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Fogliare

La categoria Fogliare Bio raccoglie i concimi fogliari e biostimolanti ammessi in agricoltura biologica secondo il Reg. UE 2018/848: estratti di alghe (Ascophyllum nodosum, Ecklonia maxima), idrolizzati proteici di origine vegetale, lignosolfonati, acidi umici e fulvici da leonardite, microelementi chelati con agenti naturali, oli vegetali e altri formulati registrati come consentiti in biologico. Sono prodotti pensati per integrare la nutrizione radicale con apporti mirati nelle fasi critiche del ciclo colturale, accompagnare la coltura negli stress termici e idrici, e veicolare microelementi correttivi quando il fogliare è la via più rapida.

Estratti di alghe: il pilastro dei biostimolanti

Gli estratti di alghe (principalmente Ascophyllum nodosum, raccolta in Norvegia e Bretagna, ed Ecklonia maxima da Sudafrica) sono tra i biostimolanti più studiati e utilizzati in agricoltura biologica. Contengono fitormoni naturali (citochinine, auxine, gibberelline), aminoacidi liberi, polisaccaridi (alginati, fucoidani), minerali e composti antiossidanti. Applicati fogliarmente o in fertirrigazione stimolano lo sviluppo radicale, migliorano l’allegagione, accompagnano le piante negli stress termici e idrici, aumentano la resistenza generale della pianta. Tipiche applicazioni: in pre-fioritura e fioritura per migliorare l’allegagione, in ingrossamento frutto per pezzatura e qualità, durante ondate di calore o periodi di scarsa irrigazione.

Idrolizzati proteici vegetali e aminoacidi

Gli idrolizzati proteici di origine vegetale (da estratti di semi di leguminose, mais, soia, erba medica) apportano aminoacidi liberi prontamente assorbibili dalla foglia o dalla radice. La differenza con gli idrolizzati di origine animale (gelatina, plasma, deve essere chiarita: solo i vegetali sono ammessi in biologico secondo le interpretazioni dei principali organismi di certificazione, poiché gli animali derivano da residui di macellazione. Gli aminoacidi liberi (prolina, glutammico, alanina, glicina) entrano direttamente nelle vie metaboliche della pianta senza dover essere sintetizzati partendo da azoto inorganico, risparmiando energia che la pianta destina a crescita e qualità. Applicazione tipica: in fasi di stress, post-trapianto, ripresa vegetativa, allegagione, ingrossamento.

Lignosolfonati, umici e fulvici

I lignosolfonati (sottoprodotti della lavorazione della cellulosa, ammessi in biologico se non chimicamente modificati) sono chelanti naturali utilizzati per veicolare microelementi e per stimolare l’assorbimento radicale. Gli acidi umici e fulvici (da leonardite, torba, compost maturo) sono frazioni della sostanza organica del suolo isolate e concentrate; applicati fogliarmente o radicalmente migliorano la CSC della rizosfera, stimolano l’attività microbica, aumentano l’efficienza di assorbimento dei nutrienti minerali. Sono particolarmente utili in pre-trapianto su orticole, in arboricoltura su suoli poveri di sostanza organica, in fertirrigazione di precisione su orticole intensive.

Microelementi e correttivi compatibili con il biologico

Per le carenze di microelementi in biologico si usano formulati specifici a base di chelati naturali (lignosolfonati di ferro, complessi aminoacidici di calcio e boro) o sali minerali ammessi (solfati di ferro, manganese, zinco, rame; ottoborato per il boro; cloruro o solfato di magnesio). Le carenze più frequenti su colture biologiche italiane: ferro su drupacee e agrumi del centro-sud (clorosi ferrica su suoli calcarei), boro su drupacee e brassicacee in pre-fioritura, calcio su pomodoro e mela in ingrossamento frutto, magnesio su vite e olivo su suoli sabbiosi. La correzione fogliare è la via più rapida per intervenire su carenze acute, mentre per le carenze croniche serve l’integrazione anche nel piano di fertirrigazione o nella correzione del pH del suolo.

Il DSS Agrimag per il fogliare biologico

Il DSS Agrimag, sviluppato da Spagro Srl, supporta la nutrizione fogliare biologica attraverso previsioni meteo localizzate sull’appezzamento (essenziali per scegliere le finestre di trattamento con temperatura, umidità e vento favorevoli all’assorbimento), modelli di sviluppo della coltura per identificare le fasi fenologiche critiche, database aggiornato dei prodotti consentiti in biologico con titoli, dosaggi e compatibilità in miscela. Per le aziende biologiche certificate il DSS centralizza la documentazione tecnica richiesta per ogni intervento, semplificando il quaderno di campagna e i controlli dell’organismo di certificazione.

Domande frequenti

Quali biostimolanti sono ammessi in agricoltura biologica?

Il Reg. UE 2018/848 ammette in agricoltura biologica gli estratti di alghe (Ascophyllum nodosum, Ecklonia maxima, Macrocystis spp.), gli idrolizzati proteici di origine vegetale (da semi di leguminose, mais, soia, erba medica), gli acidi umici e fulvici da leonardite, gli aminoacidi liberi di origine vegetale, i lignosolfonati non chimicamente modificati, i corroboranti vegetali (propoli, equiseto, ortica, propoli), gli oli essenziali registrati per uso fogliare, le miscele bilanciate a base di questi ingredienti. Sono esclusi gli idrolizzati proteici di origine animale (gelatina, plasma, derivati di macellazione), tutti i biostimolanti sintetici, gli ormoni di sintesi. La regola pratica: verificare sempre la registrazione del singolo prodotto presso un organismo di certificazione biologica accreditato e leggere l’etichetta per la conformità Reg. UE 2018/848.

Quando applicare un biostimolante in agricoltura biologica?

I biostimolanti danno il massimo risultato se applicati in fasi specifiche del ciclo colturale: in post-trapianto su orticole per stimolare il radicamento (estratti di alghe, idrolizzati proteici, umici), in pre-fioritura e allegagione su drupacee, pomacee, vite e ortive per migliorare la formazione e tenuta dei frutti (alghe, boro, calcio), in ingrossamento frutto per pezzatura e qualità (alghe, aminoacidi, potassio fogliare ammesso in biologico), durante stress termici o idrici per accompagnare la pianta (alghe, idrolizzati proteici, prolina), in post-raccolta su arboricoltura per ricostituire le riserve in vista della stagione successiva. La frequenza tipica è di 3-6 applicazioni stagionali, integrate nel calendario di difesa biologica.

Estratti di alghe: che differenza c’è tra Ascophyllum ed Ecklonia?

Le due specie hanno profili biochimici differenti. L’Ascophyllum nodosum (alga marrone nord-atlantica) è ricca di alginati, fucoidani, mannitolo, polifenoli e citochinine; è il riferimento storico per biostimolazione vegetativa, miglioramento dell’allegagione e gestione degli stress climatici. L’Ecklonia maxima (alga marrone sudafricana, gigante kelp) ha contenuti più elevati di auxine naturali e oligo-elementi; ha effetto più marcato sullo sviluppo radicale e sull’assorbimento di nutrienti dal suolo. La scelta dipende dal target: per stress termici e fasi di allegagione l’Ascophyllum è la prima opzione, per stimolazione radicale post-trapianto e su giovani piante l’Ecklonia spesso dà risultati superiori. Molti formulati commerciali combinano entrambe le specie per copertura più ampia.

Come si integra il fogliare biologico con il DSS Agrimag?

Il DSS Agrimag indica le finestre meteo favorevoli all’assorbimento fogliare (temperatura tra 12 e 25°C, umidità relativa elevata, assenza di vento, ore del mattino o tardo pomeriggio), aiuta a programmare i biostimolanti nelle fasi fenologiche corrette per ciascuna coltura biologica (alghe in pre-fioritura, idrolizzati post-trapianto, umici in fertirrigazione su orticole), e filtra il database principi attivi sui prodotti consentiti in biologico per coltura specifica. Per le aziende biologiche con certificazione, il sistema documenta ogni intervento, l’orario di applicazione, le condizioni meteo, riducendo il lavoro amministrativo del quaderno di campagna e facilitando i controlli dell’organismo certificatore.

Agrimag distribuisce in tutta Italia i concimi fogliari e biostimolanti ammessi in agricoltura biologica: estratti di alghe, idrolizzati proteici vegetali, lignosolfonati, acidi umici, microelementi compatibili. Affianca al catalogo il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl, con previsioni meteo localizzate sull’appezzamento e database aggiornato dei principi attivi consentiti in biologico.

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