spiegheremo come riconoscere questa malattia fungina e soprattutto troverai i rimedi naturali utilizzabili, tutti ammessi in Agricoltura Biologica.

 

Oidio del Pomodoro

 

Cos’è l’Odio del Pomodoro?

 

L’Oidio del pomodoro è una malattia fungina che attacca moltissime specie di importanza agraria, sia arboree che ortive, non risparmiando anche piante da giardino o ornamentali da balcone.

Questa malattia è causata da funghi appartenenti alle specie degli Ascomiceti. Il nome Oidio deriva appunto, dal nome scientifico di questa famiglia di funghi Oidium.

L’Oidio colpisce le piante già a partire dalla primavera, quando le temperature e l’umidità iniziano ad essere favorevoli allo sviluppo e alla propagazione del fungo.

In caso di piogge l’Oidio riesce a diffondersi molto velocemente e se non curato per tempo, può essere molto pericoloso.

 

Oidio del Pomodoro: come riconoscerlo?

 

L’Oidio del pomodoro si manifesta sulle foglie inizialmente con piccole macchie giallastre (che testimoniano l’infezione), che si trasformano in una patina biancastra che ricopre la pagina superiore della foglia (micelio esterno del fungo e i suoi organi di riproduzione).

Attraverso questi organi di riproduzione, il fungo si propaga e di conseguenza la malattia si diffonde.

Le foglie attaccate si accartocciano e necrotizzano.

La pianta inizia a soffrire fortemente la sua presenza, in quanto la capacità fotosintetica e di conseguenza l’accrescimento è fortemente ridotto.

Conseguenze di un forte attacco di Oidio sono crescita stentata, produzione di frutti molto ridotta e di scarsa qualità e morte della pianta.

 

Oidio del pomodoro

 

Quali sono le cause dell’Oidio del pomodoro?

 

Come la maggior parte delle malattie fungine, l’alleato di questi patogeni è l’umidità. Un’elevata umidità ambientale e sesti di impianto molto stretti aumentano di molto il rischio di infezioni e di propagazione di questa malattia.

Il fattore limitante di questo patogeno è, di contro, scarsa umidità ambientale e alte temperature; queste condizioni arrestano o limitano il suo sviluppo e la sua diffusione.

 

Quali sono i rimedi contro l’Oidio?

 

Sono molti i rimedi utilizzabili contro l’Oidio del pomodoro, anche in Agricoltura Biologica.

Oltre alle classiche soluzioni disponibili in commercio, troverai in questo elenco anche nuove proposte ammesse dall’Unione Europea (Sostanze di Base) e dalla normativa Italiana (Corroboranti).

 

#1 Lo Zolfo: l’antioidico per eccellenza

 

Senza dubbio lo Zolfo è il rimedio più antico, conosciuto ed efficace contro il Mal Bianco.

Non tutti i prodotti a base di Zolfo sono uguali, quindi è importante leggere le etichette, soprattutto per capire dosi, modalità d’impiego e modalità di applicazione.

Come agisce lo Zolfo contro l’Oidio?

 

L’azione fungicida di Zolfo bagnabile Microthiol Disperss è di contatto sotto forma di vapore, che si verifica per sublimazione quando le temperature raggiungono i 20 ° C. Alcuni tipi di Zolfo raggiungono il punto di sublimazione anche a 10°C (in funzione della finezza delle particelle.

Attenzione ai trattamenti a base di Zolfo durante le ore più calde e soleggiate della giornata, in quanto può avere effetti fitotossici. Questi trattamenti potrebbe causare delle scottature sulla pianta.

 

 

#2 I microorganismi contro l’Oidio: Ampelomyces quisqualis

 

Un’ottima alternativa allo Zolfo è questo fungicida microbiologico a base di un fungo fortemente antagonista nei confronti dell’Oidio.

In pratica viene irrorata sulla pianta una soluzione contente le spore di questo fungo antagonista, che riducono lo sviluppo del fungo patogeno e parassitizzano le forme svernanti. In questo caso, lunghe condizioni di bagnato e umidità favoriscono il nostro fungo benevolo, quindi si consiglia di trattare nelle ore serali, in modo da favorire una sua rapida crescita e colonizzazione della pianta.

AQ10 WG non avendo tempo di carenza, può essere tranquillamente utilizzato senza nessun rischio di residui sulla produzione, senza rischi per operatore e consumatore.

 

#3 Il Bicarbonato di Sodio contro l’Oidio: efficienza e basso impatto

 

Il Sodio Bicarbonato per Agricoltura Biologica è comunemente utilizzato nell’igiene personale e in cucina. L’Unione Europea l’ha inserito nell’elenco delle Sostanze di Base: “sostanze e/o prodotti già commercializzati per altri fini, per esempio per usi alimentari, ma che possono ugualmente trovare utile impiego per scopi fitosanitari” (IBMA Italia).

 

Come agisce il Bicarbonato di Sodio contro l’Oidio?

 

Il Bicarbonato di Sodio applicato sulla vegetazione innalza velocemente il pH fogliare, creando un ambiente fortemente inospitale per i funghi patogeni. Inoltre l’aumento della pressione osmotica inibisce la germinazione delle spore fungine, diminuendo le infezioni sulla pianta.

Il Bicarbonato di Sodio è un prodotto sicuro è a basso impatto e rientra sia nella categoria delle Sostanze di Base, sia nei Corroboranti.

 

#4 La Lecitina di Soia: contrastare l’Oidio rafforzando la pianta

 

La Lecitina di Soia per Agricoltura Biologica nel corso degli ultimi anni sta riscuotendo sempre più successo nel mondo scientifico e dell’agricoltura, in quanto i suoi impieghi, legati alla sua efficacia, aumentano sempre di più.

La Lecitina di Soia rientra sia nel registro delle Sostanze di Base, sia nel registro dei Corroboranti.

Come agisce la Lecitina di Soia contro l’Oidio del pomodoro?

 

Come illustrato dai numerosi studi condotti dall’EFSA, la Lecitina può essere utilizzata in via preventiva su moltissime colture sia arboree che orticole, in quanto inibisce la germinazione e lo sviluppo delle spore presenti sulla pianta.

La presenza della Lecitina, inoltre rende le cellule vegetali più robuste forma una barriera fisica che limita la penetrazione del fungo patogeno. Sul Pomodoro, oltre ad avere un’azione collaterale nei confronti dell’Oidio ha una potente azione inibitoria nei confronti della Peronospora.

Inoltre l’alta presenza di Fosfolipidi e Fosfatidilcolina rinforza le pareti cellulari della pianta, rendendola più forte e pronta in caso di un eventuale attacco patogeno.

 

#5 Il Chitosano: l’attivatore delle difese naturali

 

Il Chitosano per agricoltura Biologica SKL rientra nel registro delle Sostanze di Base ed è probabilmente la sostanza più conosciuta tra esse, Il suo successo è notevole e il suo interesse all’interno del mondo scientifico è in rialzo giorno per giorno. Questo testimonia la validità di queste sostanze e che il loro utilizzo ed efficacia è testato e riconosciuto.

Come agisce il Chitosano contro l’Oidio del pomodoro?

 

Il Chitosano deriva dalla Chitina, molecola presente nella parete cellulari di funghi, proprio come Oidio e Botritys. L’applicazione del Chitosano “allerta” la pianta di un pericolo che non c’è, di conseguenza inizia a difendersi sia attivando le sue difese chimiche (sostanze naturali antifungine) sia le sue difese fisiche (ispessimento pareti cellulari, etc.).

Atteraverso l’applicazione del Chitosano, la pianta risulta più forte e resistente non soltanto agli stress biotici (parassiti e patogeni fungini) ma anche nei confronti degli stress abiotici (stress idrici o da alte temperature).

Vuoi scoprire di più sul Chitosano? Qui trovi uno studio condotto dal prof. Romanazzi dell’Università Politecnica delle Marche, sull’utilizzo del Chitosano, esposto nel corso della Biocontrol Conference 2021 (bicontrolconference.com) e pubblicato sul sito di Fruit Journal (https://www.fruitjournal.com)
“Uso di chitosano ed altri induttori di resistenza come alternative al rame nella protezione antiperonosporica della vite”
https://www.fruitjournal.com/wp-content/uploads/2021/11/ROMANAZZI.pdf

#6 L’Olio di Girasole: contro Oidio e non solo

 

L’Olio di Girasole – Rimedio naturale contro Afidi, Acari e Oidio rientra sia nel registro delle Sostanze di Base, sia nel registro dei Corroboranti, in quanto è un prodotto efficace, sano e a bassissimo impatto.

Come agisce l’Olio di Girasole contro l’Oidio del Pomodoro?

 

L’Olio di Girasole è un antioidico di contatto, ha un’azione inibitoria sullo sviluppo e germinazione delle spore fungine presenti sulla superficie della pianta.

Applicato sulla pagina superiore delle foglie, l’Olio di Girasole inibisce la germinazione dei conidi fungini e lo sviluppo del micelio del patogeno, bloccando inoltre, tutte le vie di penetrazione del patogeno.

Applicato sulla pagina inferiore della foglia, non si evidenziano effetti evidenti sul controllo dell’Oidio (lieve attivazione meccanismi di difesa).

Oltre ad un’azione fungicida, l’Olio di Girasole è un ottimo rimedio biologico per Afidi e Acari.

Dallo studio ”Effects of Sunflower Oil on Tomato Powdery Mildew Caused by Oidium neolycopersici” condotto dal Dipartimento di Patologia Vegetale di Taiwan, l’Olio di Girasole risulta il più efficace antiodico, confrontato con altri oli vegetali (olio di colza, olio di mais, olio di semi d’uva, olio di arachidi, olio di cartamo, olio di semi di soia).

 

 

CONCLUSIONE

 

Come visto in questo articolo sono tantissimi i rimedi naturali nei confronti dell’Odio del Pomodoro. La conversione versa un’agricoltura più sana e responsabile è ormai in atto e l’Unione Europea sta eliminando tutte le sostanze ritenute pericolose per ambiente, operatore agricolo e consumatore, aggiungendo allo stesso tempo tante altre sostanze efficaci e a basso impatto.

Hai mai utilizzato questi rimedi biologici contro l’Oidio del pomodoro?
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