Il nitrato di calcio e uno dei fertilizzanti piu apprezzati in agricoltura professionale perche fornisce contemporaneamente due elementi essenziali in forma prontamente assimilabile: azoto nitrico e calcio idrosolubile. Questa doppia funzione lo rende uno strumento prezioso sia per la nutrizione equilibrata delle colture sia per la prevenzione delle numerose fisiopatie legate alla carenza di calcio. Il nitrato di calcio si impiega soprattutto in fertirrigazione e in applicazione fogliare per garantire un apporto rapido di calcio e azoto nitrico nelle fasi di maggiore richiesta, prevenendo fisiopatie come il marciume apicale del pomodoro, il bitter pit del melo e le spaccature dei frutti.
A differenza di altri concimi azotati, il nitrato di calcio non acidifica il terreno e mette a disposizione un calcio immediatamente mobile, particolarmente utile nelle colture orticole e frutticole ad alto valore. La sua solubilita elevata e la rapidita d’azione lo rendono ideale negli impianti di fertirrigazione e nei programmi di concimazione di precisione. In questa guida aggiornata al 2026 vediamo che cos’e il nitrato di calcio, come agiscono calcio e azoto nelle piante, quali carenze e fisiopatie previene, le modalita d’impiego e le dosi indicative, il confronto con altri concimi e le buone pratiche per un utilizzo efficace.
Cos’e il nitrato di calcio e caratteristiche tecniche
Il nitrato di calcio e un sale di formula Ca(NO3)2, commercializzato in genere come nitrato di calcio tetraidrato o nella forma granulare a base di nitrato di calcio ammonico. Contiene azoto prevalentemente in forma nitrica e calcio in forma idrosolubile, entrambi immediatamente disponibili per l’assorbimento radicale. E un concime ad altissima solubilita in acqua, igroscopico, e per questo va conservato in ambiente asciutto e ben chiuso.
La caratteristica piu interessante dal punto di vista agronomico e la reazione fisiologica neutra o leggermente basica: a differenza dei concimi a base di azoto ammoniacale o ureico, il nitrato di calcio non tende ad acidificare la rizosfera ed evita la competizione tra ammonio e calcio nell’assorbimento. L’azoto nitrico, inoltre, e direttamente assimilabile dalla pianta e favorisce a sua volta l’assorbimento dei cationi, calcio compreso. Questo spiega l’efficacia del nitrato di calcio negli interventi mirati a correggere o prevenire le carenze di calcio.
Ruolo fisiologico di calcio e azoto nitrico
Il calcio e un elemento strutturale fondamentale: entra nella composizione della lamella mediana e della parete cellulare, conferendo consistenza ai tessuti, e regola la permeabilita delle membrane, la divisione cellulare e numerosi processi fisiologici. Essendo poco mobile nel floema, il calcio non viene ridistribuito facilmente dalle foglie vecchie a quelle giovani o ai frutti: per questo le carenze si manifestano negli organi in accrescimento e nei frutti, anche quando il terreno ne contiene in abbondanza.
L’azoto nitrico, dal canto suo, e il motore della crescita vegetativa, della sintesi di proteine e clorofilla e della produttivita generale. La forma nitrica viene assorbita rapidamente e non comporta i rischi di fitotossicita associati a un eccesso di ammonio. La combinazione di calcio e azoto nitrico nel nitrato di calcio risponde quindi a una duplice esigenza: sostenere lo sviluppo della pianta e garantire al contempo la qualita e l’integrita dei tessuti e dei frutti.
Carenza di calcio e fisiopatie prevenute dal nitrato di calcio
Molte delle alterazioni qualitative piu temute in orticoltura e frutticoltura derivano da una carenza localizzata di calcio nei tessuti in accrescimento, spesso indipendente dalla dotazione del terreno e legata invece a squilibri idrici, eccessi di azoto ammoniacale o potassio, sbalzi di temperatura e traspirazione irregolare. Il nitrato di calcio, fornendo calcio prontamente disponibile, e uno strumento chiave per prevenirle.
Tra le fisiopatie da carenza di calcio piu note vi sono il marciume apicale del pomodoro e del peperone (la classica macchia scura e depressa all’apice del frutto), il bitter pit del melo (depressioni e macchie amare sulla buccia e nella polpa), il disseccamento del rachide della vite, il tip burn delle insalate e di altre orticole a foglia, e numerose forme di spaccatura e cracking dei frutti. La prevenzione si basa su apporti calcici tempestivi nelle fasi sensibili, in particolare in fertirrigazione e con interventi fogliari mirati, accompagnati da una gestione equilibrata dell’irrigazione e degli altri elementi.
Impieghi e dosi indicative per coltura
Il nitrato di calcio si presta a impieghi diversi: dalla concimazione di fondo e copertura nelle colture in pieno campo, alla fertirrigazione negli impianti a goccia, fino alla nutrizione fogliare di soccorso. Le dosi vanno sempre commisurate alla coltura, alla fase fenologica, alla dotazione del terreno e agli obiettivi produttivi, facendo riferimento all’etichetta del prodotto, ai piani di concimazione e ai disciplinari di produzione integrata regionali.
In linea generale, il nitrato di calcio trova largo impiego su pomodoro, peperone, melone e cucurbitacee, fragola, melo e pero, vite, patata e orticole a foglia, ossia tutte le colture in cui qualita e conservabilita dei frutti dipendono fortemente dalla nutrizione calcica. In fertirrigazione si distribuisce in modo frazionato lungo il ciclo, concentrando gli apporti nelle fasi di ingrossamento dei frutti. Per evitare errori, e preferibile definire i dosaggi puntuali con il supporto di un tecnico e sulla base delle analisi del terreno e fogliari, anziche affidarsi a quantita generiche.
Fertirrigazione e applicazione fogliare
La via maestra per l’impiego del nitrato di calcio e la fertirrigazione: grazie all’elevata solubilita, si scioglie completamente e raggiunge rapidamente l’apparato radicale, dove calcio e azoto nitrico vengono assorbiti con efficienza. Un accorgimento importante riguarda la preparazione delle soluzioni madre: il nitrato di calcio non va mai miscelato direttamente con concimi contenenti solfati o fosfati nello stesso serbatoio concentrato, perche si formerebbero precipitati insolubili (solfato di calcio, fosfati di calcio) che intasano gli impianti. In pratica si utilizzano vasche separate (la classica vasca A per il calcio e la vasca B per fosfati e solfati).
L’applicazione fogliare e indicata come intervento di soccorso o di completamento nelle fasi critiche, quando la traspirazione e la scarsa mobilita del calcio rendono difficile raggiungere i frutti per via radicale. I trattamenti fogliari vanno eseguiti nelle ore fresche, con buona bagnatura e, se utile, con l’aggiunta di un bagnante adesivante, evitando le ore piu calde per non incorrere in ustioni. Anche in questo caso le concentrazioni vanno rispettate secondo etichetta per scongiurare fitotossicita.
Nitrato di calcio a confronto con altri concimi di calcio
Il nitrato di calcio non e l’unica fonte di calcio disponibile, ma presenta vantaggi specifici. Rispetto al cloruro di calcio, anch’esso solubile e usato in fogliare, il nitrato apporta azoto nitrico utile e non introduce cloruri, potenzialmente problematici per le colture sensibili alla salinita. Rispetto ai concimi calcici da correzione come il carbonato di calcio (calcare) o il gesso (solfato di calcio), il nitrato di calcio fornisce un calcio immediatamente assimilabile, mentre calcare e gesso agiscono lentamente e servono soprattutto a correggere pH e struttura del suolo.
Esistono inoltre formulati a base di calcio complessato o chelato e prodotti specifici per la nutrizione fogliare, che migliorano l’assorbimento e la traslocazione del calcio nei tessuti. La scelta tra le diverse fonti dipende dall’obiettivo (correzione del suolo, nutrizione di fondo, intervento rapido in fase di frutto) e dalle caratteristiche della coltura. In una strategia nutrizionale completa, il nitrato di calcio rappresenta spesso la base, eventualmente integrata da formulati fogliari specifici nelle fasi piu delicate.
Compatibilita, errori comuni e normativa
L’errore piu frequente nell’uso del nitrato di calcio e la miscelazione impropria con solfati e fosfati, che genera precipitati: va sempre evitata nelle soluzioni concentrate. Altri errori riguardano dosaggi eccessivi (che possono indurre squilibri con potassio e magnesio o aumentare la salinita) e trattamenti fogliari nelle ore calde. Anche un eccesso di azoto, se il nitrato di calcio e l’unica fonte azotata impiegata in grandi quantita, va considerato nel bilancio complessivo della concimazione.
Sul piano normativo, i fertilizzanti come il nitrato di calcio rientrano nel quadro del Reg. UE 2019/1009 sui prodotti fertilizzanti e devono essere impiegati nel rispetto della Direttiva Nitrati 91/676/CEE, in particolare nelle zone vulnerabili ai nitrati, dove esistono limiti agli apporti di azoto. La gestione dell’azoto va quindi pianificata tenendo conto sia delle esigenze della coltura sia dei vincoli ambientali, privilegiando il frazionamento e l’efficienza d’uso.
Nutrizione equilibrata e qualita delle produzioni
Il nitrato di calcio da i risultati migliori quando e inserito in un piano di nutrizione equilibrato, che tenga conto delle interazioni tra calcio, potassio, magnesio, boro e azoto. Il boro, in particolare, agisce in sinergia con il calcio nei processi di costruzione della parete cellulare e di allegagione, mentre un eccesso di potassio o di azoto ammoniacale puo ostacolare l’assorbimento del calcio.
Nel catalogo Agrimag, la linea professionale SKL mette a disposizione soluzioni per la nutrizione calcica e l’equilibrio nutrizionale, come Calcio Complex AHA, formulato con calcio complessato per favorire assorbimento e traslocazione, Boro Complex per la sinergia calcio-boro, Protein Top a base di idrolizzati proteici vegetali per il superamento degli stress e Base Gold come bagnante adesivante a base di pinolene per ottimizzare i trattamenti fogliari.
Domande frequenti sul nitrato di calcio
A cosa serve il nitrato di calcio?
Il nitrato di calcio serve a fornire alle colture calcio e azoto nitrico in forma prontamente assimilabile. Il calcio rafforza pareti cellulari e tessuti e previene fisiopatie come marciume apicale del pomodoro, bitter pit del melo e spaccature dei frutti; l’azoto nitrico sostiene la crescita vegetativa. Si impiega soprattutto in fertirrigazione e in fogliare, ed e particolarmente utile nelle colture orticole e frutticole di pregio dove qualita e conservabilita dipendono dalla nutrizione calcica.
Quando si applica il nitrato di calcio alle piante?
Il nitrato di calcio si applica nelle fasi di maggiore richiesta di calcio, in particolare durante l’ingrossamento dei frutti e nelle fasi di rapido accrescimento. In fertirrigazione si distribuisce in modo frazionato lungo il ciclo; in fogliare si interviene come completamento o soccorso nelle fasi critiche, nelle ore fresche della giornata. Le epoche e le dosi precise vanno definite in base alla coltura, alle analisi e ai disciplinari, evitando applicazioni generiche.
Il nitrato di calcio si puo dare per via fogliare?
Si, il nitrato di calcio puo essere applicato per via fogliare come intervento di soccorso o completamento, utile quando la scarsa mobilita del calcio rende difficile raggiungere i frutti per via radicale. Va distribuito con buona bagnatura, alle concentrazioni indicate in etichetta e nelle ore fresche, per evitare ustioni. Per migliorare assorbimento e copertura puo essere utile un bagnante adesivante. Restano comunque preferibili apporti regolari in fertirrigazione lungo tutto il ciclo.
Il nitrato di calcio si puo mescolare con altri concimi?
Il nitrato di calcio non va mai mescolato direttamente, nelle soluzioni concentrate, con concimi contenenti solfati o fosfati, perche si formano precipitati insolubili che intasano gli impianti di fertirrigazione. Per questo si utilizzano vasche separate (vasca del calcio distinta da quella di fosfati e solfati). Con altri concimi compatibili la miscelazione e possibile, ma e sempre buona prassi verificare la compatibilita e, in caso di dubbio, eseguire una prova di miscibilita.
Il nitrato di calcio acidifica il terreno?
No, il nitrato di calcio ha una reazione fisiologica neutra o leggermente basica e, a differenza dei concimi a base di azoto ammoniacale o ureico, non tende ad acidificare la rizosfera. Questo lo rende adatto anche a terreni gia tendenzialmente acidi e utile quando si vuole apportare azoto senza abbassare il pH. Resta importante inserirlo in un piano di concimazione bilanciato, considerando l’apporto complessivo di azoto e le interazioni con gli altri elementi.
Agrimag, con sede a Corato (BA), affianca al catalogo di fertilizzanti la linea professionale SKL e il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl (Milano). Il DSS aiuta a pianificare la nutrizione calcica e azotata in funzione della coltura, della fase fenologica e delle condizioni dell’appezzamento, ottimizzando l’efficienza d’uso del nitrato di calcio. Con copertura nazionale e disponibilita anche per quantita professionali a bancale, Agrimag supporta aziende agricole e tecnici nella concimazione di precisione.





Salve ho un piccolo orticello ho comprato un sacchetto di nitrato di calcio della yara visto i problemi del marciume dell’anno scorso lo volevo usare per una fertirrigazione non ho capito il dosaggio perché si parla sempre per kg a ha e mai per hl solo il dosaggio fogliare è molto chiaro grazie per tutte le tue risposte molto interessanti dei vari commenti
Salve Domenico, grazie per il tuo commento e per le tue parole di apprezzamento. Riguardo al dosaggio del nitrato di calcio, comprendo che possa essere difficile convertire le quantità consigliate per ettaro in quelle per un orticello di dimensioni più ridotte. Generalmente, per la fertirrigazione, si consiglia di utilizzare circa 1-2 kg di nitrato di calcio per ogni ettaro, ma per un piccolo orto si può ridurre la quantità proporzionalmente in base alla superficie che intendi trattare. Ad esempio, se hai un’area di 100 metri quadrati (che equivale a 0,01 ettari), dovresti usare circa 10-20 grammi di prodotto. Ti consiglio di sciogliere il nitrato di calcio in acqua seguendo questa proporzione e di distribuirlo uniformemente sulle piante durante la fase di irrigazione. Spero che questa informazione ti sia utile e ti auguro buona fortuna con il tuo orticello quest’anno!
Salve, vorrei dare nitrato di calcio sui pomodori, ma ho anche zucchine, melenzane e zucche. È possibile darlo su tutte le piante? Se si, dopo quando potrei raccogliere le zucchine? Grazie per l’aiuto.
Ciao Alfonso, grazie per la tua domanda. Sì, il nitrato di calcio può essere utilizzato su diverse piante, comprese pomodori, zucchine, melanzane e zucche. È un fertilizzante versatile che fornisce calcio e azoto, entrambi essenziali per la crescita delle piante. Per quanto riguarda le zucchine, dopo aver applicato il nitrato di calcio, generalmente si consiglia di aspettare almeno 2-3 giorni prima di raccogliere i frutti, per permettere alle piante di assorbire i nutrienti. Tuttavia, ti suggerisco di seguire le istruzioni specifiche riportate sulla confezione del prodotto che hai acquistato e, se possibile, di consultare le indicazioni di un esperto locale per il dosaggio e i tempi di raccolta ottimali per le tue specifiche colture. Spero che queste informazioni ti siano di aiuto e ti auguro un raccolto abbondante!
Buongiorno ho letto tutta la vostra spiegazione sul nitrato di calcio, volevo solo sapere se la dose da distribuire ad agni pianta in fase di crescita di peperoni e pomodori e di un cucchiaio. Grazie mille
Ciao Mauro, grazie per il tuo commento e per aver letto con attenzione l’articolo! Per quanto riguarda il dosaggio del nitrato di calcio durante la fase di crescita di peperoni e pomodori, in genere non si misura in cucchiai, poiché la quantità ideale dipende da vari fattori come il tipo di terreno, le dimensioni delle piante e il metodo di applicazione (fertirrigazione o fogliare). Tuttavia, se stai coltivando in un piccolo orto e vuoi una dose indicativa a livello pratico, una quantità di circa 10-20 grammi per pianta, sciolta in acqua, può essere un buon punto di partenza. Questo equivale all’incirca a un cucchiaio da cucina raso. Ti consiglio comunque di sciogliere bene il prodotto in acqua e di distribuirlo in modo uniforme, facendo attenzione a non eccedere. Se possibile, segui sempre le indicazioni riportate sulla confezione del prodotto specifico che stai utilizzando. Buon lavoro con il tuo orto!
Salve io ho comprato da voi il calcio forte 400 wp. Sto iniziando a notare la formazione di marciume apicale nel pomodoro. Ho un orto di 100 mq. Quanto prodotto dovrei usare e come? Grazie mille!
Ciao Adriano, grazie per il tuo commento. Per quanto riguarda l’uso del Calcio Forte 400 WP sulle tue piante di pomodoro, ti consiglio di seguire attentamente le indicazioni presenti sull’etichetta del prodotto. Generalmente, si consiglia di applicare il prodotto mediante fertirrigazione, diluendolo in acqua secondo le dosi indicate. Per un orto di 100 mq, ti suggerisco di calcolare attentamente la quantità di prodotto necessaria in base al volume d’acqua che utilizzi per l’irrigazione. È importante assicurarsi di non superare le dosi consigliate per evitare eventuali danni alle piante. In caso di dubbi, potresti anche contattare il servizio clienti del produttore per ricevere ulteriori indicazioni specifiche per il tuo caso. Spero che queste informazioni ti siano di aiuto e che tu possa risolvere il problema del marciume apicale nel tuo orto. Buona fortuna!
Buongiorno chiedevo questo nitrato di calcio mi è stato consigliato per la fertirrigazione di piccoli frutti come le more e lampone piantate in pieno campo. Io ho delle vasche da 500 LT. Dove prelevo l’acqua e la mando all’impianto dì fertirrigazione che prevede 2 manichette per filare con gocciolatori a 30 cm. La mia domanda è quanto prodotto devo aggiungere al serbatoio da 500 litri oppure quanti gr. per litro d’acqua?
Siccome il pH dell’ acqua è 7,4 lo devo portare a 6,5 con l’utilizzo di acido fosforico i due prodotti li posso preparare nella stessa vasca?
Grazie mille e buon lavoro
Buongiorno Gianpiero,
domanda molto interessante e ben posta
Per quanto riguarda il nitrato di calcio in fertirrigazione su piccoli frutti (more e lamponi), ti do delle indicazioni pratiche:
Dosaggio indicativo
In pieno campo, con impianto a goccia come il tuo, normalmente si lavora con:
0,5 – 1,5 g per litro di acqua
Nel tuo caso, con una vasca da 500 litri:
dose minima: 250 g
dose media: 400–500 g
dose spinta: fino a 700–750 g
Dipende molto dalla fase della coltura (sviluppo vegetativo, allegagione, produzione). Su piccoli frutti ti consiglio di stare su una dose media (circa 400–500 g/500 L) e valutare la risposta della pianta.
Correzione pH (acido fosforico)
Hai fatto benissimo a considerarlo:
portare il pH da 7,4 a circa 6–6,5 è ottimale per l’assorbimento.
Però attenzione a questo punto fondamentale:
Meglio NON miscelare direttamente acido fosforico e nitrato di calcio nella stessa vasca.
Perché:
rischi reazioni e precipitazioni
perdi efficacia del calcio
puoi creare problemi all’impianto (occlusioni)
Soluzione corretta
Fai così:
Prima abbassi il pH dell’acqua con acido fosforico
Poi aggiungi il nitrato di calcio (una volta stabilizzato il pH)
Oppure, ancora meglio (se puoi):
fai due soluzioni separate (metodo professionale)
Consiglio agronomico pratico (importante)
Su more e lamponi il calcio è fondamentale per:
consistenza del frutto
shelf life
prevenzione marciumi
Quindi meglio fare più interventi leggeri e costanti piuttosto che uno carico.
Grazie mille per la sua disponibilità e cortesia nella risposta farò come dice lei cioè preparo l’acqua in una vasca dove metto l’acido fosforico e stabilizzo il pH a 6,5…poi una volta stabilizzato il pH pompo l’acqua in un’ altra vasca dove scioglierò il nitrato di calcio con l’agitatore e una volta sciolto bene il nitrato i 500 LT così preparati direi che sono pronti e li mando alle linee per la fertirrigazione controllando prima la conducibilità Ec che dovrebbe essere max 1 ms/cm. Grazie mille ancora è stato molto gentile e professionale. Buon lavoro
Post molto esaustivo. Un consiglio, ho interrato le piantine di pomodoro, melenzane e zucchine nel mio piccolo orto.
Ho preventivamente (circa un mese prima) concimato il terreno con dello stallatico.
Dopo circa una settimana dall’impianto ho distribuito un cucchiaino circa di Nitrato di calcio intorno alle piantine (a circa 4-5 cm dal fusto), in quanto l’anno scorso le piante hanno sofferto di marciume apicale. Quando è consigliabile fare un’ulteriore concimazione e, soprattutto, è preferibile distribuire il prodotto direttamente sul terreno, diluirlo in un innaffiatoio e irrigare o fornirlo spray sul fogliame, considerando che trattasi di tre ortaggi diversi?
Grazie per la risposta
Grazie per il tuo commento, Nuccio. Sono contento che hai trovato il post esaustivo. Per quanto riguarda la tua domanda, è consigliabile fare un’ulteriore concimazione con nitrato di calcio dopo circa 3-4 settimane dall’impianto, o comunque quando inizi a notare i primi sintomi di carenza di calcio. Per quanto riguarda il metodo di applicazione, dipende dalle esigenze specifiche delle tue piante e dalle condizioni del terreno. In generale, distribuire il prodotto direttamente sul terreno può essere più efficace per un rilascio graduale e uniforme dei nutrienti. Tuttavia, se le piante mostrano sintomi di carenza acuta, una soluzione diluita in acqua può fornire un apporto più rapido. L’importante è evitare di applicare il nitrato di calcio troppo vicino al fusto per non rischiare di bruciare le radici. Spero che queste informazioni ti siano utili, e buona coltivazione nel tuo orto!
Salve, vorrei dare nitrato di calcio sui pomodori, ma ho anche zucchine, melenzane e zucche. È possibile darlo su tutte le piante? Se si, dopo quando potrei raccogliere le zucchine? Grazie per l’aiuto.
Ciao Alfonso, è possibile utilizzare il nitrato di calcio su tutte le piante che hai menzionato, comprese pomodori, zucchine, melanzane e zucche. Questo prodotto aiuta a prevenire problemi come il marciume apicale e favorisce lo sviluppo di piante più forti e produttive. Dopo aver applicato il nitrato di calcio, generalmente si consiglia di attendere almeno una settimana prima di raccogliere le zucchine per assicurarsi che il nutriente sia stato assorbito adeguatamente. Inoltre, è importante seguire le istruzioni specifiche riportate sulla confezione del prodotto per quanto riguarda le dosi e i metodi di applicazione. Spero che queste informazioni ti siano utili e ti auguro un raccolto abbondante!
Per annaffiare le orticole quanti grammi di nitrato di calcio devo mettere per 10 litri di acqua? Grazie.
Ciao Stefano, la quantità di nitrato di calcio da utilizzare per annaffiare le tue piante orticole dipende da vari fattori come il tipo di pianta, lo stadio di crescita in cui si trova e le condizioni del suolo. Tuttavia, una regola generale è di usare circa 15-20 grammi di nitrato di calcio per 10 litri d’acqua. Ti consiglio di iniziare con una dose più bassa e poi aumentarla gradualmente se necessario, monitorando sempre la risposta delle tue piante. Ricorda anche di sciogliere bene il nitrato di calcio nell’acqua prima di usarlo per annaffiare. Spero che questa informazione ti sia utile, buona coltivazione!
Buonasera, ho in casa del Nitrato di Calcio al 26.6 % solubile in acqua, chiedo se posso darlo all’aglio , in che modo e con quale frequenza. Grazie
Ciao Marco! Sì, puoi utilizzare il Nitrato di Calcio sulle tue piante di aglio. Essendo solubile in acqua, puoi diluirlo seguendo le indicazioni riportate sull’etichetta del prodotto. Generalmente, consiglio di utilizzare una soluzione diluita al 1-2% e di applicarla alle piante di aglio ogni 10-14 giorni durante la fase di crescita attiva. Assicurati di innaffiare bene le piante con questa soluzione, facendo attenzione a non esagerare con la quantità, perché un’eccessiva concentrazione di nutrienti potrebbe danneggiare le radici. Ricorda anche di seguire le istruzioni specifiche fornite dal produttore del Nitrato di Calcio che possiedi. Se hai ulteriori domande, sarò felice di aiutarti! Buona fortuna con le tue piante di aglio!
Buon giorno.
Sono a richiedere se il nitrato di Ca può essere utilizzato per via fogliare su scarola come prevenzione/cura del tip burn e con quale dosaggio per hl d’ acqua.
Ringrazio e saluto cordialmente
Ciao Luigi, grazie per la tua domanda. Il nitrato di calcio può essere utilizzato per via fogliare sulla scarola come prevenzione o cura del tip burn. Tuttavia, è importante considerare il dosaggio corretto per evitare danni alle piante. Ti consiglio di utilizzare una soluzione diluita di nitrato di calcio, ad esempio 2-3 grammi per litro d’acqua. È sempre consigliabile fare un test su una piccola parte delle piante prima di applicare il prodotto su tutta la coltura. Ricorda anche di seguire le istruzioni del produttore e di consultare un esperto agricolo per ulteriori consigli specifici sulla tua coltivazione di scarola. Spero che queste informazioni ti siano utili. Buona fortuna con le tue piante e saluti cordiali.
Il nitrato di calcio granulare si può spargere intorno alle piante d’arancio
Certo, il nitrato di calcio granulare può essere distribuito intorno alle piante di arancio, in particolare durante la fase di crescita attiva, per fornire calcio e azoto in forma prontamente assimilabile. È importante però distribuirlo uniformemente e nelle dosi consigliate dal produttore, per evitare eccessi che potrebbero alterare l’equilibrio nutrizionale del terreno. Inoltre, assicurati di irrigare dopo l’applicazione per facilitarne l’assorbimento. Se hai dubbi sulle quantità o sulla frequenza, ti consigliamo di consultare un agronomo di zona per un piano nutrizionale personalizzato.
Buongiorno.
Si può’ usare sia nitrotec che carbonato di calcio per una pianta di aguacate , in vaso da 70 cm, ottenuta dal nocciolo 4 anni fa? Grazie
Buongiorno,
Sì, è possibile utilizzare sia Nitrotec che carbonato di calcio per la tua pianta di avocado.
Il Nitrotec è un fertilizzante a base di nitrato di calcio che può aiutare a fornire il calcio necessario per la crescita della pianta. Il calcio è essenziale per le piante di avocado poiché aiuta a prevenire problemi comuni come la malattia da punta bruna.
Il carbonato di calcio, d’altro canto, viene spesso utilizzato per correggere l’acidità del suolo. Le piante di avocado preferiscono un pH del suolo leggermente acido, generalmente tra 6.0 e 7.0. Se il tuo suolo è troppo acido, l’aggiunta di carbonato di calcio può aiutare ad alzare il pH.
Tuttavia, è importante notare che dovresti fare un test del suolo prima di aggiungere qualsiasi modifica. Questo ti permetterà di capire esattamente quali nutrienti il tuo suolo potrebbe mancare e in che misura.
Ricorda anche di non sovraccaricare la pianta con troppi fertilizzanti. Un eccesso di nutrienti può essere dannoso quanto la loro carenza.
Spero che queste informazioni ti siano utili. Buona fortuna con la tua pianta di avocado!
Salve, vorrei sciogliere del nitrato di calcio granulare per la concimazione fogliare di un Meleto. Che percentuale bisogna utilizzare per HL di acqua? Quante volte bisogna ripetere il.trattamenro e in che periodo? È miscibile cin insetticidi e fungicidi sistemici o zolfo? Grazie mille
Ciao, grazie per averci posto queste domande.
Per utilizzare il nitrato di calcio in soluzione per la concimazione fogliare, ti consigliamo generalmente di sciogliere circa 500-600 grammi per 100 litri (un ettolitro, HL) d’acqua. Questa concentrazione è ottimale per la maggior parte delle applicazioni agricole, compresi i meleti.
La frequenza del trattamento può variare in base alle condizioni specifiche del tuo meleto, come il tipo di suolo, il clima e le condizioni della pianta. Tuttavia, in generale, l’applicazione del nitrato di calcio può essere ripetuta ogni 2-3 settimane durante la stagione di crescita.
Quanto alla miscibilità con insetticidi, fungicidi e zolfo, è importante notare che il nitrato di calcio è compatibile con molti di questi prodotti, ma non tutti. Prima di miscelare qualsiasi prodotto, dovresti sempre fare un piccolo test di compatibilità per evitare reazioni avverse. Ad esempio, il nitrato di calcio non dovrebbe essere miscelato con prodotti a base di zolfo, poiché ciò può causare precipitazioni e possibili blocchi dell’attrezzatura di spruzzo.
Ti preghiamo di notare che queste sono linee guida generali e potrebbero non adattarsi perfettamente alle tue specifiche condizioni di crescita.
Spero che queste informazioni ti siano d’aiuto. Non esitare a farci sapere se hai altre domande. Buona giornata!
Buona sera, posso miscelare nitrato di calcio e bicarbonato di potassio e darlo per via fogliare? E in che quantità? Grazie.
Buonasera, grazie per il tuo commento.
Il nitrato di calcio è generalmente usato per fornire calcio e azoto alle piante, mentre il bicarbonato di potassio viene utilizzato per regolare l’acidità del suolo e fornire potassio. Entrambi questi composti hanno un ruolo importante nella salute delle piante.
Per quanto riguarda la miscelazione di questi due prodotti per l’uso fogliare, generalmente è possibile. Ma è importante fare attenzione a non causare un’eccessiva salinità o pH alterato che potrebbero danneggiare le foglie.
Le quantità specifiche varieranno a seconda del tipo di pianta e delle sue esigenze nutrizionali, ma in generale, una diluizione sicura potrebbe essere di 1 grammo di nitrato di calcio per litro d’acqua e 0.5 grammi di bicarbonato di potassio per litro d’acqua. Questa è una dose molto bassa e può non soddisfare completamente le esigenze delle tue piante, quindi potrebbe essere necessario regolare la dose in base alla risposta della pianta.
Ti consiglierei comunque di consultare un agronomo o un estensionista della tua zona per avere consigli più precisi e personalizzati sulle esigenze specifiche delle tue piante.
Ricorda inoltre di sempre fare un piccolo test su una parte della pianta prima di applicare qualsiasi soluzione a tutte le foglie, per essere sicuro che non ci siano reazioni avverse.
Spero che queste informazioni ti siano d’aiuto. Buona fortuna con le tue piante!
Complimenti per l’articolo, descrizioni precise ed esaustive, anch’io sono un hobbysta, ho una quindicina di agrumi in vaso con età compresa tra quattro e cinque anni.
Volevo chiederle in un prossimo articolo se può trattare della cascola dei frutticini e suoi rimedi. Grazie in anticipo, Rosario.
Ciao Rosario, grazie per il tuo commento e per la tua domanda.
La cascola, ovvero la caduta prematura dei frutti, è un fenomeno comune negli agrumi. Non è insolito che gli alberi di agrumi lascino cadere alcuni dei loro frutti, soprattutto durante i primi stadi di sviluppo del frutto, un fenomeno noto come cascola naturale. Questo è un meccanismo di autoregolazione che permette all’albero di concentrare le sue risorse sugli agrumi rimanenti.
Tuttavia, se la cascola persiste e un numero eccessivo di frutti cade, potrebbe essere dovuto a vari fattori, tra cui condizioni di stress, carenze nutrizionali, condizioni di irrigazione non ottimali, parassiti o malattie.
1. Stress: Fluttuazioni estreme di temperatura, vento forte, o periodi di siccità possono causare lo stress dell’albero e indurre la cascola.
2. Nutrizione: Gli alberi di agrumi hanno bisogno di un equilibrio di nutrienti, tra cui azoto, fosforo e potassio, oltre a diversi microelementi come calcio, magnesio, zinco, ferro, boro e manganese. Una carenza di uno di questi nutrienti può contribuire alla cascola.
3. Irrigazione: L’irrigazione è fondamentale per la salute degli alberi di agrumi. L’acqua dovrebbe essere fornita in modo consistente ma senza annegare l’albero. Un suolo troppo umido o troppo secco può causare la cascola.
4. Parassiti e malattie: Parassiti come afidi, cocciniglie, o acari, o malattie fungine possono danneggiare l’albero e causare la caduta dei frutti.
Per minimizzare la cascola:
– Mantieni un programma di irrigazione costante, adattando l’irrigazione alle condizioni meteorologiche.
– Fornisci agli alberi una dieta equilibrata di nutrienti attraverso la concimazione regolare.
– Monitora attentamente gli alberi per individuare eventuali segni di parassiti o malattie e, se necessario, applica trattamenti adeguati.
– Proteggi gli alberi da condizioni estreme di caldo o freddo.
Se il problema persiste nonostante questi interventi, potrebbe essere utile consultare un esperto o un agronomo locale per un’indagine più approfondita.
Spero che queste informazioni ti siano d’aiuto, Rosario. Buona fortuna con i tuoi agrumi!
Esposizione ben fatta!!! Chiara ed esaustiva anche per un hobbista come me che in tema di giardinaggio e agricoltura non mi definirei proprio un fenomeno. Grazie
Ciao Francesco!
Siamo felici ti sia piaciuto il nostro articolo!
Continua a seguirci 😉
Ciao,
Grazie mille per il tuo gentile commento! Siamo felici di sapere che le informazioni presentate nel blog ti sono state utili e chiare. Il nostro obiettivo è proprio quello di rendere le informazioni accessibili a tutti, dagli esperti ai principianti come te.
Se hai altre domande o dubbi, o se c’è un argomento specifico che ti piacerebbe vedere trattato in futuro, non esitare a farcelo sapere. Saremo più che felici di aiutarti.
Buon giardinaggio e a presto!
Cordiali saluti,
Massimiliano
Buonasera,il nitrato di calcio va benissimo anche per le sole piante,tipo siepe?
Buonasera! Il nitrato di calcio è un fertilizzante inorganico solubile in acqua che fornisce azoto e calcio alle piante. È adatto per una vasta gamma di piante, incluse le siepi.
L’azoto aiuta nella crescita delle foglie e nella produzione di clorofilla, mentre il calcio contribuisce alla struttura cellulare delle piante e alla resistenza alle malattie. Pertanto, il nitrato di calcio può essere utilizzato anche per le siepi, specialmente se mostrano sintomi di carenza di azoto o calcio.
Tuttavia, è importante seguire le raccomandazioni per l’applicazione e dosaggio del fertilizzante specifico per il tipo di siepe che si ha, poiché un eccesso di azoto può causare una crescita eccessiva delle foglie a scapito di una buona formazione di rami e radici.
Inoltre, se il terreno in cui cresce la siepe è già ricco di azoto e calcio, l’uso di nitrato di calcio potrebbe non essere necessario. In questo caso, potrebbe essere più appropriato utilizzare un fertilizzante completo con una formulazione bilanciata di azoto, fosforo e potassio (NPK).
Ciao,
Grazie per averci contattato con la tua domanda. Il nitrato di calcio è un fertilizzante comune utilizzato in agricoltura per fornire alle piante due nutrienti essenziali: azoto e calcio. L’azoto è un componente chiave delle proteine e delle molecole di energia delle piante, mentre il calcio è essenziale per la struttura delle cellule vegetali e per la funzione dei processi cellulari.
Per quanto riguarda il suo utilizzo specifico su siepi, sì, il nitrato di calcio può essere utilizzato. Come sempre, la chiave è utilizzare la giusta quantità. Troppo fertilizzante può danneggiare le piante e le radici, mentre troppo poco può non fornire abbastanza nutrienti.
In generale, la quantità di fertilizzante da utilizzare dipenderà dal tipo di pianta, dalle condizioni del suolo e da altri fattori. Ti consiglierei di fare un’analisi del suolo per capire meglio quali nutrienti mancano nel tuo suolo e quindi determinare la quantità appropriata di nitrato di calcio da usare.
Spero che queste informazioni ti siano state utili. Se hai altre domande, non esitare a farcele sapere.
Cordiali saluti,
Massimiliano