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Articolo aggiornato il 11 Ottobre 2022 da Francesco Di Noia

Oziorrinco: la difficile lotta contro i coleotteri neri

Hai trovato delle rosicature tondeggianti sulle foglie che partono dell’esterno della lamina fogliare?

Hai di fronte a te i sintomi della presenza del Coleottero Nero più pericoloso in assoluto: l’Oziorrinco.

La pericolosità di questo coleottero è dovuta dalla doppia azione parassitaria: le larve attaccano le radici (autunno e inverno), gli adulti (a inizio primavera e durante l’estate) le foglie.

L’Oziorrinco appartiene ad una vasta famiglia di insetti chiamata Coleotteri e all’interno di questa famiglia, è l’insetto più facilmente riscontrabile in campo e nelle piante da vaso.

In questo articolo ti forniremo dettagli sul suo ciclo biologico, sul suo comportamento, sui danni che provoca alle piante e ai rimedi da poter intraprendere per liberarsi di questo pericolosissimo Coleottero Nero.

 

Oziorrinco: Cenni generali

 

L’Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis) è il coleottero parassita più comune per Olivo e Agrumi.

L’Oziorrinco generalmente, a meno di infestazioni eccezionali, non preoccupa più di tanto l’Olivicoltura Italiana.

Può, però, causare danni importanti negli impianti giovani, bloccando la corretta crescita dei nuovi alberi trapiantati.

In questo caso è molto importante controllare attentamente le foglie, in quanto se un attacco di Oziorrinco è presente, bisogna intervenire in maniera tempestiva.

 

 

Il ciclo Biologico dell’Oziorrinco

Il ciclo Biologico dell’Oziorrinco

 

Come tutti gli insetti, l’Oziorrinco è caratterizzato da diversi stadi di sviluppo:

  • Uova: si trovano nel terreno e hanno forma ovale, della grandezza di qualche mm. Sono bianche ma si imbruniscono prima della schiusura.
  • Larva: la Larva che si sviluppa dalle uova, attacca direttamente le radici. Lo stadi larvali sono numerosi: tra i 6 e i 7 stadi.
  • Pupa: anche questo stadio avviene nel terreno. L’Oziorrinco si prepara allo stadio adulto finale.
  • Adulto: gli adulti si nutrono delle foglie delle piante. La loro attività è notturna, risalgono il tronco degli alberi e causano i caratteristici danni alle foglie. Di giorno riscendono e si nascondono nel terreno.

Gli adulti depongono le uova nel terreno a fine estate-inizio autunno. Necessitano di un buon livello di umidità del terreno, quindi attendo l’arrivo delle prime piogge autunnali, anche fino a Novembre.

L’Oziorrinco trascorre tutto l’inverno nello stadio larvale cibandosi delle giovani radici degli alberi o delle erbe erbacee infestanti. Le prime pupe si formano in primavera, seguite dallo sviluppo degli adulti.

Degno di nota: gli adulti di Oziorrinco sono tutti di sesso femminile.

La riproduzione, caratteristica, non avviene tramite l’incontro tra il sesso maschile e femminile, ma tramite partenogenesi.

 

Il ciclo Biologico dell’Oziorrinco

 

I danni dell’Oziorrinco alle radici

 

 

Come accennato in precedenza, l’Oziorrinco può causare danni all’Olivo sia nel suo stadio larvale che nel suo stadio adulto.

Le uova, da cui si svilupperanno le larve, vengono deposte a breve distanza dalle radici target. Una volta sviluppata la larva, essa attaccherà subito le giovani radici.

Un attacco di Oziorrinco alle radici dell’Olivo provoca un indebolimento della pianta.

Una pianta ben strutturata e ben sviluppata non mostra sintomi di cui preoccuparsi (generalmente) in questa fase.

Al contrario, i giovani impianti possono soffrire molto un attacco, in quanto il loro apparato radicale non è ancora ben sviluppato e la mancanza di radici ben lignificate, li rende molto vulnerabili.

 

I danni dell’Oziorrinco alle foglie

 

 

Una volta che l’Oziorrinco diventa adulto, utilizzerà il terreno solo come protezione al caldo estivo. Infatti l’adulto di Oziorinco risale gli alberi solo di notte.

Il danno causato alle foglie è molto caratteristico, mangiando le foglie dal bordo verso l’interno della stessa. Se si notano delle lesioni circolari che partono dal bordo della foglia, la causa è sicuramente l’Oziorrinco.

 

La lotta all’Oziorrinco: la Rincotrapite

 

 

L’Oziorrinco è molto difficile da combattere, a causa della sua attività notturna e del loro insediamento nel terreno, oltre alla sua caratteristica struttura fisica da adulto.

Il metodo di difesa più utilizzato è sicuramente quello fisico. Vengono applicate intorno ai tronchi delle fasce adesive oppure delle fasce di lana di roccia che non permettono la salita degli adulti sulle piante. L’Oziorrinco rimane intrappolato e non riesce più a ritornare nel terreno.

 

La lotta all’Oziorrinco: i Nematodi Entomopatogeni

 

I Nematodi Entomopatogeni sono utili per combattere in maniera naturale e biologica le larve dei coleotteri, tra cui l’Oziorrinco.

I Nematodi, una volta applicati al terreno, penetrano all’interno delle larve dell’Oziorrinco.

La loro azione è svolta dal rilascio di batteri che attraverso l’azione di specifici enzimi, trasformano i tessuti interni delle larve in un vero e proprio substrato di crescita.

Questi Nematodi utilizzano, quindi, le larve degli Oziorrinchi per completare il loro sviluppo e per riprodursi.

 

Oziorrinco: Lotta con Olio di Neem e Azadiractina

 

Oziorrinco: Lotta con Olio di Neem e Azadiractina

 

L’Azadiractina è una molecola che viene estratta direttamente dai semi dell’albero di Neem.

È una sostanza naturale, ammessa in Bio e per di più, sistemica.

L’Azadiractina, estratta dall’Olio di Neem, penetra nei tessuti vegetali e agisce sugli adulti dell’Oziorrinco quando si nutrono della vegetazione della pianta. Oltre ad avere un diretto effetto insetticida sull’Oziorrinco (ma anche verso tanti altri insetti patogeni), ha anche un forte potere repellente.

Esseno una molecola sistemica, non è necessario che l’Oziorrinco venga colpito direttamente dal trattamento (avendo attività notturna, l’Oziorrinco è difficile da controllare con molecole di contatto).

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