Oidio o mal bianco del melo (Podosphaera Leucotricha Oidium Farinosum)
Identificazione dei sintomi Colpisce i nuovi germogli ma anche le foglie, i fiori e i frutti. I sintomi sui germogli sono: accrescimento stentato, presenza di foglioline deformate ed atrofiche, presenza di una… Leggi di più
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Identificazione dei sintomi
Colpisce i nuovi germogli ma anche le foglie, i fiori e i frutti.
I sintomi sui germogli sono: accrescimento stentato, presenza di foglioline deformate ed atrofiche, presenza di una polvere biancastra, clorosi e necrosi dei germogli.
I sintomi sulle foglie sono: deformazione della lamina fogliare, presenza di macchie necrotiche su cui compare una patina bianca che in seguito assume la forma di muffa.
I fiori e i frutti vengono colpiti raramente ma comunque possono manifestarsi colorazioni irregolari e la presenza della tipica muffetta biancastra.
Fattori di rischio
• Attacchi negli anni precedenti.
• Andamento climatico caldo.
• Zone collinari e di montagna.
• Sensibilità varietale:
| bassa | media | alta |
| Red Delicious | Fuji, Gala, Golden Delicious, Granny Smith, Jazz®, Kanzi®, Ambrosia® | Braeburn, Winesap, Elstar, Cripps Pink, Jonagold, Pinova, Modì®, Morgenduft, Envy® |
Misure agronomiche
- Con il taglio o lo strappo dei rami infetti durante la potatura invernale e nel periodo vegetativo si riduce notevolmente la pressione infettiva.
- In estate si dovrebbe stimolare l’arresto vegetativo. Il fungo colpisce innanzi tutto le giovani foglie.
Difesa diretta
- Consigliamo di eseguire il primo intervento antioidico a partire dallo stadio di mazzetti divaricati.
- Fino a fine fioritura si dovrebbe preferire l’impiego di Nimrod 250 EW (su varietà sensibili alla rugginosità fino alla fase di bottoni rosa) e di ISS (inibitori della sintesi degli steroli).
| form. comm. (es.) | s.a. | dose | n° max interventi/anno | carenza (gg) | |
| /hl | max/ha | ||||
| Arius | quinoxyfen | 30 ml | – | 3 | 14 |
| Nimrod 250 ew | bupirimate | 40-50 ml | – | – | 14 |
| diversi | zolfo bagnabile | 200-300 g | – | – | 5 |
| Thiopron | 200-300 ml | 9 l | |||
| Topas 10 WDG | penconazolo (ISS) | 20-30 g | – | 4 | 14 |
| Topas 200 EW | 10-15 ml | 0,337 l | |||
| Domark 125 | tetraconazolo (ISS) | 15 ml | 0,29 l | 4 | |
| Duokar 4,5 EW Pro | myclobutanil | 100 ml | – | 4 | 15 |
| Thiocur Forte | |||||
| Cidely | cyflufenamid | 27*/33 ml | 0,5 l | 2 | 14 |
| Rebel Top | |||||
| Fontelis | pentiopyrad | 62*/75 ml | 1,125 l | 2 | 21 |
*dose riferita a 18 hl/ha di miscela.
- Arius può essere utilizzato, secondo il programma AGRIOS, tre volte/anno. Ne consigliamo l’impiego in alternanza con inibitori della sintesi degli steroli.
- Nimrod 250 EW si può distribuire già con temperature di 5 °C. Su varietà sensibili alla rugginosità e su Morgenduft sconsigliamo di utilizzarlo dalla fase di bottoni rosa fino a metà giugno.
- I prodotti a base di zolfo mostrano la loro efficacia ottimale solo in presenza di valori termici superiori a 15 °C. Nei primi giorni dopo l’applicazione, la temperatura non dovrebbe superare i 25 °C. Tra un intervento con zolfo e uno con olio paraffinico dovrebbe intercorrere un intervallo minimo di dieci giorni. Il dosaggio in pre-fioritura è di 300 g/hl e quello in post-fioritura è di 200 g/hl. La sostanza attiva ha un’attività collaterale contro gli eriofidi, la ticchiolatura e l’acariosi. Le varietà Red Delicious, Braeburn, Granny Smith e Winesap sono sensibili allo zolfo, ma tollerano 1-2 trattamenti, ma non’ in miscela con prodotti a base di captano.
- Thiopron ha un dosaggio, in pre-fioritura, di 300 ml/hl, che in post-fioritura diventa di 200 ml/hl. Il prodotto ha effetti collaterali anche contro gli eriofidi, la ticchiolatura e l’acariosi. Non distribuire Thiopron su Winesap, che è intollerante al prodotto.
- Gli inibitori della sintesi degli steroli (155) vengono assimilati meglio in presenza di temperature di almeno 10 °C e di elevata umidità relativa. Possono essere distribuiti a partire dallo stadio di bottoni rosa. Le linee-guida AGRIOS prevedono che gli ISS possano essere utilizzati al massimo sei volte/anno e ciascuna sostanza attiva può essere impiegata al massimo quattro volte/anno contro l’oidio. Thiocur Forte può essere distribuito, secondo l’etichetta, al massimo due volte in successione. L’ufficio competente ha concesso, in via straordinaria, la possibilità di effettuare, oltre ai sei trattamenti con ISS contro l’oidio, altri due interventi con un prodotto a base di difenoconazolo (es. Score 10 WDG) in funzione antiticchiolatura.
- I prodotti a base di cyflufenamid hanno una buona efficacia antioidica e sono ben tollerati dalle piante. Ne consigliamo l’impiego in post-fioritura, in alternativa agli altri antioidici consigliati. Li si possono utilizzare al massimo due volte/anno.
- Secondo le prove condotte presso il Centro di Sperimentazione Agraria di Laimburg, Fontelis mostra una buona efficacia contro la ticchiolatura e contro l’odio, oltre che un’azione collaterale contro Alternarla. Impiegato in post-fioritura è possibile sfruttarne la buona efficacia antioidica. A causa del ridotto dosaggio ammesso in fioritura (etichetta: max 0,900 ml/ha), non viene consigliata la sua distribuzione in questo stadio fenologico. Dopo la fioritura il dosaggio aumenta a 1.125 ml/ha. Fontelis può essere impiegato esclusivamente in funzione preventiva e al massimo per 2 volte/ anno. Tra un trattamento ed il successivo devono intercorrere almeno 7 giorni. Con i prodotti contenenti boscalid, Fontelis appartiene al gruppo delle carbossamidi, a rischio di comparsa di fenomeni di resistenza. Per questo, nel complesso, questi prodotti non possono essere distribuiti più di 4 volte/anno. Inoltre, il prodotto ha una componente oleosa e per questo motivo ne sconsigliamo la miscela con captano e con i prodotti a base di zolfo.
- Se in primavera si impiegano fosfonati di potassio contro la ticchiolatura, nei frutteti di fondovalle coltivati con varietà scarsamente sensibili all’oidio si può contare su una loro sufficiente efficacia contro il mal bianco. Coltivati con varietà scarsamente sensibili all’oidio si può contare su una loro sufficiente efficacia contro il mal bianco. Se si distribuiscono in estate, si può contare su una sufficiente attività antioidica dei fosfonati di potassio (eccezione: frutteti collinari della Val Venosta).
Intervalli consigliati tra i trattamenti (giorni)
| Form. comm. o s.a. | stagione | attacco elevato, varietà sensibile, collina | attacco contenuto fondovalle |
| zolfo bagnabile | primavera | 4-5 | 7 |
| Thiopron | primavera | 7 | 8-10 |
| Arius | primavera | 7-8 | 10 |
| ISS | primavera | 8-10 | 10-14 |
| prodotti a base di cyflufenamid | primavera | 8-10 | 10-14 |
| Fontelis | post-fioritura | 8-10 | 10-14 |
| Nimrod 250 EW | pre-fioritura | 8-10 | 10-14 |
| estate | 10-14 | 14-21 |
Fonte: beratungsring.org


