Liquidambar: Guida 2026 all’Albero, Coltivazione e Cura

Pubblicato il 8 Marzo 2024

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Da Maximilian85

Il liquidambar e uno degli alberi ornamentali piu spettacolari per il foliage autunnale, capace di tingere viali, parchi e giardini di rosso, arancio e porpora. Il liquidambar (Liquidambar styraciflua), detto anche storace americano, e un albero deciduo della famiglia delle Altingiaceae, apprezzato per le foglie palmate simili a quelle dell’acero e per la straordinaria colorazione autunnale, oltre che per i caratteristici frutti sferici e spinosi. Robusto e adattabile, predilige posizioni soleggiate e terreni freschi, profondi e a reazione da neutra a leggermente acida.

In questa guida vediamo le caratteristiche del liquidambar, come coltivarlo, quale esposizione e terreno predilige, come gestire messa a dimora, irrigazione e concimazione, la potatura e la difesa dalle principali avversita, per valorizzare al meglio questo grande albero ornamentale.

Liquidambar: caratteristiche botaniche

Il liquidambar e un albero deciduo di prima grandezza, che a maturita puo superare i venti metri di altezza con portamento inizialmente piramidale e poi piu espanso. Le foglie sono palmato-lobate, simili a quelle dell’acero ma disposte in modo alterno, di un verde brillante in estate che vira a tonalita intense di giallo, arancio, rosso e porpora in autunno, spesso compresenti sulla stessa pianta.

Caratteristici sono i frutti, capsule legnose sferiche e spinose che persistono a lungo sull’albero e cadono in inverno. La corteccia, fessurata e sugherosa, e anch’essa decorativa. Il nome richiama la resina aromatica (storace) che la pianta puo produrre. La crescita e da moderata a sostenuta, soprattutto da giovane e in buone condizioni.

Esposizione, clima e terreno per il liquidambar

Il liquidambar predilige il pieno sole, che esalta la colorazione autunnale, ed e adatto a climi temperati; tollera bene il freddo invernale ed e abbastanza resistente anche alle condizioni urbane, motivo per cui e molto usato nelle alberature stradali. Necessita di spazio adeguato per la chioma e per l’apparato radicale, che va considerato nella scelta della collocazione.

Il terreno ideale e profondo, fresco, fertile e ben drenato, a reazione da neutra a leggermente acida. Nei suoli calcarei il liquidambar puo manifestare clorosi ferrica, con ingiallimento fogliare, correggibile con ferro chelato. Tollera suoli temporaneamente umidi ma soffre i ristagni prolungati e i terreni troppo aridi e poveri.

Come piantare e coltivare il liquidambar

La messa a dimora del liquidambar si effettua nel riposo vegetativo, da fine autunno a fine inverno, in buche ampie e profonde con fondo decompattato, mantenendo il colletto a livello del terreno. Va riservato spazio sufficiente, sia in altezza sia in larghezza, e una distanza adeguata da edifici e pavimentazioni, perche si tratta di un albero di grandi dimensioni a sviluppo pluridecennale.

Nei primi anni l’irrigazione di soccorso e la pacciamatura alla base favoriscono un attecchimento rapido e una crescita vigorosa. L’impiego di micorrize al momento dell’impianto sostiene lo sviluppo radicale. La coltivazione in vaso e possibile solo per esemplari giovani e per periodi limitati, data la mole che la pianta raggiunge.

Irrigazione e concimazione del liquidambar

Nei primi anni dopo l’impianto il liquidambar richiede irrigazioni regolari per superare le estati, soprattutto nei climi caldi e nei suoli che tendono a inaridirsi; bagnature abbondanti e distanziate stimolano radici profonde. Una volta affermato, l’albero diventa piu autonomo, ma negli anni siccitosi un apporto di soccorso preserva la salute della chioma e l’intensita della colorazione autunnale.

La concimazione e contenuta e mirata: nei primi anni sostiene lo sviluppo, mentre negli alberi adulti si limita ad apporti equilibrati di sostanza organica e correttivi in caso di carenze. La concimazione fogliare e la fertirrigazione con formulati della linea SKL permettono di intervenire con precisione, in particolare sulla clorosi ferrica con ferro chelato nei terreni calcarei. Vanno evitati eccessi di azoto, che producono vegetazione debole.

Potatura del liquidambar

Il liquidambar ha un portamento naturalmente armonioso e richiede potature limitate. Negli esemplari giovani si interviene per impostare un fusto dritto e un’impalcatura equilibrata, eliminando eventuali doppie cime e rami concorrenti. Negli alberi adulti la potatura si riduce alla rimozione di rami secchi, malati o pericolosi, da effettuare nel riposo vegetativo con tagli netti e attrezzi disinfettati.

Vanno evitate le capitozzature e i tagli drastici, che ne rovinano il portamento e favoriscono l’ingresso di patogeni del legno. Trattandosi spesso di alberi di grandi dimensioni e in contesto urbano, per gli interventi importanti e consigliabile rivolgersi a personale specializzato e prevedere periodiche valutazioni di stabilita.

Malattie e parassiti del liquidambar

Il liquidambar e un albero piuttosto rustico e resistente, raramente soggetto a gravi problemi fitosanitari. Il disturbo piu comune e la clorosi ferrica nei terreni calcarei, che ingiallisce le foglie tra le nervature e si previene mantenendo il pH adeguato e intervenendo con ferro chelato. Nei suoli mal drenati possono comparire marciumi e sofferenze radicali.

Tra i parassiti animali, generalmente di scarsa rilevanza, possono occasionalmente comparire cocciniglie e afidi, controllabili con oli bianchi sulle forme svernanti e con una nutrizione equilibrata che eviti gli eccessi di azoto. Nel complesso, garantendo terreno adatto e drenaggio, il liquidambar richiede poche cure fitosanitarie.

Liquidambar e acero: come distinguerli

Il liquidambar viene spesso confuso con l’acero per la forma palmata delle foglie e per i colori autunnali. La differenza principale sta nella disposizione delle foglie: alterna nel liquidambar, opposta nell’acero. Inoltre il liquidambar produce i caratteristici frutti sferici e spinosi, assenti negli aceri. Conoscere queste differenze aiuta a identificare correttamente l’albero e a sceglierlo in base alle esigenze del giardino.

Liquidambar nel paesaggio urbano

Per resistenza, portamento ordinato e spettacolo autunnale, il liquidambar e tra gli alberi piu utilizzati nelle alberature stradali e nei grandi giardini. Offre ombra estiva, colore in autunno e una buona tolleranza alle condizioni urbane. Richiede pero spazio adeguato per chioma e radici e una pianificazione attenta della collocazione, per evitare conflitti con pavimentazioni e infrastrutture nel lungo periodo.

Calendario di cura del liquidambar

In autunno si gode la spettacolare colorazione del fogliame e si valuta lo stato della pianta prima del riposo. In inverno si esegue la messa a dimora e la potatura di rami secchi o pericolosi. In primavera si avvia l’irrigazione delle giovani piante, si controlla l’eventuale clorosi e si interviene con la concimazione di sostegno. In estate e prioritaria l’irrigazione di soccorso nei primi anni e nei periodi siccitosi.

Errori comuni nella coltivazione del liquidambar

Gli errori piu frequenti sono la collocazione in spazi insufficienti rispetto alle dimensioni che l’albero raggiunge, l’impianto in terreni calcarei senza correzione, che provoca clorosi, i ristagni idrici con sofferenze radicali e le potature drastiche che ne rovinano il portamento. Anche trascurare l’irrigazione nei primi anni compromette l’attecchimento. Scegliere il posto giusto e rispettare le esigenze del liquidambar garantisce un albero sano e longevo.

Domande frequenti sul liquidambar

Quanto cresce e quanto diventa grande il liquidambar?

Il liquidambar e un albero di prima grandezza che a maturita puo superare i venti metri di altezza, con portamento inizialmente piramidale e poi piu espanso. La crescita e da moderata a sostenuta, soprattutto nei primi anni e in terreno fresco e fertile. Per queste dimensioni va riservato spazio adeguato sia in altezza sia in larghezza e una distanza opportuna da edifici e pavimentazioni, trattandosi di una pianta a sviluppo pluridecennale.

Che terreno vuole il liquidambar?

Il liquidambar predilige un terreno profondo, fresco, fertile e ben drenato, a reazione da neutra a leggermente acida. Nei suoli calcarei tende a manifestare clorosi ferrica, con ingiallimento delle foglie tra le nervature, correggibile con ferro chelato e con la gestione del pH. Tollera suoli temporaneamente umidi ma soffre i ristagni prolungati e i terreni troppo aridi e poveri di sostanza organica.

Perche le foglie del liquidambar ingialliscono?

L’ingiallimento fogliare, al di fuori del normale viraggio autunnale, indica in genere clorosi ferrica nei terreni calcarei, dove il ferro risulta poco disponibile: le foglie ingialliscono tra le nervature che restano verdi. Altre cause possono essere ristagni idrici con sofferenza radicale o stress idrico. Si interviene correggendo il pH del terreno, impiegando ferro chelato e garantendo un buon drenaggio.

Qual e la differenza tra liquidambar e acero?

Pur avendo foglie palmate simili e colori autunnali spettacolari, liquidambar e acero si distinguono per la disposizione delle foglie: alterna nel liquidambar, opposta nell’acero. Inoltre il liquidambar produce i caratteristici frutti sferici e spinosi, assenti negli aceri. Riconoscere queste differenze permette di identificare correttamente l’albero e di sceglierlo in base allo spazio e alle esigenze del giardino.

Il liquidambar e adatto ai giardini cittadini?

Il liquidambar e molto apprezzato nelle alberature stradali e nei grandi giardini per la resistenza, il portamento ordinato e la colorazione autunnale, oltre alla buona tolleranza alle condizioni urbane. Va pero ricordato che e un albero di grandi dimensioni: nei giardini cittadini richiede spazio adeguato per chioma e radici e una pianificazione attenta della collocazione, per evitare nel tempo conflitti con pavimentazioni e infrastrutture.

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