Articolo aggiornato il 29 Settembre 2022 da Massimiliano Del Pra

Segale Cornuta: Che Cosa è? Cause e Rimedi [2022]

La Segale Cornuta è una fitopatologia causata da Claviceps purpurea, un fungo ascomicete appartenente al genere Claviceps, patogeno specializzato delle piante Graminacee.

La patologia causata da questo fungo è denominata “Ergot”, in Francese “Sperone” per le caratteristiche formazioni che si osservano sulla spiga delle Graminacee. Questa patologia fungina trova grande interesse nella Segale, dove le caratteristiche conformazioni degli Sclerozi del fungo, le danno il nome di Segale Cornuta.

Tra i cereali è senza dubbio una delle malattie più attenzionate, in quanto provoca la contaminazione degli alimenti ottenuti dalla lavorazione delle cariossidi attaccata dal fungo Claviceps. Un’intossicazione grave da cariossidi contaminate da questo fungo, provoca nell’uomo scompensi circolatori e danni al sistema nervoso.

Ergot o Segale Cornuta: in cosa consiste questa fitopatologia?

L’Ergot o Segale Cornuta è una malattia che si manifesta durante lo sviluppo delle cariossidi precedentemente infettate. Un attacco di Claviceps purpurea è evidente in questa fase. Al posto di una o più cariossidi, si svilupperanno gli Sclerozi del fungo, denominati per la loro caratteristica forma “Ergot”, appunto Speroni.

Cosa Sono gli sclerozi dell’Ergot o della Segale Cornuta?

 

Segale Cornuta

Queste particolari strutture si chiamano Sclerozi e sono le strutture svernanti del fungo.

Gli sclerozi sono formati dal micelio fungino, che forma una struttura rigida esterna che permette lo svernamento e la diffusione del fungo patogeno. Q

ueste strutture sostituiscono le cariossidi delle Graminacee e sono lunghe anche 10 volte rispetto alle Cariossidi sane.

Il chiaro riferimento alla Segale è dovuto al fatto che è la coltura più sensibile a questa fitopatologia.

La forte sensibilità è dovuta alla modalità di impollinazione delle Segale

. Claviceps purpurea riesce a infettare la Segale durante la fase d’impollinazione dei fiori.

Al contrario, Grano e Orzo sono resistenti a questa fitopatologia perché si riproducono attraverso autoimpollinazione.

Una volta superato la fase dell’impollinazione, è molto rara l’infezione da parte di Calviceps purpurea.

La resistenza a questa fitopatologia da parte delle Dicotiledoni, aiuta l’agricoltore nella gestione della fitopatologia attraverso la rotazione delle colture.

 

Come si sviluppa la Segale Cornuta?

 

come si sviluppa la segale cornuta

 

Il ciclo di Claviceps purpurea comincia in primavera, quando i corpi svernanti della Segale Cornuta germinano e producono piccole strutture fruttifere.

I corpi svernanti possono essere presenti in campo, derivanti dalla coltura precedente oppure diffusi dalle infestanti presenti alle periferie dei campi.

Anche le sementi infette possono essere fonte di inoculo di questa fitopatologia.

La germinazione delle strutture svernanti di Claviceps purpurea necessita di un periodo freddo invernale, seguito da temperature miti e alta umidità del terreno in primavera.

Raggiunto il livello di temperatura e umidità richieste, dagli Sclerozi si originano dei corpi fruttiferi che portano alla loro estremità gli Aschi.

Gli Aschi producono a loro volta le Ascospore, che trasportate dal vento, infettano i fiori della Segale (o delle Graminacee in generale).

Una volta raggiunto il fiore, le Ascospore sviluppano delle ife che si accrescono nei tessuti fioriferi fino a raggiungere l’Ovario, dove provoca il totale disfacimento dei tessuti.

Dopo l’infezione dell’Ovario, il fungo produce una sostanza attrattiva (Melata), che funge da attrattivo per gli insetti. Gli insetti che raggiungono i fiori contaminati fungono da mezzo di diffusione di Claviceps purpurea.

Dopo l’infezione, le ife del fungo ricreano lo Sclerozio (osservabile sulla spiga) che, caduto al terreno a maturazione o alla raccolta, darà origine ad un nuovo ciclo infettivo.

 

Condizioni favorevoli allo sviluppo della Segale cornuta

 

Condizioni favorevoli allo sviluppo della Segale cornuta

 

Condizioni ambientali con alta umidità costante, favoriscono l’instaurarsi e la diffusione della malattia in tutte le fasi del suo ciclo biologico.

La prolungata umidità favorisce la germinazione delle spore del fungo e la diffusione attraverso la pioggia.

Le condizioni miti e umide ambientali prolungano anche la finestra temporale disponibile per la fioritura. Inoltre queste condizioni favoriscono anche gli insetti parassiti, che involontariamente, favoriscono la diffusione del fungo.

Scarsa fertilità del terreno e carenza di Rame concorrono a rendere le piante più suscettibili all’Ergot.

In queste condizioni agronomiche, essendo l’impollinazione meno efficiente, i fiori restano aperti più a lungo, permettendo a Claviceps purpurea un maggior numero di infezioni.

Occasionalmente le condizioni ambientali e di sviluppo della patologia coincidono. Quando questa condizione avviene, si registrano intensi e gravissimi attacchi di Segale Cornuta. Queste condizioni si registrano con clima fresco e umido al termine della primavera.

 

Perché controllare attentamente la Segale Cornuta?

La Segale Cornuta è una fitopatologia che in campo di solito non produce danni preoccupanti. I danni maggiori sono indiretti, in quanto un raccolto con un leggero tasso di contaminazione va incontro a forte deprezzamento o addirittura a rifiuto totale.

Gli sclerozi del fungo infatti, contengono sostanze molto dannose per l’uomo o gli animali: gli alcaloidi, che restano nei prodotti anche dopo la lavorazione e la trasformazione.

 

Cos’è l’Ergotismo?

L’Ergotismo, conosciuto anche come “Fuoco di San’Antonio” è stata una patologia pericolosissima ai tempi del Medioevo. In questa epoca, l’Ergotismo ha preoccupato così tanto le autorità francesi da causare la sostituzione della Segale con il Frumento nella produzione del pane.

Attualmente è molto raro soffrire di una intossicazione da Ergotismo, in quanto i controlli sulla qualità sono molto specifici e attenti.

Un’intossicazione provoca forti squilibri della pressione sanguigna che a lungo termine e nei casi più acuti, può portare alla cancrena delle estremità distali del corpo umano.

Al contrario dell’uomo, è molto più probabile osservare fenomeni di Ergotismo nel bestiame, dove il mangime non subisce gli stessi trattamenti e controlli di qualità del cibo dell’uomo.

Negli allevamenti bovini, l’Ergotismo può causare casi di aborto, cancrena e morte dei capi di bestiame maggiormente colpiti.

Anche il mangime di scarsa qualità, con un livello di contaminazione non letale, provoca uno scadimento qualitativo e quantitativo nella produzione di latte e carne.

 

Come gestire la Segale Cornuta in campo?

 

Come gestire la Segale Cornuta in campo?

 

La Segale Cornuta è una patologia difficilmente controllabile dall’Agricoltore.

L’unico metodo per evitare un attacco di questa fitopatologia è agire in maniera preventiva, quindi ben prima di osservare i sintomi in campo.

Attenta osservazione delle cariossidi:

le cariossidi infette sono in media più presenti ai bordi dell’appezzamento, in quanto è più facile che queste spighe vengano infettate dall’esterno o dagli insetti vettori.

Un attento controllo delle spighe è essenziale, in modo da evitare la raccolta unica insieme alle cariossidi sane.

Le sementi infette vanno distrutte, in modo da non provocare nuove infezioni il prossimo anno. Un metodo per evitare la raccolta di sementi infette, è attendere una fase avanzata di maturazione, provocando la caduta spontanea di queste cariossidi.

Lavorazione del terreno:

L’interramento dei residui vegetali dopo la raccolta, abbassa di molto la diffusione della malattia durante la primavera successiva, in quanto un interramento superficiale blocca la germinazione e la diffusione delle spore.

Pulizia dei semi:

Esistono macchinari che automaticamente riescono a liberare il raccolto dai semi infetti, ma queste procedure si rilevano spesso molto costose e laboriose. Per i piccoli raccolti è anche possibile utilizzare procedimenti fisici che provocano la separazione dei semi sani da quelli infetti.

Semente sana e certificata:

L’utilizzo di semente certificata da laboratorio è la prima pratica da mettere in campo se si vuole evitare di incorrere in questa fitopatologia.

Non avrebbe senso attuare pratiche agronomiche preventive e poi utilizzare una semente di bassa qualità e non certificata.

Rotazione delle colture:

gli sclerozi della Segale Cornuta hanno una vitalità di circa un anno.

La rotazione delle colture si rivela un’ottima strategia preventiva per abbattere l’inoculo di Claviceps purpurea in campo.

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