Cacomelo: Come Coltivarlo e Trattarlo (Caco Mela)

Pubblicato il 24 Maggio 2023

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Da Massimiliano Dal Pra

Il cacomelo, o caco mela, e una delle varieta piu apprezzate di cachi (Diospyros kaki): a differenza del caco tradizionale, i suoi frutti si consumano ancora sodi e croccanti, con polpa dolce e non astringente, proprio come una mela. Coltivare il cacomelo richiede un clima temperato, una posizione soleggiata e un terreno profondo e ben drenato: e un albero rustico e longevo, che entra bene in produzione e regala raccolti abbondanti in autunno con cure relativamente semplici. E una coltura ideale per l’orto-frutteto familiare e ben adatta a gran parte del territorio italiano.

In questa guida vediamo che cos’e il cacomelo e come si distingue dal caco comune, di quale clima e terreno ha bisogno, come gestire messa a dimora, irrigazione, concimazione e potatura, come funziona l’impollinazione e come difendere l’albero dalle avversita, fino alla raccolta e conservazione dei frutti.

Il cacomelo: cos’e e differenza con il caco comune

Il cacomelo appartiene alla specie Diospyros kaki e indica le varieta di caco a frutto non astringente, o solo parzialmente astringente, che si possono mangiare quando sono ancora sodi e croccanti. Il caco tradizionale, invece, e astringente e va consumato solo a piena maturazione, quando la polpa diventa molle e gelatinosa. Questa e la differenza chiave che rende il cacomelo cosi pratico e apprezzato.

I frutti del cacomelo hanno buccia arancione e polpa soda, dolce e priva del tipico sapore allappante. La pianta e un albero di media vigoria, a foglia caduca, con bella colorazione autunnale del fogliame e frutti che restano decorativi sui rami anche dopo la caduta delle foglie.

Clima ed esposizione per coltivare il cacomelo

Il cacomelo predilige un clima temperato, con estati calde che favoriscono la maturazione dei frutti e inverni non troppo rigidi. La pianta adulta tollera il freddo invernale, ma le gelate tardive possono danneggiare i germogli e i fiori in primavera. Nelle zone piu fredde conviene scegliere posizioni riparate e ben esposte.

L’esposizione ideale e in pieno sole: la luce diretta e fondamentale per una buona fruttificazione e per lo sviluppo del contenuto zuccherino. Il cacomelo teme i venti forti, che possono provocare la caduta dei frutti, ancora attaccati ai rami fino a tarda stagione.

Terreno e messa a dimora

Il cacomelo si adatta a diversi tipi di terreno, ma da il meglio in suoli profondi, fertili e ben drenati. Teme i ristagni idrici, che favoriscono i marciumi radicali, e i suoli eccessivamente calcarei, che possono provocare clorosi. La messa a dimora si esegue nel periodo di riposo, dall’autunno alla fine dell’inverno, in buche ampie e ben lavorate.

Le piante si acquistano in genere innestate su portinnesto adatto, poiche la propagazione avviene per innesto e non per seme, che non riprodurrebbe la varieta. Per approfondire la tecnica si puo consultare la guida agli innesti.

Irrigazione e concimazione del cacomelo

Il cacomelo apprezza un’irrigazione regolare, soprattutto nei primi anni e durante l’ingrossamento dei frutti in estate: la carenza idrica in questa fase provoca cascola, cioe la caduta anticipata dei frutti. Al tempo stesso si evitano i ristagni, dannosi per le radici. Un impianto a goccia consente una gestione precisa dei turni.

Sul piano nutrizionale il cacomelo gradisce concimazioni equilibrate con azoto, fosforo, potassio e microelementi. Il potassio, in particolare, migliora qualita e pezzatura dei frutti. Si possono impiegare i formulati e i biostimolanti della linea SKL, come gli NPK idrosolubili in fertirrigazione e i concimi fogliari per correggere le carenze; in caso di clorosi ferrica su terreni calcarei si interviene con chelati di ferro EDDHA.

Potatura del cacomelo

La potatura del cacomelo mira a formare una struttura equilibrata e a mantenere la chioma arieggiata e ben illuminata. Sui giovani alberi si imposta la forma di allevamento; sugli adulti si eseguono potature di produzione contenute, eliminando i rami secchi, deboli o eccessivamente affastellati e favorendo il rinnovo dei rami fruttiferi.

Gli interventi si eseguono nel periodo di riposo, evitando tagli drastici che stimolerebbero una vegetazione eccessiva a scapito della fruttificazione. Una chioma equilibrata riduce la rottura dei rami sotto il peso dei frutti e limita le malattie fungine.

Impollinazione e fruttificazione

Molte varieta di cacomelo sono partenocarpiche, cioe fruttificano anche senza impollinazione, producendo frutti senza semi. In alcuni casi la presenza di impollinatori migliora l’allegagione e la pezzatura. La produttivita si stabilizza dopo i primi anni dall’impianto, quando l’albero raggiunge il pieno sviluppo.

Un fenomeno da conoscere e la cascola fisiologica, la naturale caduta di una parte dei frutticini in estate, che la pianta attua per autoregolare il carico. Stress idrici e nutrizionali possono accentuarla, per cui una gestione equilibrata di acqua e concime aiuta a contenerla.

Malattie e parassiti del cacomelo

Il cacomelo e una pianta piuttosto rustica. Tra i parassiti animali si segnalano la cocciniglia, che colonizza rami e frutti producendo melata e fumaggine, e la mosca della frutta, che punge i frutti in maturazione. Anche gli afidi possono comparire sui germogli teneri. Per la gestione delle cocciniglie valgono i criteri della guida su come eliminarle.

Sul fronte fungino si possono osservare maculature fogliari e marciumi in condizioni di elevata umidita e ristagno. La prevenzione, basata su potatura arieggiante, drenaggio e nutrizione equilibrata, resta la strategia piu efficace. Ogni trattamento va eseguito rispettando le indicazioni di etichetta.

Raccolta e conservazione dei frutti

La raccolta del cacomelo avviene in autunno, in genere da ottobre, quando i frutti hanno raggiunto il colore arancione e, trattandosi di varieta non astringenti, sono gia consumabili sodi e croccanti. A differenza dei cachi astringenti, non e necessario attendere l’ammorbidimento completo. I frutti si staccano con delicatezza, spesso lasciando il calice attaccato.

I cacomeli sodi si conservano alcuni giorni a temperatura ambiente e piu a lungo in frigorifero. Si prestano al consumo fresco e, come gli altri cachi, a diverse preparazioni. Come per le altre drupacee e pomacee da frutteto familiare, descritte nelle guide alla potatura dell’albicocco e alla coltivazione delle nocciole, una buona gestione agronomica fa la differenza sulla qualita.

Domande frequenti sul cacomelo

Che differenza c’e tra cacomelo e caco?

Il cacomelo, o caco mela, e una varieta di caco a frutto non astringente, che si mangia ancora sodo e croccante come una mela. Il caco tradizionale e invece astringente e va consumato solo a piena maturazione. E la stessa specie, Diospyros kaki, ma con caratteristiche del frutto molto diverse.

Quando si raccoglie il cacomelo?

Il cacomelo si raccoglie in autunno, in genere da ottobre, quando i frutti sono arancioni. Trattandosi di varieta non astringenti, sono gia buoni da consumare sodi e croccanti, senza attendere l’ammorbidimento. I frutti si staccano con delicatezza, spesso mantenendo il calice.

Dove si puo coltivare il cacomelo?

Il cacomelo si coltiva bene in gran parte d’Italia, in clima temperato con estati calde e inverni non troppo rigidi. Predilige il pieno sole e un terreno profondo e ben drenato. Nelle zone piu fredde conviene scegliere posizioni riparate per proteggere fiori e germogli dalle gelate tardive.

Perche il cacomelo perde i frutti?

La caduta dei frutti puo dipendere dalla cascola fisiologica, un fenomeno naturale con cui la pianta autoregola il carico in estate. Stress idrici, carenze nutrizionali e venti forti possono accentuarla. Una gestione equilibrata di irrigazione e concimazione aiuta a contenerla.

Come si propaga il cacomelo?

Il cacomelo si propaga per innesto su portinnesto adatto, perche la semina non riprodurrebbe fedelmente la varieta. Le piante si acquistano in genere gia innestate. L’innesto consente di ottenere piante fedeli alla varieta desiderata e con frutto non astringente.

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Scritto da Massimiliano Dal Pra

Mi chiamo Massimiliano Dal Prà e sono specializzato in marketing digitale, automazioni AI, funnel e crescita eCommerce con WooCommerce. Gestisco personalmente ogni risposta ai commenti e ogni strategia di crescita su questo blog, che oggi conta oltre 300.000 visite mensili. Il mio obiettivo è aiutare le aziende a ottenere risultati concreti online, combinando tecnologia, strategia e automazione.

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