Tripide della vite (Drepanothrips reuteri)

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Classificazione

Classe: Insetti

Ordine: Tisanotteri

Sottordine:Terebrinti

Famiglia: Tripidi

Genere:  Drepanothrips

Specie: D. reuteri Uzel

Descrizione

Gli adulti sono di colore giallobruno, di dimensioni 0,7-0,8 mm, mentre gli stadi giovanili sono giallastri

Biologia

Sverna come femmina fecondata sui ceppi (principalmente alla base dei tralci di un anno); in primavera raggiunge i giovani germogli della vite per nutrirsi. Immediatamente seguono le prime ovideposizioni; le uova sono deposte nelle nervature o infisse, grazie all’ovopositore, nel l’epidermide delle foglie. I giovani, una volta nati, occupano la pagina inferiore delle foglie, in prossimità delle nervature. Alla prima generazione, che si completa ai primi di giugno, ne seguono altre (fino a quattro, l’ultima non sempre presente in funzione delle condizioni atmosferiche) nel corso dell’estate;

Danni

Le punture di nutrizione degli adulti e dei giovani uccidono le cellule della foglia colpite e quelle vicine. In seguito a queste ferite, compaiono delle necrosi brune, visibili sulle due pagine della foglia. A mano a mano che la foglia si sviluppa, si possono formare delle lacerazioni del lembo nella fase di distensione dei tessuti. Le giovani foglie si increspano e presentano talvolta un leggero accartocciamento. Sugli altri tessuti della pianta (germogli, piccioli, rachidi), le punture provocano la comparsa di danni che presentano l’aspetto di zone chiare striate trasversalmente da bande brunastre. I germogli fortemente attaccati possono presentare dei ritardi di crescita e deformazioni (germogli a zig-zag).

Lotta

In caso di forti attacchi, la soglia indicativa di intervento è di 2-4 individui per foglia, può essere effettuato un trattamento alla fase fenologica D-E del Baggiolini con un insetticida appropriato (esteri fosforici e spinosad). Questo intervento ha lo scopo di eliminare le femmine che hanno svernato prima che depongano le uova, limitando lo sviluppo delle popolazioni estive. Nel mese di giugno può essere necessario, in pre-fioritura, un intervento quando il livello delle popolazioni è elevato e si temono danni sui grappoli; in questa situazione la soglia d’intervento è di una decina di individui sulle foglie apicali. Dopo tale periodo vegetativo non è più necessario intervenire, in quanto i tripidi si spostano sui ricacci e sui grappoli delle femminelle. Le operazioni di potatura verde, inoltre, limitano molto lo sviluppo di elevate popolazioni estive. In settembre è inutile trattare poiché le femmine iniziano a spostarsi verso i luoghi di svernamento

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