DIFENOCONAZOLO

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Scheda generale

NOME CHIMICO

cis,trans-3-chloro-4-[4-methyl-2-(1H-1,2,4-triazol-1-ylmethyl)-1,3-dioxolan- 2-yl]phenyl 4 chlorophenyl ether (cis-trana ratio c. 45.55) (IUPAC)

GRUPPO CHIMICO

Azotorganici TRIAZOLI

STATO FISICO

Solido incolore.

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)

Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.

Colture:

Melo, pero 14/30
Cotogno, nashi 30
Pesco 7/14
Albicocco, ciliegio, susino 14
Vite 21
Fragola 3/7
Patata 3/14
Carota 7/14
Salsefrica, scorzonera 30
Pomodoro, peperone, melanzana 3/7
Cetriolo, zucchino, melone, cocomero 3/7
Cavoli 14/21
Lattughe 7
Erbe aromatiche 14
Fagiolino, fagiolo 14
Asparago –/7
Sedano 21
Finocchio 3
Frumento
Barbabietola da zucchero 21
Spezie
Floreali e ornamentali

Concia:

Sementi di frumento, orzo, segale, avena e triticale

A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:

  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):

Colture:

Melo, pero 14
Pesco 7
Vite 21
Carota, pomodoro, cetriolo 7
Cavolfiore 14
Asparago
Sedano 21
Finocchio 3
Patata 14
Barbabietola da zucchero 21

Meccanismo d’azione

Come gli altri triazoli, difenoconazolo inibisce la biosintesi dell’ergosterolo interferendo con la demetilazione del carbonio in C14) provocando il blocco delle funzioni della membrana cellulare e l’inibizione della crescita del fungo. Il p.a. inibisce fortemente la crescita subcuticolare del micelio e di conseguenza la sporulazione. Manifesta, invece, una scarsa inibizione sulla germinazione delle spore e sulle strutture di penetrazione del patogeno.

Aspetti applicativi

Fungicida per la difesa di melo, pero, cotogno, nashi, pesco, albicocco, ciliegio, susino, vite, fragola, orticole (patata, bietola rossa, carota, salsefrica, scorzonera, pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, cavoli, lattuga, bietola da foglia, erbe aromatiche, fagiolo, fagiolino, asparago, sedano), frumento, barbabietola da zucchero, spezie e per la concia delle sementi di frumento, orzo, triticale, avena e segale.

SPETTRO D’AZIONE

Nei trattamenti in campo risulta efficiace contro Ticchiolatura, Oidio, Cercospora ed altre crittogame.

Nei trattamenti alle sementi controlla Fusariosi, Caie, Septoriosi, Carbone e Striatura bruna.

MODO D’AZIONE

Fungicida sistemico dotato di lunga persistenza e spiccata attività preventiva, curativa ed eradicante.

Viene rapidamente assorbito dalle foglie e dalle parti verdi della pianta; è quindi scarsamente influenzato dal dilavamento ad opera delle piogge. Il movimento all’interno delle foglie e degli apici vegetativi è principalmente di tipo translaminare mentre la traslocazione acropeta riveste minore importanza.

La velocità di assorbimento è influenzata soprattutto dalla temperatura: temperature comprese tra i 10 e i 25°C garantiscono un adeguato assorbimento del principio attivo entro 2-6 ore dal trattamento. La velocità di assorbimento nelle foglie di melo risulta comunque sufficiente a proteggere dalle infezioni di Ticchiolatura anche a temperature minori di 10°C.

Difenoconazolo è dotato di spiccate qualità curative: su melo, contro la Ticchiolatura, si evidenzia una eccellente attività con trattamenti effettuati entro 100 ore dall’inizio dell’evento infettante.

L’attività preventiva varia secondo la coltura e il patogeno: va dai 3-4 giorni per la Ticchiolatura del melo ai 14-21 giorni per Cercospora e Alternaria di arachide e pomodoro.

L’attività eradicativa del difenoconazolo è dovuta agli effetti inibitori su produzione e maturazione dei conidi. Sul melo, trattamenti fino a 7 giorni dopo l’inoculazione manifestano una evidente azione sulla sporulazione di Venturia inaequalis mentre lo sviluppo delle macchie necrotiche non viene inibito.

Su bietola il p.a. risulta molto efficace anche quando viene applicato dopo la comparsa dei primi sintomi di Cercospora. In questo caso non viene influenzata la sporulazione ma viene fortemente ridotta la germinazione dei conidi di nuova formazione ed il successivo processo di infezione.

FORMULAZIONI
  • Concentrato emulsionabile

Sono disponibili formulazioni in miscela con:

  • cyflufenamid, per la lotta contro Oidio, Black rot e rossore parassitario della vite;
  • fenpropidin, per la lotta contro Oidio e Cercosporiosi della barbabietola da zucchero;
  • tebuconazolo, per il controllo delle malattie fogliari del frumento;
  • fludioxonil + tebuconazolo, per la concia delle sementi di frumento, orzo, triticale, avena e segale.
MODALITA’ DI IMPIEGO

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 23,9% (250 g/l) di p.a. sotto forma di concentrato emulsionabile.

  • Barbabietola da zucchero, contro la Cercospora: iniziare i trattamenti in miscela con prodotto a base di fentin acetato alla comparsa delle prime pustole e ripetere ad intervalli di 15-20 giorni. Il trattamento di chiusura può essere effettuato con il prodorro da solo. Effettuare al massimo 3 trattamenti a cadenza di 15-20 gg. Dose: 0,2-0,3 l/ha.
  • Melo, contro Ticchiolatura: trattamenti preventivi a cadenza di 6-8 giorni, dopo frutto noce è possibile allungare l’intervallo fino a 14 giorni; trattamenti curativi: intervenire entro 100 ore dall’inizio della pioggia infettante. Massimo 4 trattamenti per stagione. I trattamenti eseguiti per la ticchiolatura consentono di contenere l’oidio. Dose: 15 ml/hl.
  • Pero, contro Ticchiolatura: trattamenti preventivi a cadenza di 10-12 giorni nella stagione; trattamenti curativi entro 100 ore dall’inizio della pioggia infettante. Massimo 4 trattamenti per stagione. Dose: 15 ml/hl.

Nota: contro la Ticchiolatura delle pomacee si consiglia di impiegare il prodotto in miscela con prodotti di copertura: in questo modo si mantengono più a lungo elevati livelli di efficacia nella stagione rispetto al prodotto da solo.

  • Pesco, contro Bolla: 2-3 trattamenti da inizio emissione foglie; contro Monilia: 1-2 trattamenti pre-raccolta. Dose: 20-30 ml/hl.
  • Asparago, contro Puccinia asparagi e Stemphylium vesicarium: 3-4 trattamenti a cadenza di 10-14 giorni. Dose: 0,5 l/ha.
  • Pomodoro, Patata, Sedano, Carota e Cavolfiore, contro Alternaria spp., Septoria spp., Ruggini, Oidio, Micosferella: 3-4 trattamenti preventivi a cadenza di 7-14 giorni a seconda della pressione della malattia. Dose: 0,4-0,5 l/ha.
  • Pomodoro, contro Cladosporiosi: 3-4 trattamenti ad intervallo di circa 10 giorni. Dose: 0,5 l/ha.
  • Cetriolo, contro Oidio e Alternariosi: 3-4 trattamenti preventivi a cadenza di 10-14 giorni. Dose: 0,5 l/ha.
  • Finocchio: contro Ramularia: massimo 3 trattamenti preventivi a cadenza di 3 giorni. Dose: 0,5 l/ha.
  • Vite, contro Oidio e Black rot: 3-4 trattamenti preventivi a cadenza di 10-14 giorni. Dose: 15-20 ml/hl.
  • Rosa e Garofano, contro Oidio, Ticchiolatura e Ruggini: 2-3 trattamenti preventivi a cadenza di 7-14 giorni. Effettuare piccoli saggi preliminari di selettività prima di impiegare il prodotto su ampie superfici. Dose: 100 ml/hl.

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