BOSCALID

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Scheda generale

NOME CHIMICO

2-Chloro-N-(4′-chlorobiphenyl-2-yl)-nicotinamide (IUPAC)

FORMULA MOLECOLARE

C18 H12 Cl2 N2 O

CLASSE CHIMICA

Anilidi

STATO FISICO

Cristalli bianchi

TENSIONE DI VAPORE

7 x 10-7 Pa a 20°C

Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua: log Pow: 2,96 a pH 7

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)

Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.

  • Colture:
Nocciolo 28
Melo, pero 7
Albicocco, ciliegio, pesco, susino 3
Vite 28/35
Fragola, frutti di piante arbustive, altra piccola frutta e bacche 3
Carota, aglio, cipolla, scalogno 14
Pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, zucca 3
Cavolo broccolo, cavolfiore, lattughe e altre insalate comprese le brassicacee (esclusa la scarola), spinacio, bietole da foglia, bietole da costa, erbe fresche 14
Scarola 21
Asparago 120
Floreali e ornamentali
  • Derrate immagazzinate:
Actinidie 60

A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:

  • Decreto 23 luglio 2008 (GU n 265 del 12-11-2008, Suppl Ord n 251):
Mele, pere 7

Albicocche, ciliegie, pesche, prugne, fragole .. 3

Vite 28
Actinidie (o Kiwi) (1) 60
Pomodori, peperoni, cetrioli, zucchine, meloni,
zucche, cocomeri
3
Lattughe e simili 14

Note:

(1) Applicazione in post-raccolta

Meccanismo d’azione

Boscalid blocca il processo di respirazione del fungo patogeno

A livello biochimico agisce inibendo l’enzima della succinatoubichinone riduttasi, nota anche come Complesso II, nel processo della fosforilazione ossidativa arrestando, in tal modo, la disponibilità di fonti di energia necessarie per lo sviluppo della malattia.

L’attività biologica di boscalid si esplica, in primo luogo, bloccando germinazione delle spore e formazione/crescita del tubulo germinativo.

Il sito d’azione di boscalid è diverso da quello in cui agiscono tutti gli altri fungicidi antibotritici e antioidici oggi in commercio.

Testo tratto dalla brochure di BASF Italia relativa al prodotto Cantus (luglio 2006).

Aspetti applicativi

Formulato da solo è autorizzato su vite, pesco, nettarina, albicocco, susino, ciliegio, melo, pero e actinidia in post-raccolta.

Formulato in miscela con pyraclostrobin è autorizzato su nocciolo, melo, pero, pesco, albicocco, susino, ciliegio, fragola, frutti di piante arbustive e altra piccola frutta a bacche, carota, cipolla, aglio, scalogno, lattughe e simili, spinacio, bietole da foglia e da costa, erbe fresche, broccoli, cavolfiore, peperone, melanzana, pomodoro, asparago, floreali e ornamentali.

Formulato in miscela con kresoxim-metile è autorizzato su vite e cucurbitacee.

SPETTRO D’AZIONE

Boscalid agisce su funghi patogeni appartenenti alla classe degli Ascomiceti (Uncinula spp., Sclerotinia spp., Monilinia spp.) e alla classe dei Deuteromiceti (Botrytis cinerea, Alternaria spp. e Stemphylium vesicarium).

MODO D’AZIONE

Boscalid è una sostanza attiva fungicida di contatto, con proprietà translaminari. Inibisce la germinazione delle spore, l’allungamento del tubolo germinativo, la crescita del micelio e la sporulazione.

Boscalid viene assorbito dalla foglia e migra in senso translaminare attraversando i tessuti fino a raggiungere la lamina opposta. Durante questo percorso, una parte della sostanza attiva penetra in profondità nel tessuto e raggiunge la circolazione linfatica seguendo un andamento acropeto fino a raggiungere l’apice ed i margini fogliari. Le quantità che traslocano sono sufficienti a garantire la protezione antifungina anche in zone della foglia non trattate direttamente.

FORMULAZIONI

Granuli idrodispersibili

MODALITA’ DI IMPIEGO

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 50% di p.a. sotto forma di granuli idrodispersibili.

Il prodotto deve essere aplicato preventivamente nei periodi a rischio per le malattie delle colture autorizzate.

  • Vite

Contro la Botrite e l’Oidio:

Dose: 100-120 g/hl (1-1,2 kg/ha). Numero massimo di trattamenti all’anno: 1.

Per la vite i momenti chiave per il controllo della botrite sono:

  • fine fioritura
  • pre-chiusura grappolo
  • invaiatura
  • pre-raccolta.

Per sfruttare a pieno anche l’efficacia antioidica del prodotto, la fase più indicata per intervenire è la pre-chiusura grappolo. Il programma di difesa contro la botrite va completato con prodotti a diverso meccanismo d’azione (es. Scala e/o Rovral).

  • Pesco, nettarina, albicocco, susino e ciliegio

Contro la Moniliosi (Monilinia fructigena, Monilia laxa): 40 g/hl (0,4 Kg/ha), con un numero massimo di 3 trattamenti all’anno e un intervallo tra i trattamenti di 7-14 giorni.

  • Pero

Contro la Maculatura bruna 27 g/hl (0,4 kg/ha), con un numero massimo di 3 trattamenti all’anno e un intervallo tra i trattamenti di 7-14 giorni.

  • Melo

Contro l’Alternariosi 25 g/hl (0,375 kg/ha), con un numero massimo di 3 trattamenti all’anno e un intervallo tra i trattamenti di 7-14 giorni.

  • Actinidia

Contro la Botrite, in post-raccolta, va applicato alla dose di 75 gr./hl, immergendo i frutti nella soluzione fungicida per 20 secondi. E’ anche possibile ricorrere a trattamenti a pioggia (drencher).

COMPATIBILITA’

Compatibile con i più diffusi fungicidi, insetticidi e regolatori di crescita.

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