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Insetticidi

Gli insetticidi sono lo strumento per il controllo dei fitofagi che danneggiano direttamente le colture: lepidotteri carpofagi, afidi, cicaline, mosche dei frutti, tripidi, miridi, dittero minatori, coleotteri. Il catalogo Agrimag raccoglie i principali principi attivi registrati per uso professionale, classificati per meccanismo d’azione (IRAC), modo d’impiego (contatto, ingestione, sistemico), residualità e selettività verso gli ausiliari. La scelta dell’insetticida giusto dipende dalla specie target, dallo stadio del fitofago (uovo, larva, adulto), dalla fase fenologica della coltura, dalla strategia anti-resistenza e dal rispetto della popolazione di insetti utili. Tutti i prodotti elencati richiedono il patentino fitosanitario per acquisto e impiego.

Insetticidi sistemici, di contatto, di ingestione: differenze pratiche

Gli insetticidi di contatto agiscono per assorbimento attraverso la cuticola dell’insetto al momento del trattamento o subito dopo (piretroidi, oli, sapone molle); richiedono che il prodotto colpisca direttamente il fitofago, hanno effetto rapido ma scarsa residualità. Gli insetticidi di ingestione agiscono quando l’insetto si nutre del tessuto trattato (Bacillus thuringiensis, spinosad, lufenuron, indoxacarb); più selettivi verso gli insetti masticatori, hanno effetto più lento ma efficacia prolungata. I sistemici (neonicotinoidi quando registrati, alcuni IGR, ciantraniliprolo) entrano nella pianta e raggiungono il fitofago indipendentemente dalla bagnatura diretta; sono particolarmente utili per pungenti-succhianti come afidi e cicaline su parti nascoste della chioma.

I principali fitofagi italiani e i target di trattamento

Le emergenze più ricorrenti sulle nostre colture sono note. Su drupacee: cidia molesta su pesco, mosca della frutta su tutte le drupacee, anarsia su pesco. Su pomacee: carpocapsa del melo, ricamatori, afidi, cocciniglia di San José. Su vite: tignoletta della vite, cicaline (vettori di flavescenza dorata, malattia da quarantena), cocciniglie. Su olivo: mosca delle olive (Bactrocera oleae), tignola, cocciniglia mezzo grano di pepe. Su orticole: nottue su pomodoro e ortaggi a foglia, tripidi su peperone e cipolla, afidi su lattuga, mosca della cipolla, mosca del cavolo, dorifora della patata. Su cereali: afidi del frumento, lepidotteri vari su mais (piralide). Ogni target ha la sua finestra utile e il suo principio attivo di elezione.

Errori comuni e strategie anti-resistenza

Tre errori principali: trattare in fase sbagliata (gli ovicidi su uova già schiuse o larve fuori dal frutto non funzionano), sottostimare la pressione (un trattamento singolo su popolazione alta non risolve), e usare lo stesso meccanismo d’azione IRAC ripetutamente (favorisce la resistenza). I casi documentati di resistenza in Italia includono i piretroidi su mosca dell’olivo in alcuni areali, gli OP su afidi e cicaline, gli IGR su lepidotteri carpofagi. La gestione richiede di alternare gruppi IRAC differenti nello stesso ciclo colturale, integrare i mezzi biologici dove disponibili (confusione sessuale, lanci di ausiliari, microrganismi entomopatogeni), e usare le soglie di intervento al posto del calendario fisso.

Selettività verso ausiliari e impollinatori

La difesa moderna non considera solo il target ma l’intera entomofauna utile. Gli insetticidi a spettro ampio (piretroidi, OP) azzerano anche gli ausiliari naturali come coccinelle, sirfidi, crisope, antocoridi, fitoseidi, e mettono a rischio gli impollinatori. La conseguenza pratica è il rebound del fitofago target o di fitofagi secondari precedentemente controllati biologicamente. La scelta moderna privilegia, quando possibile, prodotti selettivi (Bacillus thuringiensis su lepidotteri, spinosad e abamectina con cautele, IGR specifici, ciantraniliprolo). Per la protezione delle api il PAN vieta i trattamenti durante la fioritura delle colture e impone fasce di sicurezza; molti formulati hanno frasi di rischio specifiche (SPe8) che devono essere rispettate.

Il DSS Agrimag per gli insetticidi

Il DSS Agrimag, sviluppato da Spagro Srl, integra modelli previsionali per i principali fitofagi italiani (carpocapsa del melo, cidia del pesco, mosca dell’olivo, tignoletta della vite) basati su somme termiche (gradi-giorno), trappolaggio e dati meteo localizzati sull’appezzamento. I modelli indicano l’avvio e i picchi delle generazioni, il momento ottimale per ovicidi e larvicidi, le finestre di trattamento ottimali in base a temperatura, umidità, vento e pioggia. L’integrazione con il database principi attivi permette di scegliere il prodotto giusto per il target nella fase corretta, evitando trattamenti calendariali inefficaci e riducendo numero di interventi e impatto sugli ausiliari.

Domande frequenti

Quando è il momento giusto per usare un insetticida?

Dipende dal fitofago e dal tipo di insetticida. Gli ovicidi (alcuni IGR, oli) vanno applicati durante la deposizione delle uova o appena dopo, prima della schiusa. I larvicidi (Bacillus thuringiensis, spinosad, indoxacarb, lufenuron) vanno applicati appena le larve sono attive, in genere nelle prime età larvali quando sono più sensibili. Gli adulticidi (piretroidi, alcuni OP) si usano quando l’adulto è il target diretto o per ridurre le ovideposizioni. Le soglie di intervento (numero di catture in trappola, percentuale di germogli infestati, presenza di forme mobili) sono i riferimenti corretti. Il DSS Agrimag fornisce le indicazioni di timing basate sui modelli previsionali per ciascun target.

Che differenza c’è tra insetticidi a contatto e sistemici?

I contatto (piretroidi, oli, sapone molle) agiscono colpendo direttamente il fitofago presente sulla superficie trattata; richiedono buona bagnatura, hanno effetto rapido ma residualità breve (5-10 giorni in media) e perdono efficacia dopo le piogge. I sistemici entrano nella pianta e si distribuiscono nei tessuti, raggiungendo il fitofago anche su parti non direttamente bagnate (ad esempio afidi nelle pagine inferiori delle foglie); resistono al dilavamento, hanno residualità più lunga, sono particolarmente utili contro pungenti-succhianti e fitofagi su parti nascoste. La selettività dei sistemici verso gli ausiliari varia molto: alcuni neonicotinoidi sono problematici per le api, altri prodotti come ciantraniliprolo offrono profili migliori.

Posso usare insetticidi in agricoltura biologica?

Sì, ma limitatamente ai principi attivi ammessi dal Reg. UE 2018/848. Le principali categorie consentite sono: Bacillus thuringiensis (varie sottospecie per diversi lepidotteri), spinosad (da Saccharopolyspora spinosa, attivo su lepidotteri, tripidi, mosche), piretrine naturali estratte da Chrysanthemum cinerariifolium (efficaci ma a bassa residualità), olio di paraffina e olio bianco, sapone molle potassico, ortofosfato ferrico per limacce, granulovirus della carpocapsa (CpGV), funghi entomopatogeni (Beauveria bassiana, Metarhizium anisopliae). Sono esclusi piretroidi di sintesi, neonicotinoidi, OP, IGR di sintesi. La difesa biologica funziona bene se integrata con monitoraggio rigoroso, confusione sessuale, controllo biologico classico e gestione dell’habitat.

Come si integrano gli insetticidi con il DSS Agrimag?

Il DSS Agrimag fornisce per i principali fitofagi italiani la previsione delle generazioni e dei picchi di volo basata su modelli a gradi-giorno e su dati meteo localizzati sull’appezzamento. L’agricoltore o il tecnico riceve alert quando si avvicina il momento utile per ovicida, larvicida o adulticida; il database principi attivi integrato permette di scegliere il formulato giusto per il target, considerando coltura registrata, modo d’azione IRAC, residualità e impatto su impollinatori e ausiliari. Risultato: meno trattamenti calendariali fuori fase, più efficacia sui target, miglior gestione delle resistenze grazie all’alternanza guidata dei meccanismi d’azione e documentazione completa per il quaderno di campagna.

Agrimag distribuisce in tutta Italia gli insetticidi registrati per uso professionale verso clienti in possesso di patentino fitosanitario. Affianca al catalogo il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl, con modelli previsionali per carpocapsa, mosca dell’olivo, tignoletta della vite e altri fitofagi italiani, previsioni meteo localizzate sull’appezzamento e database aggiornato dei principi attivi ammessi per coltura.

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