Coltivare i piselli e una delle soddisfazioni piu grandi dell’orto: sono una coltura rustica, precoce e generosa, che arricchisce il terreno di azoto e regala baccelli dolci gia in primavera. Per coltivare i piselli servono un clima fresco, un terreno ben drenato e non troppo ricco di azoto, una semina fatta nel periodo giusto e, per le varieta rampicanti, un sostegno: rispettando queste condizioni si ottengono raccolti abbondanti da fine primavera. I piselli primaverili, seminati tra l’autunno e la fine dell’inverno secondo la zona, sono tra le prime verdure a entrare in produzione.
In questa guida vediamo come coltivare i piselli dall’orto di casa: le varieta, il periodo di semina, il terreno e il clima ideali, come seminare passo per passo, come gestire irrigazione, concimazione e sostegni e come difendere la coltura dalle avversita, fino alla raccolta.
Il pisello: caratteristiche e varieta
Il pisello (Pisum sativum) e una leguminosa da orto a ciclo autunno-primaverile, apprezzata per i semi teneri e per la capacita, tipica delle leguminose, di fissare l’azoto atmosferico grazie alla simbiosi con i batteri azotofissatori nelle radici. Questo lo rende una coltura preziosa anche nelle rotazioni, perche lascia il terreno piu fertile.
Le varieta si distinguono in piselli nani, a portamento basso e senza bisogno di grandi sostegni, e piselli rampicanti, piu produttivi ma che richiedono tutori. Ci sono poi i piselli mangiatutto o taccole, di cui si consuma l’intero baccello. La scelta della varieta dipende dallo spazio disponibile e dalle preferenze di consumo.
Quando seminare i piselli primaverili
Il periodo di semina dipende dal clima. Nelle regioni a inverno mite del Centro-Sud i piselli si seminano in autunno o all’inizio dell’inverno, per una raccolta primaverile precoce: sono i cosiddetti piselli primaverili, che sfruttano il fresco per crescere e produrre prima del caldo. Nelle zone a inverno rigido conviene invece seminare a fine inverno o all’inizio della primavera, appena il terreno e lavorabile.
Il pisello e una coltura da clima fresco: teme sia le gelate intense sul giovane semenzale sia il caldo estivo, che blocca la produzione e favorisce le malattie. Scegliere il momento giusto in base alla propria zona e la prima chiave del successo.
Clima e terreno per coltivare i piselli
I piselli prediligono un clima fresco e temperato, con temperature ideali comprese tra 10 e 18 gradi. Il terreno deve essere ben drenato, di medio impasto, non troppo ricco di azoto: un eccesso di azoto favorisce infatti la vegetazione a scapito della produzione di baccelli. Un pH neutro o leggermente alcalino e ideale.
Da evitare i ristagni idrici, che provocano marciumi radicali, e la ripetizione della coltura sullo stesso terreno per piu anni, che favorisce l’accumulo di patogeni. La rotazione con altre famiglie botaniche e sempre raccomandata, come per le altre colture dell’orto descritte nelle guide alla carota e ai pomodori.
Come seminare i piselli passo per passo
I piselli si seminano generalmente a dimora, direttamente in campo, perche mal sopportano il trapianto. Si dispongono i semi in file, a una profondita di alcuni centimetri, distanziando le file in funzione del portamento della varieta: piu ampie per i rampicanti che avranno bisogno dei sostegni. Una postarella con piu semi ravvicinati facilita la successiva gestione delle piantine.
Dopo la semina si bagna con delicatezza per favorire la germinazione, che avviene in una-due settimane a seconda della temperatura. Con clima fresco i piselli emergono lentamente ma in modo regolare. Un terreno ben preparato, morbido e drenante, migliora nettamente l’emergenza.
Irrigazione e concimazione dei piselli
Essendo una leguminosa azotofissatrice, il pisello richiede pochissimo azoto: la concimazione deve puntare piuttosto su fosforo e potassio, utili a radici, fioritura e formazione dei baccelli. Una concimazione di fondo con sostanza organica ben matura e un equilibrato apporto di P e K sono in genere sufficienti. Sul tema si puo approfondire con la guida al concime per ortaggi.
Per un supporto mirato si possono impiegare i concimi potassici e i biostimolanti della linea SKL, oltre ai concimi fogliari nelle fasi di fioritura e ingrossamento dei baccelli; l’inoculo di micorrize favorisce l’apparato radicale. L’irrigazione va mantenuta regolare ma moderata, aumentando gli apporti durante la fioritura e la formazione dei baccelli ed evitando sempre i ristagni.
Sostegni e cure colturali
Le varieta rampicanti hanno bisogno di sostegni, come reti, frasche o tutori verticali, su cui i viticci si aggrappano: vanno predisposti per tempo, quando le piantine iniziano a svilupparsi. Anche molte varieta nane traggono beneficio da un leggero sostegno, che mantiene i baccelli sollevati dal terreno e riduce il rischio di marciumi.
Tra le cure colturali rientrano una leggera sarchiatura per controllare le infestanti, la pacciamatura per mantenere fresco il terreno e il monitoraggio costante dello stato sanitario. I piselli, coltura da clima fresco, non amano gli interventi durante le ore piu calde e umide della giornata.
Malattie e parassiti dei piselli
Tra le malattie fungine il pisello teme soprattutto l’oidio, o mal bianco, favorito dal clima secco e caldo di fine ciclo, e i marciumi radicali da ristagno. Tra i parassiti animali si segnalano gli afidi, che colonizzano gli apici e i baccelli, e il tonchio del pisello, un coleottero le cui larve si sviluppano nei semi.
La prevenzione passa da rotazioni, densita non eccessive, buona ventilazione tra le file e semina nel periodo giusto, in modo da chiudere il ciclo prima del caldo. Piante equilibrate e non forzate con l’azoto risultano piu tolleranti. Ogni eventuale trattamento va eseguito rispettando le indicazioni di etichetta.
Raccolta dei piselli
La raccolta dei piselli avviene in genere da fine primavera, in modo scalare: i baccelli si raccolgono quando sono ben pieni ma ancora teneri, prima che i semi induriscano. Cogliere regolarmente stimola la pianta a produrre nuovi baccelli e prolunga il periodo produttivo. Per le taccole, invece, si raccoglie il baccello intero quando e ancora piatto e tenero.
I piselli danno il meglio consumati freschi, subito dopo la raccolta, quando dolcezza e croccantezza sono al massimo. A fine ciclo le piante, ricche di azoto, possono essere interrate come sovescio per arricchire il terreno.
Domande frequenti sulla coltivazione dei piselli
Quando si seminano i piselli?
Nelle zone a inverno mite del Centro-Sud i piselli si seminano in autunno o inizio inverno, per una raccolta primaverile precoce; nelle zone a inverno rigido si semina a fine inverno o inizio primavera, appena il terreno e lavorabile. Il pisello e una coltura da clima fresco, che teme sia le gelate intense sia il caldo estivo.
Quanto azoto serve ai piselli?
Pochissimo: essendo una leguminosa azotofissatrice, il pisello si procura da solo gran parte dell’azoto. La concimazione deve puntare su fosforo e potassio, utili a radici, fioritura e baccelli. Un eccesso di azoto favorisce la vegetazione a scapito della produzione e rende le piante piu sensibili alle malattie.
I piselli hanno bisogno di sostegni?
Le varieta rampicanti hanno bisogno di reti, frasche o tutori su cui i viticci si aggrappano, da predisporre quando le piantine iniziano a crescere. Anche molte varieta nane beneficiano di un leggero sostegno, che tiene i baccelli sollevati dal terreno riducendo il rischio di marciumi.
Ogni quanto annaffiare i piselli?
L’irrigazione va mantenuta regolare ma moderata, evitando i ristagni. Gli apporti si aumentano durante la fioritura e la formazione dei baccelli, fasi in cui la disponibilita idrica incide di piu sulla resa. Con il clima fresco della stagione, spesso le piogge coprono buona parte del fabbisogno.
Quando si raccolgono i piselli?
La raccolta avviene di solito da fine primavera, in modo scalare: i baccelli si colgono quando sono ben pieni ma ancora teneri, prima che i semi induriscano. Raccogliere regolarmente stimola la pianta a produrne di nuovi e allunga il periodo produttivo. Le taccole si raccolgono quando il baccello e ancora piatto e tenero.
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