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Concimi

Il catalogo Concimi di Agrimag raccoglie tutta la nutrizione minerale, organica e biostimolante necessaria per le aziende agricole italiane: NPK granulari per la concimazione di fondo e copertura, idrosolubili per la fertirrigazione, fogliari per applicazioni mirate sulle fasi critiche, microelementi chelati e complessati, ammendanti organici e biostimolanti. La selezione copre sia i prodotti convenzionali sia i formulati ammessi in agricoltura biologica, con titoli garantiti e disponibilità immediata. Una linea costruita per chi pianifica la concimazione su basi tecniche: analisi del suolo, fabbisogni della coltura, fase fenologica e disciplinari di produzione integrata o biologica.

Concimazione minerale: solubilità, lavorabilità, costo per unità nutritiva

La concimazione minerale resta il cardine della produzione intensiva e la scelta tra granulare e idrosolubile non è di gusto ma di logica agronomica. I granulari NPK 15-15-15, 8-24-24, 12-12-17 e simili coprono la concimazione di fondo e i ripristini di copertura su seminativi, arboricoltura e orticole in pieno campo. Gli idrosolubili NPK 20-20-20, 13-40-13, 13-2-44 e formule fosforiche sono la base della fertirrigazione moderna, dove la finestra di assorbimento è breve e la coltura risponde solo a quello che arriva sulla radice nel momento giusto. Il discrimine pratico è la solubilità in acqua e la purezza dei sali, parametri che impattano direttamente sull’usura degli impianti a goccia e sulla resa effettiva del nutriente.

Concimi organici e ammendanti: il lavoro che il minerale non può fare

Il concime organico non è un’alternativa romantica al minerale, è un’integrazione tecnica. Letame palabile, pellettato di stallatico, borlanda esausta, idrolizzati proteici di origine vegetale e lignosolfonati apportano carbonio organico, biomassa microbica e frazione umica che il concime minerale non può fornire. Sui terreni stanchi di rotazione intensa, sui sabbiosi a bassa CSC e sui calcarei poveri di sostanza organica, l’apporto annuale di organico (anche solo 3-5 t/ha di ammendante composto) cambia il comportamento idrico e nutrizionale del suolo. I biostimolanti, estratti di alghe, idrolizzati proteici, lignosolfonati, acidi umici e fulvici, completano il quadro accompagnando le fasi di stress termico, idrico o post-trapianto.

Concimazione fogliare: quando ha davvero senso

La fogliare non sostituisce la concimazione al suolo, la integra in momenti specifici. Ha senso quando c’è una carenza diagnosticata (ad esempio ferro su suolo calcareo con clorosi visibile), quando la radice è bloccata da asfissia, ristagno, freddo o salinità, quando la fase fenologica richiede un nutriente a finestra stretta (boro in pre-fioritura su drupacee, calcio in ingrossamento frutto su pomacee e pomodoro, potassio in invaiatura su vite e olivo), o per veicolare biostimolanti e correttivi. La regola pratica resta una: la fogliare funziona se le condizioni della foglia, idratazione, cuticola integra, ora del giorno, temperatura, umidità relativa, permettono l’assorbimento, altrimenti si lascia il prodotto a evaporare.

Bio o convenzionale: cosa cambia in pratica

La differenza tra concimi convenzionali e ammessi in agricoltura biologica non è solo etichettatura. Il Reg. UE 2018/848 elenca le materie prime consentite (compost vegetali e animali, deiezioni, farine di sangue, carne e ossa, idrolizzati proteici di origine vegetale, sottoprodotti di lavorazione, alcuni minerali naturali) ed esclude i fertilizzanti di sintesi chimica. Per l’azienda certificata biologica ogni input deve essere documentato sul quaderno di campagna con la dicitura consentito in agricoltura biologica riportata in scheda tecnica e accompagnato dal numero di registro presso l’organismo di controllo. La scelta tecnica resta agronomica: anche in bio servono titoli equilibrati, distribuzione corretta nel tempo e integrazione con biostimolanti.

Quando il DSS Agrimag aiuta la concimazione

La concimazione di precisione vive di dati che cambiano settimana per settimana: pioggia attesa, evapotraspirazione, stress termico, sviluppo fenologico, fertilità residua dal ciclo precedente. Il DSS Agrimag, sviluppato da Spagro Srl, restituisce queste informazioni in modo localizzato sul singolo appezzamento e permette di anticipare le finestre di applicazione, evitare distribuzioni vanificate da pioggia o vento, scegliere tra fogliare e suolo in base alle condizioni reali, e documentare le scelte tecniche nei piani di concimazione. Lo strumento è particolarmente utile per chi gestisce più colture o più appezzamenti, e per le aziende biologiche che devono ottimizzare il budget di azoto disponibile.

Domande frequenti

Come si sceglie il concime NPK giusto per una coltura?

Si parte dall’analisi del suolo: pH, dotazione di azoto, fosforo, potassio, magnesio, calcio, sostanza organica, CSC. A questa si aggiunge l’analisi dell’acqua irrigua per i parametri salinità, bicarbonati, durezza. Il fabbisogno specifico della coltura si traduce in un piano di concimazione che tiene conto della fase fenologica (sviluppo vegetativo, fioritura, ingrossamento, maturazione) e degli apporti già presenti nel suolo. Un orticola in serra ha esigenze diverse da un olivo in coltivazione tradizionale: la prima beneficia di idrosolubili a titolo bilanciato in fertirrigazione continua, il secondo di granulari di fondo a inizio primavera e fogliari mirati su fioritura e ingrossamento drupa. La regola è semplice: il titolo NPK serve la coltura, non il magazzino.

Quanto spesso vanno concimate le colture orticole intensive?

Le orticole intensive, pomodoro, peperone, fragola, cucurbitacee, foglia, lavorano in fertirrigazione continua: dosi piccole, frequenti, calibrate sulla fase fenologica. In serra il ciclo dura 8-10 mesi e l’apporto totale di azoto può superare i 300 kg/ha, distribuito su decine di interventi settimanali. In pieno campo le frequenze si riducono ma la logica resta la stessa: si concima quando la pianta ha fabbisogno effettivo, non per inerzia di calendario. I momenti chiave sono il post-trapianto (radicamento, basso azoto, fosforo elevato), la pre-fioritura (boro, fosforo), l’allegagione e l’ingrossamento (calcio, potassio, magnesio) e l’ultima fase prima della raccolta (potassio per qualità e shelf-life). Il DSS Agrimag aiuta a leggere correttamente queste finestre.

I concimi organici sostituiscono i minerali?

No, e non devono. Concimi minerali e organici hanno funzioni complementari: i minerali apportano nutrienti prontamente disponibili in forma e quantità misurabile, gli organici nutrono il suolo, frazione umica, biomassa microbica, struttura fisica, e rilasciano nutrienti in modo lento. L’ammendante organico, 2-5 t/ha all’anno di compost vegetale o stallatico, è la base del mantenimento della fertilità del suolo nel medio periodo; sopra questa base si lavora con il minerale per il fine-tuning sulla coltura in corso. Sostituire totalmente il minerale con l’organico funziona solo in sistemi a bassa intensità come la cerealicoltura biologica estensiva; in orticola intensiva o frutticola specializzata serve l’integrazione mirata, anche se l’azienda è certificata biologica.

Si possono mescolare concimi e fitosanitari nello stesso trattamento?

Dipende dal singolo prodotto. Alcuni fogliari minerali, urea, solfato di magnesio, microelementi chelati, sono compatibili con la maggior parte dei fitosanitari e si usano in miscela per ottimizzare i passaggi di trattatrice. Altri, acido fosforico, solfato di rame in formulazioni concentrate, calcio AHA, hanno problemi di compatibilità con alcuni principi attivi per ragioni di pH, precipitazione o degradazione. La regola pratica è sempre la stessa: leggere le schede tecniche di entrambi i prodotti, fare un test di compatibilità su piccola scala (jar test) prima del trattamento esteso, e seguire le indicazioni del fornitore. Mai miscelare di propria iniziativa formulati di cui non si conoscono le note di miscibilità.

Agrimag affianca al catalogo dei concimi il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl per accompagnare le aziende agricole italiane con previsioni meteo localizzate, modelli previsionali per le principali fitopatie e database aggiornato dei principi attivi ammessi. Distribuzione su tutto il territorio nazionale per produzioni convenzionali, integrate e biologiche, con possibilità di acquisto a bancale intero per le quantità professionali.

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