ABAMECTINA

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Scheda generale

L’abamectina (sinonimo di avermectina B1) appartiene alla classe delle avermectine, sostanze di origine naturale prodotte dalla fermentazione di un fungo del suolo (Streptomyces avermitilis). L’abamectina contiene almeno l’80% di Avermectina B1a e non più del 20% di Avermectina B1b.

STATO FISICO

Cristalli da incolori a giallo pallido.

STABILITA’

Stabile all’idrolisi a pH 5, 7 e 9 (a 25°C). Sensibile agli acidi e alle basi forti. La luce u.v. provoca la conversione del p.a. nell’isomero 8,9-Z- e quindi in un prodotto di decomposizione non identificato.

IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (in gg.)

Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Colture:

Arancio, limone, mandarino, clementino 10
Nocciolo 28 (autorizzazione in deroga dal 1 maggio 2014 al 31 agosto 2014)
Melo 3/14/28
Pero 3/14
Pesco, albicocco 14
Susino 28
Vite 10/28
Fragola 3/7
Lampone, mora 7
Pomodoro, melanzana 3/7
Peperone 3
Cetriolo, cucurbitacee con buccia non commestibile 3/5
Cetriolino, zucchino 3
Lattughe e altre insalate comprese le brasssicacee 7/14
Sedano 10
Porro 7
Mais 28 (autorizzazione in deroga dal 1 maggio 2015 al 28 agosto 2015)
Soia 28/40 (autorizzazione in deroga dal 1 maggio 2015 al 28 agosto 2015)
Floreali e ornamentali

Altri impieghi:

Iniezione al tronco di latifoglie e conifere
Vivai di arbustive ed arboree

Colture:

Limone, mandarino, arancio 10
Melo, vite 28
Pero 14
Fragola, mora, lampone 7
Pomodoro 7

Peperone, cetriolo, melone, cocomero .. 3

Melanzana 7
Lattughe e simili 14
Sedano 10
Floreali, ornamentali (1)

Altri impieghi:
Iniezione al tronco di latifoglie e conifere.
Vivai di arbustive ed arboree.
Note:
(1) Applicazione in terra ed in vaso

Meccanismo d’azione

L’abametctina è caratterizzata da un inedito e specifico meccanismo d’azione: l’inibizione della attività muscolare. Negli artropodi il p.a. inibisce la trasmissione dei segnali alle giunzioni neuromuscolari interferendo con il rilascio dell’acido gamma ammino bitirrico (Gaba), causando una progressiva paralisi e quindi la morte del fitofago. Questo originale meccanismo d’azione rende il p.a. particolarmente adatto ad essere inserito in programmi di rotazione delle sostanze attive al fine di evitare l’insorgenza di fenomeni di resistenza.

Aspetti applicativi

Insetticida acaricida per la difesa di arancio, limone, mandarino, clementino, pero, melo, pesco, vite, fragola, mora, lampone, orticole (pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, cetriolino, melone, cocomero, zucca, lattughe e simili, sedano), colture ornamentali e floricole, iniezione al tronco di latifoglie e conifere, vivai di arbustive ed arboree.

SPETTRO D’AZIONE

Minatrice serpentina degli agrumi (Phyllocnistis citrella), Ragnetti rossi (Tetranychus urticae, Panonychus ulmi, Panonychus citri), Ragnetto giallo della vite (Eotetranychus carpini), Eriofide del melo (Aculus schlechtendali), Cemiostoma (Leucoptera malifoliella), Litocollete (Phyllonoricter blancardella), Psilla (Psilla spp.), Minatrici fogliari (Liriomyza spp.), Tignola e Tignoletta della vite, larve di tripide (Frankliniella).

FORMULAZIONE

¦ Concentrato emulsionabile

MODO D’AZIONE

L’abamectina agisce a basse dosi principalmente per ingestione e con una transitoria azione di contatto. E’dotato di una spiccata attività translaminare che ne consente l’accumulo nel lembo fogliare, creando cosi’ una riserva di prodotto che viene poi assunta dal fitofago con l’alimentazione. Il deposito che rimane sulle superfici vegetali va invece incontro ad una rapida fotodegradazione; di conseguenza le superfici fogliari diventano sicure per gli organismi utili subito dopo il trattamento. Queste caratteristiche rendono il prodotto idoneo ad essere inserito nei piani di lotta integrata.
Risulta attivo contro tutti gli stadi mobili di insetti ed acari.

MODALITA’ DI IMPIEGO

Modalità e dosi di impiego riferite a prodotti al 1.84% di p.a. (18 g/l) sotto forma di concentrato emulsionabile.
Si consiglia di non superare il numero di 2 interventi per ciclo colturale e di impiegare attrezzature di irrorazione adeguate per garantire una bagnatura ed una copertura della vegetazione sufficienti. Non trattare durante il periodo della fioritura.

ARANCIO, LIMONE, MANDARINO, CLEMENTINO
  • Minatrice serpentina: 37.5 ml/hl (0,375-0,75 l/ha), alla comparsa delle prime mine, su getti nuovi in formazione, in due applicazioni ogni 14 giorni; 75 ml/hl (0,75 l/ha), alla comparsa delle prime mine, su getti nuovi in formazione e in una sola applicazione. Aggiungere alla miscela 0,5% di olio minerale.
  • Ragnetti rossi (Tetranychus urticae e Panonychus ulmi): 75 ml/hl (0,75-1,5 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili; aggiungere alla miscela 0,5% di olio minerale.
PERO, MELO
  • Psilla (Psylla pspp.): 75 ml/hl (0,75-1,5 l/ha), a fine caduta petali o, nelle generazioni successive, alla comparsa delle prime neanidi; aggiungere alla miscela 0,25% di olio minerale.
  • Ragnetto rosso dei fruttiferi (Panonychus ulmi), Ragnetto rosso comune (Tetranychus urticae), Eriofide del melo (Aculus schlechtendali), Cemiostoma (Leucoptera malifoliella), Litocollete (Phyllonorycter blancardella): 75 ml/hl (0,75-1,5 l/ha), a fine caduta petali; aggiungere alla miscela 0,25% di olio minerale.
PESCO E NETTARINE
  • Ragnetti rossi (Panonychus ulmi, Tetranychus urticae), Eriofidi (Aculus fockeui): 75-100 ml/hl (0,75-1,3 l/ha) alla comparsa delle prime forme mobili.
  • larve di tripide (Thrips spp., Taeniothrips spp., Frankliniella spp.): 75-100 ml/hl (0,75-1,3 l/ha): a caduta petali o in presenza delle prime punture sui frutti; ripetere se necessario dopo 7-10 giorni l’applicazione.

Per i trattamenti estivi si consiglia l’aggiunta di olio minerale (0,1%) o di idoneo coadiuvante.

VITE
  • Ragnetto rosso dei fruttiferi (Panonychus ulmi), Ragnetto rosso comune (Tetranychus urticae), Ragnetto giallo della vite (Eotetranychus carpini): 75 ml/hl (0,75 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili presenti sul 70% delle foglie.
  • Tignoletta (Lobesia botrana), Tignola (Eupecilia ambiguella): 55-75 ml/hl (0,5-0,75 l/ha), da inizio ovideposizione a due settimane dopo.
POMODORO, PEPERONE, MELANZANA, CETRIOLO, MELONE, COCOMERO, SEDANO
  • Ragnetto rosso (Tetranychus spp.), Eriofide (Aculus lycopersici): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili.
  • Larve di tripide (Frankliniella): 75 ml/hl (0,75-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
  • Minatrici fogliari (Liriomyza spp.): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime punture di ovideposizione, in due applicazioni ogni 7-10 giorni.
FRAGOLA
  • Ragnetto rosso (Tetranychus spp.): 40 ml/hl (0,5 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili, in due applicazioni ogni 7-10 giorni; 100 ml/hl (1,2 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili, in una sola applicazione.
  • Larve di tripide (Frankliniella): 75 ml/hl (0,75-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
LAMPONE, MORA
  • Ragnetto rossi (Tetranychus spp. e Panonychus spp.): 75 ml/hl (0,75-1,2 l/ha) alla comparsa dei primi stadi mobili.
LATTUGA E SIMILI, RUCOLA
  • Minatrici fogliari Liriomyza spp.): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime punture di ovideposizione, trattando ogni 7-10 giorni, dal momento del trapianto fino a 21 giorni dal trapianto.
  • Larve di tripide (Frankliniella spp.): 60 ml/hl (0,3-1,2 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
COLTURE ORNAMENTALI E FLORICOLE IN TERRA E IN VASO
  • Minatrici fogliari (Liriomyza spp.): 50 ml/hl (0,5-1,5 l/ha), alla comparsa delle prime punture di ovideposizione, intervenire ogni 7-10 giorni.
  • Larve di tripide (Frankliniella): 75 ml/hl (0,5-1,5 l/ha), alla comparsa delle prime larve.
VIVAI DI ARBUSTIVE ED ARBOREE
  • Ragnetto rosso comune (Tetranychus spp.): 25-50 ml/hl (0,5-1,5 l/ha), alla comparsa dei primi stadi mobili.
LATIFOGLIE, CONIFERE, PER ALBERATURE STRADALI E PARCHI
  • Minatrici fogliari (Cameraria ohridella): 10-40 ml per litro di acqua, iniettare il prodotto subito dopo la fioritura.
  • Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa): 10-40 ml per litro di acqua, Iniettare in presenza delle prime larve neoanate.
  • Tingide del platano (Corythucha ciliata), Afidi (Aphis spp.), Acari tetranichidi ed eriofidi: 10-40 ml per litro di acqua. Iniettare il prodotto alla ripresa vegetativa delle piante. L’iniezione al tronco deve essere effettuata con attrezzature idonee e da personale specializzato. Per l’applicazione del prodotto mediante iniezioni al tronco, durante le fasi di preparazione, impiego e pulizia delle attrezzature usate, utilizzare dispositivi atti a proteggere le vie respiratorie, la pelle, gli occhi/la faccia. Transennare l’area onde impedire l’accesso a personale estraneo. Durante le fasi di preparazione ed applicazione utilizzare bacinetti di contenimento posizionati sotto i contenitori/serbatoi atti a contenere spandimenti accidentali.
COMPATIBILITA’

Prima di miscelare con altri prodotti consultare un rivenditore od un tecnico locali.
Non aggiungere al prodotto tensioattivi (bagnanti-adesivanti).

FITOTOSSICITA’

Prima di utilizzare il prodotto su nuove varietà non provate in precedenza, effettuare test su piccole superfici onde verificare l’asenza di fitotossicità.
Non impiegare il prodotto su margherite Shasta (Leucanthemum spp.).

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