ZOLFO

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Scheda generale

NOME CHIMICO

sulphur (IUPAC)

GRUPPO CHIMICO

Composti inorganici

STATO FISICO

Solido giallo. Gli zolfi si suddividono in:

  • ZOLFI PER POLVERIZZAZIONI: si distinguono in z. greggi (ottenuti dalla molitura di materiale greggio); z. sublimati o raffinati (ottenuti dalla condensazione dei vapori provenienti dalla distillazione dello z. greggio); z. ventilati (ottenuti dalla molitura e ventilazione dello z. sublimato, con separazione delle particelle più fini); z. attivati (ottenuti per fusione dello z. con nerofumo in modo da renderli più scuri e quindi più attivi, in quanto assorbono una maggiore quantità di calore).
  • ZOLFI BAGNABILI: si distinguono in z. bagnabili comuni (ottenuti dagli z. ventilati previa aggiunta di bagnanti); z. micronizzati (ottenuti con procedimento meccanico: macinazione degli z. sublimati o ventilati con speciali micronizzatori); z. colloidali (ottenuti con procedimento chimico; lo z. si presenta allo stato colloidale con particelle di estrema finezza); z. bentonitici (ottenuti facendo assorbire lo zolfo fuso dall’argilla bentonitica).
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)

Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:
Colture:

Fruttiferi 5
Ortaggi 5
Girasole, soia 5
Cereali 5
Barbabietola da zucchero 5
Tabacco 5
Floreali, ornamentali, forestali

Altri impieghi:
Vivai di pioppo.
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico.

Colture:

Agrumi, mandorlo, nocciolo, pomacee, drupacee, vite, fragola, olivo 5
Ortaggi 5
Girasole, soia 5
Patata 5
Cereali 5
Barbabietola da zucchero 5
Tabacco 5
Floreali, ornamentali, forestali

Altri impieghi:
Vivai di pioppo.
Impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico.

LMR LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (mg/kg)

Data la scarsa tossicità dello zolfo, il regolamento (UE) n. 459/2010 del 27 maggio 2010 ha stabilito di non continuare a fissare LMR per questa sostanza attiva. Di conseguenza lo zolfo è stato inserito nell’allegato IV del regolamento (CE) n. 396/2005 che include le sostanze attive valutate a norma della direttiva 91/414/CEE per le quali non sono necessari LMR, di cui all’articolo 5, paragrafo 1.

LMR armonizzati in vigore fino al 28 maggio 2010 come da Regolamento (CE) n. 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta 50
Alghe marine 0,5
Altri ortaggi 50
Legumi da granella 50
Semi oleaginosi, olive da olio 50
Altri frutti oleaginosi 0,5
Cereali 50
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao 5
Luppolo 100
Spezie 5
Barbabietola da zucchero 50
Altre piante da zucchero 0,5

Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica

LMR nazionali in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Frutta 50 (n)
Ortaggi (escluso i funghi) 50 (n)
Semi oleaginosi 50 (n)
Patate 50 (n)
Cereali 50 (n)
Barbabietole da zucchero 50 (n)

(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria

AGRICOLTURA BIOLOGICA

Sostanza attiva utilizzabile in agricoltura biologica a norma del regolamento (CEE) n. 2092/91 poi abrogato e sostituito dal regolamento (CE) n. 834/2007 del 28 giugno 2007 che ne ha confermato l’uso in agricoltura biologica (vedi allegato II del regolamento (CE) n. 889/2008 poi modificato con regolamento n. 354/2014 dell’8 aprile 2014).
Descrizione, requisiti di composizione, condizioni per l’uso: fungicida, acaricida.

Meccanismo d’azione

Agisce sul micelio e sulle spore dell’Oidio allo stato elementare, come vapore.
Dopo essere penetrato nel protoplasma cellulare (grazie alla sua liposolubilità, con la quale è in grado di rompere la membrana della cellula, provocando anche una fuoriuscita di metaboliti e acqua), va ad interferire con i processi metabolici di ossido-riduzione, sostituendosi all’ossigeno; come conseguenza si ha la produzione di acido solfidrico al posto dell’acqua e quindi la morte del fungo dovuta essenzialmente alla disidratazione.

Aspetti applicativi

Fungicida per la difesa di agrumi, mandorlo, drupacee, pomacee, fragola, nocciolo, vite, olivo, ortaggi, patata, barbabietola da zucchero, cereali, girasole, soia, tabacco, floreali, ornamentali, forestali, vivai di pioppo.

SPETTRO D’AZIONE

Specifico per il controllo dell’Oidio ma risulta attivo anche contro la Ticchiolatura delle pomacee e Bolla e Monilia delle drupaceee.
Esplica anche una azione di contenimento nei confronti degli eriofidi su pomacee e nocciolo.

MODO D’AZIONE

Fungicida di contatto ad azione preventiva e curativa nei confronti dell’Oidio.
E’ privo di proprietà sistemiche.

FORMULAZIONI

¦ Polvere bagnabile ¦ Polvere secca
¦ Microgranuli idrodispersibili ¦ Sospensione concentrata
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a.

COMPATIBILITA’

Compatibile con i più comuni antiparassitari ad esclusione di quelli a reazione alcalina (Polisolfuri, Poltiglia bordolese, ecc.), olii minerali, Captano, DDVP, Diclofluanide.
Eseguire il trattamento a distanza di almeno 3 settimane dall’impiego di olii minerali e Captano.

FITOTOSSICITA’

Risultano sensibili all’azione dello zolfo alcune varietà di melo (Black Ben Davis, Black Stayman, Calvilla bianca, Commercio, Golden Delicious, Imperatore, Jonathan, Renetta, Rome Beauty, Stayman Red, Stayman Winesap), di pero (Buona Luisa d’Avranches, Contessa di Parigi, Decana del Comizio, Kaiser Alexander, Olivier de Serres, William), di pesco e quasi tutte le varietà di albicocco.
Può risultare fitotossico sulle cucurbitacee.
In presenza di temperature elevate tutti gli zolfi diventano fitotossici, soprattutto se si usano tipi fini e a dosi elevate. Si consiglia pertanto di eseguire i trattamenti nelle ore più fresche della giornata, specie durante il periodo di piena estate.

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