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Articolo aggiornato il 15 Dicembre 2022 da Francesco Di Noia

Acari delle piante: la migliore guida online 2022/2023

 

Che tu sia Agricoltore professionista, o semplicemente un piccolo hobbista, avrai sicuramente avuto a che fare con gli Acari delle piante, conosciuti anche come i Ragnetti delle Piante!

Niente paura. In questo blog troverai tutto le informazioni per sconfiggere questi pericolosi insetti parassiti delle piante.

Cosa sono gli Acari?

Come sbarazzarsi degli Acari?

Come identificare gli Acari in campo?

Come intervenire prima che gli Acari provochino gravi danni alle tuo colture o al tuo giardino?

Di seguito troverai tutte le risposte che stai cercando.

 

Cosa sono gli acari delle piante e perché sono un problema così grande?

Gli Acari sono insetti parassiti molto pericolosi per le piante, in quanto si nutrono della linfa e, in caso di un forte attacco non controllato, possono fortemente limitarne la crescita. Le piante non sono degli organismi isolati, ma vivono costantemente in contatto con altri organismi e microrganismi, sia a livello radicale che nella parte epigea.

 

Al contrario dei microrganismi benefici, così importanti per le nostre colture, gli Acari sono insetti molto dannosi. Importante è il loro corretto e repentino riconoscimento in campo e di conseguenza un immediato intervento, in modo da limitare prima possibile l’attacco e la loro diffusione in campo.

Il motivo è semplice: gli Acari si nutrono della linfa delle piante, asportando nutrienti importantissimi per la crescita e per i meccanismi fisiologici e biochimici delle piante. Infatti, un attacco importante, può avere gravi danni alle tue colture.

Questi piccoli insetti, funzionano fondamentalmente come “vampiri”, sottraendo linfa vitale alle tue piante, possono rovinare anche l’intero raccolto finale.

 

 


Come identificare i diversi tipi di acari delle piante

 

Gli Acari sono imparentati con le zecche e persino con gli Aracnidi (ragni). Infatti gli Acari sono una sottoclasse degli Aracnidi e fanno parte della stessa grande famiglia.

Esistono molti tipi di acari, alcuni più comuni di altri. Questa breve guida può aiutarti a identificare con quale tipo di infestazione potresti avere a che fare. Meglio ancora, se stai leggendo questa guida solo per curiosità e non per necessità: in questo caso sarai pronto a difendere le tue piante in caso dovessi notarli in campo o nel tuo giardino.

 

Sbarazzarsi degli acari delle piante – Come individuare gli acari di ragno

 

1. Ragnetto Rosso: il Ragnetto Rosso (Tetranychus urticae) è un insetto fitofago molto presente in Agricoltura e ben conosciuto dagli Agricoltori. Il Ragnetto è molto pericoloso anche se caratterizzato da dimensioni molto piccole. Sono polifagi e caratterizzati da capacità riproduttiva elevatissima, che rende assolutamente necessario una rapida identificazione, in modo da poter intervenire in maniera tempestiva.

Come accennato poco prima, gli Acari sono composti da moltissime specie, ma il Ragnetto Rosso è sicuramente il più importante, presente  in Frutticoltura e in Orticoltura (sia in serra che in pieno campo). Inoltre, questa particolare specie di Acari è sicuramente la più conosciuta e temuta anche nei giardini e nei piccoli Orti degli hobbisti.
Spesso questi piccoli aracnidi non si notano facilmente fino a quando non sono visibili i gravi danni che causano alle piante.

Le uova e gli adulti si trovano prevalentemente sulla pagina inferiore, dove si nutrono della linfa delle piante attraverso le cellule della foglia. L’attacco che avviene sulla pagina inferiore è spesso visibile anche sulla pagina superiore, dove sono visibili aloni gialli, causati dalla morte delle cellule della pagina opposta. L’attacco, oltre a procurare la perdita diretta della linfa, riduce la capacità fotosintetica della pianta riducendo la sua crescita.

 

Intervenire tempestivamente è necessario: il non intervento causa un graduale ingiallimento della pianta e la successiva morte. Non solo, soprattutto sui pomodori bisogna prestare molta attenzione: un attacco trascurato può causare in breve tempo la perdita totale della produzione finale.

 

Per capire se la pianta è infestata dal Ragnetto Rosso, bisogna controllare attentamente sia la pagina inferiore che superiore delle piante (anche con una lente di ingrandimento). Gli adulti producono spesso ragnatele sulle foglie, utile elemento diagnostico per notare l’infestazione.

 

Acari delle piante

Come identificare l’Acaro dell’Argentatura (Polyphagotarsonemus latus)

2. L’Acaro dell’Argentatura o Broad Mites è impossibile da notare ad occhio nudo.  Questo Acaro è molto presente ai tropici, mentre nelle nostre zone è presente principalmente nelle colture sotto serra.

Questo particolare Acaro è molto polifago ma alle nostre temperature è presente soprattutto come parassita delle Solanaceae: Pomodoro, Peperone, Melanzana tra le specie più importanti. Essendo tipico dei climi tropicali, nei nostri ambiente non riesce a svernare, quindi non lo ritroviamo in pieno campo.

La deposizione delle uova da parte delle femmine avviene sulla pagina inferiore delle foglie, sono piuttosto grandi rispetto alla dimensione delle larve e dell’adulto.

Per l’identificazione di questo Acaro è possibile controllare attentamente le foglie. L’attacco di questo Acaro provoca una sorta di accartocciamento delle foglie verso l’alto, in linea con i sintomi di stress da caldo. In seguito le foglie assumono un aspetto translucido argenteo, da cui il nome dell’Acaro. Un forte attacco può causare la perdita delle foglie e conseguente morte della pianta.

 

 

Come identificare e sbarazzarsi degli Acari della Ruggine degli Agrumi

3. Acari della Ruggine– Gli Acari della Ruggine sono molto fitofagi e sono presenti nelle nostre zone sulle colture Arboree, soprattutto pomacee e agrumi.

Sugli Agrumi i danni generalmente non sono gravissimi, tali da compromettere la vitalità degli alberi, ma riescono a deprezzare fortemente il prodotto finale se non interveniamo in tempo. Il frutto porterà gravi danni sulla buccia, tali da renderlo non commercializzabile.

L’Acaro della Ruggine degli Agrumi (Phyllocoptruta oleivora), si nutre della linfa degli alberi appartenenti alla famiglia degli agrumi.

Gli adulti non sono assolutamente visibili ad occhio nudo. Iniziano ad essere osservabili attraverso l’utilizzo di una lente d’ingrandimento in campo. Avendo un ciclo riproduttivo molto breve e veloce, un loro attacco può diventare problematico nel giro di poche settimane. Quindi, è molto importante effettuare una diagnostica continua delle piante e dei frutti.

Il danno causato non pregiudica la qualità dei frutti, bensì l’aspetto estetico. Gli agrumi attaccati dall’Acaro della Ruggine sono caratterizzati da una vasta aerea grigio-argentata che parte dal peduncolo. Questi frutti non sono vendibili sul mercato e sono da considerare scarto.

 

 

Come identificare e sbarazzarsi degli Acari delle piante – Acaro pallido del ciclamino

4. Acaro pallido del Ciclamino. Questi Acari sono molto piccoli, anche meno di 0.25 mm. Anche questo Acaro è molto polifago, infatti è possibile ritrovarlo sia su Fragola che su specie ornamentali, come appunto il Ciclamino.

Questi Acari hanno caratteristiche diverse rispetto a quelli descritti in precedenza, soprattutto per le loro abitudine alimentari.

Questo Acaro si differenzia dagli altri per le zampe modificate, non utilizzate per la mobilitazione e per la dimensione delle uova, molto piccole, anche la metà rispetto alle dimensioni dell’adulto.

L’Acaro del Ciclamino è dotato di un robusto apparto pungente-succhiante, attraverso il quale riesce a penetrare facilmente le cellule vegetale per succhiarne la linfa. Soffrendo la luce solare diretta, essi si sviluppano maggiormente nelle parti tenere e più protette delle piante (boccioli floreali, giovani germogli, etc.). In queste parti della pianta, il grado di umidità e i tessuti vegetali ancora molto teneri permettono la loro nutrizione e sviluppo.
Essendo caratterizzato da scarsa mobilità, l’Acaro del Ciclamino colpisce generalmente aree circoscritte, ma riesce ad essere molto distruttivo sulle piante in cui si sviluppa. I sintomi variano molto in base alla pianta ospite e dalla gravità dell’infestazione. Generalmente la crescita è stentata, gli attacchi compromettono lo sviluppo dei giovani boccioli fiorali e dei germogli che risultano fortemente deformati.

 

 

Il Ciclamino soffre moltissimo l’attacco di questo Acaro. I fiori perdono completamente la loro bellezza e non possono essere commercializzati. In seguito le foglie mostrano evidenti sintomi di sofferenza e mostrano una crescita stentata. Le foglie attaccate mostrano la particolare decolorazione color argento, soprattutto a livello della nervatura centrale. Questo Acaro attacca anche molte specie ornamentali come:

  • Edera: evidenti aree biancastre su foglie e gambo
  • Gerbera: Fiori profondamente deformati e non commercializzabili. Foglie color bronzo sulla nervatura centrale.

In tutto le colture ornamentali il danno è molto rilevante. La non utilizzabilità del fiore reciso comporta subito forti perdite, ovviamente a partire da danni già ai bozzoli fiorali.

 

Sulla fragola è molto importante avere cura di monitorare attentamente le foglie e i frutti, in modo da non sottovalutare le infestazioni in atto. Quando le fragole presentano un’infestazione dell’Acaro pallido, mostrano foglie molto fragili che si staccano facilmente, piccioli poco sviluppati e piante che si sviluppano molto lentamente, con foglie molto strette tra di loro. Questo attacco provoca la prematura caduta delle foglie. Stesso destino toccherà ai fiori e ai frutti, causando gravi danni sulla produzione finale della coltura.

 

 

 

Quali sono le cause dei problemi con gli acari delle piante?

Come abbiamo potuto capire dalla descrizione delle caratteristiche e degli habitat di crescita degli Acari, non tutte le specie sono riscontrabili in campo. Alcune cresceranno tranquillamente sia in campo che in serra.

Alcuni Acari, potranno svilupparsi solo in serra, non riuscendo a svernare in campo aperto, a causa delle rigide temperature invernali. Anche se possiedi una piccola serra esterna, il monitoraggio è indispensabile: questi Acari riusciranno comunque a svilupparsi all’interno.

Il giusto monitoraggio è quindi essenziale per prevenire forti infestazioni che necessitano di interventi chimici, anche ripetuti, per riuscire a sbarazzarsi degli Acari in campo.

Quindi prendi alcune misure di buone pratiche agricole presenti in questo articolo per combattere le malattie delle piante e i parassiti vegetali. Innanzitutto, in serra è fondamentale una corretta e minuziosa pulizia dopo il raccolto, in modo da limitare la densità della popolazione svernante per l’anno successivo. Questo ti permetterà di cominciare il prossimo ciclo di coltivazione al meglio, intervenendo solo in caso di nuova infestazione.

Al contrario, se la pulizia della serra viene trascurata negli anni, dovrai necessariamente intervenire subito dopo il trapianto (quando le temperature saranno favorevoli allo sviluppo dei parassiti) per abbattere subito la popolazione che sicuramente crescerà in serra.

In breve, mantenere la tua serra ordinata e pulita, ti aiuterà a mantenere il controllo iniziale e a poter utilizzare prodotti meno impattanti per te e per l’ambiente. È utile pensare alla propria grow room, se coltivata indoor, come ad una vera e propria stanza medica, che deve essere mantenuta il più pulita possibile per evitare contaminazioni indesiderate.

Se coltivi all’aperto, tutto questo è molto più difficile perché le forme svernanti degli acari si trovano solitamente nel terreno.

 

 

Come “catturare” il problema degli acari delle piante prima che rovinino le tue piante?

Una delle chiavi per salvare le tue piante dagli acari delle piante (e altri parassiti in generale) è agire in fretta, in maniera tempestiva e precisa.

In altre parole, prima è necessario una corretta identificazione del parassita e della problematica, riconoscendo tempestivamente i sintomi in campo. In questo modo si potrà intervenire con prodotti biologici meno impattanti, invece di essere costretti ad intervenire chimicamente per risolvere un’infestazione grave.

Ecco un grande consiglio: non dare per scontato che le tue piante soffrano di una carenza di nutrienti o di altri comuni problemi di crescita delle piante. Ad esempio, gli acari iniziano a danneggiare la tua pianta causando piccoli aloni gialli sulle foglie.

Potresti scambiarlo per una carenza di nutrienti e non ispezionare correttamente le piante! Controlla sempre anche la pagina inferiore delle tue piante, meglio se con una lente d’ingrandimento. Se poi noti la presenza di ragnatele che coprono le foglie o i giovani germogli…è il momento di agire!

Quindi la regola numero uno è: non escludere i parassiti quando vedi qualcosa che non va nelle tue piante.

Puoi prendere un microscopio portatile e ispezionare attentamente le tue piante ogni volta che vedi un problema di qualsiasi tipo per assicurarti di identificare correttamente il problema.

In breve, non puoi liquidare alcuni sintomi di stress delle piante come una carenza di nutrienti o qualche altra diagnosi errata, solo per scoprire di avere una grave infestazione tra le mani quando le tue piante iniziano a morire!

 


Alcuni consigli di base per prevenire e combattere gli acari delle piante.

Coltivazione fuori suolo: nella coltivazione fuori suolo, la lotta agli Acari è apparentemente più semplice. Gli Acari, infatti, svernano nel terreno. Nel fuori suolo una buona pulizia delle serre e la corretta eliminazione dei residui della ciclo precedente è un ottimo punto a tuo favore.

Questo perché preferiscono la terra e si moltiplicano facilmente in questo mezzo di coltura.

Per questo motivo, se stai coltivando indoor, usa un terreno di coltura sterile come la fibra di cocco o la miscela di fibra di cocco più perlite. Questo da solo riduce drasticamente le possibilità di infestazioni di insetti.

Inizia subito a combattere i parassiti: se hai identificato un problema di parassiti o uno qualsiasi dei sintomi degli acari, non aspettare!

Infatti è essenziale (e conveniente) combattere e limitarne l’infestazione prima possibile, creando meno danni alle tue colture.

Se coltivi indoor, è utile disporre di un’area di “pre filtraggio” prima di entrare nella tua vera stanza di coltivazione dove puoi rimuovere le scarpe che potrebbero avere sporco dall’esterno, vestiti, o qualsiasi altra cosa che ti possa permettere per portare accidentalmente parassiti nella tua grow room.

Quindi cosa succede se stai facendo del tuo meglio per prevenire un problema, ma pensi di avere comunque degli acari?

 

 

Come prevenire gli acari delle piante?

 

Come ci sentirete ripetere più volte, “prevenire è meglio che curare!”

Ecco perché il miglior controllo degli acari è fare in modo che non di sviluppano fortemente in campo e in serra. Innanzitutto, devi concentrarti su un ambiente di coltivazione pulito e sterile.
Questo è particolarmente importante soprattutto se coltivi in serra.

Ricorda di leggere il nostro articolo su come combattere i parassiti e le malattie delle piante più comuni perché contiene alcuni suggerimenti importanti per mantenere pulita la tua Serra.


E qui ci sono altri consigli…

Elimina completamente i residui colturali provenienti dal ciclo precedente (foglie, steli e frutti prematuramente caduti). Le parti della pianta lasciate i serra fungono da fonte di inoculo per numerose patologie fungine oltre ad essere utilizzati dagli insetti per svernare durante il periodo di assenza della coltura principale.

Particolare attenzione bisogna porre nel mantenere ben separato l’ambiente interno da quello esterno. Puoi anche cercare di mantenere al meglio la pulizia interna della tua serra, ma i parassiti possono tranquillamente entrare nella tua serra se non vengono messe in atto opportune modalità preventive. Operatori e macchine agricole possono trasportare parassiti vegetali, soprattutto se all’esterno abbiamo altre coltivazioni.

 

In secondo luogo, è fondamentale mantenere l’ambiente di crescita ideale. Non solo per gli Acari e per gli insetti parassiti vegetali. Anche i patogeni fungini prediligono gli ambienti caldi e umidi per il loro sviluppo. Cerca quindi di controllare al meglio la temperatura e l’umidità della serra attraverso un opportuno impianto di aerazione. In più, le giuste condizioni ambientali permettono la crescita di piante forti e sani, meno suscettibili all’attacco di parassiti e patogeni esterni.

 

All’esterno, soprattutto in giardini e su colture ornamentali, è necessario scegliere un luogo che sia ben ventilato, in modo da tenere sotto controllo temperatura e umidità. Gli Acari crescono e si moltiplicano tantissimo se incorrono in condizioni ambientali a loro favorevoli.

Attraverso l’intensità di impianto, cerca di mantenere il livello di aerazione, e quindi umidità e temperatura a livelli ideali. Questo elemento sarà importante non solo per gli Acari ma per molti fitofagi e patogeni fungini.

Fai attenzione alle nuove piante. Effettua un attento controllo prima del trapianto. Spesso capita di portarci in campo (e peggio in serra) piante che già soffrono dell’attacco di acari. Controllale con un microscopio per assicurarti che non abbiano problemi di parassiti.

 

 

Perché vogliamo concentrarci sul controllo organico degli acari.

 

Poiché la maggior parte dei nostri clienti coltiva piante destinate al consumo fresco, è molto importante ridurre il più possibile l’utilizzo dei pesticidi chimici o altri metodi che potrebbero danneggiare il consumatore finale. Ma non solo, l’utilizzo dei prodotti chimici nuoce innanzitutto all’operatore agricolo, oltre che all’ambiente.

In più, non dimenticare che molti insetticidi chimici non sono selettivi microrganismi o insetti utili in campo, soprattutto se in serra. Questi organismi sono molto utili nella lotta biologica contro gli Acari e vengono chiamati, appunto, predatori naturali degli Acari.

Per questo motivo ci piace concentrarci sul controllo organico degli acari quando si tratta di difesa delle piante.

 

Quindi ecco il piano di battaglia completo per sbarazzarsi di tutti i tipi di Acari

 

Parliamo di modi per uccidere gli acari delle Piante

  • Cerca di mantenere un ambiente ideale – Come discusso in precedenza, un ambiente sano e sterile è il primo punto di partenza per una coltivazione sana e forte.
  • Utilizzo di insetticidi biologici – Evita prodotti chimici e agisci preventivamente con prodotti Biologici a basso impatto ambientale.

Se hai un piccolo giardino o orto domestico, non potrai assolutamente utilizzare in casa prodotti chimici. In questo caso sei costretto ad utilizzare prodotti naturali, non nocivi per te e per la tua famiglia.

Anche in Agricoltura Biologica professionale si utilizzano in maniera molto efficace i prodotti di origine biologica a basso impatto. Tra questi troviamo molti oli vegetali, tra cui l’Olio di Neem e l’Azadiractina, un principio attivo Biologico estratto dai semi dell’albero del Neem.

 

Olio di Neem – Questo è un rimedio tutto naturale che è molto efficace contro gli acari e, allo stesso tempo, completamente innocuo per l’uomo e l’operatore agricolo. Inoltre l’Olio di Neem è perfettamente selettivo contro gli animali o la maggior parte degli insetti utili come api, coccinelle, vespe predatrici, ecc. Utilissimo anche per l’utilizzo in Orti e Giardini domestici. Questi prodotti, oltre ad essere repellenti, provocano una paralisi degli insetti target che non riescono più a nutrirsi delle pianti ospiti, provocandone la morte.

 

È anche importante notare, per i coltivatori all’aperto, che le coccinelle sono ottimi insetti utili, predatori di acari e dovresti essere felice di vederli nel tuo giardino se vuoi un controllo naturale degli acari. Questi predatori di solito non sono sufficienti da soli per eliminare il problema degli acari, ma possono essere utili se sei vicino al raccolto e l’uso di pesticidi non è un’opzione.

 


Ecco il problema degli acari delle piante

A causa del loro brevissimo ciclo riproduttivo, gli Acari si riproducono molto rapidamente. Infatti, è impossibile sbarazzarsi completamente del problema con un solo trattamento insetticida.

Inoltre: utilizzando prodotti chimici, considera che questi principi attivi causano l’insorgenze di resistenze nelle piante. In questo caso, l’utilizzo ripetuto dello stesso principio attivo renderà sempre più difficile la lotta agli Acari. Infatti, questi parassiti diventeranno sempre più resistenti allo stesso metodo di lotta chimico che decidi di utilizzare.

 

Ecco perché, ti consigliamo di variare nel tempo il principio attivo che utilizzi per la lotta agli Acari. Ad esempio, al contrario dei principi attivi chimici, che controllano questi insetti in modo attivo, i prodotti biologici attaccano gli Acari con meccanismo passivo, non causando nessun tipo di resistenze.

Un importante aspetto da considerare è la posizione di questi insetti sulle piante. Oltre ad essere molto piccoli, gli Acari si trovano maggiormente nella pagina inferiore delle foglie. Questo comporta che, per un ottimale utilizzo ed efficacia dei prodotti, è necessario bagnare accuratamente anche la pagina inferiore delle foglie trattate.

 

Passaggio 3: dovresti probabilmente ripetere, ancora una volta.

Abbiamo spiegato come gli Acari siano molto difficili da combattere e come Il loro veloce tasso di crescita renda la lotta difficile in campo. Infatti difficilmente riuscirai a sbarazzarti degli Acari con un solo trattamento. Alcuni Acari riescono anche a completare il loro ciclo di sviluppo in pochissimi giorni, riuscendo quindi a riprendere o proseguire l’infestazione molto velocemente.

In questo modo riescono subito a ritornare aggressivi e ad attaccare le tue piante. Quindi, una volta effettuato il trattamento, non credevo di aver risolto il problema per sempre. Controlla sempre in maniera accurata le colture e previeni successivi attacchi.

 

Passaggio 4: tornare alla modalità di prevenzione.

Una volta che hai fatto del tuo meglio per assicurarti di aver ucciso tutti gli acari nel tuo giardino, allora devi tornare indietro alla primissima cosa che dovresti fare per il controllo degli acari: la prevenzione.

In altre parole, ti consigliamo di seguire tutti i passaggi di “Come prevenire gli acari” all’inizio di questo articolo.

Se sei riuscito a sradicare con successo la prima infestazione, prestando in seguito un’attenzione particolare alla prevenzione, puoi sperare di arrivare fino a un ottimo raccolto senza più problemi!

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