AFINTO è un insetticida sistemico ad attività translaminare che offre una soluzione efficace e flessibile per il controllo di numerosi insetti ad apparato boccale pungente e succhiante. Questo prodotto è particolarmente efficace su diverse colture orticole e frutticole per il controllo di afidi e aulerodidi. Può essere applicato sia per via fogliare sia per trattamenti al terreno. AFINTO è registrato da ISK BIOSCIENCES EUROPE N.V.
Avvertenze e Precauzioni
Prima di utilizzare AFINTO, è importante leggere attentamente l’etichetta e le informazioni sul prodotto. Si consiglia di usare i prodotti fitosanitari con cautela e di prestare attenzione alle frasi e ai simboli di pericolo riportati sull’etichetta. Si raccomanda di seguire le istruzioni fornite dal Ministero della Salute per un corretto impiego dell’agrofarmaco.
Modalità di Applicazione
Le dosi consigliate per l’applicazione di AFINTO variano a seconda della coltura e degli insetti bersaglio. Ad esempio, per agrumi si consiglia di distribuire il prodotto con volumi d’acqua di 1000-2000 l/ha, mentre per melo, pero, pesco e susino si consiglia di utilizzare volumi di acqua di 200-1000 l/ha. Per le orticole, invece, si consiglia di utilizzare volumi d’acqua di 400-1000 l/ha. È importante adattare le dosi e le modalità di impiego in base allo sviluppo della vegetazione e al tipo di coltura.
Caratteristiche del Prodotto
AFINTO è a base di flonicamid, un principio attivo unico appartenente alla famiglia delle pyridinecarboxamidi. Questo insetticida si caratterizza per la sua azione sistemica e translaminare, che garantisce il controllo degli insetti presenti su entrambi i lati delle foglie. Inoltre, AFINTO presenta un’ottima resistenza al dilavamento, mantenendo la sua efficacia anche in caso di eventi climatici avversi. È importante sottolineare che AFINTO è selettivo verso gli insetti utili e non stimola fenomeni di acaro insorgenza.
Modalità di Impiego Strategiche
AFINTO può essere integrato all’interno di diversi programmi di difesa per garantire una protezione completa delle colture. Ad esempio, per le orticole si consiglia di utilizzare AFINTO per il controllo di afidi e mosca bianca. Per le pomacee e le drupacee, invece, si consiglia di utilizzare AFINTO per il controllo di afidi. È importante seguire le linee guida specifiche per colture e parassiti fornite dall’IRAC per una corretta difesa insetticida.
Conclusioni
AFINTO è un insetticida efficace e flessibile che offre una protezione completa contro numerosi insetti dannosi. Grazie alla sua azione sistemica e translaminare, AFINTO garantisce un controllo efficace degli insetti su entrambi i lati delle foglie. Inoltre, AFINTO è selettivo verso gli insetti utili e sicuro per l’operatore e per l’ambiente. Seguendo le istruzioni fornite, gli agricoltori possono soddisfare i requisiti di residui nei prodotti orto-frutticoli richiesti dalla filiera agroalimentare.
Composizione
| Composizione: FLONICAMID puro Coformulanti q.b. a | g. 50 g. 100 |
Dosi d'impiego
COLTURE, PARASSITI CONTROLLATI, DOSI ED EPOCHE D’IMPIEGO
Agrumi
Contro afide verde degli agrumi (Aphis citricola), afide bruno degli agrumi (Toxoptera aurantii), afide verde del pesco (Myzus persicae), afide delle malvacee e delle cucurbitacee (Aphis gossypii), intervenire all’inizio dell’infestazione, in genere all’inizio della primavera quando si sviluppano i primi germogli alla dose di 0,1 Kg/ha, distribuiti con volumi d’acqua di 1000-2000 L di acqua per ha corrispondenti a 5-10 g/hl.
Ripetere i trattamenti (fino ad un massimo di 2 per anno) a distanza di 14 giorni.
Melo e pero
Contro afide grigio del melo (Dysaphis plantaginea), afide verde del melo (Aphis pomi) e afide grigio del pero (Dysaphis pyri) intervenire alla comparsa dell’infestazione, in genere all’inizio della primavera quando si sviluppano i primi germogli, alla dose di 0,12-0,14 Kg/ha. Utilizzare volumi d’acqua di 200-1000 L/ha (eccezionalmente 1500 L/ha) a seconda del tipo di coltura, dello stadio di sviluppo e dell’attrezzatura di distribuzione impiegata.
Si raccomanda di utilizzare la dose più elevata (0,14 Kg/ha) per il controllo dell’afide grigio del melo.
Ripetere i trattamenti (fino ad un massimo di 3 per anno) a distanza di 14-21 giorni.
Pesco e susino
Contro afide verde del pesco (Myzus persicae), Brachycaudus helichrysi ed afide farinoso del susino (Hyalopterus pruni) intervenire alla comparsa dell’infestazione, in genere all’inizio della primavera quando si sviluppano i primi germogli, alla dose di 0,12-0,14 Kg/ha in funzione della severità dell’attacco; per infestazioni iniziali impiegare la dose più bassa. Utilizzare volumi d’acqua di 200-1000 L/ha (eccezionalmente 1500 L/ha) a seconda del tipo di coltura, dello stadio di sviluppo e
dell’attrezzatura di distribuzione impiegata.
Ripetere i trattamenti (fino ad un massimo di 2 per anno) a distanza di 14-21 giorni.
Ciliegio
Contro afide del ciliegio (Myzus cerasi) intervenire alla comparsa dell’infestazione, tra fine caduta petali e inizio accrescimento frutti (BBCH 69-75), alla dose di 0,14 Kg/ha.
Utilizzare volumi d’acqua di 400-1200 L/ha a seconda del tipo di coltura, dello stadio di sviluppo e dell’attrezzatura di distribuzione impiegata.
Ripetere i trattamenti (fino ad un massimo di 2 per anno) a distanza di 14-21 giorni.
Pomodoro (in campo e in serra)
Contro afidi (Myzus persicae e Aphis gossypii) intervenire alla comparsa dell’infestazione (in particolare in serra quando più del 5% delle foglie sono infestate da uno o più individui), alla dose di 0,10-0,12 Kg/ha in funzione della severità dell’attacco; per infestazioni iniziali impiegare la dose più bassa. Utilizzare volumi d’acqua di 400-1000 L/ha a seconda dello sviluppo della vegetazione. Ripetere i trattamenti (fino ad un massimo di 3 per anno) a distanza di 7-14 giorni.
Peperone (in serra)
Contro afidi (Myzus persicae) intervenire alla comparsa dell’infestazione, a partire dalla fase di 5° foglia distesa (BBCH15), alla dose di 0,12 Kg/ha. Utilizzare volumi d’acqua di 200-3000 L/ha in funzione dello sviluppo della vegetazione. Effettuare massimo 2 trattamenti per anno a distanza di 7 giorni.
Cucurbitacee
(melone, cetriolo, cetriolino, cocomero, zucca, zucchino) sia in campo che in serra: contro afidi (Aphis gossypii) intervenire alla comparsa dell’infestazione (in particolare in serra quando più del 5% delle foglie sono infestate da uno o più individui), alla dose di 0,10 Kg/ha. Utilizzare volumi d’acqua di 400-1000 L/ha a seconda dello sviluppo della vegetazione. Ripetere i trattamenti (fino ad un
massimo di 3 per anno) a distanza di 7-14 giorni.
Su orticole (pomodoro e cucurbitacee)
il prodotto può essere applicato anche tramite il sistema dell’irrigazione a goccia o con manichette per il controllo della mosca bianca (Trialeurodes vaporariorum e Bemisia tabaci) in particolare le forme immature.
AFINTO, dopo essere stato disciolto in poca acqua a parte, viene introdotto nel sistema di irrigazione e quindi distribuito al terreno. La soluzione deve essere preparata subito prima del trattamento e applicata al termine del ciclo di irrigazione.
Si raccomanda di effettuare 2 trattamenti alla dose di 0,20 kg/ha, il primo dopo che le piantine abbiano superato la crisi di trapianto (da 1 a max 7 giorni) e il secondo a 10- 14 giorni di distanza, a seconda delle condizioni favorevoli allo sviluppo della mosca bianca


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