Articolo aggiornato il 12 Ottobre 2022 da Francesco Di Noia

Mosca dell’Olivo: 5 Trattamenti e Rimedi senza il Rogor

 

Il divieto europeo definitivo del Dimetoato (Rogor) nel 2020 ha lasciato un vuoto pesante nella lotta alla Mosca dell’Olivo per tanti olivicultori, specialmente quelli abituati ad intervenire con trattamenti prettamente larvicidi.

Ma ormai da diversi anni la lotta alla Mosca dell’Olivo è fatta da un sistema di tecniche e strategie di lotta, non più da un singolo prodotto capace di risolvere tutti i problemi.

In questo articolo vi presentiamo 5 tipi differenti di intervento per combattere la Mosca dell’Olivo (4 di questi sono ammessi in Agricoltura Biologica!) con risultati che non vi faranno rimpiangere il Rogor.

Una verità fondamentale deve essere chiara fin da subito.

I rimedi alla Mosca dell’Olivo esistono e sono efficaci, ma bisogna essere furbi ed intervenire in maniera preventiva con più di una tipologia di prodotto.

Un mix efficace di trappole di cattura, polveri di roccia e microorganismi benefici, con le loro azioni combinate, possono sostituire senza perdita di risultati i classici trattamenti insetticidi.

Vuoi sapere nel dettaglio quali sono queste 5 tipologie di prodotto contro la Mosca dell’Olivo?

Entriamo più nel dettaglio in ciascuna!

 

 

Mosca dell’Olivo: Conseguenze per l’olivicoltura

 

La Mosca dell’Olivo è l’insetto chiave e più importante dell’Olivicoltura.

Una infestazione incontrollata può portare a gravi perdite sia nelle colture da Mensa che da Olio.

Le perdite in entrambi i casi, sono sia quantitative che qualitative.

Uno degli aspetti più compromettenti della Mosca è che, con condizioni ambientali favorevoli, può raggiungere le 6-7 generazioni all’anno, andando a coprire quindi praticamente tutta la stagione di sviluppo delle olive.

Il danno alla produzione non è provocato dalla Mosca in sè, ma dall’attività delle larve deposte all’interno delle drupe. Particolarmente dannose sono le infestazioni durante i mesi di settembre-ottobre.

 

Metodo 1: I Trattamenti chimici “classici” (larvicidi) contro la mosca dell’olivo

 

Nella strategia classica con agrofarmaci, si interviene dopo aver raggiunto la soglia di intervento raccomandata per la tipologia di uliveto

  • 5 – 7 % di drupe con punture fertili per le varietà da Olio
  • prime punture per le varietà da Mensa

Fino al 2020 era possibile intervenire con il Rogor (Dimetoato), dotato di una forte attività citotropica capace di penetrare nei tessuti vegetali.

Da quando il Rogor è stato ritirato, rimangono registrati contro la Mosca dell’Olivo l’Acetamiprid (Epik SL Insetticida) e il Fosmet.

 

 

Perchè i trattamenti chimici possono non essere sufficienti contro la mosca dell’olivo?

 

Se la popolazione di Mosca nell’oliveto è elevata, semplicemente non potrai usare abbastanza agrofarmaci per sterminarla tutta.

I disciplinari di produzione raccomandano massimo 2 trattamenti all’anno: una volta esauriti, rimarrai completamente scoperto.

 

Metodo #2: Trappole di cattura massale (Eco-Trap) contro la mosca dell’olivo

 

Questo mezzo tecnico prevede l’utilizzo del metodo “Attract and Kill” (attrai e uccidi).

Le Eco-Trap (Mosca dell’olivo) sono delle trappole costituite da un sacchetto contenente attrattivo alimentare, rivestito da una speciale carta trattata con un insetticida. Unitamente alla busta, troviamo anche un capsula contenente il feromone, che servirà come attrattivo nei confronti dei maschi.

Una volta a contatto con il rivestimento del sacchetto, la Mosca muore rapidamente.

Se la parola “insetticida” ti ha spaventato, ricrediti: le dosi di principio attivo contenute nelle bustine sono così minime da renderlo comunque un prodotto ammesso in Agricoltura biologica, a zero residui e decisamente più eco-compatibile dell’Epik.

 

 

Tuttavia, Eco-Trap rimane un fitofarmaco autorizzato dal Ministero della Salute e quindi per acquistarlo devi essere in possesso di patentino fitosanitario!

L’efficienza di questo metodo aumenta quando è applicato in grandi estensioni, di almeno 1-2 ha con superficie regolare.

Il numero di trappole da installare dipende dal tipo di oliveto e non deve essere mai inferiore alle 100 unità/ha:

  • Una trappola ogni due piante in oliveti di media taglia (200-400 piante/ha)
  • Una trappola ogni pianta in oliveti di grandi dimensioni (h > 5 metri con 100-150 piante/ha)
  • Una trappola ogni 3-4 piante in oliveti con densità d’impianto superiore (600-800 piante/ha)

Installare le trappole a fine Giugno.

 

Metodo #3: Cattura massale spray contro la mosca dell’olivo

 

La logica di funzionamento della cattura massale spray (Tracer FLy per la mosca dell’olivo) è la stessa delle Eco-Trap: un’esca alimentare attrattiva miscelata a bassissime dosi di insetticida (Spinosad in questo caso).

Questa volta, però, invece che appendere delle trappole nell’appezzamento, si spruzza una miscela di prodotto e acqua sulle chiome degli alberi. Le mosche vengono attirare e muoiono avvelenate.

La distribuzione del Tracer Fly è decisamente peculiare: va distribuito solo sul 50 % degli alberi − alternando le piante o i filari − e spruzzato solo sulla parte medio−alta della chioma ed esposta a mezzogiorno.

 

 

I vantaggi di questo prodotto sono molteplici:

  1. basso costo della manodopera per il trattamento
  2. Basso impatto ambientale e basso livello di residuo
  3. Utilizzabile in Agricoltura Biologica e Integrata
  4. Molto efficace soprattutto con di livelli di infestazione medio−bassi
  5. Efficace e utilizzabili anche in oliveti non regolari e declivi

Gli svantaggi dipendono sostanzialmente dal grado di infestazione (in caso di forte infestazione è necessario intervenire con altri tipi di interventi) e dalla necessità di ripetere il trattamento in caso di pioggia.

 

Mosca dell'olivo Tracer Fly

 

Considerato comunque che il numero di trattamenti consentiti è di 8 l’anno, questo prodotto può offrire una discreta protezione durante tutta la stagione.

Anche Tracer Fly è un fitofarmaco autorizzato dal Ministero della Salute e quindi per acquistarlo devi essere in possesso di patentino fitosanitario!

 

Metodo #4: Microorganismi benefici (Beuveria Bassiana) contro la mosca dell’olivo

 

Il fungo antagonista Beauveria Bassiana svolge la sua attività primaria diretta nei confronti di tripidi, acari e aleurodidi (mosche bianche).

Nei confronti della Mosca dell’Olivo (o Ditteri in genere) l’attività è deterrente, in quanto le femmine della Mosca percepiscono la superficie dei frutti trattati come inospitali all’ovideposizione.

Il suo utilizzo può essere molto utile come deterrente negli ultimi stadi di maturazione delle drupe (Ottobre) in quanto esente da tempi di carenza.

 

Mosca dell'olivo calendario

(tratto da brochure Eco-Trap)

 

Il prodotto commerciale a base di Beauveria Bassiana si chiama Naturalis Biogard – insetticida e acaricida.

Anche Naturalis è un fitofarmaco autorizzato dal Ministero della Salute e quindi per acquistarlo devi essere in possesso di patentino fitosanitario!

 

 

Metodo #5: Caolino e Zeolite senza patentino contro la mosca dell’olivo

 

Il Caolino (nome commerciale Okycao Caolino per agricoltura 25 kg è una polvere di roccia finissima (il migliore è inferiore ai 2 micrometri), facilmente spruzzabile sulla pianta.

La funzione principale del Caolino è quella di formare un film protettivo sulle foglie e sui frutti che camuffa la pianta e la rende irriconoscibile e poco appetibile per la Mosca.

Un importante effetto secondario del Caolino è che durante i mesi più caldi dell’estate (Luglio e Agosto) riflette i raggi solari, evitando danni da scottature o stress da eccessivo irraggiamento.

 

Mosca dell'olivo caolino

(tratto da https://www.castelas.com/huile-olive-baux-provence/en/method-of-cultivation)

 

 

La zeolite Cubana (nome commerciale Okyzeol – Zeolite attivata) si comporta in maniera simile al Caolino, ma presenta delle attività bonus.
La struttura microscopica e cristallina delle sue particelle provoca danni letali all’insetto che ne viene a contatto, soprattutto a livello dell’apparato boccale. In maniera simile al Caolino disidrata anche le uova con cui viene a contatto e non permette lo sviluppo delle larve.

Entrambe le polveri di roccia, Caolino e Zeolite, sono classificati come Corroboranti e non necessitano di patentino per essere acquistate!

Fondamentale nei trattamenti con polveri di roccia è che il prodotto aderisca efficacemente alla vegetazione: per questo motivo è assolutamente necessario abbinare al trattamento un prodotto adesivante naturale.

Base Gold – Olio di Pinolene (in fondo alla pagina trovi il link) è un esempio di adesivante ammesso in Agricoltura biologica a base di pinolene.

Metodo Bonus: Il Rame come coadiuvante contro la mosca dell’olivo

 

Potrebbe apparire strano citare il Rame mentre parliamo di lotta alla Mosca dell’olivo, eppure una ragione c’è.

Il Rame non è certo un insetticida, quindi non esercita in nessun modo un’azione diretta nei confronti degli adulti oppure delle larve.

Tuttavia, in questo contesto siamo interessati alla sua azione come battericida: le larve di Mosca, infatti, sono in simbiosi con le popolazioni batteriche presenti sulla vegetazione e sui rami degli alberi di Olivo.

Eliminare queste popolazioni significa rallentare − non abbattere − la maturazione delle uova e delle larve più giovani.

Sembra inoltre che il rame agisca secondariamente anche come deterrente nei confronti delle femmine per l’ovideposizione.

In caso di infestazioni importanti puoi quindi considerare di abbinare un trattamento a base di Rame agli altri trattamenti sopra elencati con Caolino o Naturalis, alle dosi di 5 kg / 1000 litri di acqua in caso di Poltiglia Bordolese oppure 3-4 kg / 1000 litri in caso di Rame al 50%.

Le Controindicazioni del Rame contro la Mosca dell’Olivo

 

È bene sottolineare che i trattamenti a base di rame presentano alcuni svantaggi e controindicazioni:

  1. ricorda che devi rispettare il limite di 28 kg di Rame per ettaro in 4 anni
  2. il Rame agisce per contatto, quindi devi stare attento al dilavamento in caso di pioggia
  3. l’efficacia diminuisce con alti livelli di umidità, per cui non è adatto nei mesi meno caldi (da Settembre in poi)
  4. è da considerare un coadiuvante agli altri metodi e va impiegato nelle primissime fasi dell’infestazione

 

Bonus extra: Usa le Trappole di Monitoraggio

 

A prescindere da quali tecniche metti in atto, è fondamentale − ripeto, fondamentale − installare le trappole di monitoraggio in campo nel periodo di fine Giugno per 2 motivi:

  1. monitorare la popolazione di Mosca “iniziale
  2. monitorare l’andamento della popolazione durante la stagione, per capire se la nostra strategia sta funzionando oppure no

Senza monitoraggio stiamo praticamente navigando a vista, senza avere indicazioni se la rotta che stiamo seguendo ci porterà da qualche parte.

Le trappole in commercio sono di 2 tipi differenti:

  1. cromotropiche
  2. con feromoni o attrattivi (Traptest (Bactrocera oleae))

 

Mosca dell'olivo trappole

 

Basta installarne 2-3 per ettaro e tenerle sotto controllo periodicamente, almeno una volta a settimana.

Finchè le trappole non catturano, vuol dire che sta andando tutto bene e la nostra strategia sta funzionando (o che nell’areale c’è già in partenza una bassa popolazione).

Se le catture aumentano nonostante i nostri trattamenti, dobbiamo cominciare a valutare l’integrazione con altre delle 5 strategie qui presentate.

 

 

Il nostro consiglio per cominciare col piede giusto

 

Il nostro consiglio per partire fin da subito a difendersi dall’attacco della Mosca è di cominciare, da fine Giugno, con trappole di monitoraggio + trappole di cattura massale (così da limitare al massimo la popolazione di partenza).

Nei mesi più caldi (Luglio e Agosto), se le catture sono sostenute ma non eccessive, rinforzare la lotta con applicazioni di Caolino o Zeolite. Queste polveri, infatti, oltre che allontanare la Mosca, proteggono gli alberi dalle scottature e riducono il rischio di stress idrico.

 

Conclusioni

 

La lotta esclusivamente chimica alla Mosca dell’Olivo ormai non è più sufficiente a difenderti al 100% dall’attacco. E’ indispensabile adottare una strategia unificata di più tecniche complementari.

In questo articolo ve ne abbiamo presentate 5 (4 ammesse in biologico, 1 senza patentino) che possono fare davvero la differenza in termini di difesa dai danni e produttività.

E voi come fate da quando non c’è più il Rogor?

Conoscete altri metodi oltre i 5 qui presentati?

Fatecelo sapere nei commenti.

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