Bacillus thuringiensis sub. aizawai

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Scheda generale

Nome scientifico

Bacillus thuringiensis Berliner (Regno: Procaryotae, Famiglia: Bacillaceae)

Cenni storici

Fu segnalato per la prima volta in Giappone nel 1902 da Ishiwata.
E. Berliner, dopo l’isolamento ottenuto da larve di Ephestia kuehniella Zell.
Attualmente le varietà più utilizzate sono la kurstaki e l’aizawai per la lotta ai Lepidotteri, la tenebrionis per il controllo della Dorifora e altri Coleotteri, la israelensis per il controllo dei Ditteri ematofagi (Culicidi e Simulidi).

Caratteristiche biologiche

Batterio sporulante gram-positivo, aerobio, flagellato, costituito da una sola cellula a forma di bastoncino allungato, si moltiplica per scissione semplice.
In presenza di condizioni ambientali sfavorevoli alla crescita si ha la formazione di una endospora mentre la cellula vegetativa assume la funzione di sporangio. In concomitanza con la formazione dell’endospora il batterio produce dei corpuscoli di aspetto cristallino (cristalli parasporali) composti da proteine, le delta-endotossine, responsabili dell’attività insetticida.
Le delta-endotossine hanno una dimensione variabile dai 27 ai 140 kDa e, normalmente, necessitano di una parziale degradazione enzimatica per liberare la frazione con attività insetticida (protossine).

Impieghi autorizzati e intervallo di sicurezza (gg.)

  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):

 

Agrumi, drupacee, fragola, actinidia, olivo
Pomacee, vite 3
Cucurbitacee, ortaggi a foglia ed erbe fresche, fagiolo, 
fagiolino, cardo, sedano, finocchio, carciofo
3
Bietole rosse, solanacee, ravanello,
rapa, bietole da foglia e da costa, basilico, porro
3
Soia, girasole 3
Ravizzone, colza, cotone 3
Patata 3
Mais 3
Barbabietola da zucchero 3
Tabacco 3
Floreali, ornamentali
Forestali, pioppo

Altri impieghi:

Tappeti erbosi.
Applicazione in vivaio sulle colture autorizzate in campo

Limiti Massimi di Residui (in mg/Kg = ppm)

  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Agrumi, drupacee, fragola, actinidia, olivo — (1)
Pomacee, vite — (1)
Cucurbitacee, ortaggi a foglia ed erbe fresche, fagiolo,
fagiolino, cardo, sedano, finocchio, carciofo
— (1)
Solanacee, ravanello, rapa, pomodoro,
peperone, cavli, bietola da foglia e da costa, basilico, porro
— (1)
Soia, girasole — (1)
Ravizzone, colza, cotone — (1)
Patata — (1)
Mais — (1)
Barbabietola da zucchero — (1)

Note:
(1) Esente dall’indicazione

Agricoltura Biologica

Microrganismi: sostanza attive utilizzabili in agricoltura biologica a norma del regolamento (CEE) n. 2092/91 poi abrogato e sostituito dal regolamento (CE) n. 834/2007 del 28 giugno 2007 che ne ha confermato l’uso in agricoltura biologica (vedi allegato II del regolamento (CE) n. 889/2008 poi modificato con regolamento n. 354/2014 dell’8 aprile 2014).
Descrizione, requisiti di composizione, condizioni per l’uso: Prodotti specificati nell’allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione non provenienti da OGM.

Altre disposizioni

  • Sostanza attiva (microrganismo) utilizzabile in agricoltura biologica a norma del regolamento (CEE) n. 2092/91 e prorogata dall’articolo 16, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (CE) n. 834/2007. (Regolamento (CE) n. 889/2008 – Allegato II).
  • Con il Decreto 8 giugno 2001 (G.U. n. 203 del 1-9-2001- Suppl. Ordinario n. 223) sono state aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: agrumi, drupacee, fragola, actinidia, olivo, melanzana, cucurbitacee, ortaggi a foglia ed erbe fresche, fagiolo, fagiolino, cardo, sedano, finocchio, carciofo, ravizzone, colza, cotone, patata, mais, barbabietola da zucchero, tabacco, floreali e ornamentali.
  • Con il Decreto 22 luglio 2003 (G.U. n. 232 del 6.10.2003, s.o. n. 158) sono state aggiunte tra gli impieghi autorizzati le seguenti colture: porro, soia, girasole, tappeti erbosi, vivai.
  • Con il Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179) è stata agiunta la bietola rossa tra gli impieghi autorizzati.
  • DIRETTIVA 2008/113/CE DELLA COMMISSIONE dell’8 dicembre 2008 recante modifica della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per includervi alcuni microorganismi come sostanze attive.
  • Decreto 22 aprile 2009 (GU n. 146 del 26-6-2009)
    Inclusione di alcuni microrganismi nell’allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2008/113/CE dell’8 dicembre 2008 della Commissione. (09A07208)
  • Decreto 13 gennaio 2012 (GU n. 25 del 31-1-2012 )
    Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva bacillus thuringensis sottospecie aizawai revocati ai sensi dell’articolo 2, commi 2 e 3 del decreto 22 aprile 2009, relativo all’iscrizione della sostanza attiva stessa nell’allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (12A00953)
  • Decreto 3 aprile 2012 (GU n. 126 del 31-5-2012 )
    Ri-registrazione provvisoria di prodotti fitosanitari, a base di bacillus thuringensis sottospecie aizaway ceppo ABTS – 1857. (12A06058)
  • Decreto 3 aprile 2012 (GU n. 126 del 31-5-2012)
    Ri-registrazione provvisoria di prodotti fitosanitari, a base di bacillus thuringensis sottospecie aizaway ceppo GC-91. (12A06057)

Meccanismo d’azione

Il Bacillus thuringiensis agisce esclusivamente per ingestione con azione tossica che si esplica a livello intestinale.ù

 

Dopo l’ingestione di una dose letale di cristalli proteici e spore le proteine del cristallo vengono solubilizzate nell’ambiente basico dell’intestino medio e attivate a tossine dagli enzimi presenti; le tossine cosi’ attivate interagiscono con alcuni recettori specifici presenti nelle cellule intestinali provocando la paralisi dell’apparato boccale e dell’intestino medio; le larve intossicate smettono quindi di nutrirsi mentre la morte sopraggiunge in un tempo variabile da poche ore ad alcuni giorni a seconda della suscettibilità della specie.

Applicazioni

Insettica biologico selettivo autorizzato su agrumi, drupacee, fragola, actinidia, olivo, vite, pomacee, ortaggi (cucurbitacee, ortaggi a foglia ed erbe fresche, fagiolo, fagiolino, cardo, sedano, finocchio, carciofo, solanacee, ravanello, rapa, cavoli, bietole da foglia e da costa, basilico, porro), soia, girasole, ravizzone, colza, cotone, patata, mais, barbabietola da zucchero, tabacco, floreali e ornamentali, forestali, pioppo, tappeti erbosi, vivai.

Spettro d’azione:

Selettivamente attivo sulle larve dei lepidotteri.
Il ceppo appartenente alla subspecie aizawai sierotipo H7 ha caratteristiche di specificità nella lotta convenzionale contro le larve dei Lepidotteri defogliatori ed è particolarmente attivo contro le larve dei Lepidotteri Nottuidi (Spodoptera spp., Mamestra spp., Agrotis spp., Helicoverpa spp. ect..).

Modo d’azione:

Agisce solo per ingestione e non ha alcuna efficacia su uova e adulti.

Formulazioni:
  • Microgranuli idrodispersibili (formulato da solo)
  • Polvere bagnabile (formulazione mista di varietà kurstaki e aizawai)
Modalità di impiego

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 10% di p.a. sotto forma di microgranuli idrodispersibili (Bacillus thuringiensis subsp. aizawai sierotipo H7, Potenza 15.000 U.I./mg di formulato g 10).

Il prodotto va impiegato appena compaiono le larve. È preferibile operare nel tardo pomeriggio, per minimizzare gli effetti negativi della ventilazione dei raggi U.V. È consigliabile ripetere il trattamento una seconda volta a distanza di 7-14 gg. in relazione al grado di infestazione da combattere.

Coltura Avversità Dosi
Agrumi Falene defogliatrici, Ifantria 60-100 g/hl (300-2500 g/ha)
Pomacee Falene defogliatrici, Ifantria 30-50 g/hl (150-750 g/ha)
Tortrici 60-100 g/hl (300-1500 g/ha)
Vite Tignole, Ifantria 60-100 g/hl (300-2500 g/ha)
Olivo Tignola, Ifantria 60-80 g/hl (600-2400 g/ha)
Actinidia Eulia e Tignola 60-100 g/hl (300-1000 g/ha)
Drupacee Cidia, Anarsia, Ifantria 60-100 g/hl (300-1000 g/ha)
Fragola Piralide, Pandemis, Eulia 55-60 g/hl (80-300 g/ha)
Ortaggi a foglia, Erbe fresche, Fagiolo, Fagiolino, Cardo, Sedano, Finocchio, Carciofo, Porro Nottue, Udea e Vanessa del Cardo 45-50 g/hl (450-750 g/ha)
Cavolaie e Plutella 20-25 g/hl (200-375 g/ha)
Falene defogliatrici, Tortrici, Ifantria 60-100 g/hl (600-1500 g/ha)
Solanacee (Pomodoro, Melanzana, Peperone), Cucurbitacee (Zucca, Zucchino, Cetriolo, Melone, Cocomero) e Tabacco Nottue e Piralide 45-50 g/hl (450-750 g/ha)
Falene defogliatrici, Tortrici, Ifantria 60-100 g/hl (600-1500 g/ha)
Cavoli, Rapa, Ravanello, Colza, Ravizzone Cavolaie, Tignola 20-25 g/hl (200-350 g/ha)
Patata Ifantria, Tignola 60-100 g/hl (600-1500 g/ha)
Mais Piralide, Ifantria 60-100 g/hl (600-2000 g/ha)
Barbabietola da zucchero, Bieta rossa Mamestra, Tignola, Ifantria 60-100 g/hl (600-1500 g/ha)
Soia, Girasole, Cotone Vanessa (Vanessa cardui), Nottue, Ifantria 60-100 g/hl (600-2000 g/ha)
Colture floreali ed ornamentali, Tappeti erbosi(*) e vivai Larve di lepidotteri defogliatori, Ifantria 60-100 g/hl (300-1000 g/ha).
Essenze forestali e Pioppo Processionarie, Limantrie, Ifantria, Stilpnotia 60-80 g/hl (1500-4000 g/ha)

(*) Obbligo di segnalare con appositi cartelli la frase “Non rientrare nell’area trattata prima di 24 ore dal trattamento” mantenendo tale divieto per 24 ore dopo l’applicazione del prodotto.

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