FOLPET

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Scheda generale

NOME CHIMICO

N-(trichloromethylthio)phthalimide (IUPAC)

2-[(trichloromethyl)thio]-1H-isoindole-1,3(2H)-dione (C.A.)

GRUPPO CHIMICO

Azoto-solforganici TIOFTALIMMIDI

STATO FISICO

Cristalli incolori.

STABILITA’

Stabile allo stato secco. Viene rapidamente degradato in acqua (DT50: 6 h a pH4, 0,7 h a pH7, troppo veloce per la misurazione a pH9).

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)

Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.

Colture:

Vite 28/45
Fragola 10 (fino al 7 luglio 2016)
Aglio, cipolla 14
Patata 7
Pomodoro 7/10
Melone, lattughe e altre insalate (dolcetta, lattuga, scarola, cicoria, radicchio, indivia, crescione, barbarea, rucola, senape nera) 21
Pioppo — (fino al 7 luglio 2016)
Floreali, ornamentali

A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:

  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):

Colture:

Vite (uve da vino ) 28/40
Fragola 10
Pomodoro 7
Melone 21
Pioppo, floreali, ornamentali

Meccanismo d’azione

Folpet è un tipico fungicida ad azione multisito. La sua attività si esplica attraverso 3 meccanismi d’azione: inibizione aspecifica della respirazione, azione sulla divisione cellulare e interferenze con la permeabilità delle membrane. Una volta superata la parete cellulare del fungo, il p.a. agisce sui gruppi tiolici, presenti negli enzimi della catena respiratoria e della membrana, con la formazione di ponti disolfuro. In questo modo viene alterato il flusso di elettroni mitocondriale con conseguente blocco della respirazione e della permeabilità della membrana citoplasmatica. Un’altra reazione, dovuta al tiofosgene (SCCl2), un metabolita della degradazione delle tioftalimmidi, si esplica attraverso l’inattivazione dell’acetilCoA a tritiocarbonato.

Aspetti applicativi

Fungicida autorizzato su vite ad uva da vino, fragola, patata, aglio, cipolla, pomodoro, melone, lattughe e altre insalate (dolcetta, lattuga, scarola, cicoria, radicchio, indivia, crescione, barbarea, rucola, senape nera), pioppo, floreali, ornamentali.

SPETTRO D’AZIONE

Sulla vite è attivo contro la Peronospora e l’Escoriosi. Nei confronti della Peronospora manifesta in particolare un’ottima attivività nella protezione del grappolo. Esercita inoltre un buon controllo su Botrite e Carie Bianca. Possiede una attività collaterale su Oidio e Marciume Nero.

Sulla fragola è indicato contro Botrite, Vaiolatura, Antracnosi e Maculatura. Sul pomodoro contro Peronospora, Alternaria, Cladosporiosi, Septoria e Botrite. Sul melone contro Peronospora e Botrite.

MODO D’AZIONE

Fungicida di copertura, ad attività preventiva, che agisce essenzialmente impedendo la germinazione delle spore dei funghi e la crescita del micelio.

FORMULAZIONI

Liquido flowable, Polvere bagnabile, Granuli idrodispersibili.

Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a. fungicidi.

MODALITA’ D’IMPIEGO

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti all’80% di p.a. sotto forma di granuli idrodispersibili.

Vite ad uva da vino:

  • Escoriosi (Phomopsis viticola) iniziare con un trattamento alla ripresa vegetativa seguito da un altro quando si intravvedono le prime foglioline emergenti, continuare con i normali trattamenti antiperonosporici.
  • Marciume nero (Guignardia bidwellii)

Dose : 200 g/hl

  • Peronospora (Plasmopara viticola), Botrite (Botrytis cinerea) iniziare i trattamenti quando si verificano le condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia e continuare attenendosi alle disposizioni dei calendari di lotta della zona.
  • Mal bianco (Uncinula necator) – azione collaterale di contenimento che esprime compiutamente le sue potenzialità in miscela con antioidici specifici.

Iniziare ad intervenire in prefioritura.

Dose: 125-150 g/hl

  • Carie bianca (Coniella diplodiella): intervenire tempestivamente entro 12-18 ore dalla grandinata.

Dose: 160-180 g/hl

Fragola:

  • contro Botrite (Botrytis cinerea), Vaiolatura (Mycosphaerella fragariae), Antracnosi (Colletotrichum fragariae), Maculatura

Dose: 200 g/hl

Pomodoro:

  • contro Peronospora (Phytophthora infestans), Alternaria (Alternaria solani), Cladosporiosi (Cladisporium fulvum), Septoria (Septoria lycopersici) e Botrite (Botrytis cinerea)

Dose: 150 g/hl

Melone:

  • contro Peronospora (Pseudoperonospora cubensis), Botrite (Botrytis cinerea)

Dose: 1,2 kg/ha

Su fragola, pomdooro e melone trattare in funzione preventiva a partire da quando si verificano le condizioni propizie per le infezioni. Ripetere i trattamenti, se necessario, ad intervalli di 7-10 giorni.

Le dosi d’impiego si riferiscono a trattamenti effettuati con pompe a volume normale.

COMPATIBILITA’

Miscibile con i più comuni antiparassitari ad eccezione della Poltiglia bordolese, Polisolfuri e Oli Bianchi.

FITOTOSSICITA’

Devono trascorrere 20 giorni da una applicazione con olii minerali.

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