Agricoltura del futuro: l’importanza dei Bioinsetticidi e Biofungicidi
I Biopesticidi sono una categoria di molecole e sostanze estratte da piante, batteri o da specifici composti minerali.
Agricoltura del futuro (moderna) sta cercando di limitare l’utilizzo dei classici fungicidi e insetticidi di sintesi, riservando molta attenzione a questa classe di composti, che rappresenta il futuro di un’Agricoltura sana e sostenibile.
Agricoltura del Futuro: Perchè scegliere un Bioinsetticida o Biofungicida?
La consapevolezza degli effetti sull’uomo e sull’ambiente dei pesticidi, sta provocando una legittima rivoluzione verde.
L’Agricoltura sta cambiando e si stanno riducendo sempre più i principi attivi di fungicidi e insetticidi disponibili in commercio, a favore di molecole più selettive e a basso impatto.
I Bioinsetticidi o Biofungicidi si differenziano dai pesticidi classici per la loro sensibilità alle variazioni di temperatura, umidità e radiazione solare oltre ad andare incontro ad una più rapida degradazione rispetto ai classici insetticidi e fungicidi.
Attualmente le case produttrici sono alla costante ricerca per migliorare questi aspetti e renderli sempre più competitivi in termini di convenienza ed efficacia.
La degradazione più rapida rispetto ai pesticidi di sintesi però, abbassa notevolmente i rischi di inquinamento ambientale e di contaminazione del prodotto finale a causa dei residui dei principi attivi.
Numerose prove scientifiche e test in campo stanno dimostrando l’efficacia di questi prodotti e la loro utilità nel ridurre l’utilizzo dei fungicidi e insetticidi di sintesi; allo stesso tempo, per utilizzare i Biopesticidi al meglio, è necessario conoscere bene la biologia e il ciclo biologico dell’insetto o del fungo patogeno e seguire in maniera molto attenta le indicazioni fornite in etichetta.
La ricerca dell’agricoltura del futuro che supporta i Biofungicidi e Bioinsetticidi
L’EPA (U.S.A. Environmental Protection Agency) incoraggia da quasi 20 anni la ricerca e il successivo utilizzo di Bioinsetticidi e Biofungicidi, come componente necessaria dei programmi moderni di gestione Integrata IPM e Biologici.
La facilità nel registrare un Bionsetticida e Biofungicida in Agricoltura è un punto molto importante a favore di questa nuova categoria di sostanze, che si presta molto bene nel seguire un’Agricoltura in continuo mutamento.
Quali sono questi Biofungicidi o Bioinsetticidi?
Agricoltura del futuro: Biopesticidi
I Biopesticidi presenti attualmente in commercio possono essere suddivisi in tre macrocategorie:
- Biofungicidi e Bionsetticidi di natura chimica: questa categoria comprende molecole presenti in natura che hanno un’azione diretta contro insetti parassiti e funghi patogeni delle piante.Generalmente queste sostanze non hanno un effetto tossico su patogeni e parassiti ma sono degli interferenti (come ad esempio i feromoni della confusione sessuale) o degli attrattivi (feromoni utilizzati per le trappole di monitoraggio o per la cattura massale.
Agricoltura del Futuro: Biofungicidi e Bioinsetticidi microbiologici:
- Biofungicidi e Bioinsetticidi microbiologici: questa categoria comprende un microrganismo, o un suo derivato, come principio attivo.Appartengono a questa categoria Batteri, Funghi o Virus che hanno azione antagonista contro i patogeni e i parassiti delle piante. Sebbene questi microrganismi siano molto selettivi, il loro controllo non è specifico.
Un fungo parassita può controllare un fungo patogeno o un insetto parassita, così come un batterio può controllare lo sviluppo di un dato insetto.
Il Bioinsetticida più conosciuto e utilizzato in Agricoltura, è senza dubbio il Bacillus Thuringiensis.
SI possono trovare in commercio diversi ceppi dello stesso batterio, che producono diversi tipi di proteine specifiche. Il Bacillus thuringiesis è in grado di controllare in maniera specifica solo alcune categorie di insetti (larve dei lepidotteri).
Al contrario di quanto si pensi, dopo l’ingerimento del Batterio da parte dell’insetto target, l’azione insetticida è svolta da una proteina prodotta dal BT, che legandosi ai recettori intestinali, causa la morte dell’insetto parassita.
Agricoltura del futuro: protettori incorporati nelle piante (PIP)
- Protettori Incorporati nelle Piante (PIP) sono molecole o sostanze con effetto antifungino o antiparassitario, che le piante producono dal materiale genetico che è stato loro aggiunto.Esistono in commercio piante a cui è stato aggiunto geneticamente il gene del Bacillus thuringiensis e sono capaci di autodifendersi dall’attacco dei lepidotteri parassiti.
Queste piante, meglio conosciute come Organismi Geneticamente Modificati o OGM, non sono ammessi negli Stati Europei (solo la Spagna e il Portogallo hanno cominciato ad autorizzarne un limitato utilizzo.
Quali vantaggi si hanno nell’utilizzare i Biofungicidi e Bioinsetticidi?
Il primo grande vantaggio di questa categoria di prodotto è il loro naturale livello di tossicità, molto più basso rispetto ai classici insetticidi e fungicidi.
Una seconda grande differenza è la selettività d’azione, in quanto i Biofungicidi e i Bioinsetticidi sono efficaci solo contro specifici patogeni o parassiti. Al contrario i fitofarmaci sono caratterizzato da un ampio raggio d’azione, che riducendo la biodiversità in campo, rende sempre più difficile la lotta a parassiti e patogeni.
Agricoltura del futuro: Un futuro più sano e Bio
Dopo oltre mezzo secolo, in cui si è fatto un uso spropositato di sostanze chimiche in Agricoltura, è necessario introdurre nuove molecole che possano aiutare l’agricoltore a difendere il proprio prodotto, in maniera meno dannosa, per sé stesso e per l’ambiente.
Le negatività dei pesticidi convenzionali sono ormai note a tutti e oltre a provocare un forte degrado ambientale, provocano resistenze nei patogeni che rendono la loro lotta sempre più complessa.
Le autorità nazionali ed europee stanno eliminando l’elenco dei principi attivi ammessi del 2% all’anno.
Al contrario i Bioinsetticidi e Biofungicidi aumentano di anno in anno sempre più.
La speranza è che queste sostanze riescano a sostituire i pesticidi di sintesi senza influire in maniera significativa sulla rea delle colture. Attualmente i limiti sono dovuti dall’alto costo del prodotto, alla loro suscettibilità ai fattori ambientali e la loro lenta azione insetticida e fungicida.








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