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Concimi Ammessi in agricoltura biologica

La categoria Concimi Ammessi in agricoltura biologica raccoglie i fertilizzanti conformi al Reg. UE 2018/848: ammendanti organici (compost vegetale e animale, letame palabile, stallatici pellettati, borlanda), concimi organici (farine di sangue, ossa, corno, plume, lana), concimi organo-minerali consentiti, minerali di origine naturale (perfosfato naturale, solfati di potassio, calcari, dolomie, gessi), biostimolanti (alghe, idrolizzati proteici vegetali, umici), microelementi in formulazioni ammesse. Tutti i prodotti riportano in etichetta la dicitura «consentito in agricoltura biologica» e sono registrati per l’uso nei sistemi certificati.

Ammendanti organici: la base della fertilità biologica

L’ammendante organico è il cardine della concimazione biologica e ha funzioni complementari ai concimi minerali consentiti: apporta carbonio organico, biomassa microbica, frazione umica, migliora struttura e capacità di scambio cationico del suolo. Le forme principali sono compost vegetale (da residui agricoli e potature), stallatico bovino o equino maturo, pellettato di stallatico ad alta concentrazione, letame palabile. Le dosi tipiche sono 3-8 t/ha all’anno su seminativi, 5-15 t/ha su orticole intensive, 4-6 t/ha su frutteto e vigneto adulti. L’applicazione avviene prima della lavorazione principale (in caso di letame palabile) o in copertura (per pellettati e compost maturi).

Concimi organici concentrati e farine animali

Per apporti azotati concentrati il biologico ricorre a farine di origine animale registrate: farina di sangue (12-13% N a rilascio rapido), farina di corna (12-14% N a rilascio lento), farina di plume idrolizzata (12-13% N), farina di pesce (8-10% N più fosforo e oligoelementi). Sono prodotti pellettati o sfarinati, distribuibili meccanicamente. La loro caratteristica è il rilascio progressivo dell’azoto nel suolo, calibrato dalla degradazione microbica; il timing dell’effetto dipende dalla temperatura e dall’umidità. Particolarmente utili in arboricoltura biologica e su orticole intensive per coperture mirate dopo la concimazione di fondo.

Minerali naturali consentiti in biologico

Il Reg. UE 2018/848 ammette diversi minerali di origine naturale: perfosfato naturale (Hyperphos, fosfato algerino) a lento rilascio; solfato di potassio (K2SO4) come fonte di potassio; sale di Patentkali (solfato di potassio e magnesio) per apporti combinati; epsomite (solfato di magnesio); calcare macinato, dolomia, gesso per correzioni di pH e dotazione di calcio; perfosfato d’ossa e farina di ossa per fosforo a lento rilascio. Sono fonti di nutrienti molto utili in arboricoltura biologica e in orticoltura per integrare la fertilizzazione organica, particolarmente su suoli con dotazioni carenti documentate dall’analisi.

Biostimolanti e correttivi per il biologico

La gamma include estratti di alghe (Ascophyllum nodosum, Ecklonia maxima), idrolizzati proteici di origine vegetale, lignosolfonati, acidi umici e fulvici da leonardite. Sono biostimolanti consentiti che accompagnano le fasi di stress termico, idrico o post-trapianto, migliorano l’allegagione e l’ingrossamento del frutto, supportano lo sviluppo radicale. Per i microelementi le forme consentite includono chelati naturali (lignosolfonati di ferro, complessi aminoacidici), solfati semplici (ferro, manganese, zinco), borati per il boro. L’integrazione fogliare di microelementi è spesso decisiva per correggere carenze acute documentate da analisi fogliari.

Il DSS Agrimag per la concimazione biologica

Il DSS Agrimag, sviluppato da Spagro Srl, supporta la concimazione biologica attraverso previsioni meteo localizzate, modelli di sviluppo della coltura per identificare le finestre di applicazione ottimali (l’azoto biologico richiede tempi di mineralizzazione che dipendono fortemente da temperatura del suolo e umidità), database aggiornato dei principi attivi consentiti in biologico per coltura e fase fenologica. Per le aziende certificate biologiche il sistema centralizza la documentazione richiesta dall’organismo di certificazione e dal quaderno di campagna.

Domande frequenti

Come si distinguono i concimi ammessi in biologico?

L’etichetta dei concimi ammessi in agricoltura biologica riporta esplicitamente la dicitura «consentito in agricoltura biologica» o «utilizzabile in agricoltura biologica ai sensi del Reg. UE 2018/848». Spesso è presente il logo di un organismo di certificazione (FiBL Input List, Bioagricert, ICEA, CCPB, IMO) che ha verificato la conformità. La verifica caso per caso è importante perché alcuni prodotti pur essendo di origine naturale possono contenere additivi o subire processi di lavorazione non consentiti. La regola pratica: controllare sempre l’etichetta del singolo prodotto e mantenere documentazione (scheda tecnica, certificato dell’organismo) nel quaderno di campagna.

Quanto azoto si può apportare in agricoltura biologica?

Il Reg. UE 2018/848 non fissa limiti diretti di azoto totale, ma il principio guida è la prevenzione dell’inquinamento da nitrati. In zona vulnerabile la Direttiva Nitrati limita l’apporto di azoto organico a 170 kg/ha/anno (corrispondenti circa a 3-5 t/ha di letame palabile o stallatico). Per le orticole intensive in biologico i fabbisogni reali superano spesso questo limite, e si lavora con frazionamenti: ammendante organico maturo in pre-trapianto, copertura con farine animali (sangue, corno) durante il ciclo, biostimolanti per ottimizzare l’efficienza. La pianificazione attenta su base agronomica (analisi del suolo, rotazione, cover crop) è la chiave per produzioni biologiche redditizie senza eccessi azotati.

I concimi minerali sono ammessi in biologico?

Solo alcuni, e solo nelle forme di origine naturale espressamente elencate. Sono ammessi: perfosfato naturale (non perfosfato di sintesi), solfato di potassio (non cloruro di potassio per ragioni di residui di cloro), Patentkali (K2SO4·MgSO4), epsomite (solfato di magnesio), calcari, dolomie, gessi, alcuni borati. Sono esclusi tutti i concimi di sintesi: urea, nitrato ammonico, NPK granulari complessi (15-15-15 e simili), fosfato biammonico (DAP), nitrato di calcio non da fonte naturale. La regola è che il minerale deve essere di origine naturale e non aver subito processi chimici di sintesi; trasformazioni fisiche (macinazione, micronizzazione) sono consentite.

Come si integra il piano nutrizionale biologico con il DSS Agrimag?

Il DSS Agrimag fornisce le previsioni meteo localizzate sull’appezzamento essenziali per il timing della distribuzione di ammendanti e di concimi organici (la mineralizzazione richiede temperatura del suolo sopra i 10-12°C e umidità sufficiente), i modelli di sviluppo della coltura per individuare le fasi critiche, il database dei prodotti consentiti in biologico filtrato per coltura. Per le aziende certificate il sistema centralizza la documentazione tecnica del piano nutrizionale annuale richiesto dall’organismo di certificazione e semplifica il quaderno di campagna, riducendo il lavoro amministrativo e migliorando la tracciabilità.

Agrimag distribuisce in tutta Italia i concimi ammessi in agricoltura biologica: ammendanti, concimi organici concentrati, minerali naturali, biostimolanti e microelementi consentiti dal Reg. UE 2018/848. Affianca al catalogo il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl, con previsioni meteo localizzate e database aggiornato dei principi attivi consentiti per coltura e fase fenologica.

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