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Articolo aggiornato il 7 Ottobre 2022 da Massimiliano Del Pra

Malattie del Pomodoro: Cause e rimedi efficaci nel 2022

Il pomodoro è suscettibile a molte fisiopatie (malattie del pomodoro) causate da squilibri nutritivi o ambientali, che possono essere scambiate per malattie fungine o batteriche, ma che in realtà non sono causate da agenti biotici (funghi, batteri e virus).

Queste fisiopatie sono spesso causate da squilibri fisiologici, da condizioni ambientali non favorevoli alle piante, carenze o eccessi di elementi nutritivi che provocano uno sviluppo e crescita non ottimale della pianta.

Queste fisiopatie non vanno sottovalutate, in quanto le piante soggette a forti stress possono anche non riprendere la loro normale crescita.

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1 Malattie del Pomodoro: Cause e rimedi efficaci nel 2022

Malattie del Pomodoro: Perdita dei fiori – Cascola dei fiori del Pomodoro

I fiori vanno incontro ad imbrunimento, si seccano e cadono senza produrre frutti. La cascola dei fiori si verifica spesso se le piante sono esposte a forti stress ambientali.

Questa fisiopatia si verifica se durante la fioritura si ha vento forte e alte temperature, oppure con forti oscillazioni termiche tra la notte e il giorno.

Anche un’eccessiva concimazione, soprattutto se Azotata, può concorrere al verificarsi di una forte Cascola fiorale.

Come prevenire la Cascola dei fiori del Pomodoro?

Innanzitutto, consigliamo di non eccedere nelle fertilizzazioni azotate e di utilizzare cultivar resistenti al caldo.

Anche l’utilizzo di teli ombreggianti, insieme all’irrigazione, aiuta a superare questi stress termici.

 

Malattie del Pomodoro: Il Marciume Apicale del Pomodoro

 

Malattie del Pomodoro: Il Marciume Apicale del Pomodoro

Il Marciume Apicale del pomodoro è una fisiopatia ben riconoscibile.

I sintomi sono visibili quando i pomodori iniziano a maturare e cominciamo a manifestarsi sotto forma di lesioni di colore marrone chiaro che tendono a scurire con l’avanzare della maturazione.

Queste lesioni crescono sempre più, si colorano di nero intenso e vanno incontro a marciumi e muffe.

I pomodori danneggiati vanno incontro a maturazione precoce, ma non saranno commestibili o commercializzabili.

Il marciume apicale è una fisiopatia di carattere fisiologico legata alla carenza di Calcio. Di fondamentale importanza per la comparsa del Marciume Apicale sono i mesi estivi, soprattutto luglio, quando uno stato di sofferenza coglie la pianta durante il suo pieno sviluppo vegetativo.

Il Calcio è richiesto in grandi quantità durante questo periodo e si muove esclusivamente attraverso il flusso dell’acqua.

L’eccessivo caldo e la scarsa disponibilità di acqua limitano fortemente l’assorbimento quindi è facile osservare questi sintomi.

La giusta quantità di acqua disponibile per le piante è altrettanto importante. Disponibilità di acqua discontinua o eccessiva e abbondanti concimazioni Azotate possono favorire l’insorgenza del Marciume Apicale.

 

Come prevenire il Marciume Apicale del Pomodoro?

Il Marciume Apicale si può prevenire attraverso un’attenta gestione delle concimazioni azotate. in particolare, bisogna gestire le concimazioni a base di Azoto ammoniacale, che compete con l’assorbimento del Calcio.

Altrettanto importante è garantire una disponibilità di acqua costante, che segua la crescita della pianta, soprattutto durante i periodi siccitosi e di forte sofferenza a causa delle alte temperature.

L’irrigazione a goccia e la pacciamatura aiutano a controllare in maniera costante il livello di umidità del suolo.

Se le analisi del terreno rivelano una scarsa dotazione di Calcio, è possibile intervenire con Calce Agricola o Gesso prime del trapianto.

 

Malattie del Pomodoro: Malformazione a “Muso di Gatto” del Pomodoro

Malattie del Pomodoro: Malformazione a "Muso di Gatto" del Pomodoro

Il termine descrive in maniera molto accurata le deformazioni e le cicatrici che si osservano sui frutti.

Le deformazioni possono assumere le forme più disparate, con comparsa di aree cicatrizzate più o meno evidenti tra le aree colpite del frutto.

Questa fisiopatia si osserva maggiormente sui primi frutti prodotti e nelle le varietà con pezzatura più grande.

La malformazione a “Muso di Gatto” è causata da malformazioni a carico del pistillo del fiore, dovute a sbalzi repentini e basse temperature durante la fioritura.

La comparsa di questa fisiopatia è stata osservata anche dopo utilizzi eccessivi di diserbanti, soprattutto se ormonali.

 

Malattie del Pomodoro: Scottatura solare del Pomodoro

Malattie del Pomodoro: Scottatura solare del Pomodoro

Come suggerite dal nome, questa fisiopatia si manifesta nei pomodori che risultano esposti direttamente alla luce solare. Queste ustioni hanno generalmente un colore chiaro o giallastro e la buccia della bacca diventa molto sottile e di consistenza cartacea.

Come prevenire la Scottatura Solare del pomodoro?

La Scottature Solari si possono prevenire attraverso una corretta e equilibrata gestione delle concimazioni, in modo da favorire una corretta crescita vegetativa, che garantirà una equilibrata copertura fogliare.

Allo stesso tempo, un’attenta gestione fitosanitaria evita defogliazioni che possono mettere a rischio i pomodori.

 

Malattie del Pomodoro: Spalla gialla del Pomodoro

Malattie del Pomodoro: Spalla gialla del Pomodoro

La Spalla Gialla del Pomodoro è un disturbo della normale maturazione delle bacche.

I sintomi si manifestano con decolorazioni giallo o verde della parte attorno al peduncolo con l’area interna della polpa che rimane bianca e dura.

Questa fisiopatia rende i pomodori poco accattivanti quando immessi sul mercato.

Ci sono delle varietà più sensibili a questa fisiopatia, che generalmente è favorita dall’esposizione alle alte temperature dei frutti durante la maturazione.

Come prevenire la spalla gialla del pomodoro?

Questa fisiopatia è favorita dalla coltivazione in terreni con pH alto e da bassi livelli di Potassio disponibile nel terreno. In questi tipi di terreni, oltre a programmare interventi mirati soprattutto con Sostanza Organica, è importante scegliere varietà resistenti.

Le malattie del Pomodoro: Batteri, Virus e Nematodi

Le fitopatologie del Pomodoro causate da Batteri, Virus e Nematodi possono essere molto gravi, in quanto possono ridurre o anche distruggere completamente il raccolto. Inoltre, queste fitopatologie sono anche più difficili da riconoscere e da combattere rispetto alle Fitopatologie Fungine.

 

La gestione di queste fitopatologie del Pomodoro è più efficace ed economica se vengono utilizzati contemporaneamente più metodi di controllo: la rotazione delle colture, la scelta di varietà resistenti e una gestione corretta di irrigazione e concimazione.

Le Malattie Batteriche del Pomodoro

 

 

I Batteri sono organismi unicellulari microscopici. Questi microrganismi si moltiplicano rapidamente per semplice divisione cellulare e assorbono i nutrienti dall’ambiente circostante.

I Batteri Fitopatogeni vengono introdotti in campo attraverso i semi o attraverso materiale di propagazione infetto non certificato.

Una volta introdotti in campo o infettate le colture, i batteri si diffondono attraverso schizzi d’acqua (pioggia o irrigazione) ma possono anche diffondersi grazie alle attrezzature agricole e ad alcuni insetti che fungono da vettori.

I Batteri, inoltre, persistono grazie alla presenza di erbe spontanee e di residui colturali infetti che rimangono al terreno.

 

La Maculatura batterica del Pomodoro (Xanthomonas campestris pv. vesicatoria)

 

 

La Maculatura Batterica del Pomodoro è una malattia batterica molto diffusa in tutto l’areale mediterraneo. Oltre a colpire Pomodoro e Peperone, colpisce anche diverse specie di piante spontanee.

In zone temperate, dove i livelli di pioggia e umidità promuovono la malattia, può avere effetti letali sul raccolto. La Maculatura Batterica del Pomodoro, infatti, riduce la resa e la qualità della produzione finale, mediante forti defogliazioni e numerose maculature necrotiche tondeggianti sulle bacche.

Xanthomonas campestris pv. vesicatoria riesce a sopravvivere sui residui vegetali infetti e può essere trasportata dai semi di Pomodoro non sani o certificati.

I sintomi sono osservabili su foglie, fusti e frutti in qualsiasi stadio fenologico, soprattutto se in campo è presente un alto livello di umidità ambientale e fogliare e le temperature si aggirano sui 27-30° C. La penetrazione dei Batteri nelle piante avviene attraverso soluzioni di continuità o ferite naturali.

Sulle foglie i sintomi consistono in maculature irregolari che tendono ad unirsi tra loro, formando vaste aree che necrotizzano. Queste maculature hanno inizialmente un aspetto idropico.

Una pianta di Pomodoro colpita da Maculatura Batterica va incontro ad un rapido ingiallimento fogliare, che porta irrimediabilmente alla morte della pianta. L’avvizzimento fogliare parte solitamente dal basso e ha uno sviluppo acropeto.

La Maculatura Batterica colpisce anche i frutti, dove è facile notare delle macchie necrotiche irregolari depresse rispetto all’epicarpo della bacca. Queste aree sono esternamente decolorate e tendono, con il progredire della maturazione, ad imbrunimento e a lacerarsi. Lo sviluppo della Maculatura Batterica sui frutti comporta, di conseguenza, malformazioni delle bacche e l’ingresso di patogeni secondari.

 

Come controllare la Maculatura Batterica del Pomodoro?

Il controllo della Maculatura Batterica del Pomodoro è molto difficile una volta che si è stabilizzato in campo.

Pertanto, è indispensabile iniziare il ciclo colturale utilizzando semente sana e materiale da trapianto sano e certificato.

Altrettanto utile è un attento controllo e gestione delle erbe infestanti e dei residui di vegetazioni lasciati sul terreno alla fine del ciclo vegetale. Evitare le lavorazioni in campo quando le piante sono bagnate.

 

La Macchiettatura Batterica del Pomodoro (Pseudomonas syringae pv. tomato)

 

 

Lo Macchiettatura Batterica è una malattia di importanza crescente nei nostri ambienti mediterranei.

Le perdite finali derivano dalla forte defogliazione provocata da questo batterio e dagli evidenti danni provocati alle bacche di Pomodoro, che sono fortemente deprezzati.

La Macchiettatura Batterica colpisce sia le foglie che i frutti. Rispetto alla Maculatura Batterica, La Macchiettatura Batterica è favorita da temperature più fresche e temperate, mentre l’umidità e la bagnatura fogliare è imprescindibile per entrambe le fitopatologie.

I sintomi fogliari della Macchiettatura Batterica non si distinguono facilmente da quelli della Maculatura Fogliare.

Sulle foglie, i sintomi consistono in piccole macchie circolari di colore bruno-nerastro, circondate da un alone giallastro.

I sintomi sui frutti sono osservabili prima dell’inizio della maturazione.

La Macchiettatura Batterica sui frutti consiste in piccole maculature sopraelevate rispetto all’epicarpo, circondate da un alone giallastro. Questi danni sono molto più importanti sui pomodori da mensa, mentre causano solo un leggero deprezzamento sui Pomodori da Industria.

 

Come controllare la Macchiettatura Batterica del Pomodoro?

La prevenzione di questa malattia batterica segue le stesse linee guida della Maculatura batterica. Evitare l’utilizzo di semente infetta, evitare tagli e ferite sulla pianta.

Il controllo dell’irrigazione e dell’umidità è imprescindibile.

 

Il Cancro Batterico del Pomodoro (Corynebacterium michiganensis – Clavibacter michiganensis)

 

 

Il Cancro Batterico del Pomodoro è una malattia molto più rara e sporadica rispetto alla Maculatura e alla Macchiettatura Batterica. Il Cancro Batterico del Pomodoro è difficile da diagnosticare, in quanto i sintomi sono spesso atipici.

L’unico sintomo tipico di questa fitopatologia è la comparsa di lesioni longitudinali sullo stelo ma purtroppo, non sempre visibili sulle piante.

Clavibacter michiganensis è trasportato in campo tramite seme infetto. Il Batterio colonizza tutto il sistema vascolare della pianta di Pomodoro, riuscendo a diffondersi in tutta la pianta.

Una volta colonizzata la pianta, si osservano sul fusto la comparsa delle caratteristiche striature longitudinali. Queste lesioni possono essere più o meno profonde, con il tessuto vascolare che inizia a sfaldarsi.

Sezionando il fusto o il picciolo della foglia all’attaccatura del fusto, è possibile osservare il caratteristico imbrunimento a “ferro di cavallo”.

Una volta colpita, la pianta mostra le proprie foglie avvizzite e piegate a doccia verso l’alto. Questa malattia batterica prosegue con l’ingiallimento e il disseccamento di tutta la zona colpita.

Essendo una malattia vascolare, questi sintomi possono essere osservati anche solo su una parte della pianta.

Sui frutti si notano le tipiche maculature denominate “a occhio di uccello”, che consistono da imbrunimento circolari circondati da un alone biancastro.

Questo sintomo caratteristico “a volo d’uccello” è utilissimo per una corretta diagnosi del Cancro Batterico del Pomodoro.

Come controllare il Cancro Batterico del Pomodoro?

La prevenzione del Cancro Batterico del Pomodoro si attua utilizzando materiale di propagazione e semi certificati e sanificati. Inoltre il Batterio può sopravvivere, seppure per un breve periodo, nei residui vegetali lasciati in campo. Da evitare anche la successione con altre Solanaceae, in quanto Clavibacter michiganensis è un batterio polifago.

 

L’Appassimento Batterico del Pomodoro e della Patata (Ralstonia solanacearum)

 

malattie del pomodoro

 

L’Appassimento Batterico del Pomodoro è una malattia molto pericolosa, che attacca il Pomodoro ma anche il Tabacco e la Patata nell’areale mediterraneo.

Ralstonia solanacearum è un batterio che riesce a sopravvivere per lungo tempo nel terreno.

L’introduzione in campo avviene attraverso materiale di propagazione infetto (semi per il pomodoro e tuberi per la patata) ma anche attraverso terreno e attrezzature agricole contaminate.

Infatti, se presente nel terreno, Ralstonia solanacearum riesce a penetrare nella pianta attraverso ferite e soluzioni di continuità delle radici. Una volta penetrato, si diffonde nei fasci vascolari bloccandoli.

L’occlusione dei fasci vascolari, comporta l’appassimento rapido e progressivo delle piante.

La malattia è diagnosticabile sezionando il fusto di una pianta infetta, immergendolo in acqua limpida. SI noterà la fuoriuscita di essudato batterico biancastro, che denota la presenza del patogeno.

Come controllare l’Appassimento Batterico del Pomodoro?

Il controllo dell’Appassimento Batterico del Pomodoro nei terreni infestati è molto difficile da effettuare.

Per prevenire questa Batteriosi, è importante utilizzare materiale di propagazione e semi sani e certificati.

Inoltre, è da evitare il Pomodoro o altre Solanaceae in un terreno storicamente problematico verso questa fitopatologia.

Se si riscontra questa fitopatologia in campo, è buona norma la rapida identificazione delle piante, con successiva rimozione e distruzione delle stesse.

La Necrosi del midollo del Pomodoro (Pseudomonas corrugata)

 

 

La necrosi del midollo è una fitopatologia molto frequente soprattutto nei Pomodori coltivati in serra, anche se negli ultimi anni è stata osservata spesso su Pomodori coltivati in pieno campo.

La pianta è molto suscettibile quando è prossima alla maturazione, infatti è proprio in questo periodo che i sintomi iniziano a manifestarsi. Nelle serre, le piante infette mostrano forte sofferenza durante i periodi più caldi della giornata.

I sintomi sono osservabili sul fusto delle piante del Pomodoro, dove sono visibili delle striature scure. Sezionando il fusto longitudinalmente, si osserva un caratteristico imbrunimento del midollo, segno della presenza del patogeno nei fasci vascolari.

La malattia comporta anche una produzione eccessiva di radici avventizi e di cancri sul fusto infetto.

La necrosi del Midollo Nero è favorita da elevate concimazioni azotate e l’infezione avviene spesso attraverso l’utilizzo di macchinari agricoli non disinfettati.

 

Le Virosi del Pomodoro – Malattie da Virus del Pomodoro

I Virus sono dei microrganismi definiti “parassiti obbligati”, in quanto sopravvivono e si riproducono solo a discapito di cellule animali o vegetali.

I virus sono talmente piccoli da non essere visibili al microscopio ottico e sono composti semplicemente da materiale genetico protetto da un involucro proteico.

La maggior parte dei virus sono facilmente trasportabili da insetti (spesso afidi, cicaline e tripidi) e diffusi attraverso le punture di suzione che avvengono sulle piante, ma possono essere anche trasportati da attrezzature agricole non disinfettate.

Una volta che il Virus entra nella pianta ospite inizia l’invasione delle cellule vegetali, che vengono utilizzate per riprodursi e infettare altre cellule.

I sintomi sono molto diversi a seconda del Virus, il che semplifica l’identificazione della fitopatologia.

I sintomi più comuni sono crescita stentata o addirittura un arresto dello sviluppo, la colorazione insolita di foglie e frutti, basa resa e progressiva morte delle piante di Pomodoro.

Le Virosi sono molto difficili da combattere ma si rivela molto utile il controllo preventivo degli insetti, che possono comportarsi come vettori (afidi, cicaline e tripidi).

 

Il Virus del Mosaico dell’Erba Medica (Alfalfa Mosaic VirusAMV)

 

 

Il Virus del Mosaico dell’Erba Medica è malattia distruttiva nel Pomodoro, in quanto provoca danni molto gravi sulle bacche, rendendole non commercializzabili.

Attualmente questa Virosi si riscontra sempre meno, limitati a piantagioni di Pomodoro in vicinanza a campi di Erba Medica.

I sintomi in campo si osservano subito sulle giovani foglie, con la comparsa del caratteristico mosaico di colore giallo brillante. Sui frutti, invece, i sintomi consistono in imbrunimenti diffusi che portano a profonde lacerazioni e spaccature.

Questo Virus è diffuso da tantissime specie di Afidi, che infettano la pianta sana attraverso le punture di suzione.

Il controllo del Virus del Mosaico dell’erba Medica si effettua attraverso un attento controllo delle infestazioni di Afidi in campo e in serra, la rapida identificazione e rimozione delle piante che mostrano sintomi evidenti e la disinfezione delle attrezzature agricole.

 

Il Virus del Mosaico del Tabacco (TMV – Tobacco Mosaic Virus)

 

 

Sono diversi i ceppi del Virus del mosaico del Tabacco (TMV) che infettano il Pomodoro, numerose altre colture agrarie ed erbe infestanti.

Questa Virosi è attualmente di minore importanza sul Pomodoro, in quanto la sua diffusione è limitata grazie all’utilizzo delle varietà resistenti.

Un attacco del Virus del Mosaico del Pomodoro comporta una produzione dii bacche di Pomodoro scarsa e di bassissima qualità.

Questa virosi si diffonde ed infetta la pianta del Pomodoro attraverso i semi non certificati e attraverso una errata gestione delle erbe infestanti in campo.

I sintomi sono variabili, a seconda del ceppo del Virus, ma identificabili comunemente con decolorazione giallastra o verde scuro delle foglie a forma di mosaico che comporta una crescita molto stentata della pianta.

Le foglie colpite col tempo si mostrano malformate rispetto alle sane, mentre sulle piante giovani, la crescita della pianta risulta bloccata con fenomeni di rachitismo.

A causa della somiglianza con altre virosi, per una corretta identificazione del Virus, è necessario effettuare una analisi presso un laboratorio di ricerca specializzato.

Come controllare il Virus del Tabacco del Pomodoro?

Attualmente non è disponibile una cura per il Virus del Mosaico del Tabacco, quindi è solo possibile una corretta prevenzione a questa Virosi. Varietà resistenti, identificate con la denominazione “TMV” sulle confezioni delle sementi sono ampiamente disponibili sul mercato.

Importante si rivela la disinfezione delle attrezzature agricole, in modo da evitare la diffusione della Virosi in campo.

 

Il Virus dell’Avvizzimento maculato del pomodoro (TSWV – Tomato spotted wilt virus)

 

Il TSWV è il Virus che causa l’Avvizzimento Maculato del Pomodoro, noto anche come Bronzatura del Pomodoro. Questo virus riesce ad infettare numerosi ortaggi come Pomodoro, Melanzana e Peperone e attacca anche numerose specie Floricole.

Il Virus dell’Avvizzimento Maculato del Pomodoro si riscontra spesso nell’areale Mediterraneo, anche se è originario e molto più diffuso nei paesi Tropicali.

I sintomi osservabili in campo posso anche essere diversi tra loro, ma generalmente si osserva una crescita ridotta delle piantine infette, fenomeni di bronzatura sulle foglie e striature nerastre lungo il fusto della pianta.

I sintomi sono osservabili anche sui fori che risultano necrotizzati e deformati. I frutti mostrano anulature concentriche caratteristiche di questa fitopatologia.

La trasmissione di questa Virosi è causata dalle forme adulte dei Tripidi (soprattutto Frankiniella occidentalis) e tramite materiale di propagazione non certificato.

Come controllare il Virus dell’Avvizzimento maculato del Pomodoro?

Non è disponibile una cura per questa Virosi. Si raccomanda principalmente di controllare le infestazioni dei Tripidi in campo, cercando di intervenire non appena si nota un attacco.

Per il Pomodoro coltivato in pieno campo si rivela molto efficace la corretta gestione delle erbe infestanti, distruggendo subito le piante che presentano i primi sintomi.

Le Malattie del Pomodoro causate dai Nematodi

I Nematodi, chiamati anche vermi cilindrici, sono dei parassiti vegetali appartenenti al regno animale, che vivono e si riproducono nel suolo .

I Nematodi fitopatogeni, si nutrono e attaccano le radici delle piante, che utilizzano come substrato per la loro crescita e riproduzione.

Un attacco di Nematodi sul Pomodoro comporta una crescita della pianta ridotta e stentata, con una produzione di scarsa qualità.

Questo è causato in maniera diretta dal ridotto sviluppo delle radici, che non riescono a sostenere la crescita della pianta.

I Nematodi Galligeni del Pomodoro (Meloidogyne spp.)

 

 

I Nematodi Galligeni, sono pericolosi non solo per le colture del Pomodoro, ma anche di altre molte colture agrarie in quanti molto polifagi.

I Nematodi penetrano nelle radici per svolgere il loro ciclo vitale. Una volta penetrati si nutrono nelle cellule vegetali, che producono esternamente le Galle, iperplasie causate dalla presenza del Nematode.

I Nematodi Galligeni sono pericolosi soprattutto in terreni sabbiosi, dove trovano le migliori condizioni di temperatura e umidità per svilupparsi.

I sintomi che si riscontrano sulla parte aerea della pianta sono aspecifici e sono identificabili con un progressivo deperimento di tutta la pianta, non supportata dal proprio apparato radicale.

Questo deperimento è accompagnato da clorosi diffusa, crescita stentata, maggiore suscettibilità a stress biotici e abiotici.

Una pianta attaccata dai Nematodi Galligene è esposta a forti attacchi fungini e batterici, in quanto le ferite causate dai Nematodi sono vie di accesso per altri parassiti vegetali.

 

Come controllare I Nematodi Galligeni del Pomodoro?

Una strategia molto efficace è una lunga rotazione colturale, inserendo in rotazione colture erbacee resistenti ai Nematodi Galligeni, come ad esempio il Mais.

Molto utile si rivela il sovescio di colture appartenenti alla famiglia delle Crucifere come Senape, Colza e Rafano.

Queste colture, una volta interrate attraverso il sovescio, liberano sostanze che rivelano tossiche per i Nematodi.

Questo processo, definito di biofumigazione, è molto più efficace se accompagnato dalla stesura di un film plastico sul terreno.

Un terreno infestato dai Nematodi deve essere sottoposto ad analisi di laboratorio, per valutare la presenza nel terreno e quindi valutare l’intervento da effettuare o anche per programmare  il ciclo colturale.

 

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