Calciocianammide: Guida 2026 a Caratteristiche, Dosi e Impieghi

Pubblicato il 10 Agosto 2022

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Da Francesco Di Noia

La calciocianammide e un concime azotato granulare a lenta cessione (formula CaCN2, 19-20 percento di azoto totale, 50-60 percento di calcio come CaO) con effetto secondario erbicida, fungicida e nematocida ad ampio spettro. E uno dei piu antichi fertilizzanti di sintesi industriale, prodotto dal 1905 con il processo Frank-Caro a partire da carburo di calcio e azoto atmosferico. Trova oggi impiego in agricoltura integrata e biologica come strumento multifunzionale per la preparazione del letto di semina, la disinfestazione del suolo e la gestione delle infestanti.

Diversamente dagli altri concimi azotati, la calciocianammide rilascia azoto attraverso un processo di idrolisi in tre fasi (CaCN2 -> CN2H2 -> CO(NH2)2 -> NH4+), un meccanismo che la rende un fertilizzante a effetto ritardato e duraturo. Il rilascio di cianamide intermedia conferisce al prodotto le note proprieta erbicide, fungistatiche e nematostatiche, oggi sfruttate nei programmi di gestione integrata.

Agrimag distribuisce a olivicoltori, viticoltori, orticoltori e cerealicoltori formulati granulari di calciocianammide accompagnati da consulenza tecnica agronomica e dal DSS Agrimag sviluppato da Spagro Srl per il posizionamento ottimale del trattamento in base a temperatura, umidita del suolo e fase fenologica della coltura.

Cos’e la calciocianammide e come si produce

La calciocianammide (cianamide di calcio, formula CaCN2) e un sale di calcio dell’acido cianammidico. Si presenta come granulato di colore grigio scuro o nerastro, igroscopico, con caratteristico odore di ammoniaca. Il processo industriale Frank-Caro la ottiene per reazione del carburo di calcio (CaC2) con azoto atmosferico ad alta temperatura (1000-1100 gradi C), in forni elettrici a coke.

Il titolo commerciale standard prevede 19-20 percento di azoto totale e 50-60 percento di calcio espresso come ossido (CaO). E classificata come concime organo-minerale di sintesi e rientra negli ammendanti calcici. Nella formulazione granulare moderna sono aggiunti antiagglomeranti minerali per migliorare lo spandimento e ridurre la polverosita. Il prodotto e disciplinato dal Reg. UE 2019/1009 sulla messa a disposizione dei prodotti fertilizzanti.

Meccanismo di azione e dinamica nel suolo

L’azione della calciocianammide nel suolo segue tre fasi chimiche distinte che si svolgono nell’arco di 10-15 giorni a temperature ottimali (10-20 gradi C). Nella prima fase la calciocianammide idrolizza in cianamide libera (CN2H2) e idrossido di calcio (Ca(OH)2). La cianamide e il principio attivo a cui si devono le proprieta erbicide e biocide del prodotto, attive verso semi di infestanti in germinazione, propaguli fungini come sclerozi e cisti, uova e larve di nematodi.

Nella seconda fase la cianamide si trasforma in urea (CO(NH2)2) per idratazione. Nella terza fase l’urea viene idrolizzata dall’enzima ureasi del suolo in ione ammonio (NH4+), forma assimilabile dalle radici. La velocita di trasformazione dipende fortemente da temperatura, umidita e contenuto in sostanza organica. Sotto i 6 gradi C il processo si arresta e l’azoto resta indisponibile, sopra i 25 gradi C l’idrolisi e rapida.

Effetti agronomici principali

La calciocianammide combina cinque effetti agronomici di interesse pratico. Il primo e la concimazione azotata a lento rilascio, con curva di disponibilita modulata su 30-60 giorni. Il secondo e l’azione erbicida selettiva sulle infestanti in germinazione, particolarmente efficace contro graminacee e dicotiledoni annuali nelle prime fasi della stagione. Il terzo e l’azione fungistatica verso patogeni telluri come Sclerotinia, Sclerotium rolfsii, Phytophthora e Plasmodiophora brassicae.

Il quarto effetto e l’azione nematostatica sui nematodi galligeni (Meloidogyne) e cisticoli (Heterodera, Globodera) presenti negli strati superficiali. Il quinto e il contributo al miglioramento della struttura del suolo, grazie al rilascio di calcio che flocculizza le argille e corregge i pH leggermente acidi (1 kg di calciocianammide apporta circa 600 g di CaO).

Modalita d’impiego e dosi indicative

La calciocianammide va distribuita uniformemente sul terreno, possibilmente su suolo umido e ben preparato. Le dosi indicative variano in funzione della coltura e dell’obiettivo. Per la concimazione di fondo in cereali autunno-vernini si applicano 200-300 kg/ha in pre-semina, con interramento leggero. Per orticole industriali (cavoli, lattuga, finocchio) e in apprestamenti per la disinfezione del suolo le dosi salgono a 400-600 kg/ha distribuite 15-30 giorni prima del trapianto.

Per le colture arboree (olivo, vite, fruttiferi) la calciocianammide si applica in localizzazione sotto chioma a fine inverno, in dosi di 300-500 kg/ha, sempre con interramento superficiale. Su oliveto e vigneto e particolarmente apprezzata per il doppio effetto fertilizzante e di gestione delle infestanti del cotico erboso. Per ogni applicazione e fondamentale rispettare un intervallo di 15-30 giorni tra distribuzione e semina/trapianto, per evitare fitotossicita da cianamide residua.

Effetto erbicida e disinfettante del suolo

L’azione erbicida della calciocianammide e dovuta alla cianamide libera rilasciata nella prima fase di idrolisi. La cianamide e fitotossica per i semi in germinazione e per le radichette neoformate, ma non danneggia le piante gia sviluppate. Questo la rende uno strumento efficace per la lotta alle infestanti annuali nelle fasi di preparazione del letto di semina, in alternativa o complemento ai diserbi chimici di pre-emergenza.

L’effetto disinfettante sul suolo agisce contro propaguli di funghi telluri (Sclerotinia, Sclerotium, Verticillium, Phytophthora) e contro cisti, uova e larve di nematodi presenti nei primi 10-15 cm. L’efficacia e maggiore in suoli umidi e a temperatura mite (10-18 gradi C). Su terreni con problemi cronici di patologie tellurriche, la calciocianammide rientra nei programmi integrati di gestione dei terreni stanchi insieme a sovesci, solarizzazione e biofumigazione.

Vantaggi e limiti pratici

I vantaggi della calciocianammide sono molteplici: triplice azione (fertilizzante, erbicida, fungicida-nematocida), costo contenuto rapportato agli effetti aggiuntivi, basso rischio di lisciviazione dell’azoto (lenta cessione), correzione dei pH acidi, ammissibilita nei disciplinari di produzione integrata e parzialmente in agricoltura biologica (secondo i singoli regolamenti regionali).

I limiti riguardano la fitotossicita iniziale che richiede 15-30 giorni di intervallo prima della semina, la dipendenza dalle condizioni climatiche per l’efficacia (sotto i 6 gradi C il prodotto resta inerte), la polverosita e l’irritabilita in fase di distribuzione che richiede l’uso di DPI (mascherina FFP2, guanti, occhiali), e l’incompatibilita con bevande alcoliche per gli operatori nelle 24 ore precedenti e successive il contatto (interazione con aldeidi deidrogenasi tipo disulfiram).

Confronto con altri concimi azotati

Rispetto al solfato ammonico (21 percento N) e all’urea (46 percento N), la calciocianammide offre un titolo di azoto inferiore (20 percento) compensato dagli effetti collaterali e dal calcio. Il fosfato biammonico (DAP, 18-46-0) e l’urea sono fertilizzanti puramente nutrizionali, mentre la calciocianammide unisce nutrizione e gestione integrata.

Rispetto al nitrato di calcio, la calciocianammide ha azoto a lenta cessione (vs lenta in 2-3 settimane vs immediata del nitrato), apporta piu calcio per kg, ha effetto biocida che il nitrato non possiede. Per cicli colturali brevi (insalate, ortaggi a ciclo veloce) si preferisce nitrato o solfato ammonico, mentre per colture a ciclo lungo o problemi sanitari del suolo la calciocianammide e spesso la scelta ottimale.

Sicurezza, normativa e DPI

Il Reg. UE 2019/1009 sui prodotti fertilizzanti classifica la calciocianammide tra i concimi minerali azotati ed indica le tolleranze di titolo, granulometria e contenuti in metalli pesanti. Il D.Lgs. 150/2012 e la Direttiva 2009/128/CE disciplinano l’uso sostenibile in agricoltura integrata.

I DPI obbligatori durante la distribuzione comprendono mascherina FFP2 o FFP3, occhiali a tenuta, guanti in nitrile e tuta a maniche lunghe. L’operatore deve evitare consumo di alcol nelle 24 ore precedenti e successive il contatto, per la nota interazione disulfiram-simile della cianamide con l’aldeide deidrogenasi epatica. Il prodotto va stoccato in luogo asciutto, lontano da fonti di calore e da sostanze acide.

Calciocianammide in agricoltura biologica

In agricoltura biologica l’uso della calciocianammide e regolato dal Reg. UE 2018/848 e dai disciplinari nazionali. Pur essendo un prodotto di sintesi, in alcuni stati membri la calciocianammide e ammessa per la concimazione di colture specifiche grazie alla sua origine industriale a partire da materiali minerali e azoto atmosferico. L’agricoltore biologico deve verificare l’iscrizione del singolo formulato commerciale negli elenchi nazionali ammessi prima dell’utilizzo.

L’agricoltura integrata e quella convenzionale ne fanno largo uso, soprattutto nelle colture a ciclo lungo e in quelle che presentano problematiche sanitarie del suolo. I disciplinari regionali di produzione integrata (PSR) spesso premiano il suo impiego perche riduce la dipendenza da diserbanti chimici e fumiganti del suolo. Nei programmi di gestione integrata risulta efficace abbinata a sovesci di crucifere (biofumigazione naturale) e a solarizzazione estiva nelle aree del Sud Italia.

Nutrizione equilibrata e SKL Agrimag

La calciocianammide rappresenta un eccellente concime di fondo nei programmi nutrizionali complessi. Va integrata con prodotti di copertura e fogliari mirati per coprire fasi critiche. La linea SKL distribuita da Agrimag offre formulati complementari: HydroBlend 20-20-20 equilibrato per fertirrigazione, HydroBlend 8-24-24+Mg per la fioritura e l’allegagione, Calcio Complex AHA per la nutrizione calcio-fosforica fogliare in associazione, Boro Complex per la fioritura, Protein Top biostimolante con amminoacidi e peptidi vegetali, Base Gold con Pinolene per l’aderenza dei trattamenti fogliari.

Domande frequenti sulla calciocianammide

Quanto azoto contiene la calciocianammide?

La calciocianammide commerciale standard ha un titolo di 19-20 percento di azoto totale e 50-60 percento di calcio espresso come ossido (CaO). E classificata come concime a lento rilascio perche l’azoto si rende disponibile attraverso tre fasi successive di idrolisi (cianamide -> urea -> ione ammonio) nell’arco di 30-60 giorni dipendenti da temperatura e umidita del suolo. Il rilascio progressivo riduce drasticamente le perdite per lisciviazione.

Quando va distribuita la calciocianammide?

Il momento ottimale di distribuzione e 15-30 giorni prima della semina o del trapianto, su suolo umido e a temperatura mite (10-18 gradi C). Per le colture autunno-vernine si distribuisce a fine estate-inizio autunno, per le colture primaverili-estive a fine inverno-inizio primavera. Sotto i 6 gradi C il prodotto resta inerte, sopra i 25 gradi C l’idrolisi e troppo rapida e si rischia perdita per volatilizzazione. L’intervallo prima della semina e indispensabile per evitare fitotossicita da cianamide residua.

La calciocianammide e davvero un erbicida?

Si, la calciocianammide esercita una funzione erbicida selettiva sulle infestanti in germinazione e nelle prime fasi di sviluppo, grazie alla cianamide libera rilasciata nella prima fase di idrolisi. L’effetto e particolarmente efficace su graminacee e dicotiledoni annuali, mentre non danneggia le piante gia sviluppate. Non sostituisce completamente i diserbi di pre-emergenza nelle infestazioni gravi, ma riduce significativamente la pressione e puo essere integrata in programmi di gestione integrata delle infestanti.

Si puo usare la calciocianammide in agricoltura biologica?

L’uso in agricoltura biologica dipende dal singolo formulato commerciale e dalle interpretazioni nazionali del Reg. UE 2018/848. In alcune realta e ammessa per la concimazione di colture specifiche grazie all’origine industriale da materiali minerali e azoto atmosferico. In altre realta e esclusa o limitata. L’agricoltore biologico deve verificare l’iscrizione del prodotto specifico negli elenchi nazionali dei mezzi tecnici ammessi e consultare il proprio organismo di controllo prima dell’utilizzo.

Quali precauzioni servono nell’applicazione?

L’applicazione della calciocianammide richiede DPI specifici: mascherina FFP2 o FFP3, occhiali a tenuta, guanti in nitrile, tuta a maniche lunghe. L’operatore non deve consumare alcolici nelle 24 ore precedenti e successive il contatto per la nota interazione disulfiram-simile della cianamide con l’aldeide deidrogenasi epatica. Il prodotto va distribuito uniformemente, evitando giornate ventose. Lo stoccaggio richiede luogo asciutto, ventilato, lontano da fonti di calore e da sostanze acide.

Affidati ad Agrimag per la gestione integrata

Agrimag distribuisce a olivicoltori, viticoltori, cerealicoltori e orticoltori in tutta Italia formulati granulari di calciocianammide, accompagnati da consulenza tecnica agronomica. Il DSS Agrimag sviluppato da Spagro Srl con sede a Milano integra dati meteo, umidita del suolo e fenologia per ottimizzare il posizionamento del trattamento e massimizzare la triplice azione fertilizzante, erbicida e disinfettante. Per consulenza, preventivi su bancale per quantita professionali e supporto tecnico contattaci attraverso la sezione consulenza agronomica.


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