Calla: Guida 2026 a Coltivazione, Cura e Fioritura

Pubblicato il 19 Settembre 2023

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Da Massimiliano Dal Pra

La calla è una pianta rizomatosa dalla fioritura elegante che, a seconda della specie, può essere coltivata in piena terra vicino all acqua o in vaso in posizione luminosa: la chiave del successo è scegliere la specie giusta, garantire un terreno fertile e ben drenato e proteggere il rizoma dai marciumi. Con le cure corrette, la calla regala le sue inconfondibili spate per molte settimane, in giardino come in casa.

In questa guida completa alla calla vediamo come distinguere la calla bianca dalle calle colorate, come piantare e coltivare i rizomi, come gestire irrigazione e concimazione, quali sono i trattamenti contro parassiti e marciumi e come favorire una fioritura abbondante. Conoscere le esigenze agronomiche della pianta è il modo migliore per ottenere calle sane, vigorose e fiorifere stagione dopo stagione.

La calla: caratteristiche e specie

La calla appartiene al genere Zantedeschia, originario dell Africa meridionale. La più nota è la calla bianca (Zantedeschia aethiopica), rustica e vigorosa, che ama i terreni umidi e tollera anche la coltivazione a margine di stagni e corsi d acqua. Le calle colorate (ibridi di Zantedeschia elliottiana, rehmannii e altre), dalle spate gialle, rosa, arancio, viola e quasi nere, sono più delicate, temono i ristagni e si comportano spesso come piante a riposo estivo o invernale. Ciò che chiamiamo fiore della calla è in realtà una spata, una brattea modificata che avvolge il vero spadice fiorale centrale. Distinguere la specie è fondamentale perché esigenze idriche e di coltivazione sono molto diverse.

Come coltivare la calla: terreno ed esposizione

Per coltivare la calla serve un terreno fertile, ricco di sostanza organica e ben strutturato. La calla bianca tollera terreni umidi e posizioni a mezz ombra, mentre le calle colorate richiedono un substrato ben drenato e una posizione luminosa, anche soleggiata nelle ore non più calde. In vaso si utilizza un buon terriccio con drenaggio sul fondo. La calla predilige climi temperati: la calla bianca è abbastanza rustica e nei climi miti resta in vegetazione gran parte dell anno, mentre le calle colorate vanno protette dal freddo, ritirando i rizomi o riparando i vasi nei mesi invernali.

Piantare i rizomi di calla

La calla si propaga tramite rizomi, che si mettono a dimora in primavera per le calle colorate e in autunno o primavera per la calla bianca, a seconda del clima. I rizomi si interrano a pochi centimetri di profondità, con le gemme rivolte verso l alto, in terreno lavorato e arricchito di sostanza organica. È importante non interrarli troppo in profondità e garantire un buon drenaggio, perché il rizoma è la parte più sensibile ai marciumi. Dopo l impianto si irriga moderatamente, aumentando gli apporti con la ripresa vegetativa. Una corretta messa a dimora dei rizomi è il presupposto di una fioritura abbondante e di piante longeve.

Irrigazione e concimazione della calla

Le esigenze idriche della calla dipendono dalla specie. La calla bianca ama l acqua e tollera terreni costantemente umidi, mentre le calle colorate vogliono un substrato che si asciughi tra un irrigazione e l altra, perché i ristagni provocano il marciume del rizoma. In generale si irriga con regolarità durante la vegetazione e la fioritura, riducendo gli apporti alla fine del ciclo. La concimazione sostiene una fioritura ricca: durante il periodo vegetativo è utile un apporto equilibrato con buon tenore di potassio, che favorisce le spate e la robustezza dei tessuti. La linea professionale SKL distribuita da Agrimag offre formulati adatti, dagli NPK idrosolubili HydroBlend al biostimolante Protein Top e al Calcio Complex AHA, utili a sostenere fioritura e vigore senza eccessi di azoto, che favorirebbero foglie a scapito dei fiori.

Trattamenti: parassiti e malattie della calla

La calla è una pianta piuttosto resistente, ma può essere attaccata da alcuni fitofagi e patogeni. Gli afidi colonizzano germogli e spate, mentre il ragnetto rosso compare in clima caldo e secco; entrambi si controllano con monitoraggio e trattamenti a basso impatto come saponi molli e oli. Il problema più grave è però il marciume batterico del rizoma, causato da batteri come Pectobacterium ed Erwinia, favorito da ristagni idrici e ferite: il rizoma diventa molle e maleodorante. La prevenzione è fondamentale e si basa su drenaggio impeccabile, irrigazioni misurate, materiale di propagazione sano e manipolazione attenta dei rizomi. Eliminare prontamente le parti marce e garantire substrato e nutrizione equilibrati riduce il rischio di marciumi e altre malattie fungine.

Fioritura della calla: come favorirla

Per ottenere una fioritura abbondante della calla occorre garantire luce adeguata, una concimazione equilibrata ricca di potassio e un irrigazione corretta per la specie. Un eccesso di azoto produce molte foglie e poche spate, mentre la scarsa luce dirada la fioritura. Anche il riposo del rizoma è importante per le calle colorate: dopo la fioritura la pianta accumula riserve e, terminato il ciclo, entra in dormienza; rispettare questo periodo di riposo, riducendo acqua e concime, prepara la fioritura successiva. La rimozione delle spate appassite mantiene la pianta ordinata e indirizza le energie verso nuovi fiori e verso il rizoma.

La calla in vaso e come fiore reciso

La calla si presta benissimo alla coltivazione in vaso, soprattutto per le calle colorate, che così si gestiscono meglio dal punto di vista del drenaggio e della protezione invernale. Si utilizza un terriccio fertile e ben drenato, un contenitore con fori di scolo e una posizione luminosa. La calla è anche un apprezzato fiore reciso: le spate, raccolte a stelo lungo nel momento giusto, durano a lungo in vaso. Per la coltivazione destinata al fiore reciso valgono le stesse attenzioni colturali, con particolare cura alla nutrizione e alla sanità dei rizomi, che garantiscono steli robusti e spate ben formate.

La calla è velenosa? Avvertenze

È bene ricordare che la calla, come molte Aracee, contiene ossalato di calcio in tutte le sue parti ed è quindi tossica se ingerita, oltre a poter causare irritazioni cutanee in soggetti sensibili durante la manipolazione. Per questo va tenuta fuori dalla portata di bambini e animali domestici ed è prudente indossare i guanti quando si maneggiano rizomi e steli recisi. Si tratta di una pianta ornamentale, non commestibile: questa avvertenza non ne diminuisce il valore decorativo, ma richiama all uso corretto e consapevole in giardino e in casa.

Calendario di coltivazione della calla

La coltivazione della calla segue un ciclo stagionale. In primavera si mettono a dimora i rizomi delle calle colorate e riprende la vegetazione: si concima e si avviano le irrigazioni. In estate avviene gran parte della fioritura: si irriga secondo le esigenze della specie, si concima con prodotti ricchi di potassio e si monitorano afidi e ragnetto. In autunno le calle colorate concludono il ciclo e si avviano al riposo: si riducono acqua e concime e, dove necessario, si estraggono e conservano i rizomi. In inverno la calla bianca nei climi miti resta in vegetazione, mentre le colorate riposano al riparo dal gelo. Programmare le cure per fasi mantiene le piante sane e fiorifere nel tempo.

Significato e simbologia della calla

Oltre al valore ornamentale, la calla è da sempre carica di significato. La sua linea pura ed elegante l ha resa simbolo di bellezza, purezza e raffinatezza, tanto da essere uno dei fiori più utilizzati nei bouquet da sposa e nelle composizioni eleganti. La calla bianca, in particolare, è associata alla purezza e alla rinascita, mentre le calle colorate aggiungono sfumature legate al colore della spata. Conoscere il significato della calla aiuta a sceglierla per occasioni e ambienti diversi, ma dal punto di vista pratico ciò che conta per goderne a lungo è la corretta coltivazione: una pianta sana, ben nutrita e protetta dai marciumi produce spate più belle, durature e numerose, esaltandone proprio quel valore estetico e simbolico che la rende così amata in giardino e come fiore reciso.

Domande frequenti sulla calla

Dove si coltiva la calla, in giardino o in vaso?

Dipende dalla specie. La calla bianca (Zantedeschia aethiopica) è rustica e ama i terreni umidi, quindi cresce bene in giardino, anche a margine di stagni, in posizione a mezz ombra. Le calle colorate, più delicate e sensibili ai ristagni, si gestiscono spesso meglio in vaso, dove è più facile controllare drenaggio e protezione invernale. In entrambi i casi servono terreno fertile, buon drenaggio e una posizione luminosa, adattando irrigazione ed esposizione alle esigenze della specie scelta.

Perché la mia calla non fiorisce?

Le cause più comuni sono l eccesso di azoto, che stimola le foglie a scapito dei fiori, la scarsa luce e un irrigazione non adatta alla specie. Anche la mancanza di un corretto periodo di riposo del rizoma, soprattutto nelle calle colorate, riduce la fioritura successiva. Per favorire le spate occorrono luce adeguata, concimazioni equilibrate ricche di potassio, irrigazione corretta e il rispetto della dormienza. Va inoltre verificato lo stato di salute del rizoma, che se danneggiato o marcio compromette la fioritura.

Come si conserva il rizoma di calla in inverno?

Nelle calle colorate, al termine del ciclo vegetativo, si riducono progressivamente acqua e concime fino al disseccamento della parte aerea. I rizomi si estraggono dal terreno o dal vaso, si puliscono delicatamente, si lasciano asciugare e si conservano in luogo fresco, asciutto e buio fino alla primavera successiva. È importante riporre solo rizomi sani, eliminando quelli molli o marci. La calla bianca, più rustica, nei climi miti può invece restare a dimora, protetta da una pacciamatura nelle zone con inverni più freddi.

Ogni quanto si annaffia la calla?

La frequenza dipende dalla specie. La calla bianca tollera e gradisce terreni costantemente umidi, mentre le calle colorate vogliono che il substrato si asciughi tra un irrigazione e l altra, per evitare il marciume del rizoma. In generale si irriga con regolarità durante vegetazione e fioritura, riducendo alla fine del ciclo. È sempre preferibile un buon drenaggio: meglio un terreno fresco che zuppo. Adattare l irrigazione alla specie e al clima è la regola principale per coltivare la calla in salute.

La calla è velenosa per bambini e animali?

Sì, la calla contiene ossalato di calcio in tutte le sue parti ed è tossica se ingerita, oltre a poter causare irritazioni cutanee durante la manipolazione. Va quindi tenuta fuori dalla portata di bambini e animali domestici, ed è prudente usare i guanti quando si maneggiano rizomi e steli. È una pianta ornamentale, non commestibile. Questa avvertenza non ne riduce il valore decorativo, ma richiama a un uso consapevole della pianta in giardino e negli ambienti domestici.

Agrimag, con sede a Corato (BA), affianca al catalogo di prodotti per la nutrizione e la difesa delle piante la linea professionale SKL e il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS sviluppato da Spagro Srl di Milano. Con consulenza agronomica dedicata e copertura su tutto il territorio nazionale, anche per quantità professionali a bancale, Agrimag supporta appassionati, florovivaisti e professionisti del verde nella coltivazione e nella difesa di calle e piante ornamentali.


Scritto da Massimiliano Dal Pra

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commenti

28 Commenti

  1. E’ possibile tagliare le calle subito dopo la fioritura? Potrebbe rovinarsi il bulbo ?

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    • Certo, Giovanni! È possibile tagliare le calle subito dopo la fioritura, ma è importante farlo nel modo corretto. Ti consiglio di rimuovere solo i fiori appassiti, lasciando intatte le foglie finché non iniziano a ingiallire naturalmente. Le foglie, infatti, continuano a nutrire il bulbo anche dopo la fioritura, aiutandolo a immagazzinare energia per la stagione successiva. Tagliare tutto troppo presto potrebbe indebolire il bulbo. Quindi, sì al taglio dei fiori sfioriti, ma aspetta che la pianta completi il suo ciclo vegetativo prima di rimuovere il fogliame.

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  2. In giardino ho lasciato i rizomi interrati e ora sono nate altre piante e nn le CALLE, è possibile?

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    • Certo Paola, è possibile che siano nate altre piante al posto delle calle. A volte può succedere che i rizomi non abbiano superato bene l’inverno, soprattutto se il terreno è rimasto troppo umido o ha gelato. In alternativa, potrebbero essere nate piante spontanee o infestanti che si sono sviluppate nello stesso punto. Se vuoi, puoi provare a dissotterrare con delicatezza per controllare lo stato dei rizomi: se sono ancora sani, potrebbero semplicemente aver bisogno di più tempo o di condizioni migliori per germogliare.

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      • A che altezza la taglio quando è sfiorita e devo trovarla subito?

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        • Ciao Mars! Quando la calla è sfiorita, puoi tagliare lo stelo alla base, il più vicino possibile al terreno, senza danneggiare le foglie sane. È importante usare forbici ben affilate e pulite per evitare infezioni. Se devi agire subito, controlla che il fiore sia completamente appassito prima di procedere: in questo modo la pianta non sprecherà energie e potrà concentrarsi meglio sulla crescita.

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  3. Ho alcune piantine di calle, in diversi vasi, che, dopo aver emesso le foglie, diventano gialle senza crescere ulteriormente. Sono in giardino ma per mezza giornata al sole, altra mezza all’ombra, ma con buon luce. Ovviamente non riescono a fare fiori. Cosa devo fare?

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    • Ciao Ettore, grazie per il tuo commento. Potrebbero esserci diverse ragioni per cui le tue piante di calle stanno diventando gialle e non crescono correttamente. Una possibile causa potrebbe essere l’eccesso o la mancanza di acqua, oppure potrebbero essere colpite da qualche malattia o parassita. Assicurati di annaffiarle regolarmente ma senza eccedere, soprattutto se sono esposte al sole per metà giornata. Potrebbe anche essere utile controllare se il terreno ha un buon drenaggio e se le piante hanno bisogno di concime. Se il problema persiste, potresti considerare di portarle in una zona con un’esposizione solare diversa o di consultare un esperto di piante per una diagnosi più precisa. Spero che queste informazioni ti siano di aiuto!

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      • La calla ama un terreno umido e non una completa esposizione solare. Ama altresí un terreno fertile. No ristagni d’acqua. Potrebbe, anzi sicuramente, marcire.

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        • Ciao Fabiano, grazie per il tuo contributo. Hai perfettamente ragione, la calla preferisce un terreno umido ma senza ristagni d’acqua che potrebbero portare al marciume delle radici. È importante assicurarsi che il terreno sia fertile e ben drenato per evitare questo tipo di problemi. Inoltre, come hai sottolineato, una completa esposizione solare non è ideale per questa pianta, che predilige piuttosto una posizione in penombra o con sole filtrato. È fondamentale trovare il giusto equilibrio nelle condizioni di coltivazione per permettere alla calla di crescere sana e di fiorire. Spero che questi consigli possano essere utili anche per Ettore e per chiunque altro stia riscontrando difficoltà nella coltivazione delle calle.

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          • La mia calla bianca ,comincia dal mese di fine settembre a cacciare le foglie verdi , è normale?

          • Ciao Elsa, grazie per il tuo commento. È abbastanza normale che le calle comincino a sviluppare nuove foglie verdi verso la fine di settembre. Questo fa parte del loro ciclo di crescita naturale in preparazione per la stagione autunnale e invernale. Tuttavia, se noti che le foglie diventano gialle o mostrano segni di sofferenza, potrebbe essere necessario controllare le condizioni di coltivazione come l’umidità del terreno, l’esposizione alla luce e le eventuali variazioni di temperatura che possono influenzare la pianta. Assicurati di seguire i consigli dati precedentemente, come mantenere un terreno umido ma ben drenato e evitare esposizioni solari troppo intense. Se hai ulteriori dubbi o preoccupazioni, non esitare a chiedere.

    • Ciao Ettore. Hai messo un terreno adatto alla calla all’interno del vaso? Se le piante non fioriscono, sono in forte stress dovuto a qualcosa, che può essere carenza di sostanze nel terreno, o altro. Non hai un piccolo spazio nel giardino, per metterle per terra e non in vaso?

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      • Ciao Fabiano, grazie per il tuo suggerimento. Sì, ho utilizzato un terreno specifico per piante acquatiche e palustri, che dovrebbe essere adatto alla calla. Tuttavia, potrebbe essere che il terreno non sia abbastanza ricco di sostanze nutritive, o forse ho sbagliato nelle dosi di concimazione. Purtroppo non ho la possibilità di piantarle direttamente in giardino, ma proverò a cambiare il terreno con uno più fertile e vedrò se la situazione migliora. Grazie ancora per il consiglio!

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  4. Non ho capito come avviene la potatura , è quando va fatta

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    • Ciao Ornella, grazie per la tua domanda. La potatura della Calla è importante per mantenere la pianta in salute e stimolare la crescita di nuovi fiori. Di solito si effettua dopo la fioritura, quando le foglie iniziano ad ingiallire e appassire. Dovresti tagliare le foglie morte alla base con delle forbici ben affilate e disinfettate. Ricorda di non tagliare mai le foglie verdi perché sono essenziali per la fotosintesi della pianta. Spero che questa spiegazione ti sia stata utile.

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    • Sono in zona pavia ho delle calle in giardino ora stanno aumentando di volume ma per l’inverno wuando fsra freddo è sconsigliabile coprirle con un tesstuto non trssuto??Grazie

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      • Ciao Emiddio! Capisco la tua preoccupazione per le tue calle in giardino. Durante l’inverno, è importante proteggere le piante dal freddo, specialmente in zone come Pavia dove le temperature possono scendere notevolmente. Coprire le piante con un tessuto non tessuto può essere una buona soluzione per isolare dal freddo e mantenere una temperatura più costante. Assicurati però che il tessuto sia traspirante per evitare la formazione di condensa che potrebbe danneggiare le piante. Inoltre, è importante rimuovere la copertura durante le giornate più calde per permettere alle piante di respirare e ricevere la luce del sole. Spero che questo ti sia d’aiuto!

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  5. Nulla viene detto circa le temperature ambientali se coltivata all’aperto. E’ una pianta del nord o del sud ? Come regolarsi in pianura dell’Emilia Romagna?
    Abbiamo fino a – 5/7 in inverno e fino a + 35/39 in estate, con elevata umidità. Temperature all’ombra.

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    • Ciao Guido, grazie per il tuo commento! Hai ragione, la temperatura ambientale è un fattore importante nella coltivazione delle calla all’aperto. Generalmente, le calla sono piante originarie dell’Africa e quindi prediligono climi caldi. Tuttavia, possono essere coltivate anche in zone più fredde con alcune accortezze. In Emilia Romagna, dove le temperature invernali possono scendere sotto lo zero, è consigliabile piantare le calla in vasi che possono essere spostati al riparo durante i mesi più freddi. In estate, invece, è importante garantire alla pianta una posizione in penombra e assicurarsi che il terreno rimanga umido, ma non eccessivamente bagnato, per evitare il marciume delle radici. Spero che questi consigli ti siano utili per la coltivazione delle tue calla!

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      • Mi hanno regalato una calla con i fiori gialli. Dopo un paio di settimane sono diventati completamente verdi…si può fare qualcosa per tornare ad avere fiori gialli? Grazie

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        • Ciao Piera, grazie per la tua domanda! La calla è una pianta che può cambiare il colore dei propri fiori in base a diversi fattori, tra cui la maturazione dei fiori stessi e le condizioni di coltivazione. I fiori gialli che diventano verdi potrebbero indicare che la pianta sta entrando in una fase di riposo o che non sta ricevendo la giusta quantità di luce. Per cercare di far tornare i fiori al loro colore originale, potresti provare a spostare la pianta in una zona più luminosa, ma senza luce diretta del sole, e assicurarti che il terreno sia ben drenato e non troppo umido. Spero che questi consigli possano aiutarti a far tornare i tuoi fiori gialli!

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      • All’interno di alcuni fiori di calla di sono formate delle noci con vari spicchi che cosa sono

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        • Ciao Battistella Giovanni, grazie per il tuo commento! Le “noci” che hai notato all’interno dei fiori di calla sono in realtà i frutti della pianta. Questi frutti, chiamati anche bacche, contengono i semi che possono essere utilizzati per propagare nuove piante. È interessante notare che non tutte le varietà di calla producono frutti, e la loro formazione può dipendere da vari fattori come le condizioni ambientali e la salute generale della pianta. Se hai altre domande o curiosità, non esitare a chiedere!

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    • Ho delle calle nel mio viale , sono sempre fiorite, ma l’anno scorso hanno fatto pochi fiori e quest’anno tantissimi foglie e neanche un fiore .cosa devo fare?

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      • Ciao Calatti Florence, grazie per il tuo commento. Capisco la tua preoccupazione riguardo alle tue calle che non stanno fiorendo come ti aspettavi. La produzione di fiori può essere influenzata da diversi fattori, come le condizioni del terreno, l’irrigazione, la concimazione e le condizioni climatiche. Se quest’anno hai notato un aumento delle foglie e una mancanza di fiori, potrebbe essere utile verificare se stai fornendo alla pianta la giusta quantità di nutrienti e acqua. Inoltre, come accennato da Guido Spinelli, le temperature ambientali possono influenzare la fioritura, quindi potrebbe essere necessario proteggere le piante durante i periodi di freddo estremo o di caldo e umidità elevati. Spero che questi suggerimenti possano aiutarti a migliorare la fioritura delle tue calle nel prossimo anno.

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    • In primavera, quando sei sicuro che non ci siano più gelate, le pianti per terra e a fine autunno le togli dal terreno e le metti in un posto che non vada mai sotto zero. Io abito in un posto dove si va in inverno, anche a – 20 gradi, ma in estate in quasi tutti i giardini sono presenti calle

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      • Ciao Fabiano, grazie per aver condiviso la tua esperienza personale nella coltivazione delle calle. Come hai sottolineato, è importante proteggere queste piante dalle temperature troppo basse in inverno. Il tuo consiglio di rimuoverle dal terreno e conservarle in un luogo al riparo dal gelo è molto utile, specialmente per chi vive in zone dove le temperature invernali possono scendere notevolmente. Inoltre, il tuo commento rafforza l’importanza di considerare le condizioni climatiche locali quando si decide di coltivare le calle all’aperto, come aveva precedentemente chiesto Guido Spinelli.

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