Antracnosi del fagiolo (Colletotrichum Lindemuthianum)
Identificazione dei sintomi È presente in tutti gli areali di coltivazione del Fagiolo. I sintomi si manifestano in quasi tutti gli organi aerei e con maggiore gravità sui baccelli, con la… Leggi di più
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Identificazione dei sintomi
È presente in tutti gli areali di coltivazione del Fagiolo.
I sintomi si manifestano in quasi tutti gli organi aerei e con maggiore gravità sui baccelli, con la formazione di macchie edematose che tendono a necrotizzare trasformandosi in tacche tondeggianti infossate la cui parte centrale contiene i corpi fruttiferi (gli acervuli), e sui semi; sulle foglie si manifestano con piccole tacche brunastre necrotiche.
Buone pratiche
Le pratiche agronomiche sono:
- utilizzazione di seme non infetto;
- l’adozione di congrue rotazioni;
- utilizzazione di cultivar resistenti.
Ciclo biologico
Si può conservare nei residui vegetali infetti come:
- micelio;
- corpo fruttifero (gli acervuli);
- allo stato latente, nel materiale riproduttivo.
Le infezioni, provocate dalle spore agamiche (conidi) formatesi sul micelio o liberate dagli acervuli, avvengono in presenza di umidità atmosferica elevata e temperature comprese tra i 18 °C e i 24-25 °C. I conidi germinano e possono penetrare sia attivamente, perforando le strutture vegetali, sia passivamente mediante gli stomi. L’incubazione di questa malattia varia da 7 a 15 giorni.