Cemiostoma del melo (Leucoptera malifoliella)
Identificazione dei sintomi E' un microlepidottero minatore fogliare. Gli adulti sono delle farfalline di 7-8 mm di apertura alare, le ali anteriori sono di colore grigio-chiaro argenteo con disegni irregolari, posti nella… Leggi di più
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Insetticidi Bio
Laser 120 SC - Spinosad g. 11,6 (120 g/l)
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Identificazione dei sintomi
E’ un microlepidottero minatore fogliare. Gli adulti sono delle farfalline di 7-8 mm di apertura alare, le ali anteriori sono di colore grigio-chiaro argenteo con disegni irregolari, posti nella parte distale, di colore giallo-arancio e nero. Le larve sono endofite (vivono nel mesofillo fogliare), di colore giallo-verdastre; le uova sono biancastre e, generalmente, incollate nella pagina inferiore delle foglie. Al termine del ciclo gli adulti sfarfallano e le mine vuote necrotizzano con conseguente filoptosi.
Descrizione dei danni arrecati
In caso do pullulazione, lo strato fogliare è gravemente danneggiato a causa della presenza “minatrici” (dette così perché scavano gallerie) che riducono la fotosintesi clorofilliana.
Lotta
E’ di natura chimica; il campionamento si effettua mediante l’utilizzo di trappole sessuali poste generalmente a fine marzo e in numero 1-2 per appezzamento. Le soie d’intervento sono: – 20-30% di foglie con uova o 20 mine con larve vive su 100 foglie per la prima generazione; – 15-20% di foglie con uova o 20 mine con larve vive su 100 foglie per la seconda generazione; – 10 mine con larve vive su 100 foglie per la terza generazione. In fase di ovideposizione si interviene con prodotti quali: – Triflumuron; – Esaflumuron; – Flufenoxuron; – prodotti chitino-inibitori. In presenza di mine già formate, si possono usare : – Metomil; – Imidacloprid; – Carpat.
Descrizione fisica
- Adulto: dai 6 ai 7 mm di apertura alare. Le ali anteriori sono bianco grigiastre e brillanti con una striatura brunastra in prossimità della metà ; presentano zone color rame, bianche e nere. Le ali posteriori sono grigio chiaro e frangiate.
- Larva: 4 mm, da giallastra a bruno chiara, testa bruna, molto piccola, unghiate, scure sul torace.
Ciclo biologico
Svena allo stadio di crisalide, in un bozzolo biancastro, sul tronco delle piante e sui frutti (piuttosto raramente). Ad aprile compaiono gli adulti che danno origine alla prima generazione, a giugno compare la seconda ed a luglio-agosto compare la terza e in seguito la quarta. Mediamente l’insetto compi 4 generazioni tuttavia in particolari condizioni climatiche le generazioni possono scendere a 2-3 oppure salire a 5.
Ciclo biologico
- 2 generazioni annuali, ed una terza generazione parziale. Le crisalidi invernano, le farfalle appaiono in aprile e depongono le uova. Lo sviluppo larvale si completa in giugno. I bruchi della seconda generazione portano gli stessi danni dalla metà di luglio agli inzi di settembre. Le larve più precoci si crisalidano e danno vita ad una terza generazione parziale agli inizi di agosto.
Descrizione biologica
- Piante ospitanti: il Melo , più raramente il Pero, il Ciliegio, il Cotogno, la Betulla. La farfalla depone sullo strato inferiore della foglie.
- Uova: lo sviluppo embrionale può superare un mese. Il bruco vive come un roditore nelle foglie. Le gallerie concentriche, di un diametro da 5 a 6 mm, formano delle macchie biancastre prima e scure in seguito, nelle quali possiamo notare per trasparenza gli escrementi riuniti in cerchi concentrici più scuri. Alla fine della crescita, il bruco esce dalla sua galleria e tesse un bozzolo, sulla superficie della foglia (prima generazione), o nelle crepe della corteccia sullo strato inferiore delle branchie, piuttosto che nelle cavità peduncolari e pistillari dei frutti, caratteristica questa della seconda generazione.
- Crisalide: formata nel giro di due giorni, ha uno sviluppo di 8 giorni nella generazione estiva.