Ottimizzazione della Produzione e Allegagione nell’Olivo: Strategie e Soluzioni da Agrimag Biosolution

Pubblicato il 1 Febbraio 2024

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Da Massimiliano Del Pra

Ottimizzazione della Produzione e Allegagione nell’Olivo: Strategie e Soluzioni da Agrimag Biosolution**

Benvenuti nel mondo dell’olivicoltura, dove la comprensione e l’ottimizzazione delle fasi cruciali come la fioritura e l’allegagione sono fondamentali per una produzione di qualità. Da Agrimag Biosolution, un team di agronomi specializzati nella produzione di concimi e fertilizzanti biologici, vi offriamo un’analisi dettagliata e soluzioni efficaci per massimizzare la resa dell’olivo.

Le Fasi Cruciali: Induzione e Differenziazione

L’olivo attraversa due fasi fondamentali nella formazione del fiore: l’induzione e la differenziazione. Queste fasi iniziano l’anno precedente alla fioritura. Ad esempio, i fiori che osserveremo nel 2021 hanno iniziato la loro formazione a luglio del 2020.

Induzione

Da luglio 2020 a febbraio 2021, le gemme subiscono il processo di induzione al fiore. In questo periodo, le piante decidono se trasformare le gemme in futuri fiori o in foglie, basandosi sulla loro condizione nutritiva e vegetativa. Qui entra in gioco l’importanza degli amminoacidi (azoto organico da idrolisi enzimatica ILSADRIP), che giocano un ruolo cruciale.

Differenziazione

Da marzo a aprile, segue il processo di differenziazione, culminando nella formazione della mignola. È essenziale che le foglie e i giovani rami abbiano a disposizione un adeguato apporto di amminoacidi per favorire la formazione dei fiori.

La Concimazione: Un Passo Cruciale

Durante l’induzione a fiore, le olive, essendo grandi consumatrici di amminoacidi (ILSADRIP), possono causare una distribuzione disomogenea dell’azoto, portando la pianta in uno stato di crisi e indirizzando le gemme a produrre più foglie che fiori. Per questo, è fondamentale effettuare concimazioni fogliari azotate post-allegagione, per equilibrare i livelli di azoto nelle drupe e nelle foglie, stimolando così la formazione di fiori.

Impollinazione: Un Fattore Determinante

L’impollinazione dell’olivo è anemofila, ovvero il polline viene trasportato dal vento. Tuttavia, eventi climatici avversi come freddi tardivi o abbassamenti termici possono danneggiare i tessuti floreali, influenzando negativamente la fioritura.

L’Importanza del Boro e dei Trattamenti Nutrizionali

I trattamenti a base di boro, effettuati tra novembre e aprile, possono aumentare significativamente la fioritura e ridurre l’aborto dell’ovaio. Inoltre, una buona nutrizione azotata, con interventi fogliari, è fondamentale per garantire una elevata percentuale di allegagione.

Conclusione e Consulenza Gratuita

In sintesi, problemi come scarsa fioritura, allegagione e resa in olio possono essere superati con una corretta potatura e concimazione. Da Agrimag Biosolution, siamo a vostra disposizione per una consulenza gratuita per ottimizzare l’allegagione, aumentare il numero di fiori, migliorare l’ingrossamento dei frutti e proteggere dalle malattie, massimizzando così la resa in olio. Non esitate a contattarci per scoprire come possiamo aiutare la vostra olivicoltura a fiorire.

commenti

2 Commenti

  1. Quando bisognerebbe concimare ld piante di olivo?
    Abito a reggio calabria e le mie piante oramai secolari sono state piantate in un terreno soprattutto sabbioso

    Rispondi
    • La concimazione delle piante di olivo dipende da diversi fattori, tra cui la fertilità del terreno, il tipo di suolo e le condizioni climatiche della tua zona. Tuttavia, in generale, gli esperti consigliano di concimare gli alberi di olivo almeno una volta all’anno, preferibilmente durante la primavera o l’autunno.

      Dal momento che hai menzionato che il tuo terreno è soprattutto sabbioso, potrebbe essere utile fornire una maggiore quantità di nutrienti alle tue piante di olivo. La sabbia tende ad avere una bassa capacità di trattenere i nutrienti, quindi potresti considerare l’utilizzo di concimi organici o chimici per compensare questa mancanza. Inoltre, puoi anche valutare l’aggiunta di sostanze organiche al terreno, come il compost, per migliorare la sua struttura e la capacità di ritenzione dei nutrienti.

      Ti consiglio di consultare un agronomo o un esperto di piante di olivo nella tua zona per ottenere una consulenza più specifica in base alle condizioni locali. Questi professionisti saranno in grado di valutare le tue piante di olivo e fornirti indicazioni più precise sulla frequenza e sulla quantità di concime da utilizzare.

      Rispondi

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