Alto contentuto di POTASSIO

La categoria Alto contenuto di POTASSIO raccoglie i concimi con titolo elevato di potassio (K2O) per le fasi di ingrossamento del frutto, invaiatura, maturazione e qualità: NPK 13-2-44, 12-4-36, 5-15-30, 8-12-22, nitrato di potassio, solfato di potassio (K2SO4), cloruro di potassio (KCl), Patentkali (K2SO4-MgSO4). Il potassio regola equilibrio idrico, fotosintesi, accumulo di zuccheri, colore e shelf-life del frutto: è il nutriente chiave delle fasi produttive di vite, drupacee, pomacee, orticole.

Funzioni del potassio

Il potassio interviene in apertura e chiusura degli stomi (regolazione idrica), trasporto di zuccheri nel floema, attivazione di numerosi enzimi, sintesi di proteine e amidi. La carenza si manifesta con bruciature marginali delle foglie più vecchie, ridotta resistenza agli stress idrici, frutti più piccoli, colore meno intenso, ridotta serbevolezza post-raccolta. Su vite la carenza di potassio compromette il grado zuccherino del mosto e la qualità enologica del vino.

Forme di potassio e impieghi tipo

Il solfato di potassio (K2SO4, 50% K2O + 18% SO3) è la forma preferita su colture sensibili ai cloruri (vite, drupacee, tabacco, fragola, agrumi). Il cloruro di potassio (KCl, 60% K2O) costa meno ed è adatto a cereali, mais, foraggere. Il nitrato di potassio apporta contemporaneamente azoto e potassio in fertirrigazione su orticole. Il Patentkali aggiunge magnesio. Gli NPK ad alto potassio (13-2-44, 5-15-30) sono il riferimento per coperture di vite, olivo, frutteto in fase di ingrossamento.

Il DSS Agrimag per il potassio

Il DSS Agrimag, sviluppato da Spagro Srl, supporta la concimazione potassica con modelli fenologici per identificare le finestre di ingrossamento e maturazione, database principi attivi per la scelta della forma migliore in funzione della coltura e del suolo.

Domande frequenti

Quando applicare un concime ad alto potassio?

Le finestre principali sono l’ingrossamento del frutto (su pomacee, drupacee, orticole intensive), l’invaiatura su vite e olivo, le fasi finali del ciclo per migliorare qualità e shelf-life. Si applica in fertirrigazione su orticole in serra (NPK 13-2-44, nitrato di potassio), in copertura su frutteti adulti (NPK 5-15-30 o 8-12-22), in pre-vegetazione su seminativi se i fabbisogni stagionali superano gli apporti di fondo.

Cloruro o solfato di potassio?

Il cloruro (KCl, 60% K2O) costa meno ed è adatto a colture cloruro-tolleranti come cereali, mais, foraggere, barbabietola. Il solfato (K2SO4, 50% K2O) è obbligatorio su colture cloruro-sensibili (vite, drupacee, tabacco, fragola, agrumi, kiwi) dove il cloruro causa fitotossicità e compromette la qualità. La scelta dipende dalla coltura e dalla salinità del suolo: su suoli salini si preferisce sempre il solfato per evitare ulteriore apporto di cloruri.

Il potassio è ammesso in biologico?

Sì, sono ammessi solfato di potassio di origine naturale (da minerale Kainite e simili), Patentkali (K2SO4-MgSO4), nitrato di potassio se di origine naturale, cenere di legna (limitata). Il cloruro di potassio di sintesi non è ammesso. La gestione biologica del potassio si basa su questi sali consentiti integrati con apporti organici (compost, stallatici) ricchi di K.

Come si integra il potassio con il DSS Agrimag?

Il DSS Agrimag identifica le finestre fenologiche per l’apporto potassico (ingrossamento, invaiatura, maturazione), filtra il database principi attivi sui titoli più adatti alla coltura, documenta gli apporti nel piano nutrizionale stagionale.

Agrimag distribuisce in tutta Italia i concimi ad alto contenuto di potassio per ogni coltura. Affianca al catalogo il sistema di supporto decisionale Agrimag DSS, sviluppato da Spagro Srl.

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